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1° giornata di ritorno Legadue, Aget Nature Imola-AcegasAps Trieste, venerdì 18 gennaio ore 20.45 | Prima, durante e dopo

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Dai nuvoloni neri e carichi di grandine...al sole che squarcia il grigiore dentro e fuori dal campo. In una settimana scarsa, la Pallacanestro Trieste 2004 ha potuto chiudere l'ombrello che teneva in mano (nella stessa maniera in cui Wile E.Coyote si riparava dai macigni cadenti sulla propria testa) e "festeggiare" una situazione globale che sembra essere nuovamente tornata a bolla.

Se sul lato societario sono infatti arrivate news incoraggianti (buona parte della somma necessaria per concludere la stagione è stata trovata, ma si dovrà lavorare ancora per coprire totalmente il budget, oltre a dare un futuro degno nel medio-lungo periodo), anche sul "fronte parquet" l'AcegasAps sorride: la settima vittoria su otto tentativi al PalaTrieste sottolinea come i biancorossi abbiano sempre mantenuto un certo feeling tra le mura amiche, con il raggiungimento dei 16 punti totalizzati nel girone di andata che in questo momento signicano piena zona play-off. Un sogno che Carra e soci vorrebbero non si volatilizzi da qui sino alla fine della regular season, ma per farlo ci vorrà un ulteriore sforzo per mantenersi a questi livelli.

Nell'anticipo di venerdì 18 gennaio (con diretta su RaiSport2 a partire dalle ore 20.45), il team guidato da coach Dalmasson (che tra le altre cose, siederà sulla panchina del Team Est all'All-Star Game di categoria) va in visita al "Pala Ruggi" per affrontare il fanalino di coda Imola: prima parte di campionato difficile per i romagnoli, con sole tre vittorie all'attivo. Attenzione però a dire che l'Aget Nature sia squadra "materasso" che da qui sino alla fine, anche "grazie" all'esclusione di Napoli e alla relativa impossibilità di retrocedere, farà favori a tutti: c'è tanto orgoglio negli effettivi guidati da Federico Fucà, il tutto ricordando che il team gioca attualmente senza un americano (Marigney è andato a Veroli) e un comunitario.

Massimo rispetto dunque per la "Cenerentola" del campionato, abile a vincere (seppur con fatica) contro l'Upea di Gianmarco Pozzecco nel precedente turno casalingo: specialmente dall'ultima prova si evince come il gruppo abbia in DJ Gay l'uomo in grado di cantare e portare il Cristo all'unisono. Con quasi 16 punti di media a partita è il principale terminale offensivo imolese, a cui si affiancano i vari Foiera, Frassineti e una bella sorpresa come Chillo, il giovane lungo classe '93 che proprio domenica scorsa ha disputato un gran match, dimostrandosi sempre più all'altezza dei minuti che gli vengono concessi. Occhio anche agli altri in maglia Aget, tra cui Maestrello (sicuramente con parecchia voglia di rivalsa dopo lo 0/7 da tre contro Capo D'Orlando), Turel e Valenti.

Per sconfiggere il "mal di trasferta", Trieste, attualmente con una sola vittoria in cascina lontano da casa, ha la necessità di trovare la marcia giusta: servirà innanzitutto maggior continuità e varietà offensiva, poichè proprio nelle sconfitte giuliane si è spesso vista una squadra poco propensa a cambiare il modo di giocare, adattandosi invece a quanto fatto dalle avversarie. Un test importante per l'AcegasAps, che a Imola ha tutta l'intenzione di cominciare il girone di ritorno col vento in poppa.

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La situazione di Imola non è migliore, anzi; loro hanno già rinunciato al secondo americano e al comunitario. Eppure ...

Per me possono spedire Brown la da dov'è venuto e piuttosto andare con Urbani e Fall fino alla fine della stagione.

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Non intervengo mai nelle discussioni sul basket, che pure leggo con interesse, non avendo nè la competenza necessaria per parlarne con cognizione di causa nè, tantomeno, una conoscenza approfondita della squadra: ho visto quest'anno appena due o tre partite, peraltro tutte alla tv.

