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Quando parli di Milan, l'obiettività proprio non ti appartiene Non so cosa dice chi era allo stadio. Su DAZN, nel dopo gara, hanno fatto vedere il rallenty e il fermo immagine che toglie ogni dubbio: polso, e non braccio, dopo il palo, e molto prima della riga. Poi la ritocca pure col braccio quando è entrata, ma ovviamente quello non conta. È mani, indiscutibile. Ovvio che io Varbli abbia visto, succede un automatico con tutti i gol, e le immagini ( mostrate in TV nel dopo gara) sono talmente evidenti che richiamare l'arbitro sarebbe stata una perdita di tempo. Su Athekame il difensore prende prima la palla, ma se anche non la prendesse c'è prima un evidente fallo sul portiere. Infine, Allegri ha fatto esattamente quel che avrei fatto io, ovvero partire con la formazione che lo ha portato fin qua e buttare il tedesco nel finale, per la semplice ragione che Fullkrug attualmente ha 20-25 minuti nelle gambe, e ti assicuro che chi me lo dice lo sa. Dunque non ho nulla da rimproverargli. Fofana scivola, fra l'altro non è l'unico e ti dimostra che non si scivola solo a Cagliari Se per questo bisogna ammazzarlo va bene, personalmente penso che possa capitare e gli avrei dato una mano anziché fischiarlo. Come dice giustamente Gimmi, una gara da tanti a pochi che finisce pari, come nel calcio capita. Ma molto migliore di altri Milan visti quest'anno ed elogiati per partite vinte con evidenti botte di sedere. Ieri è girata male, pazienza
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Per me giornata splendida, questa infrasettimanale. La Juventus purtroppo ha vinto, ma non si può avere tutto. A volte capita che una squadra difenda nella propria area, venga presa a schiaffoni per un'ora abbondante e poi finisca per vincere. Ieri il Genoa meritava di perdere con due tre gol di scarto, le è andata bene nonostante l'errore dal dischetto. E quindi è andata bene all'Inter che ha per la prima volta in stagione scavato un piccolo solco con le inseguitrici. Allegri parla di 86/88 punti per vincere lo scudo. Per me basteranno 84, ma diciamo 85 per essere più sicuri. Ne mancano 20 alle tre di testa, 19 q Juve e Roma. Per arrivare a 85, l'inter deve vincerne 13, pareggiare 4, perdere 3 Milan 14 4 2 Napoli 15 2 3 Juventus e Roma 15 4 0 Juve e Roma non sono tagliate fuori del tutto, ma dovrebbero fare davvero un ritorno strepitoso, oppure tutte le prime tre incepparsi in modo evidente.
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Possiamo star qui a discutere per tutto l anno se siamo forti, talentuosi o se è colpa del mercato mancato per sopperire agl infortuni, ma io ribadisco che è il manico che non funziona. Fortunatamente ho visto solo i primi tre quarti e mi sono bastati, perché a parte qualche eccezione, il nostro gioco in attacco si basa costantemente sul singolo, ed in difesa ho visto robe che davvero ti lasciano interdetti. Ci si lamenta che abbiamo due infortuni, ma non è che con loro in campo abbiamo fatto faville... Avevamo le rotazioni allungate, questo sì, qualche situazione favorevole in aerea l avremmo pure avuta, ma se la gente non è capace a fare un TAGLIAFUORI, poco combini. Puoi essere forte o debole, ma devi avere un impostazione di gioco ed un idea precisa di quello che devi fare, poi la qualità del singolo ti permette di segnare un tiro o meno, ma qualcusa di concreto in campo devi metterlo: siamo a gennaio e sembra di vedere una squadra di Agosto, e purtroppo sono mesi che non riesco a cambiare opinione. Finché ci sarà Gonzalez in panchina saremo sempre un malato terminale, ormai i rapporti sono compromessi ed a sensazione non si può più fare nulla per raddrizzare la baracca con questi protagonisti
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Intendevo la stessa roba 🤣..certo che xe el coach a chieder i giogadori
