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Tour 2022:derby sloveno, intrusione nordica o lotteria tamponi?


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Pur non essendoci ancora state vere tappe di montagna, forse l'unica con un dislivello apprezzabile e' stata quella di ieri, il Tour ha detto gia' molto.

Il quarto arrivato dell'anno scorso e' saltato.

Martinez che tanto bene aveva fatto in primavera e' uscito di classifica ieri

Vlasov e Roglic in difficolta' per problemi fisici dovuti a cadute.

Van Aert e Pogacar hanno dominato la scena dividendosi onori e vittorie.

Insomma..e' un bel Tour, ravvivato non solo per le cadute..

C'e' un  chiaro favorito, ma c'era anche prima della partenza in Danimarca, che per ora non ha scavato solchi eccessivi,anche perche' il  tracciato non lo permetteva.

C'e' pure un chiaro sfidante ed e' Vingegaard..io non sono cosi sicuro che Pogacar avra' vita facile contro di lui.Anche perche' la jumbo dispone di un'ottima squadra

In piu' ha sempre l'arma tattica Roglic, staccato si' ma non  a tal punto da escluderlo dai giochi.

E dopo? C'e' un'ammucchiata per giocarsi il podio..Thomas, Mas, A.Yates,Gaudu,Bardet e ci metto dento anche Quintana,con qualche perplessita' e Vlasov se recupera dalla caduta..senza escludere il gia' menzionato Roglic..

Caruso puo' entrare nei 10..di piu'..non so.

C'e' la mezza sorpresa Pidcock..Vedremo come si districhera' quando arriveranno le montagne.

L'impressione che ho, spero di sbagliarmi, che Vingegaard a parte, tutti gli altri lottino piu' per il podio che per la vittoria finale.

Ma arrivano le Alpi  e tutte queste mie considerazioni potranno sciogliersi "come lacrime sull'asfalto".

 

Ps: e' previsto un  gran caldo da giovedi' prossimo in Francia..Pogacar sembra non lo ami...vedremo..

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48 minuti fa, alvin66 ha scritto:

Alvin 38

Giova 45

Riodario 40

Gimmi 43

Geppo  22

Marco 21

 

Per Gimmi, vale il tuo ultimo pronostico..quindi direi che non ti e' andata male..😉

Più cul che giudizio, se diseva una volta.. 

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Pogacar è divertente da vedere alla tv, però il ciclismo è uno sport di strategia, oltre che di tattica. E' uno sport, per certi versi, dove conta la "politica". Vincere è difficile, ma a perdere tutto ci si mette un momento, soprattutto in una corsa a tappe. Pogacar, con i suoi scatti e attacchi, finisce per prendersi tutto e, a meno che non sia il nuovo Merckx, a gli altri questo potrebbe non andare tanto a genio.

L'altro grande protagonista è van Aert. Entusiasmante. Ho sentito che erano 50 anni che una maglia gialla non vinceva in una fuga solitaria, in una tappa non di montagna. Però, tanto per fare l'avvocato del diavolo, ma ina squadra con 8 corridori, con due che puntano alla vittoria finale, ha senso avercene uno che cura la maglia verde?

 

tappa 10

Barguil

Kamna

Pogacar

MG Pogacar

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23 minuti fa, Geppo ha scritto:

Pogacar è divertente da vedere alla tv, però il ciclismo è uno sport di strategia, oltre che di tattica. E' uno sport, per certi versi, dove conta la "politica". Vincere è difficile, ma a perdere tutto ci si mette un momento, soprattutto in una corsa a tappe. Pogacar, con i suoi scatti e attacchi, finisce per prendersi tutto e, a meno che non sia il nuovo Merckx, a gli altri questo potrebbe non andare tanto a genio.

L'altro grande protagonista è van Aert. Entusiasmante. Ho sentito che erano 50 anni che una maglia gialla non vinceva in una fuga solitaria, in una tappa non di montagna. Però, tanto per fare l'avvocato del diavolo, ma ina squadra con 8 corridori, con due che puntano alla vittoria finale, ha senso avercene uno che cura la maglia verde?

 

 

Osservazione pertinente...pure io avrei pensato ad un Van Aert piu' conservativo e votato alla causa..

Quanto a Pogacar sembra sia molto stimato in gruppo...almeno per ora..

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Domani inizia la parte piu' dura altimetricamente  e decisiva del Tour 2022.

Sembra quasi che fin qua non sia successo nulla.Invece questa pirima meta' di corsa ha detto piu' di qualcosa.

Ma torniamo al domani..

L'arrivo piu' duro in salita di questo Tour..e si divide con la tappa dell'Alpe d'Huez il titolo di tappa regina della corsa francese.

Si parte da Albertville, dopo una 40ina di km  si iniza a salire lungo i tornanti dei suggestiivI laccetti di Montevernier..che vedendo l'altimetria sembrano insignificanti, ma che invece non sono banali come pendenze.3 km e mezzo, che non definirei nemmeno antipasto ..perche' il bello arriva quando si esce dal S. Michel de Maurienne, quando iniziera' l'infinita scalata che portera' i corridori in cima al Galibier, sono 12 km per arrivare sul Telegraphe, 5 km scarsi di discesa e poi da Valloire si riiniziera' a salire verso il totem dell Alpi, esattamente per piu' di 18 km..con gli ultimi 8 km circa,davvero impegnativi.

Dalla cima mancherano 45 km piu' o meno.

Discesa di una trentina di km, abbondanti, e poi si risale verso il traguardo, il Granon, 11 km e mezzo con il naso all'insu'...pendenza media

sul 9%..lunghezza e pendenza degna di un Giau, per intenderci.

In cima al Granon ne capiremo di piu'

Capiremo se Pogacar e' insicuro o spavaldo con le sue volata in apparenza senza senso.

Capiremo se Vingegaard potra' dare fili da torcere allo Sloveno.

Capiremo le ambizioni dei vari Thomas, Mas, Gaudu, Yates,Bardet, Quintana...

Capiremo se Roglic e Vlasov avranno risolto il loro problemi fisici e potranno tornare in corsa per le posizioni nobili della classifica.

Capiremo se Pidcock potra' sopperire  i rovesci di Martinez in casa Ineos..

Insomma, tappa da non perdere..

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11a tappa

1) Pogacar

2) Vingegaard

3) Thomas

MG Pogacar

 

Oggi inizia sicuramente un'altro Tour, sinceramente me aspetto qualche imboscata, unico modo (crisi a parte) de rovesciar el re.

Curioso de veder i francesi e, sperando el gabi passado gli acciacchi, me aspetto qualcosa de Vlasov.

Se fossi nei rispettivi DS, Roglic e Yates (o forsi meio l'azzardo/bluff Pidcock) li usassi come bombe tattiche sul Galibier.  

Mas xe el solito che se vedi poco ma el xe sempre tra i cabasisi, corridor solido anche se nol me entusiasma.

Powless possibile sorpresa nei 5 alla pari del "giovane" Quintana che raramente gavevo visto così tirado.

 

 

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