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La rassegna stampa sandrina di giovedì 28 luglio


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LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI GIOVEDI' 28 LUGLIO

Cita

 

DA IL PICCOLO DI TRIESTE

Unione dai due volti nel battesimo contro Spal e Cadore
Inizio choc contro i ferraresi neo promossi in serie B. Poi si riprende e quindi, contro i veneti, vince per 3-0

di Antonello Rodio

Come da pronostico, una vittoria e una sconfitta per la Triestina nel triangolare giocato ieri ad Auronzo contro la Spal e la Rappresentativa Cadore. Nel primo match la squadra di Andreucci ha perso 2-0 contro la Spal: del resto la compagine ferrarese non è solo una neopromossa in serie B, ma è anche più avanti con la preparazione e qualche giorno fa ha pareggiato con la Lazio. La Triestina è scesa in campo con i difensori centrali Aquaro-Marchiori davanti a Consol, mentre i terzini erano Crosato e Langwa. A centrocampo il regista Cecchi con Carraro e Frulla, in avanti Bradaschia con Serafini e Dos Santos. Inizio choc per gli alabardati, ancora imballati per la dura preparazione: dopo 6 minuti infatti, oltre ad aver colto una doppia traversa, i ferraresi sono già avanti di due gol. Al 4' Zigoni infila Consol e al 6' Cremonesi raddoppia insaccando di testa. Poi il ritmo rallenta anche per la pioggia che cade copiosa dal 10' e la Triestina si riprende e controlla meglio. L'Unione riesce anche a farsi pericolosa al 32' con una conclusione alta di Dos Santos e al 36' con un tiro a lato di Serafini. Una Triestina molto diversa e anche ringiovanita dai vari Brandmayr, Panayotov (un bulgaro in prova), Lombardi e Miani (entrati anche Radikon in porta a Francescutti a destra), si è presa poi la rivincita battendo per 3-0 la Rapp. Cadore (sconfitta 2-1 dalla Spal). L'Unione però è riuscita a sbloccare il risultato solo nel finale grazie a una doppietta di Dos Santos. Triestina-Spal: Consol, Crosato, Langwa, Cecchi, Aquaro, Marchiori, Carraro, Frulla, Dos Santos, Serafini, Bradaschia. Triestina-Rapp. Cadore: Radikon, Francescutti, Aquaro (20'Marchiori), Brandmayr, Carraro, Frulla, Girardini, Miani (25' Panayotov), Lombardi, Bradaschia, Dos Santos. 


 

 

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DA IL PICCOLO DI TRIESTE

Il tecnico alabardato soddisfatto dopo la prima uscita amichevole della squadra
Andreucci: «Una grande reazione»

Ieri ad Auronzo, appena cominciato il triangolare, anche Antonio Andreucci si era un po' preoccupato per quell'inizio traumatico contro la Spal e i due gol presi in 6 minuti alla prima uscita ufficiale. Ma proprio per questo, il tecnico alabardato è ancora più soddisfatto per la capacità che la Triestina ha avuto di rialzarsi e reagire, pur al cospetto di un'avversaria ovviamente superiore: «Certo, ci siamo preoccupati tutti per quell'avvio - afferma il tecnico - ma poi sono rimasto addirittura sorpreso dalla grande reazione dei ragazzi, che hanno cominciato a giocare e hanno anche impensierito la Spal. A parte quei 5 minuti iniziali, nei quali comunque ho avvertito anche una grande emozione nel vestire la maglia della Triestina anche da parte dei più esperti, per il resto anche contro una squadra che farà la serie B abbiamo cercato di giocare e di distenderci, creando anche occasioni da gol».

Al tecnico ovviamente, più che il risultato, interessavano soprattutto altri aspetti: «Il triangolare è stato soprattutto una verifica su come rispondono i ragazzi ai carichi di lavoro, mentre nella seconda partita c'è stata l'occasione per vedere tanti giovani, anche quelli ancora in prova. Il 3-0 finale con la Rappresentativa Cadore non vuol dire niente, ma il fatto che Dos Santos abbia già fatto una doppietta è comunque un segnale positivo». Andreucci comunque non nasconde che c'è già qualcosa che gli è piaciuto in modo particolare: «Mi è piaciuta molto la personalità dimostrata contro la Spal, perché come ho detto siamo andati subito sotto eppure abbiamo continuato a giocare e a esprimere i nostri valori. Quindi dal punto di vista tattico sono moderatamente soddisfatto. Da quello tecnico e fisico bisogna tener conto che siamo in un momento particolare della preparazione e sapevamo che non potevamo essere brillanti. E che questo ci avrebbe portato anche a commettere degli errori». A parte il giovane Farosich, che ha un infortunio serio alla caviglia, le altre assenze di ieri, França, Leonarduzzi e Corteggiano, sono state puramente precauzionali: «Sì, Leonarduzzi aveva un problemino a un'unghia, ma diciamo che a lui e agli altri si è deciso con lo staff medico e il preparatore di dare una giornata di riposo, visti i carichi di lavoro importanti di questi giorni. Comunque domani (oggi, ndr) lavoreremo solo al pomeriggio, quindi venerdì doppia seduta e sabato l'amichevole con il Treviso». (a.r.) 