Tuttavia, nelle premesse, la partita di oggi mi ricordava in modo sinistro una gara che l'anno scorso la Triestina disputò a Salò, e che fece da spartiacque fra quella che si sapeva essere una situazione difficile (ma che ci si augurava rimediabile) e la caduta libera che da allora ebbe inizio.

A Salò ci andai, assieme ad altri amici del forum, e la sensazione chiara fu di una squadra semplicemente con la testa altrove.

I padroni di casa non avevano mai (dico mai) vinto in casa fino a quel momento, ed erano la cenerentola del campionato.

Vinsero a mani basse, esattamente come Imola stasera, e la prestazione di alcuni giocatori della Triestina fu talmente oscena da far sospettare la malafede, o se si preferisce il totale distacco mentale , ormai, dalle cose di campo.

La Triestina aveva allora ancora una classifica decente, ma da lì iniziò una lunga agonia che da tifoso vissi come mi capita sempre in queste circostanze: la parte razionale di me sapeva che non ci avrebbe salvato nessuno, ma quella irrazionale continuò ad andare allo stadio, ad illudersi e a tifare nella speranza di un'inversione di tendenza che, naturalmente, non arrivò.

Qua la situazione mi pare un poco diversa, nel senso che retrocedere sul campo mi pare non sia possibile, e a quanto mi par di capire l'iscrizione al prossimo campionato, sia pure con risorse limitate, non pare in discussione.

Ma l'analogia è facile trovarla con quel che successe, in casa Triestina, all'inizio della scorsa stagione.

Alcuni tifosi, dopo la retrocessione dalla B, invocavano una ripartenza dai giovani (ce n'erano di buoni) per un campionato senza pretese ma anche senza costi eccessivi.

La stagione, in effetti, inizio così.

Poi arrivò Aletti, coi suoi piani da serie A in due anni, e trovò molti (fra cui il sottoscritto) pronti a dargli fiducia.

Con le conseguenze che sappiamo.

Dopo anni di seconda serie, una terza non da protagonisti ci pareva insopportabile, e così adesso ci becchiamo la sesta.

Spero che il basket, e soprattutto i suoi tifosi, non commettano lo stesso errore.

Spero che non diano ascolto ai vari Francia e Co. e che, piuttosto, scelgano di ripartire dai giovani a costi ridottissimi, consapevoli che la salvezza bisognerà sudarsela e che una retrocessione non sarebbe un dramma.

Da calciofilo, dico che la ripartenza da zero non è stata affatto traumatica, ma che anzi mi ha riavvicinato a un calcio molto più a misura d'uomo che mi diverte, da tifoso, non meno di quello professionistico.

Alla fine la maglia è quella, il rito dello stadio rimane lo stesso e personalmente mi diverto ancora tanto.

Ma visto che siete ancora in tempo per evitare di cadere negli stessi nostri errori, vi auguro con tutto il cuore di farlo.

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sinistre analogie ci sono anche col febbraio 2004. La cifra di 220.000 euro per concludere l'allora serie A1,svogliatamente trovate dall'allora tridente acegas-unicredit-generali, il dover ripianare il debito pregresso,che al tempo ammontava a piu'di un milione e fu la zavorra decisiva per la successiva scomparsa societaria (c'e' forse un debito pregresso dopo i 300.000 "forzatamente"mancanti della scorsa stagione.? oppure non c'e' ? non si e'ancora capito bene se c'e' e a quanto ammonta,anche se gentilmente Gus ci ha fornito un quadro piu'dettagliato della situazione), le voci di rinuncia immediata dei soci alla vigilia della gara interna con Teramo di allora (come quest'anno alla vigilia di quella esterna con Verona) con la ventilata ipotesi di fallimento poi concretizzatasi effettivamente a fine campionato, i mal di pancia e mugugni di parte dello spogliatoio (da noi ora ipotizzati) con gare evidentemente non all'altezza (Fajardo-Thomas-Mitchell "musi lunghi"all'epoca,anche se qui ci dicono che gli stipendi sono a posto ma alcune prestazioni farebbero pensare al contrario). Cda"tellurici" con riunione soci alla stregua del "Facci lei !" di fantozziana memoria al momento di dover decidere chi forniva i denari.All'epoca comunque arrivo'almeno Zaandam nel clima da "bambole non c'e' una lira"..

