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Giorgione - Triestina | Domenica 8 Dicembre, ore 14,30 | Prima, durante e dopo


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Lo stadio Comunale "Giuseppe Ostani"di Castelfranco viene inaugurato nel 1929 , nei pressi della stazione ferroviaria. Le tribune sono disposte su tre lati, il quarto, dietro ad una delle porte, è addossato alla massicciata. Al tempo era considerato uno dei più moderni del Veneto, con misure ‘regolari’ uguali a quelle del mitico stadio Appiani di Padova. La scorsa estate è stato ristrutturato per il CND ed è omologoato per 2100 spettatori. I lavori hanno riguardato le reti di protezione per il pubblico, l’allargamento degli ingressi, la riapertura della seconda entrata per gli spettatori in modo da garantire due entrate separate per il pubblico di casa e gli ospiti. Altri lavori sono stati effettuati sulla copertura, sugli spogliatoi e sull’infermeria dello stadio.

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Se piove e il Giorgione deve giocare, a Castelfranco basta fare la prova-bomba. Se nella «busa dea bomba» il pallone non rimbalza, meglio tornarsene a casa. La curiosità è rispuntata in questi giorni. La trovate anche nel libro sui 100 anni dei rossostellati. Due sono stati i bombardamenti aerei subiti dalla città durante l’ultima guerra: i cosiddetti «alleati» miravano alla stazione ferroviaria, alle industrie Viganò e alla Fervet. Proprio cercando di colpire la Fervet, sbagliarono mira, colpendo lo stadio di via Rizzetti. Era il 28 dicembre 1944 e una bomba di grosso tonnellaggio finì in prossimità del centrocampo: si formò un cratere di una quindicina di metri di diametro. E il segno lasciato da quella bomba (lì il terreno è meno compatto) è forse l’unico ricordo visibile rimasto di quel giorno. Visibile solo col maltempo: nelle giornate di forte pioggia si forma una pozzanghera, quasi la cicatrice delle vecchia ferita di una guerra che l’ormai ottantaduenne stadio è costretto a portarsi dietro. Quella pozzanghera è la testimonianza di un difficile momento di storia cittadina. E dice se le partite saranno disputate o meno. Infatti, se il terreno è inzuppato, è lo stesso stadio a dire se se la sente di far giocare le due squadre. Insomma, con la pozzanghera della «busa dea bomba», la partita è rimandata; se non c’è, vuol dire che il terreno ha tenuto. L’ultraottantenne (stadio) ha qualche acciacco, ma è ancora in grado di spiegarsi benissimo.

Edited by guiz
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Più che una partita sembra un corso accelerato di storia dell’arte: Canaletto versus Zorzi da Castelfranco, il grande Giorgio cioè Giorgione, maestro dell’arte pittorica del primo XVI secolo. Figura talmente importante nella storia cittadina da imporre il nome alla squadra di calcio cittadina. Come il Calvi Noale, (eroe del Risorgimento) il Baracca Lugo (eroe della Grande Guerra) o la Renato Curi (eroe del calcio contemporaneo) solo per citare alcuni casi analoghi.

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“Casteo” è una splendida città murata in provincia di Treviso, fortezza sorta nel XII secolo alla confluenza della Vie Aurelia e Postumia, abitata da uomini liberi che godevano l’esenzione da ogni imposta (“franco”, libero). Per oltre quattro secoli sotto la Serenissima, la sua struttura risente l’influsso veneziano: piazza, palazzi, selciato parlano la lingua lagunare… Il Castello è tuttora il nucleo della cittadina, con le sue torri svettanti e la cerchia muraria perfettamente intatta.

