Jump to content

All Activity

This stream auto-updates

  1. Past hour
  2. Su prime video è uscito il documentario su França "la fortuna non esiste"
  3. Today
  4. Sarebbe per ogni catanese una goduria immensa! Ma spero che ci pensi il Salò a fermare i palermicani prima di arrivare alla finale. Poi, quel che succede, succede. Ora torno nel mio grigiore di fallito con poche speranze, augurandovi sempre un futuro felice e di poter divertirvi allo stadio. Noi siamo (eravamo) il Calcio Catania.
  5. http://www.sportlabagency.com/coaches Uno di questi. In teoria. Alcuni nomi: Caja, Sacripanti, Molin, PoZ, Cagnardi, Galbiati, Vertemati.
  6. Non cascarghe come go fatto mi.. Non iera vitucci ma iera Virginio Bernardi.. Procuratore de tanti allenadori
  7. E nel suo video mostra poi la foto di Vitucci…… che è già stato confermato a Brindisi Direi solita grande affidabilità di Baldini…..
  8. È abbastanza facile parlar male dell'Atalanta quando arriva ottava, lo era un filo meno quando vinceva 5-1 con l'Inter o 5-0 col Milan, o quando arrivava a due minuti dalla semifinale di Champions League. Credo che quello che hanno fatto a Bergamo in questi anni sia da studiare e soprattutto da elogiare, perché si sono seduti tutti gli anni al tavolo delle grandi con un budget infinitamente minore ma con la forza delle idee, e questo è sempre un merito. L'Atalanta non ha vinto? E perché mai avrebbe dovuto vincere? Spedire fuori dall'Europa tutti gli anni grandi club ottenendo l'accesso in Champions, e nella Champions medesima togliersi grandi soddisfazioni, non è forse vincere? Sapere che qualsiasi top club non solo in Italia ma pure a livello europeo si augura di non incontrarti, non è forse una vittoria? Perché bisogna confondere quel che ha fatto l'Atalanta con quello che con un budget analogo hanno fatto tutti gli altri, ovvero cercare di vivacchiare in serie A? Detto doverosamente questo, mi pare che la parabola volga alla conclusione perché l'Idea ha fatto il suo tempo. E o verrà rinnovata o non sarà più. Semplificando oltre ogni limite, l'Idea era: una preparazione atletica devastante su giocatori già scelti privilegiando determinate caratteristiche fisiche (ho parlato con Petagna, che ha definito quelli con Gasp gli allenamenti più duri della sua vita, senza confronti possibili). Una aggressione dell'avversario continua, portata spesso in superiorità numerica, all'interno di un contesto fisico (ad esempio nei contrasti) portato al limite estremo del consentito. E buone idee offensive, con abbondanza di soluzioni una volta recuperata palla. Molto europeo, assai poco italiano, fonte certa di risultati sia in serie A che quando all'estero si aspettavano la solita squadra attendista e si ritrovavano una banda di assatanati. È finito perché tutto finisce, perché ogni medaglia ha il suo rovescio e prima uno, poi due, poi dieci e poi tutti hanno capito che la contromisura non consisteva nel provare a fronteggiare ad armi pari l'esercito all'assalto, ma nel resistere con la certezza che dietro gli assaltatori c'è un deserto da attaccare. I primi a capirlo sono stati Guardiola.e Klopp, e parliamo di Champions League.ai.massimi livelli. Il City arrivò a Bergamo e fece polpette della Dea grazie a ripartenze micidiali, imitato dal Liverpool l'anno dopo (Gasp si prese una parziale rivincita al ritorno, ma era un Liverpool in ciabatte già primo nel girone). In Italia lo ha capito Pioli, che dopo una memorabile batosta all'andata è andato a vincere là al ritorno, e da allora ci ha preso gusto e lo fa sempre. Lo ha capito Allegri (paziente e perfetta la Juve vittoriosa sull'Atalanta in Coppa Italia) e piano piano non solo ci sono arrivati tutti ma vincere a Bergamo (lo dicono i numeri) è diventato piu' facile che battere l'Atalanta in casa, dove i tuoi tifosi non sempre accettano una gara di paziente attesa che invece in trasferta risulta naturale. Come quando il prestigiatore svela il trucco, e diventa facile dire che in fondo era una cazzata, ma lui ci ha vissuto di rendita per anni e averlo escogitato è un merito assai maggiore che riderne una volta scoperto. Chiaro che quando domenica scorsa ho visto il Milan mettersi là con pazienza e raccogliere i frutti al 70' quando un lancio di Messias (avessi detto Pirlo...) ha trovato Leao, un solo difensore e quaranta metri di campo da coprire, che vuol dire per chi difende buttarsi dal tetto dell'Empire State Building e sperare di sopravvivere, ho pensato che così è fin troppo facile. E infatti l'Atalanta è ottava, e l'hanno battuta in tantissimi soprattutto dal girone di ritorno in poi, semplicemente sfruttando l'arte del copiare. Ma quel che Gasp ha fatto in questi anni resta, e non è detto che con qualche accorgimento non sia ancora proponibile. Così com'è, è chiaro che non lo è più.