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DA IL PICCOLO DI TRIESTE

Bossi si sente pronto «Siamo più forti per un’annata tosta»
Basket, il giocatore dell’Alma spiega le sue sensazioni dopo aver rifiutato sul mercato offerte da Avellino in A
 
di Lorenzo Gatto
 
La conferma in maglia Alma di Stefano Bossi, data per scontata nel corso di tutta l'estate, è stato forse uno dei colpi del mercato biancorosso. Trieste aveva in mano un contratto firmato anche per la prossima stagione? Vero, anche se sappiamo quanto poco contino i contratti rispetto alle scelte di giocatori e procuratori. Ha inciso la volontà di Stefano di restare e la sua voglia di continuare quel percorso di crescita cominciato in biancorosso lo scorso anno. Eppure, le offerte non gli sono mancate: dalla Legadue, certo, ma anche dalla serie superiore a dimostrazione del fatto che l'ottimo campionato disputato non è passato inosservato. Dopo avergli frettolosamente dato il via libera, Trapani (attuale proprietaria del cartellino) ha provato a riprenderselo, si sono fatte vive altre società ma soprattutto hanno suonato le sirene della serie A visto che alla porta di Stefano ha bussato nientemeno che Avellino. Coach Sacripanti stima Bossi per averlo allenato, quando ancora pochi lo conoscevano, nella nazionale under 20. Scelta difficile, ma alla fine ha prevalso il cuore. «Non me la sono sentita di fare il passo più lungo della gamba - sottolinea Stefano - e soprattutto non ho voluto lasciare Trieste. Ho vissuto una stagione bellissima, mi sono posto degli obiettivi personali e di squadra e voglio perseguirli ancora con addosso la maglia dell'Alma».
 
Che coach Dalmasson si ritroverà dal 16 agosto un giocatore carico e motivato è certo. Come certo è il fatto che, superato l'impatto di una stagione che gli ha scaricato addosso la responsabilità di gestire da titolare la squadra, Bossi vivrà il prossimo campionato con meno pressione. «Meno pressione non vuol dire meno voglia e determinazione - ammonisce -. L'obiettivo è ripartire cercando di mantenere la stessa continuità di rendimento che ho avuto lo scorso anno nel girone di ritorno e nei play-off. Voglio riuscire a non affidarmi solo al tiro da tre punti ma dimostrarmi capace di attaccare il ferro con più fiducia e continuità. Un po' quello che è riuscito a Stefano Tonut nell'ultima stagione a Trieste». Crescita individuale ma anche di squadra. Quella che attende Bossi è una stagione nella quale dovrà fare il salto di qualità in cabina di regia per prendere in mano la bacchetta di direttore d'orchestra e interpretare al meglio lo spartito della gara mettendo in ritmo, grazie alle letture giuste, i compagni di squadra. «Sono d'accordo - sottolinea Stefano -: quando dico che mi sono posto obiettivi personali e di squadra intendo proprio questo». E a proposito di squadra, l'impressione che i nuovi arrivati hanno destato è senza dubbio positiva. «Credo che siamo più forti della passata stagione nella misura in cui tutti coloro che sono rimasti in maglia Alma hanno un anno di lavoro in più sulle spalle. Pecile ha avuto un anno di tempo per conoscerci così come Prandin, un giocatore fondamentale che sono molto felice abbia deciso di restare con noi. I nuovi arrivati possono portare un bel valore aggiunto. Penso che il potenziale per fare bene ci sia».
 
Previsione che, ovviamente, dovrà fare i conti con il livello di un girone decisamente impegnativo e con il percorso di un calendario che, almeno all'inizio, si prospetta piuttosto duro. La presenza delle bolognesi, di una Treviso che riparte con rinnovate ambizioni, il derby con Udine e un livello generale che sembra destinato ad alzarsi rendono la prossima stagione un’incognita. Resa ancora più difficile da un inizio di stagione che proporrà all'Alma una strada in salita. «Calendario bello tosto - conclude Bossi -, su questo nulla da dire. Sulla stagione in generale e sulle prossime avversarie vediamo che roster usciranno alla chiusura del mercato. Di certo il fascino di affrontare squadre titolate come quelle che compongono il nostro girone sarà uno stimolo ulteriore per impegnarsi e cercare di fare bene». 

 

 
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