Edited by guiz
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Ultima partita dei nostri avversari:

Trissino Valdagno – Giorgione 1 – 1

Trissino Valdagno: Ziglioli,Corbo,Bertasi,Pallara,Antinori,Aliberti,Chiarello, Roverato,Amassoka,Cenzato,Marchetti. All: Andreucci

Giorgione: Lorello, Zoppelletto(Borsato),Civiero,Miniati,Peruzzo,Beghin,Zarpellon,Campagnolo,Episcopo,Volpara(Donè),Fietta(Cendron). All: Zulian

Marcatori: 10° pt.Marchetti(T), 43° 2t. Borsato (G)

Ammoniti: Miniati, Peruzzo,Beghin,Borsato (G)

VALDAGNO. Un punto conquistato soltanto sul rush finale grazie alla rete di Borsato: termina con un pareggio la trasferta del Giorgione al Fiori, contro il Trissino Valdagno. Posta in palio divisa a metà a 3’ dalla fine, quando il giocatore subentrato a Zoppelletto ha fatto gioire la truppa rossostellata con un colpo di testa. Già al 10’ il TrisVal passa in vantaggio con Marchetti. Il numero 11 prende palla dal limite, alza la testa, carica il tiro e spara: la palla rimbalza all’angolino sotto il sette dove Lorello non può arrivare. Un minuto dopo però il Giorgione gonfia il petto e con Fietta fa partire un diagonale pericoloso che termina a lato. Ziglioli era sulla traiettoria e chissà se avrebbe intercettato. L’autore del gol è il più vivace tra i padroni di casa e mette in apprensione la difesa trevigiana. I locali i hanno voglia di fare il secondo e Amassoka al 20’ stacca bene di testa, ma il numero uno ospite è attento e blocca la palla.

Passa un giro di lancette e Fietta va in rete per il Giorgione, ma la partenza del numero 9 “risulta” oltre la linea dei difensori di casa e quando la palla rotola in rete il guardalinee ha già il braccio alzato. Vane le proteste dei castellani.

Poi Marchetti (ancora lui) si invola e al limite dell’area cincischia con il pallone, sprecando quella che sarebbe stata una ghiottissima occasione per realizzare il 2-0. Il primo tempo finisce così, senza altri sussulti, con la formazione della Vallata che controlla il vantaggio e il Giorgione che bofonchia sul rigore e non riesce a far male. Nel secondo tempo dopo pochi istanti è Cenzato a liberarsi bene in area e a disegnare una bella parabola, trovando pronta la risposta del portiere. Ancora i ragazzi di Andreucci in avanti, sempre con Marchetti, che dal vertice dell’area piccola si fa parare il tiro. Ma la grande occasione è per Amassoka al 6’, quando il suo piattone da dentro l’area finisce (incredibilmente) fuori. Il duello Marchetti-Lorello si ripete all’8’ (conclusione deviata in angolo dal numero uno). Il Giorgione, sostenuto nei secondi 45’ anche dal costante incitamento canoro di un gruppetto di tifosi, sembra un pugile all’angolo, e ci vuole ancora Lorello a chiudere lo specchio per l’ennesima volta al numero 11 di casa. D’altra parte, il TrisVal ha in porta Ziglioli, uno di quei portieri che danno sicurezza ai difensori perché sanno che, se anche si fanno scappare l’uomo, c’è sempre lui con l’ultima ciambella di salvataggio. Ne sono dimostrazione la bella parata su Episcopo al 16’ e l’uscita al 32’ su Episcopo. Il tiro alla porta trevigiana continua al 23’, pennellata di Chiarello però fuori “cornice”.

Ennesima, clamorosa occasione divorata dai vicentini alla mezz’ora, con tre giocatori locali che da pochi passi non riescono a spingere la sfera dentro. Al 42’, con abbondante ritardo, ecco il pareggio castellano con un colpo di testa di Borsato che, da dentro l’area, ghiaccia letteralmente il Fiori. Nel finale il Giorgione ci crede e prova a mettere la testa avanti, ma non succede più nulla e al TriVal va più che bene così.

Edited by guiz
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Riuscire a risalire ai primi calci che i castellani diedero a un pallone è impresa impossibile, ma si ha notizia di un primo gruppo di appassionati che nel 1908 introdusse il gioco del pallone a Castelfranco. Tre anni più tardi questi uomini fondarono l’unione sportiva Giorgione. La data di nascita è il 01/01/1911.