La convocazione di Tonut con la nazionale under 20 di Capobianco al ritiro di Latina forse puo'essere uno sprone a utilizzarlo piu'spesso, in fin dei conti Imola schiera ultimamente uno studente che alle volte lascia gli allenamenti per prepararsi all'esame di maturita',Sabattani, che in nazionale e'riserva di Tonut (stesso ruolo,stessa altezza 194,un anno piu'giovane di Stefano)

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Un pò di nervosismo sui social network, sia sul lato dei tifosi che su quello dei giocatori. Mastrangelo ha scritto "Da oggi il mio rapporto con qualsiasi tifoso è terminato!", dopo le critiche nel post-Imola.

Da parte mia credo sia assolutamente ingeneroso prendersela in un certo modo contro la squadra: perchè si era eroi prima e ora, dopo una sconfitta (e dopo una partita brutta, sicuramente) sono tutti mercenari?

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inguardabili, scandalosi

e con questa sono 3 le trasferte consecutive in cui alcuni giocatori letteralmente non giocano

per me si finisce il campionato con chi ha motivazioni e voglia di giocare, brown e filloy non hanno nè l'una nè l'altra, thomas con quell'estemporaneo tiro di matto ha dimostrato di aver chiuso la sua esperienza triestina

giocheremo con ruzzier, carra, mastrangelo, nikita e gandini in quintetto e fall, ondo, tonut,canta, urbani e coronica in panca pronti a dare una mano

perderemo tutte le partite del girone di ritorno e in casa la squadra giocherà in un palatrieste vuoto perchè nemmeno tutti gli abbonati andranno a vedere le partite, ma almeno in campo ci saranno giocatori che, ne sono certo, si impegneranno alla morte

poi alla fine rinunceremmo alla lega due e ripartiremo da dove ci faranno ripartire

ma vi dirò che io non rimpiango nulla di quanto è successo in questo ultimo anno

piuttosto che vivacchiare tra B2 e B1 come avvenuto in questi ultii 8 anni abbiamo avuto una botta di vita

ho assistito ad una splendida cavalcata in DNA, inattesa e per questo ancora più bella da vivere

play-off con grandi emozioni, come da anni non mi capitava di provare, fino all'apoteosi nella 5^ contro chieti davanti a 7000 persone festanti

e quest'anno bel basket, una bella squadra ben costruita che mi ha regalato belle emozioni fino alla partita contro trento

è chiaro che la promozione ha scompensato il fragile equilibrio economico che la società aveva trovato, ma il gusto di ritrovare la via del palatrieste per riassaporare le intense emozioni che il basket mi aveva regalato anni addietro è stato unico

è finita come speravo non finisse ma a trieste queste situazioni sono sempre dietro l'angolo, ma il detto meglio un giorno da leoni che 100 da pecora mi pare fotografi le mie sensazioni rispetto a quanto è successo in questo ultimo anno

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Forse è proprio quel gesto di Thomas, che tra tutti dovrebbe svettare per calma e sangue freddo, a essere l'istantanea della partita e ANCHE del momento che si vive. Dalmasson la scorsa domenica affermò che la squadra e i giocatori non guardano a ciò che succede nella stanza dei bottoni, ma mi pare evidente che le ultime voci sulla possibilità di allontanamento degli stranieri cozzi contro ogni tipo di giustificazione a questi episodi.

Poi chiaramente tutti ci sbaglieremo e tutti saremo i soliti "untori", però questa è l'impressione più viva.

In seconda battuta: non mi lascerei andare allo sconforto estremo, come ho visto su Facebook. Viviamo in una sorta di ottovolante, è vero, ma se dimenticassimo quanto fatto sino ad adesso dalla squadra, quello sì sarebbe un grave errore. Ormai è risaputo che in casa facciamo la voce grossa e in trasferta no: non penso ci sia nulla di nuovo sotto il sole, aldilà di quello che succede in società.