  9. Infatti ho detto di categoria superiore perché ha meccanismi ottimi con qualche errore legato più al singolo che allo schema. Comunque sembra una della più in forma!
  10. DOMENICA 22 MAGGIO 2022 - Nell'esplosiva cornice della Bruno Bianchi, gara1 della finale per il terzo posto scivola dalle mani della Pallanuoto Trieste che - come scrive oggi Francesco Bevilacqua - rincorre per tutta la partita la Rari Nantes Savona e pur controllandola a vista, non riesce a trovare i giusti meccanismi per il sorpasso. Cosa riuscita proprio tra queste acque in gara2 contro Brescia.La battaglia di Mompiano, combattuta solamente a metà settimana, ha evidentemente lasciato più di qualche scoria nel gruppo di Bettini che soffre la difesa alta dei liguri, apparsi comprensibilmente più freschi e capaci di riscuotere il vantaggio di qualche giorno di riposo in più fino ad espugnare il bacino triestino per 10-15.Con il successo nel primo round, la formazione di Alberto Angelini può protendere un braccio verso il biglietto per la prossima Champions League; guai però a sottovalutare Trieste che se messa all'angolo ha dato più volte dimostrazione di saper reagire in maniera adeguata.La scintilla per il podio ligure la accende Campopiano, che non aspetta un minuto per sbloccare il risultato, c'è spazio anche per Fondelli, che prima di finire anzitempo la sua gara per un'espulsione; graffia il tabellino con il 2-0. Trieste non rimane a guardare e dimezza le distanze con Buljubasic. Patchaliev non si fa pregare in superiorità numerica e Rizzo riprende la corsa del Savona con un tiro dai 5 metri che mette i biancorossi sul +3.C'è tempo per Bini poco prima della sirena: l'alabardato riceve palla da Petronio e la scarica sul secondo palo. Iocchi Gratta fa 2-5, Razzi è bravo ad accorciare in superiorità numerica ma Savona ha il piede premuto sull'acceleratore. Con un poker, firmato da Molina, Campopiano, Rocchi e Bruni, gli ospiti si portano con largo anticipo a distanza di sicurezza.La sensazione è che a Trieste serve una scossa: l'innesco può arrivare dal 4-9 di Mezzarobba che tiene vivi i suoi poco prima del cambio campo. Tanti i legni colpiti dai padroni di casa che non riescono a mantenere un ritmo pericoloso, per tutto il resto c'è Massaro: un armadio davanti alla gabbia savonese. L'unico ad avere le chiavi della porta avversaria sembra essere Inaba che dopo aver preso le misure, mette a segno una doppietta nel terzo periodo che grazie al secondo timbro di Razzi, termina con 3 reti per parte. Il 7-12 non convince Savona che prova lo strappo con il rigore realizzato da Rizzo.Inaba ha ancora qualcosa da dire ma dopo tre minuti il parziale racconta ancora +5 per i biancorossi. Si gioca molto con il cronometro: nei secondi che pattinano sull'acqua Savona trova anche il tap in del 9-15 sfruttando l'ennesima superiorità numerica in proprio favore.Rimane solamente il tempo a Mladossich per mandare la Pallanuoto Trieste in doppia cifra, ma la partita è già in soffitta.Mercoledì con inizio alle 19.30 il ritorno alla piscina Zanelli.Agli alabardati di Daniele Bettini rispetto alla prestazione casalinga di ieri sera servirà decisamente qualcosa di più. -Cinque giorni dopo la sua morte, ieri Mario Biasin è stato celebrato e ricordato all'Aami Park, lo stadio in cui era in programma il ritorno della semifinale fra il Melbourne Victory, di cui il patron della Triestina era presidente, e il Western United. Come scrive Antonello Rodio, momenti toccanti di grande commozione vissuti dai tifosi, ma soprattutto dalla famiglia Biasin presente al gran completo, con la moglie Glenda, i quattro figli di Mario e anche i nipotini. Con loro, anche Mauro Milanese, la sorella Romina e il marito, giunti giovedì scorso in Australia per stare vicino alla famiglia Biasin e per partecipare ai funerali dell'amato cugino, anche se la data delle esequie non è stata ancora comunicata. Uno striscione è stato esposto dai nipoti ("We love U nonno"), la sua fotografia a lungo è apparsa sul maxischermo e gli è stato dedicato un settore dello stadio. Per la cronaca, il Victory, dopo aver vinto l'andata in trasferta