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Non è retorica ma buon senso. Poi se devo soldi all idraulico non vado a cena fuori ….cioe prima pago lidraulico. se ho 12 milioni di debiti non è che tanto anche se ne faccio 3000in più cosa vuoi che sia ….sui grandi numeri …… sarebbe stato invece unbel segnale dire : rinuncio a fare ricorso e pago siora Jole …..immagino che non ci sono solo grandi creditori come il comune ma anche siora jole che causa quel credito la va avanti a brodo de bechi Ma comunque se vogliono fare ricorso e l’avvocato è gratis come sottintendi …..Bon avanti Cosi…..forse sperano ancora di salvarsi dopo aver venduto jonita e crnigoj? se invece è come dice Bart, allora spendereI quei soldi piuttosto per Jole che Grassani. Vabbè….retoriche o visioni diverse
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Se el tuo no xe derivado dal fatto che con lui uno straniero in coppa se devi accomodar fuori dal parquet te dago ragion. Ma nell'ipotesi contraria al posto de Moretti, anche si..con tutto el rispetto per el mulo. Anche perche',lo ribadisso, un Ross in forma decente non so se se podera' veder subito
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VENERDÌ 16 GENNAIO 2026 - Ritmi serrati, in casa Pallacanestro Trieste, per svuotare l'infermeria e tornare al completo in vista di un calendario che, nel prossimo mese, non concederà tregue. Come scrive Lorenzo Gatto su "Il Piccolo", l'uscita di scena di Trapani, avversaria che la formazione di Gonzalez avrebbe dovuto affrontare in questo fine settimana, regala ai biancorossi un po' di riposo prezioso. Dopo lo stop forzato causato dall'estromissione della formazione siciliana, Trieste si tufferà in un tour de force da otto partite in ventisei giorni, divise tra campionato e Champions League. Il recupero più atteso riguarda Sissoko, fermo dal 13 dicembre scorso. Il giocatore è ormai in dirittura d'arrivo: ha ripreso a correre e le sensazioni sono positive, anche se non si è ancora aggregato agli allenamenti con i compagni. Difficilmente sarà della partita martedì nel debutto del Round of 16 contro Gran Canaria, ma il rientro appare imminente. Lo staff conta di averlo a disposizione per la sfida di campionato del 24 gennaio contro Sassari o, al più tardi, per la trasferta europea del 28 gennaio a Tenerife. Verso il rientro anche Ross, che si sta già allenando regolarmente con il gruppo. Il suo impiego per il match di Bcl di martedì è possibile, seppur con un minutaggio inizialmente ridotto per gestirne il rientro. Recuperare entrambi, anche alla luce di un mercato che nel breve periodo, non dovrebbe portare novità alla corte di coach Gonzalez, diventa fondamentale per la gestione delle rotazioni nel prossimo mese. L'obiettivo è presentarsi alla volata verso la Coppa Italia con l'organico al completo, condizione necessaria per mantenere alta l'intensità nel doppio impegno settimanale. BCL, MATCH POSTICIPATO AL 4 FEBBRAIO Intanto ieri è giunta la notizia dello spostamento della data del match di Champions contro il Nymburk, partita che si giocherà a Trieste mercoledì 4 febbraio alle 20 - Alla luce di quanto sta accadendo nel girone A, il rammarico per non aver creduto veramente alla salvezza dell'Unione sta diventando gigantesco. Ovviamente stiamo parlando della società, non certo di squadra e staff, che dalla prima giornata con Giuseppe Marino e poi con Attilio Tesser hanno invece sempre dimostrato di provarci veramente, anzi non hanno ancora smesso di farlo. A mettersi di traverso alla volontà della Triestina sul