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I suntini sandrini di domenica 10 febbraio 2019


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DOMENICA 10 FEBBRAIO 2019

- Che segnale da parte della Triestina contro il Monza: il trittico terribile di tre partite in sette giorni inizia alla grande, con il 3-1 rifilato alla squadra di Brocchi. Pavanel: «Io ho pensato di iniziare con chi ho visto meglio in settimana e poi vedere dopo il primo tempo. Giocando ogni tre giorni non ci si doveva pensare tanto: ho detto che dovevamo provare a vincerla e ho inserito esterni freschi che potessero tenere alta la pressione. Il primo tempo è stato difficile, il Monza è una grande squadra, ma i ragazzi sanno che posso cambiarli dopo 45 minuti perché il bene primario della Triestina viene prima di tutto. Con le sostituzioni nell'intervallo poi si guadagna un tempo di cambio, si danno alla squadra opzioni importanti e soprattutto non si fa una gara in gestione. Dobbiamo giocare sempre sopra ritmo: abbiamo cambi, rosa e qualità per poterlo fare». La ricetta per tener a bada a un Monza di così alto spessore, era chiara fin dall'inizio per Pavanel: «Il Monza me l'aspettavo cosi, si è vista grande qualità, e speravo che tenendo alto il ritmo non avremmo dato loro la possibilità di sviluppare l'azione in tranquillità, avremmo tolto l'iniziativa alla fonte e li avremmo limitati molto. Hanno avuto solo due occasioni e una è arrivata da una nostra pressione altissima su cui dovevamo chiudere, invece li abbiamo fatti uscire. Ma se riusciamo sempre a stare alti e fare questa pressione, possiamo toglierci belle soddisfazioni». Il rocambolesco successo di Verona può essere stata una vera svolta: «Quel successo è stato una molla motivazionale incredibile. Quando rimonti gare cosi, nasce in tutti la consapevolezza che la squadra è capace di fare qualsiasi cosa. Sono quelle cose che fanno innamorare e danno lo spunto per altre imprese. Perché in questo campionato ogni vittoria è un'impresa, e contro il Monza ancora di più. Occhio però perché anche l'entusiasmo porta via energie e noi dobbiamo subito ricaricare le pile. Martedì con il Sudtirol ci aspetta una gara difficile. E questi ragazzi, per quello che stanno facendo, meritano ancora più gente allo stadio. Ne abbiamo bisogno, per far vedere di cosa è capace Trieste». 

- Prove di play-off all'Allianz Dome: alle 17.30 c'è la Varese di Attilio Caja e l'Alma non la affronterà al meglio. Niente Strautins, Peric invece ci sarà:  La conferma è di Eugenio Dalmasson: «Hrvoje da martedì lavora con il gruppo, ha una gran voglia di giocare. Non potrà essere al meglio ma sono fiducioso. Anche Zoran Dragic non è al top, accusa un inevitabile affaticamento ma dieci mesi di inattività pesano quando aumentano i carichi di lavoro».Varese è rivale tosta. «Sicuramente - prosegue il coach - Ha un sistema di gioco collaudato, ha operato innesti di qualità su un telaio già valido e affiatato. Scrubb è uno specialista da tre punti, Archie e Cain sono certezze sotto i tabelloni, Moore è valido e i giocatori italiani sono pronti a dare minuti-qualità». Naturalmente il gioiello di Caja, Aleksa Avramovic, merita un discorso a parte. All'andata a Masnago si accese e firmò il break decisivo. «Ha il talento per decidere una partita, se trova il tiro si carica e a quel punto trascina il resto della squadra».La missione per l'Alma è, spiega ancora Dalmasson, «pareggiare l'intensità di Varese. Non possiamo permetterci di allentare mai la pressione. Attenzione all'Openjobmetis, i suoi punteggi sono spesso bassi ma sa correre e far circolare bene il pallone. Obbliga le altre difese a lavorare molto». Il tecnico dell'Alma resiste fieramente alla tentazione di fare valutazioni in proiezioni play-off. «A me preme mettere prima possibile in cascina i punti per la salvezza. Alla fine faremo la conta di quanto abbiamo ottenuto. Scarto canestri? Neanche a pensarci. Giochiamo dal primo al quarantesimo, badiamo al sodo e solo dopo faremo i conti».

- Bene la Pallamano Trieste ieri a Bologna (30-25 contro l'ultima della classe, bene Lekovic con 8 reti e Ivic con 7), crolla letteralmente invece la Pallanuoto Trieste maschile, travolta a Roma per 15-6 nello scontro salvezza del Foro Italico.

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