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la mia idea sulla partita e' che in fondo giochiamo cosi' da un mese abbondante.e che la vera discriminante sul risultato deila squadra sia il tiro da 3.visto che da 2 non la mettiamo piu' nemmeno in una vasca da bagno.

eviterei il discorso dell'impegno,poiche' non mi sembra che esso sia venuto meno.e la difesa,a tratti buona ne e' la dimostrazione.se abbiamo subito 70 punti,questo deriva in buona parte anche da un arbitraggio subdolo e sottilmente scandaloso dall'antisportivo dato ai romagnoli in poi.

non accetto che vengano fischiati 2 falli a quarto ad una squadra che, pari alla nostra, mette le mani addosso e che non lesina mazzolate agli attaccanti.

non accetto che nella seconda parte del match Trieste non abbia tirato un libero.

e in questo senso capisco pure la reazione di Thomas dopo che e' stato braccato al limite del regolamento(e anche oltre) per tutta la partita si e' visto fischiare un fallo veniale su rimbalzo ove lui aveva la posizione piu' vantaggiosa(intendiamoci,nulla di scandaloso quel fischio.ma dall'altra parte il metro e' stato diverso).

In ogni caso Imola ha giocato meglio.noi,con un paio di bombe in piu' segnate avremmo potuto anche portarla a casa.

Il problema e' sembre quello:non abbiamo chi apre il campo,chi crea il gioco,chi penetra.la circolazione di palla dipende dalla riuscita di un pick and roll, o dai ribaltamenti che possono derivare da una palla data in post basso.

altrimenti il nostro fronte d'attacco ne soffre e dobbiamo aggrapparci al tiro da fuori.

Ieri non andava,si e' perso.

in difesa ci sono state,e' vero,delle distrazioni, Brown probabilmente non e' il miglior uomo per l'aggressivita' difensiva che vuole Dalmasson,ma in generale direi che e' stata sufficiente.

Non so quanto abbia potuto condizionare la questione societaria ai nostri ragazzi.bisognerebbe essere negli spogliatoio per carpire qualche segnale in tal senso.

Certo e' preventivabile che non regni la serenita' assoluta.ma la squadra non mi e' parsa svogliata.semmai un po' distratta.

e molto lacunosa nel gioco d'attacco.Per molte colpe proprie,ma anche per fattori esterni.leggi uomini col fischietto...

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Un pò di nervosismo sui social network, sia sul lato dei tifosi che su quello dei giocatori. Mastrangelo ha scritto "Da oggi il mio rapporto con qualsiasi tifoso è terminato!", dopo le critiche nel post-Imola.

Da parte mia credo sia assolutamente ingeneroso prendersela in un certo modo contro la squadra: perchè si era eroi prima e ora, dopo una sconfitta (e dopo una partita brutta, sicuramente) sono tutti mercenari?

Posso capire il suo stato d'animo,ma anche lui deve capire lo stato d'animo dei tifosi che in fin dei conti son quelli che pagano,e comunque senza ovviamente trascendere nel volgare possono esprimere le loro opionioni...Sappiamo dei problemi societari,ma la squadra sul campo doveva e poteva dare una risposta diversa.Imola gioca senza un americano,con un organico ridotto all'osso,e con anch'essa problemi societari,eppure gioca con grinta a furore...Guardate ieri la partita dei vari Frassinetti,Foiera,Valenti o Masoni...Rimango della mia idea che le sconfitte ci possono stare,ma ci sono modi e modi di perdere.Vista la scarsa personalita di questa squadra in trasferta ho dei dubbi che in un contesto societario normale la partita sarebbe andata diversamente...Non avrò mai la controprova,mi rimane cmq il dubbio.

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Un pò di nervosismo sui social network, sia sul lato dei tifosi che su quello dei giocatori. Mastrangelo ha scritto "Da oggi il mio rapporto con qualsiasi tifoso è terminato!", dopo le critiche nel post-Imola.

Da parte mia credo sia assolutamente ingeneroso prendersela in un certo modo contro la squadra: perchè si era eroi prima e ora, dopo una sconfitta (e dopo una partita brutta, sicuramente) sono tutti mercenari?