campo c'è stata una buona dose di sfortuna, sommata agli infortuni e a una serie di episodi arbitrali molto discutibili. Ma a ostacolare il cammino c'è stato anche il mancato intervento della società, che dapprima non è intervenuta in autunno per sopperire alle carenze dell'organico con uno o due attaccanti, e che poi in questa sessione di gennaio ha data già per persa la battaglia dando il via libera all'addio dei big (pienamente legittimo e comprensibile sul piano economico, stante la situazione delle casse). UNA STAGIONE DA 10° POSTO Ma perché parliamo di rammarico gigantesco? Perché alla prova dei fatti, probabilmente non sarebbe servita nessuna impresa leggendaria per acciuffare i play-out, nessun miracolo. Certo fare i conti ogni giorno con la mazzata psicologica di dover fare una super rimonta pesa, questo è indubbio e si è visto, ma in realtà per agguantare gli spareggi sarebbe bastato fare circa 53 punti, una quota che senza le penalizzazioni sarebbe appena sufficiente a entrare nei play-off, un campionato insomma da decimo posto. QUOTA ABBASSATA La quota play-out si è drasticamente abbassata perché ci sono tre formazioni che stanno andando molto piano. C'è innanzitutto la Pro Patria, ancora inchiodata a 12 punti: se proseguissero con questa media, i bustocchi chiuderebbero il campionato ad appena 22 punti, un punteggio ampiamente alla portata di una Triestina con un organico un attimino più completo. Sentiamo già l'obiezione: non basta superare la Pro Patria, bisogna arrivare a meno di 8 punti di distacco dalla quintultima. Tutto vero, in effetti le quintultime viaggiano a discreto ritmo e finirebbero a 41 punti se continuassero così. Ma per aggirare il problema la Triestina avrebbe avuto un'altra possibilità data proprio dallo scarso ritmo di altre squadre. PLAY-OUT A QUOTA 30 La Pergolettese che è terzultima a 15 punti è poco sopra la Pro Patria e con questo trend chiuderebbe a 27 punti. Finendo terzultimi, per accedere ai play-out bisognerebbe guardare quindi alla quartultima per il distacco da contenere entro 8 punti. Ebbene qui c'è la Virtus Verona, anch'essa in grave crisi, che ha 18 punti e con questo ritmo finirebbe a 33. Insomma l'agghiacciante verità è che se non ci saranno accelerazioni improvvise in coda, basterebbero 28-30 punti per accedere ai play-out: una quota che consentirebbe di arrivare terzultimi e contenere il distacco dalla quartultima. In sostanza la Triestina doveva fare in totale 53 punti. Con questa situazione di classifica, perfino adesso i play-out non sarebbero impossibili: bisognerebbe tenere una media di 1,88 punti a partita. Peccato però che Ionita e Crnigoj se ne sono andati. E presto toccherà a qualcun altro.
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Da MangiafuocoMcrae · Inviato
È riuscito a dire che ha avuto fortuna perché se non si infortunava Sissoko molto probabilmente Brooks non sarebbe stato in campo e non avrebbe potuto segnare l'ultimo canestro con gli ungheresi. Davvero un argomentazione con i fiocchi,da vero esperto -
Da Shatterd Backboard · Inviato