per 1-0, ha perso invece per 1-4 il match di ritorno in casa.In questo momento il lutto resta doverosamente in primo piano, ma è ovvio che non c'è molto tempo per capire come la Triestina possa andare avanti nel dopo-Biasin, dunque a breve andranno approfonditi gli scenari sul futuro della società, visto che le incombenze per l'iscrizione al prossimo campionato sono vicine. Comprensibilmente la Triestina non potrà essere in cima ai pensieri della famiglia Biasin (ricordiamo che Mario era a capo della Metricon Homes, un impero economico nel settore immobiliare, con tutte quel che ne consegue), ma appena possibile Mauro Milanese dovrà approfondire con la moglie Glenda e i quattro figli di Mario il prosieguo dell'impegno della famiglia sul fronte alabardato, almeno per quel che riguarda le incombenze più immediate. Intanto, dopo un'altra settimana di allenamenti seguita all'eliminazione play-off di Palermo, svoltasi in un mesto clima di tristezza dopo la notizia della scomparsa del patron, la Triestina ha decretato il rompete le righe per la prima squadra. Venerdì si è infatti svolta l'ultima seduta collettiva di allenamento, ma in realtà non per tutti è già l'ora della pausa. Gli infortunati non sono mai mancati nella rosa alabardata in questa stagione, e di acciaccati ce ne sono ancora parecchi: da domani per loro il lavoro finalizzato al recupero fisico continuerà con i preparatori in maniera da poter proseguire sulla via della completa riabilitazione. Poi per tutti ci sarà inizierà un'attesa mista a preoccupazione. Sia chi è ancora sotto contratto con la Triestina, sia chi spera in un eventuale rinnovo, dovrà attendere notizie sul futuro dell'Unione che potranno arrivare solo da Milanese quando tornerà dall'Australia.PLAY-OFF. Saranno Feralpisalò-Palermo e Catanzaro-Padova le semifinali play-off della serie C (andata mercoledì, ritorno domenica 29). Questo il responso dopo le gare di ritorno di ieri sera del secondo turno dei play-off nazionali. Ma il Padova ha tremato perché ha perso all'Euganeo 0-1 con la Juve U23 (Barrenechea) e solo per il successo dell'andata e per la miglior posizione in regular season ha passato il turno. Durissima anche per il Palermo, che a un quarto d'ora dalla fine si è ritrovato sotto di due reti al Barbera con l'Entella (Merkaj e Karic), prima di acciuffare il 2-2 con Soleri e Fella. Tutto semplice per il Catanzaro che ha battuto il Monopoli 1-0 con Biasci
  11. Dopo la sbornia di ieri,in un collage di emozioni, anche forti, parlo di Nibali che fa il forcing sulla Maddalena, di Carapaz che svernicia tutti a Superga, di Hindley che riprende Carapaz, di Yates sornione che piazza la zampata vincente, Pozzovivo che con 60 kili scarsi va piu' forte di Almeida in discesa, la difesa orgogliosa di Lopez, oggi tappa di difficile intepretazione.. Sarebbe dura..ma non e' detto che succeda qualcosa, a causa di quella quindicina di km di falsopiano che portano all'arrivo a Cogne. Dopo i fuochi di artificio di ieri, mi aspetto una tappa piu' tranquilla oggi, almeno per i favoriti del Giro. Tatticamente con Carapaz in rosa cambia tutto.La responsabilita' della corsa pesera' soprattutto sulla sua squadra, un Ineos che ieri pero' si e' sciolta come neve al sole.Forse in sede di programmazione al Giro, si sono sopravvalutate alcune cose. Porte ha comunque 36 anni. Sivakov e' da tempo che va a singhiozzo, Tulett e' giovane, Narvaez incostante..Puccio,Swift buoni per la pianura e per le salite medie di scarsa pendenza..Sfortuna ha voluto che anche Castroviejo sia alle prese con problemi fisici. Insomma una corazzata con piu' di qualche falla. La fortuna della Ineos potrebbe essere che Hindley e' a pochi secondi da Carapaz in classifica generale..e che questo potrebbe portare ad una divisione di responsabilita' tra le due squadre..sino ad un certo punto della corsa rosa.. Non credo che vedremo fare alla Bora attacchi kamikaze con Hindley messo cosi bene in classifica. La squadra che potrebbe aver interesse opposto a questo punto e' proprio la Bahrain..con Landa alle prese con i suoi soliti problemi di alti e bassi, con Bilbao solido