Agli inizi del secolo il calcio era sport minore, rispetto a ciclismo e atletica, ma un gruppo di amici nel 1911 piantarono un primo semino, che cominciò a germogliare. Crebbe velocemente una pianta che ben presto diede lustro e visibilità alla città, diventando anche oggetto del desiderio. Il Giorgione fu gestito in modo verticistico per più di mezzo secolo da Giuseppe Ostani, che ne fu padre padrone, ma anche approdo fermo e sicuro sia con il bel tempo che con la tempesta. Poi si alternarono gestioni pluraliste a centraliste, ma tutte unite da un comune denominatore: la passione sportiva e l’amore per la stella bianca su una maglietta rossa. Alterne vicende hanno caratterizzato il cammino del Giorgione nella storia, che come un ruscello, raggiungendo valle, disegna il suo percorso incontrando deviazioni di tutti i tipi, attraversando tratti di tranquillità e tratti di rapide. Ora l’apporto appassionato di energie di generazioni di castellani e non, ha formato un fiume che non si può fermare ma soltanto controllare entro solidi argini, convogliando al suo interno le energie sane dalla città.

1911Il primo gennaio Giuseppe Ostani, Mario e Antonio Savino, Carlo Barbiero, Francesco Venezze, Luigi Antonello, Ferruccio Acoleo, Antonio Santi, Ivano Calzavara fondano l’Unione Sportiva Giorgione che si impegnava a “praticare e diffondere il giuoco del calcio, partecipando regolarmente all’attività promossa dalla federazione”.

1922Al campo della “Cioere” di Venezia la Giorgione – una volta si diceva così al femminile – ha ragione in un infuocato spareggio della Virtus Venezia, guadagnando per la stagione 1922/23 l’accesso alla Seconda Divisione, ovvero la mitica “Serie B”.

1929Viene inaugurato lo stadio Comunale, al tempo uno dei più moderni del Veneto, con misure ‘regolari’ uguali a quelle dello stadio Appiani di Padova.

1947Il Giorgione allenato dall’ex Azzurro Tanzini propone il modulo d’avanguardia assoluta W-M introdotto dalla Grande Ungheria: Scudeller come Puskas, Barbiero come Hidegkuti, Castelfranco sogna.

1962Il Grande Accentratore cede: Giuseppe Ostani lascia dopo più di mezzo secolo il “potere” nelle mani di un nuovo gruppo di persone guidato da Renato Zardini, per nuovi ambiziosi programmi.

1970La società passa al gruppo guidato da Raoul Pietribiasi, si gioca in Serie D, e la politica societaria lancia ai massimi livelli un settore giovanile che sfornerà una formindabile generazione di campioni, tra cui Francesco Guidolin.

1985Spareggio Giorgione-Valdagno a Mestre, una ciabattata di Mirko Franchin all’83?riporta il Giorgione in C/2 e nel calcio professionistico

1989Gaetano Colonna cede il Giorgione a Gino Zecchin, cominciano gli anni del Supergiorgione, Castelfranco torna a sognare.

2000Il giocattolo si è rotto, ma un gruppo di appassionati guidati da Orfeo Antonello è pronto a dare un nuovo Rinascimento alla Stella a Sei Punte

2011La Stella torna a splendere, 10 anni di stabilità per costruire sulle fondamenta solide di una sana passione sportiva una nuova “casa”del calcio cittadino, a struttura “antisismica”.