Non ho letto i commenti da altre parti, ma se qualcuno se l'è presa con Mastrangelo allora la partita non l'ha vista. Aggressivo, sempre pronto a sporcare palloni o a correzioni vincenti a canestro, è anche l'unico ad aver portato a casa una percentuale di tiro sopra il 50%. Questo è il tipo di giocatore di cui non vorrei mai fare a meno.

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Scrivo qui ma il mio post riassume entrambe le discussioni accese e attive sulla Pallacanestro Trieste, che secondo me sono intrinsecamente legate.

Innanzi tutto, quoto il post di Pinot che per me è da incorniciare e che, prime due parole escluse - ma mi serve citarle per quanto scriverò dopo - esprime come meglio non avrei potuto esattamente il mio pensiero. Applausi.

inguardabili, scandalosi

(...)

ma vi dirò che io non rimpiango nulla di quanto è successo in questo ultimo anno

piuttosto che vivacchiare tra B2 e B1 come avvenuto in questi ultii 8 anni abbiamo avuto una botta di vita

ho assistito ad una splendida cavalcata in DNA, inattesa e per questo ancora più bella da vivere

play-off con grandi emozioni, come da anni non mi capitava di provare, fino all'apoteosi nella 5^ contro chieti davanti a 7000 persone festanti

e quest'anno bel basket, una bella squadra ben costruita che mi ha regalato belle emozioni fino alla partita contro trento

è chiaro che la promozione ha scompensato il fragile equilibrio economico che la società aveva trovato, ma il gusto di ritrovare la via del palatrieste per riassaporare le intense emozioni che il basket mi aveva regalato anni addietro è stato unico

è finita come speravo non finisse ma a trieste queste situazioni sono sempre dietro l'angolo, ma il detto meglio un giorno da leoni che 100 da pecora mi pare fotografi le mie sensazioni rispetto a quanto è successo in questo ultimo anno

A mente fredda dico che stiamo facendo troppo casino. Intendo: noi tifosi (è anche all'inguardabili, scandalosi di Pinot che mi riferisco)

Certo le giustificazioni non ci mancano (fallimento 2004, presidenti sboroni che parlano di "Squadra simpatica" e con tanta :travirgolette: simpatia ci portano sull'orlo del precipizio e anche dall'altra parte: Tonellotto e Aletti, la ... Kosolina :grin: e Zamparini pensaci tu) ma la mia impressione è che rischiamo di creare tensioni ulteriori ed esasperare una situazione difficile ma non compromessa.

Non sono nessuno per lanciare appelli ma a costo di farmi ricoprire di "Vaffan****!" grido a chiunque abbia la bontà di leggere: STIAMO VICINI ALLA SQUADRA, stiamo vicini alla società.

Ho letto molti post interessanti e, per quanto mi è possibile, rispondo ad alcune considerazioni espresse dai forumisti che mi hanno preceduto.

Da quanto risulta a me non c'è debito pregresso da ripianare, solo che (già, "solo" ...) non ci sono i soldi necessari a concludere questa stagione perché in parte sono stati spesi per coprire il buco creatosi nella stagione passata e perché in parte non sono arrivati gli aiuti che in società si attendevano.

Con il venire meno di Tommasi non sono mancati solo i 300.000 Euro già messi a bilancio per il campionato passato ma anche i 300.000 su cui avrebbero potuto contare per quest'anno e altrettanto per il prossimo.

Una delle assurdità è che i soci attuali (Acegas Aps - Hera a parte) hanno versato importi pressoché ridicoli se rapportati al costo della gestione sportiva di quest'anno, che pare aggirarsi sul milione e 300/milione e 400 mila Euro. L'intero capitale sociale ammonta a 155.000 Euro, deducete 60.000 di Acegas e fate i conti.

Ribadisco che secondo me la società si muove in maniera dilettantesca soprattutto nella comunicazione (il che vuol dire cosa dire e quando e in che modo ma anche cosa non dire e cosa non fare assolutamente trapelare) e che per ora, questa è la mia opinione almeno, nulla è stato deciso.