Questa analisi tecnica di livello avanzato prende in esame l'evoluzione del pacchetto lunghi della Pallacanestro Trieste nel periodo Ottobre-Gennaio. L'analisi incrocia le metriche di efficienza individuale (TS%, PPP, USG%) con l'impatto collettivo (Net Rating) per evidenziare come gli infortuni di Sissoko e il rientro di Brooks abbiano radicalmente trasformato l'identità tattica della squadra. 1. Evoluzione della Rotazione e Gestione del Minutaggio Il frontcourt di Trieste ha vissuto tre fasi distinte forzate dagli infortuni: Fase 1 (Ottobre-Novembre): L'era Sissoko. Il centro maliano è il perno della difesa (25-26 min). Uthoff agisce da "equilibratore" tattico (24 min), mentre Brooks è limitato o assente per infortunio. Candussi ricopre un ruolo di puro back-up (11-12 min). Fase 2 (Dicembre): Il Vuoto Verticale. Con l'infortunio di Sissoko, la squadra perde la sua unica ancora interna. Brooks viene forzato a un minutaggio elevato (27.5 min) nonostante il rientro fisico, e Uthoff deve operare spesso da centro aggiunto. Fase 3 (Gennaio): Assetto "Small-Ball" ad Alta Efficienza. Senza Sissoko, Trieste stabilizza una rotazione a tre lunghi mobili: Uthoff (28.6 min), Brooks (25.6 min) e un Candussi rigenerato (13.4 min). 2. Analisi dell'Efficienza Offensiva e Shooting Profile Sissoko: Il Catalizzatore Interno (Ott-Nov) In Ottobre, Sissoko ha registrato una TS% mostruosa dell'81.6%, frutto di una selezione di tiri puramente al ferro (RIM FREQ 40.0%). In Novembre, pur calando leggermente (TS% 71.5%), ha aumentato la capacità di subire falli (FT RATIO 21.5%), diventando un fattore di logoramento per le difese avversarie. Uthoff: Da Role Player a Leader Balistico Il salto di qualità di Uthoff è impressionante: Ottobre: 37.5% da 3, TS% 54.5%. Gennaio: 52.4% da 3, TS% 64.6%. In Gennaio, Uthoff ha spostato il suo raggio d'azione (L3 FREQ 40.9%), diventando un "5" tattico in attacco che svuota l'area, permettendo a Brooks di operare nei varchi. Brooks: Chirurgia del Canestro Il rientro di Brooks ha portato un'efficienza silenziosa ma letale. In Gennaio ha registrato una 2P% del 75% e una TS% del 71.0%. Nonostante un USG% basso (14.8%), il suo PPP (1.257) indica che ogni pallone toccato produce valore. 3. Impatto Difensivo e Rim Protection L'assenza di Sissoko ha creato una voragine statistica nella protezione del ferro, solo parzialmente colmata tatticamente: Rim Protection: A ottobre Sissoko garantiva 1.6 stoppate e una presenza fisica tale da mantenere il suo Defensive Rating Individuale a quota 105.0. Questa metrica isola il contributo del singolo, stimando i punti concessi agli avversari ogni 100 possessi basandosi sulle sue giocate difensive: più il valore è basso, più la sua difesa è stata impenetrabile. A dicembre, senza di lui, il TM DEF RTG (ON) di Candussi è salito a 110.6, evidenziando le difficoltà nel contenere i penetratori. Controllo dei Tabelloni: Sissoko è l'unico vero dominatore del vetro (ORB% 14.0% in Ottobre). In sua assenza, la squadra ha dovuto collettivizzare il rimbalzo. Brooks ha risposto con un eccellente 7.0 rimbalzi medi in Dicembre, ma la squadra ha concesso più secondi possessi. La metamorfosi di Gennaio (Il fattore JTA): Incredibilmente, Trieste ha trovato una quadra con i "lunghi mobili". L’IND DEF RTG di Brooks (100.4) e Uthoff (102.7) descrive una difesa basata sui cambi, ma il vero pilastro è diventato Juan Toscano-Anderson. Rim Protector Tattico: JTA ha assunto il ruolo di "Point-Center". In difesa opera come perno centrale della protezione del ferro, registrando un BLK% del 3.2% (il dato di efficacia nelle stoppate, il più alto della squadra) e una DRB% d'élite del 22.6%. Il Paradosso Tattico: Questa capacità di JTA di "fare il centro" in difesa, pur agendo da hub creativo in attacco (AST% 25.2%), permette a Trieste di schierare contemporaneamente cinque tiratori (5-out) senza perdere solidità interna. Il suo +/- di +40 dopo Bologna è la prova numerica di questo nuovo equilibrio. 