Edited by guiz
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La classifica dice che il Giorgione è la terza forza del campionato, ma in realtà fa parte di quel gruppetto di 5/6 squadre che lotteranno per i play off (se ci saranno) ben distanti dal duo di testa. La squadra è allenata dal 43enne Marco Fabbian - profeta in patria essendo proprio di Castelfranco Veneto, che viene da un'esperienza triennale all'Istrana (Eccellenza Veneta) dove ha ottenuto ottimi risultati, ma che è in realtà un cavallo di ritorno avendo allenato precedentemente nel settore giovanile dei rossostellati - ed ha nella difesa il suo punto di forza, sono infatti la compagine con meno reti subite dopo il Pordenone, con solo 8 reti al passivo. L'attacco non è dei più prolifici ma hanno comunque segnato 16 gol, cioè gli stessi della Triestina. Se vogliamo tutti questi numeri sono un po' farlocchi perché in realtà una partita persa per 1-0 contro l'Union Ripa si è poi trasformata in una vittoria per 0-3 a tavolino per la questione degli under squalificati. Inoltre davanti la squadra sta soffrendo parecchio la mancanza per infortunio di capitan Andrea Gazzola (83), un istituzione da quelle parti e bomber molto prolifico con giocate da categoria superiore, che però non è mai voluto andar via da Castelfranco. La stella della squadra è il portiere Alessandro Lorello (87), insieme a Gianni Careri del Pordenone il miglior numero uno del campionato, ma gli è probabilmente superiore per fisico ed età. L'ex di Varese, Valenzana e Matera, sempre in C2, è da 3 anni in casa veneta e sta attraversando un periodo di forma strepitoso da sembrare a volte imbattibile, ne sa qualcosa il Pordenone che pure lo ha bombardato per quasi 90 minuti 3 settimane fa, creando bizzeffe di occasioni, senza mai riuscire a superarlo neppure in situazioni disperate. Prediligono giocare con il più classico dei 4-4-2 (ma non è un sine qua non, a volte anche il 4-2-3-1 e soprattutto il 4-3-1-2 è stato implementato), e mentre Lorello da sicurezza a tutto il reparto, i due difensori centrali sono normalmente Luca Beghin (86), padovano, ex di Este, Sambonifacese, Legnago e Sacilese, tra C2 e D, e Stefano Peruzzo (83) anche lui da tempo a Castelfranco, precedentemente messosi in luce al Bassano. Un ottimo duo. A volte viene anche impiegato l'esperto Nicola Rostellato (78) da 8 anni al Giorgione, ma con precedenti in C2 a Cittadella e Pordenone, leader dello spogliatoio, forte di testa, meno coi piedi, ha però il vizietto del gol, ben 6 le sue marcature la scorsa stagione, quasi tutte su situazioni da palla ferma. Tra i terzini si sono alternati parecchi giocatori soprattutto a destra perché a sinistra dovrebbe operare Federico Civiero (94) dalle giovanili del Real Vicenza, uno che malgrado la giovane età sa essere piuttosto cattivello e smaliziato. Dall'altra parte la scelta è tra Filippo Soldo (94) dalle giovanili del Cittadella, Matteo Zoppelletto (95), giovanili del Vicenza, l'autore del gol domenica scorsa Luca Borsato (93) e, forse il favorito o comunque il più affadibale, Rocco Donè (92), ma dipenderà molto dalla ripartizione degli under. E' una squadra che sa far girare bene la palla, con un buon tasso tecnico e sa impostare il gioco, questo è spesso dovuto alle geometrie di Andrea Campagnolo (86) e di Mike Miniati (92) che sono i perni del centrocampo, soprattutto il primo (altro locale) è un giocatore di qualità che spesso riesce anche ad andare al tiro con una certa pericolosità. Sugli esterni agisce quel Emanuele Volpara (87), genovese, piede vellutato, mancino puro, velocissimo, sei anni fa enfant prodige del Genoa con cui debuttò in prima squadra per poi girovagare tra C1 e C2 in varie piazze come Alessandria, Carrara, Lucca e poi a Chiavari, Montebelluna e Verbania in D per poi finire addirittura al Culmv Polis in Eccellenza Ligure nella seconda metà della stagione scorsa. Mr. Fabbian sta cercando di rilanciarlo essendo in teoria un fuori categoria, ma la sua difficoltà ad attenersi alle disposizioni tattiche ed uno stile di vita un po' eccentrico spesso non lo rendono molto popolare negli spogliatoi e con i tifosi, va detto però che se è in giornata può risolvere qualunque partita a questo livello praticamente da solo. Potrebbe essere anche schierato come seconda punta, trequartista o svariare, come spesso fa, dove gli pare. Dall'altra parte ci dovrebbe invece essere il soldatino Davide Zarpellon (95), prodotto delle giovanili. Davanti, detta dell'importantissima assenza di Gazzola, agiscono Mattia Episcopo (90) e Nicolò Fietta (94), anche loro svezzati in casa, due attaccanti veloci che interagiscono piuttosto bene, ma che non sono particolarmente prolifici, infatti Episcopo ha segnato 2 gol e Fietta uno solo. Proprio in queste ultime ore il presidente Antonello Orfeo ha "regalato" al suo allenatore il tanto desiderato bomber, si tratta di Antonio Baggio (93), proveniente dal Cittadella dove è andato spesso in panchina con la prima squadra dopo una folgorante carriera nella primavera, ma poi svincolatosi per problemi contrattuali. Da notare che è stato il capocannoniere della rappresentativa "Free Players" la squadra dei giocatori svincolati, e quindi dovrebbe essere già in condizione. Si tratta di una sicura promessa che può giocare in qualunque posizione sul fronte offensivo e che, proprio come il suo più famoso omonimo, è uno specialista sui calci di punizione. Buona soluzione per eventuali cambi di modulo od adattamenti tattici è il centrocampista Fabio De Filippo (93) ex Belluno, un vero granatiere (al rientro dopo 2 giornate di squalifica per una gomitata contro il Pordenone) con il suo 1.92 di altezza, spesso impiegato in situazioni difficili per spezzare il ritmo agli avversari e per sfruttare i suoi centimetri in occasione dei calci piazzati, pure lui con una discreta sberla da fuori area.