Ripeto che c'è un sussurro secondo il quale stanno dandosi da fare per trovare soluzioni ed in questa fase di ricerca hanno dovuto prendere anche in considerazione l'idea di tagliare i costi il più possibile. Ma la partita, questa fondamentale partita, è ancora tutta da giocare.

Sull'altra partita, la gara di ieri, sono in sintonia con Alvin. Per me Thomas le ha prese dall'inizio alla fine e di brutto, anche. Non mi sento di dargli più d'una tiratina d'orecchie per essere sclerato. In fin dei conti, ragazzi, non ci giochiamo niente di concreto quest'anno. Perlomeno sul parquet.

Francamente mi aspettavo comunque un girone di ritorno inferiore all'andata, più che altro per la crescita prevedibile di altre squadre che nella prima metà della stagione si sono espresse (anche contro di noi) ben al di sotto del proprio potenziale.

Anche qui mi permetto di citare il post di Pinot e ricordare che questa Pallacanestro Trieste è una bella squadra, che ci ha fatto e secondo me ci farà ancora divertire ed emozionare.

Scusate la prolissità.

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Mastrangelo gioca in una squadra. ha sempre dimostrato grinta. PErò, Se non capisce che i tifosi sono stufi della situazione che prenda altre strade.

Secondo me la cosa va divisa in due tronconi: ingeneroso buttare letame solo per il gusto di farlo, ma al tempo stesso loro stessi sono professionisti e devono accettare un certo tipo di critiche. Ammesso che siano critiche costruttive, chiaramente

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Mastrangelo gioca in una squadra. ha sempre dimostrato grinta. PErò, Se non capisce che i tifosi sono stufi della situazione che prenda altre strade.

Ma stufi de che, scusa, Contea?

De esser quinti in stagione regolare e, finora, primi tra le neopromosse nonostante un budget largamente inferiore?

Ma dai ...

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vedevo il servizio in rai regionale, Dalmasson intervistato al telefono se la prende per la prima volta con la situazione societaria,piuttosto seccato per l'ultima uscita sui giornali dell'eventuale esodo di alcuni elementi del roster.

Fino adesso ,come diceva Sandro in un post precedente,non aveva espresso preoccupazioni per cio' che accade nella stanza dei bottoni. Giustamente si sta un po' stufando anche lui.

Io credo ,ma come dice sempre il bravo Gus "opinione personale",che la formazione dell'anno scorso (quindi con qualcuno di quelli frettolosamente scaricati)avrebbe battuto la Imola attuale, ieri l'unico Usa DJ Gay ha veramente deluso,tranne per un tiro da 3 che forse ha scavato il gap

decisivo. Praticamente si reggono su Foiera e Frassineti, anche se ieri anche Valenti jr sembrava immarcabile
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Mastrangelo gioca in una squadra. ha sempre dimostrato grinta. PErò, Se non capisce che i tifosi sono stufi della situazione che prenda altre strade.

Scusami Contea ma questa tua affermazione è il riassunto di tutto ciò che non capirò (né ho voglia di capire) del tifo e di un certo prototipo di tifosi. Mastrangelo con la stessa grinta con cui difende su avversari che spesso fisicamente lo sovrastano, prende le difese dei suoi compagni di squadra. Che c'è di male? Di quella squadra fa parte e giustamente la difende dentro e fuori dal campo. Pretendi forse che venga a portare le maglie sotto la curva come fecero i genoani?