4. Correlazione Risultati e Assetti (W/L) Mese Record Assetto Lunghi Net Rating Chiave Ottobre 2-5 | Sissoko/Uthoff (Brooks limitato) | Sissoko IND NET: +42.3 (Elite, ma squadra perde) Novembre 5-2 | Sissoko/Uthoff/Candussi | Candussi TM NET: +11.5 (Massimo impatto stagionale) Dicembre 1-4 | Brooks/Uthoff (Senza Sissoko) | Candussi TM NET: -34.1 (Crisi profonda del reparto) Gennaio 3-2 | Uthoff/Brooks/Candussi | Uthoff TM NET: +7.6 (Equilibrio ritrovato) Interpretazione Strategica: Il mese di Novembre è stato il migliore grazie alla convivenza tra la verticalità di Sissoko e la produzione di Candussi dalla panchina. La crisi di Dicembre non è stata dovuta a Brooks (che ha giocato bene individualmente), ma all'incapacità di Candussi e Uthoff di assorbire il ruolo di centro difensivo in assenza di Sissoko. 5. Conclusioni La Pallacanestro Trieste ha trasformato un problema (l'infortunio di Sissoko) in un'opportunità tattica in Gennaio. Versatilità vs Verticalità: Mentre a Ottobre la squadra dipendeva dai pick&roll e dai putback di Sissoko, a Gennaio è diventata una squadra di "5-out" (tutti fuori dall'arco). Questo ha liberato spazio per le penetrazioni degli esterni e ha reso Uthoff un mismatch costante (L3 PPS 1.67). Il "Caso" Candussi: Francesco ha vissuto montagne russe statistiche. In Novembre è stato il determinante ago della bilancia (+11.5 Net RTG), in Dicembre un punto debole (-34.1), per poi stabilizzarsi in Gennaio come realizzatore puro (8.4 PTS). Il suo rendimento sembra correlato alla qualità della difesa collettiva: soffre se deve essere l'unico protettore dell'area, eccelle se può concentrarsi sull'attacco (31.6% da 3 in Gennaio). Leadership di Brooks: Jeff Brooks ha dimostrato perché è un veterano di livello BCL/LBA. In Gennaio ha prodotto un IND NET RTG di 47.0, il dato più alto registrato tra tutti i lunghi nei 4 mesi. La sua capacità di fare la cosa giusta (AST RATIO 16.7%) lo rende il vero collante tattico. Prospettive Strategiche L’analisi evidenzia che la Pallacanestro Trieste possiede oggi due motori tattici distinti: Motore Fisico (Verticale): Alimentato da Sissoko, ideale per partite di logoramento, protezione dell'area e controllo totale dei rimbalzi offensivi (ORB% 14%). Motore Tecnico (5-Out): Guidato dal duo Uthoff-Brooks, capace di produrre un'efficienza balistica d'élite e di mandare fuori giri le difese più statiche grazie allo spacing estremo (L3 FREQ 40.9%). Raccomandazione per lo Staff: Il rientro a pieno regime di Sissoko non deve cancellare le conquiste tattiche di Gennaio. Se integrato con la fiducia balistica di Uthoff e Candussi e la capacità di JTA di operare come hub totale (regia + protezione dell'area), Trieste potrebbe proiettare il proprio frontcourt ai vertici della categoria per efficienza. La sfida dello staff tecnico sarà la gestione dell’alternanza: Assetto "Heavy": Sissoko-Uthoff per punire fisicamente gli avversari e sigillare l'area. Assetto "Light/Vision": Approfittando dell’atipicità di JTA come Point-Center, circondato da Brooks, Uthoff o Candussi per scardinare le difese a zona o i centri lenti attraverso lo spacing estremo. Il dato chiave da monitorare resta l'Usage di Candussi: per mantenere l'efficienza di Gennaio, è necessario che il suo volume di tiri resti integrato in una circolazione di palla corale, evitando l'isolamento statico che ha penalizzato la squadra a Dicembre. Trieste ha trasformato un infortunio in una risorsa: oggi è una delle squadre più difficili da preparare tatticamente nell'intero panorama cestistico italiano.
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