Come potete notare si tratta di una formazione particolarmente giovane, che attinge moltissimo dal proprio vivaio, e che tende a non sbilanciarsi mai troppo, ma che se lasciata giocare può prendere fiducia e sviluppare il suo modus operandi tutto basato sulla velocità e le palle in profondità, se invece aggrediti nella zona centrale possono perdere la bussola ed affidarsi alle prodezze di Lorellik (come viene simpaticamente chiamato il loro portierone). La tifoseria è tra le più calde di tutto il girone ed hanno un gruppetto di Ultras di circa 30/40 componenti. Da parte nostra l'assenza di Wagner nella zona nevralgica del campo è piuttosto grave, ma rientra Nakim, mentre in difesa ci saranno di nuovo Ferrara e Pimazzoni. Partita da tripla.

Edited by guiz
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(OT) Confermo l'upgrade del forum durante le prossime settimane (presumibilmente durante le festività natalizie), che dovrebbe risolvere alla radice il problema degli accenti.

Mi scuso per il ritardo, purtroppo gli attuali e innumerevoli impegni di lavoro (e ce ne sono tanti, visto il ruolo di sistemista informatico e la doppia responsabilità di addetto ufficio stampa in PallTS2004 e Interclub Muggia) non mi hanno ancora permesso di effettuare l'aggiornamento.

Un po' infelice aver letto da qualche parte che non ho assolutamente voglia di risolvere questo tipo di disagio: la soddisfazione degli utenti per me è e sarà sempre la prima cosa in questa comunità, dispiace sinceramente vedere qualche commento un po' ingeneroso nei confronti del sottoscritto

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Il giudice sportivo squalifica come previsto per una giornata Wagner ed, essendo in diffida, anche il centrale del Giorgione Luca Beghin, si tratta probabilmente del loro miglior difensore quindi non è un'assenza di poco conto, per sostituirlo probabilmente Mr. Fabbian ricorrerà all'esperto Nicola Rostellato, roccioso (e molto falloso) difensore in fase calante ma pericoloso sui calci piazzati, riformando così la coppia titolare dell'anno scorso con Stefano Peruzzo.