Se anche a Trieste il tifo è questo per me meritiamo solo seste categorie

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Mastrangelo va capito ma lui deve capire i tifosi... resta da dire che questa sconfitta non può non essere figlia della sconsiderata iniziativa di mettere in preallarme i giocatori sul loro possibile taglio senza che nulla sia stato deciso sulle strategie societarie (strategie? ahahahahahah....) iniziativa sulla cui intelligenza e managerialità è meglio stendere un pietoso velo e che ha creato scompiglio in un ambiente sul filo come è sempre una squadra professionistica... ma tutti qua devi vignir... certo che Imola era in condizioni peggiori delle nostre ma là almeno le cose sono chiare, i soldi non ci sono un americano se ne è andato ed il resto è a posto... i loro ragazzi si sono responsabilizzati di più ed hanno visto la possibilità di giocarsi chance e minutaggi maggiori dando di conseguenza tutto quel che avevano... qua invece non si sa nulla e nessuno è certo di nulla... si ondeggia sul forse me ne vado al resto ma senza soldi non me va de impegnarme al so che devo andar e allora me impegno alla morte perché qualchedun me cioghi... come pol vinzer un in queste condizioni de insicurezza con di fronte un anche cisto ma sicuro e determinado?... in uno sport come el basket dove la concentrazion xe al parossismo in ogni istante della partida?... ma quale genio ga partorido situazioni del genere? e el giorno prima de giogar contro l'ultima dove che forse se salvava la pelle e i punti anche in condizioni non brillanti? sì perché vero che non podemo né ne interessa de vinzer i playoff, ma forsi qualche partida alla morte al Palasport portava un pochi de incassini che forsi non fazeva mal tutto somado... i dirigi... el trafico al massimo i pol diriger sti matti...

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Mastrangelo va capito ma lui deve capire i tifosi... resta da dire che questa sconfitta non può non essere figlia della sconsiderata iniziativa di mettere in preallarme i giocatori sul loro possibile taglio senza che nulla sia stato deciso sulle strategie societarie (strategie? ahahahahahah....) iniziativa sulla cui intelligenza e managerialità è meglio stendere un pietoso velo e che ha creato scompiglio in un ambiente sul filo come è sempre una squadra professionistica... ma tutti qua devi vignir... certo che Imola era in condizioni peggiori delle nostre ma là almeno le cose sono chiare, i soldi non ci sono un americano se ne è andato ed il resto è a posto... i loro ragazzi si sono responsabilizzati di più ed hanno visto la possibilità di giocarsi chance e minutaggi maggiori dando di conseguenza tutto quel che avevano... qua invece non si sa nulla e nessuno è certo di nulla... si ondeggia sul forse me ne vado al resto ma senza soldi non me va de impegnarme al so che devo andar e allora me impegno alla morte perché qualchedun me cioghi... come pol vinzer un in queste condizioni de insicurezza con di fronte un anche cisto ma sicuro e determinado?... in uno sport come el basket dove la concentrazion xe al parossismo in ogni istante della partida?... ma quale genio ga partorido situazioni del genere? e el giorno prima de giogar contro l'ultima dove che forse se salvava la pelle e i punti anche in condizioni non brillanti? sì perché vero che non podemo né ne interessa de vinzer i playoff, ma forsi qualche partida alla morte al Palasport portava un pochi de incassini che forsi non fazeva mal tutto somado... i dirigi... el trafico al massimo i pol diriger sti matti...

Guarda, Lucio, no xe propio cussì.

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Mastrangelo gioca in una squadra. ha sempre dimostrato grinta. PErò, Se non capisce che i tifosi sono stufi della situazione che prenda altre strade.

Scusami Contea ma questa tua affermazione è il riassunto di tutto ciò che non capirò (né ho voglia di capire) del tifo e di un certo prototipo di tifosi. Mastrangelo con la stessa grinta con cui difende su avversari che spesso fisicamente lo sovrastano, prende le difese dei suoi compagni di squadra. Che c'è di male? Di quella squadra fa parte e giustamente la difende dentro e fuori dal campo. Pretendi forse che venga a portare le maglie sotto la curva come fecero i genoani?

Se anche a Trieste il tifo è questo per me meritiamo solo seste categorie

Caro Mex,non so cosa centra questa tua risposta a quello che ha detto Contea...lui intendeva (il suo pensiero è il mio) che i tifosi sono stufi di vivere nell'incertezza,di non avere chiarezza e soprattutto stufi di una società che non si distingue per dialogo e comunicazione con la gente...come già detto comprendo lo sfogo di Mastrangelo,come lui deve capire i tifosi che sono quelli che pagano sia in casa ed alcune volte in trasferta...Fino a prova contraria visto che uno paga il biglietto o un abbonamento,può anche esprimere il suo pensiero positivo o negativo che esso sia...sempre senza trascendere nel volgare.

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