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VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 - C'è scoramento nel dopo partita biancorosso per una sconfitta che compromette le chance di qualificazione. Pallacanestro Trieste che butta via la possibilità di sfruttare il fattore campo per arrivare alla Round of 16, adesso tutto è rimandato alla gara di spareggio in programma martedì 13 gennaio in Ungheria. «Complimenti allo Szolnoki – le parole di coach Gonzalez – per quanto ci riguarda devo dire che abbiamo subito la loro aggressività iniziale e non siamo stati capaci di leggere bene le situazioni. Ancora una volta non siamo partiti bene e devo dire che sono sorpreso perché dopo la vittoria in gara-uno pensavo avessimo trovato la strada giusta. Il parziale negativo ci ha condizionati, la rimonta ci ha tolto energie ma devo dire che loro sono stati bravi a fare sempre la cosa giusta quando ci siamo riavvicinati. Archiviamo questa sconfitta e pensiamo alla gara di spareggio». Sulla stessa lunghezza d'onda Lodovico Deangeli. «Lo Szolnoki e venuto per vincere e ha giocato una partita molto solida – l'analisi del capitano –. C'è rammarico, ma saremo pronti per gara3: abbiamo saputo vincere li martedì scorso e proveremo a rifarlo. Come? Giocando meglio in difesa rispetto a oggi, in una serie si devono fare aggiustamenti. Loro lo hanno fatto questa sera, dovremo farlo anche noi». Felice, come giusto sia, il coach dello Szolnoki. «Abbiamo analizzato con grande attenzione la partita di andata – le parole di Vedran Bosnic – e abbiamo lavorato sui nostri errori. Bravi a limitare le palle perse, bravi ad approcciare nel modo giusto la gara e nel finale, subita rimonta e sorpasso, a trovare la tranquillità per rimettere la testa avanti». - Il suo addio era già purtroppo cosa nota e scontata, ma ieri è arrivata anche l'ufficialità. Come scrive Antonello Rodio oggi, la Triestina ha ceduto Artur Ionita a titolo definitivo all'Arezzo: il centrocampista moldavo, che in questa stagione ha anche indossato la fascia di capitano, chiude la sua esperienza alabardata con 32 presenze e 9 reti. Ionita è dunque passato alla corte dell'ex tecnico alabardato Cristian Bucchi e con l'Arezzo, capolista nel girone B, ha firmato un contratto fino a giugno 2027. Se le partenze, anche prestigiose, sembrano dover caratterizzare questa sessione di mercato per la necessità di fare cassa e non perdere a zero giocatori che a giugno sarebbero comunque liberi, si lavora comunque anche a qualche entrata per tenere competitiva la squadra, magari chissà, anche in ottica della prossima stagione che molto probabilmente sarà in serie D. Intanto la Triestina sta guardando con interesse a Borna Knezovic, centrocampista croato classe 2005 di proprietà del Sassuolo ma attualmente in prestito alla Salernitana, dove nella prima parte di stagione ha collezionato 12 presenze e una rete. Knezovic, che dopo le esperienze in patria nelle giovanili del Cibalia è cresciuto con le formazioni Under 18 e 20 del Sassuolo, è sicuramente un giovane molto interessante, che verrebbe a Trieste con la possibilità di giocare di più e mettersi in mostra in questi ultimi quattro mesi di campionato. Tra l'altro, a proposito di Salernitana, si è fatto anche il nome della società campana fra quelle interessate a Gunduz, vero gioiellino del mercato alabardato, ma per il momento pare che proposte concrete e davvero interessanti non ne siano state fatte. Ma a tener banco in queste ore è un possibile scambio con il Vicenza, che vedrebbe Mattia Tonetto partire in direzione Veneto e il centrocampista classe 2002 Stefano Cester venire a vestire l'alabardato. Qui però ci sono varie questioni in ballo. Innanzitutto quella della formula: Tonetto è in scadenza (a parte che in caso di retrocessione sarebbe comunque libero), per cui è probabile che si lavori a un trasferimento a titolo definitivo, mentre quello di Cester all'Unione sarebbe in pratica un prestito, anche se da specificare meglio nei dettagli, se solo con diritto o con obbligo di riscatto. Ma attenzione, su Cester c'è anche l'interesse del Gubbio su precisa indicazione del tecnico degli umbri Mimmo Di Carlo: l'allenatore infatti apprezza molto il giocatore tanto che nel 2021, quando Cester era ancora 19enne, lo aveva fatto addirittura esordire per qualche minuto in serie B con la maglia del Vicenza. Ma non è l'unico ostacolo sul cammino dello scambio Tonetto-Cester. Perché è noto che al Vicenza il giocatore alabardato piace molto come vice Costa per la corsia mancina, ma non è l'unico profilo seguito con interesse dai biancorossi. Curiosamente c'è il nome di un altro ex alabardato sul taccuino del Vicenza, ovvero quello di Yuri Rocchetti, laterale mancino del Potenza ma in prestito dalla Cremonese, protagonista nel campionato 2022-'23 dell'Unione, quello concluso con la rocambolesca salvezza firmata da Tavernelli nel play-out col Sangiuliano.
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