Edited by guiz
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GIORGIONE-TRIESTINA i precedenti

Un'altra squadra con cui abbiamo incrociato le armi piu' volte, ben cinque continuativamente tra il Campionato 95-96 ed il 99-00 sempre in C2 nel lungo purgatorio dopo il ripescaggio con Del sabato e prima dell'Eta' dell'Oro della cubia Berti-Rossi. 2 vittorie e 3 pareggi n casa e 4 pareggi ed una sola sconfitta fuori. Il pareggio dunque, ben tre volte per 2-2, e' uscito con frequenza ma in compenso non abbiamo mai vinto sul loro campo.

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Verso Castelfranco

Sono stati due giorni di lavoro molto intenso, quelli trascorsi dai ragazzi di Rossitto tra martedi (allenamento pomeridiano) e mercoledì (doppia seduta). A parte l'odierna mattinata caratterizzata dal lavoro aerobico in palestra, le due sedute all'aperto hanno avuto come sede il sintetico di San Dorligo. Ieri vento forte a condizionare il lavoro, oggi condizioni decisamente migliori, soprattutto per gli esercizi col pallone. Gruppo al completo con qualche distinguo: lavoro personalizzato infatti per Lapaine e Da Ros, mentre Cadorin ha svolto l'intera seduta di oggi con il gruppo, salvo poi fermarsi nell'ultima parte per un lieve riacutizzarsi del problema muscolare avvertito una decina di giorni fa a Vittorio Veneto. La preparazione alla trasferta di domenica proseguirà domani pomeriggio sempre sul terreno di San Dorligo.

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IL CENTRO DI COORDINAMENTO ORGANIZZA LA TRASFERTA IN PULLMAN PER CASTELFRANCO VENETO IN OCCASIONE DELLA PARTITA GIORGIONE - TRIESTINA DI DOMENICA 8 DICEMBRE, IL COSTO DEL VIAGGIO E' DI € 18,00 PER I SOCI TRIESTINA CLUB ED € 20,00 PER I NON SOCI, LA PARTENZA E' PREVISTA PER LE ORE 10. LE ADESIONI SARANNO ACCOLTE ENTRO GIOVEDI' PRESSO LA NOSTRA SEDE ALLO STADIO ROCCO CON ORARIO 16-19, PER ULTERIORI INFORMAZIONI CHIAMATECI ALLO 040 382600 OPPURE AL 3403689072, GRAZIE E SEMPRE FORZA UNIONE!!!

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Il Giorgione taglia la fantasia di Volpara

Doccia fredda per Emanuele Volpara. Il trequartista voluto in estate dal Giorgione è stato tagliato dal club rossostellato. L'ex giocatore di Montebelluna e Verbania, da oggi non fa più parte del team di Marco Fabbian dove è entrato a far parte il neo-acquisto, il 21enne Antonio Baggio ex Cittadella.

Edited by guiz
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Graziella Pirriatore nasce a Naro (Agrigento) nel 1982. Nel 2001 si trasferisce a Bologna per frequentare l'Università più Antica del Mondo e si laurea in Scienze Economiche. Da sei anni lavora in Banca. E' un arbitro internazionale di calcio femminile.

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Al momento leggendo tra le righe, tra squalifiche ed infortuni si verso questa possibile formazione:

Del Mestre

Pratolino Piscopo Pimazzoni Ferrara

Zetto Nakim Stentardo

Monti Godeas Sessolo

Da Ros infortunato (polpaccio si dice, ma certo le voci che lo vogliono in partenza non lo faranno rischiare), Cipracca ha dei problemi all'adduttore e neppure Sessolo e Cadorin sono al 100% anche se l'ex Pordenone probabilmente giocherà

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L'ingaggio odierno di Marco Viola da parte del Giorgione complica un po' la situazione, infatti è il classico panzer che mancava ai rossostellati. Viola l'anno scorso si ben distinto col Pozzonovo (Eccellenza Veneta) con ben 18 gol in metà stagione, più i 4 che aveva già segnato con il San Paolo nella prima parte della tornata, che fanno 22 per il nuovo granatiere dei veneti. Si prevede quindi una coppia tutta nuova contro di noi: Viola e Baggio, mentre noi annaspiamo tra infortuni e casini societari

Edited by guiz
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