cagnaccio e molto forte in discesa, potrebbe proprio essere il soldalizio arabo l'ago della bilancia. Non hanno un distacco enorme,ma se arrivano a Verona cosi, nella crono finale, il Giro di sicuro non lo vincono. Ci sarebbe pure la squadra di Pozzovivo, che mi sembra buona in salita, con Taramae e Hirt.. e poi ci sarebbe un certo Nibali....argomento che non approfondisco per dovuta scaramanzia. Tornando a ieri, per dare idea di cosa sia successo su quelle colline intorno a Torino, riporto un dato significativo, a mio modo di vedere. il 15mo un comunque positivo Zana, e' arrivato a 8 minuti e 50 dal Vincitore S.Yates. Valverde, 12mo a 8 minuti, l'ex rosa Lopez, 10mo a quasi 4 minuti e mezzo.Un terremoto da tappa alpina. Rende ancora meglio,se raffrontiamo questi distacchi con la tappa piu' dura, almeno per me, degli ultimi 15 anni al Giro. Quella del rifugio Gardeccia. 226 km, 7 ore e mezzo di sella,media del vincitore Nieve, 30 all'ora, con Piancavallo, Cibiana, Giau, Fedaia e arrivo in salita appunto al Rifugio Gardeccia. dal primo al decimo 4 minuti e 23(Menchov), dal primo al 15mo(Sarmiento) 6.minuti 45. Distacchi simili ha generato la tappa dello Stelvio 2020. Questo per dire che se trovi la squadra con la luna di traverso che vuole far la corsa, non occorrono chissa quali salite.. Oggi la tappa sara' questa: Le due salite che precedono quella finale son toste. La salita verso Cogne assomiglia ad un panettone.Duretta all'inizio, finisce in falsopiano Fugaioli sugli scudi?lo ritengo probabile. Lotta anche tra gli uomini di classifica? Diciamo che se uno dei grandi va in difficolta', il falsopiano finale potrebbe amplificare le differenze. O annullarle se trovi collaborazione...
  12. Ho visto la partita, l'avevo registrata e poi vista con l'avanzamento veloce ad eliminare le pause, ed in due rate. Non mi trovi d'accordo sulla tua prima fase. Vecchi, che secondo me è bravissimo anche se con il Sudtirol ha solo sfiorato ciò che quest'anno si è concretizzato, ha lavorato molto bene proprio sulle ripartenze. In almeno 5 occasioni la Feralpi è arrivata al tiro con 5/6 passaggi riconquistato palla al limite della sua area. Riparte veloce e con parecchi uomini, si tratta evidentemente di cosa su cui hanno lavorato e secondo me pure molto bene. Attenzione che questa qualità, nei playoff, può diventare importante.
  13. Yesterday
  14. Aggiungo che sono contentissimo della qualificazione europea raggiunta da Italiano, che ha fatto la gavetta ed è sempre riuscito a coniugare i risultati con un gioco organizzato e molto piacevole da vedere A trapani è stato promosso, a La Spezia pure, sempre a La Spezia si è salvato giocando un calcio tra i migliori dell'intera Serie A 20/21 e a Firenze ha riportato la viola in Europa dopo anni orrendi. Forse in pochi lo ricorderanno, ma ad inizio carriera quando allenava la Vigontina fermò la Triestina di Andreucci sia all'andata che al ritorno
  15. squadra di zombie la Reyer con Daye, Morgan, Echodas e Vitali fuori per infortuni assortiti, Mazzola oramai inutile e Cerella che a quasi 36 anni fa quel che può, gli altri 7 hanno tenuto in piedi la baracca con sempre meno energie, il Tonut di oggi non era lui e Bramos nemmeno ma tutti sono stati francamente penosi, le facce dicevano che loro per primi non ci credevano, massacrati a rimbalzo e sempre in ritardo sui palloni contesi credo che la Reyer debba svoltare pagina, le risorse economiche per farlo certo non le mancano
  16. L'Atalanta di Gasperini è fuori dalle coppe. Anni di grandi articoloni su quanto fosse pronta a diventare una big l'Atalanta, eppure i risultati concreti sono: un paio di qualificazioni in Champions e due finali di coppa perse malamente nonostante la ricerca di deboli alibi da parte del loro mitomane mister per giustificare una squadra che ha sempre fatto trenta senza far trentuno Praticamente l'Udinese di Guidolin, ne più ne meno.
  17. sto guardando Venezia, che ha II assistente e DS e GM, ad un passo dall'eliminazione e che nonostante il 6+6 gioca con 4 stranieri (2 stranieri fuori dalle rotazioni!)...
  1. Load more activity
×
×
  • Create New...