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I suntini sandrini di martedì 7 maggio 2019


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MARTEDI' 7 MAGGIO 2019

- Luigi Scavone esce definitivamente dalla storia della Pallacanestro Trieste, Gianluca Mauro è il nuovo presidente biancorosso. O, meglio, torna ad esserlo dopo meno di un anno di reggenza da parte dell'imprenditore detenuto a Poggioreale nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria su Alma e in attesa della imminente decisione del Tribunale del Riesame in merito alla richiesta dei domiciliari.La svolta - come scrive oggi Roberto Degrassi sul Piccolo - avviene nel Consiglio di amministrazione della Pallacanestro Trieste che ieri mattina ha preso atto delle dimissioni di Scavone dalla presidenza e dell'indicazione da parte del socio di maggioranza (Alma, appunto, che controlla il 94% delle quote del club biancorosso, ora retta dall'amministratore Andrea D'Ovidio ) di nominare Mauro al vertice. Una indicazione approvata dal CdA. In questo momento Gianluca Mauro ricopre sia il ruolo di presidente che di amministratore delegato della Pall. Trieste. Era già stato presidente per un anno, subentrando a Giovanni Marzini dopo l'acquisizione da parte di Alma della maggioranza delle azioni biancorosse. In questo caso, impossibile ipotizzare il futuro. Come è stato ribadito nel CdA di ieri, infatti, la società continua a cercare solide basi economiche per completare la stagione e soprattutto progettare la prossima. Al momento, come precisa lo stesso Mauro, le possibilità di un consolidamento economico sembrano più concrete sul fronte degli sponsor che di una nuova proprietà. Per quanto riguarda le sponsorizzazioni ci sarebbero alcune piste, sia per un main sponsor che per sponsor minori ma ugualmente preziosi. «C'è un lavoro intenso da parte di tutti - spiega il neo-presidente - Sono moderatamente ottimista. Ma al momento l'attenzione è concentrata soprattutto sul campo, ci attende una sfida decisiva a Milano». Intanto, Mauro stoppa sul nascere nuove voci di sondaggi da altre piazze per i diritti di Trieste. «Nessuno vuole cederli. Che vengano a chiederli ai 6500 dell'Allianz Dome..»Intanto il 10 maggio verranno regolarmente corrisposti gli stipendi di aprile. L'assemblea dei soci, ai quali verrà prospettata la situazione economica del club, si terrà a fine mese.Fino a quel momento, in casa Pallacanestro Trieste si continuerà a lavorare su due fronti: il reperimento di fondi per il futuro e la rincorsa ai play-off. A questo proposito, sono molte le combinazioni possibili per vedere Trieste nella post season. Ovviamente un successo a Milano regalerebbe a Coronica e compagni la certezza ma i play-off rimarrebbero accessibili anche in caso di malaugurata sconfitta. In quel caso, tuttavia, bisognerebbe aspettare i risultati dagli altri campi, in particolare da Brindisi e da Sassari dove le due squadre candidate al quarto posto se la vedranno rispettivamente con Trento e Cantù, ora a quota 32 come Trieste e Varese ma con i biancorossi in vantaggio per quoziente canestri (su Trento) e scontri diretti (su Cantù).

- «Rientrati negli spogliatoi, a dimostrazione di quanto tutti tengano ad andare avanti, la prima cosa che abbiamo fatto è stato guardare i risultati delle altre. Per questo non volevamo uscire a raccogliere il saluto dei tifosi, tutti noi speriamo di tornare a Trieste per una gara3 di play-off». Daniele Cavaliero racconta il dopopartita dopo la deludente sconfitta a opera di una grande Dinamo. «Complimenti a Sassari - racconta - venuta a imporre il suo gioco con grande personalità tirando con percentuali che definirei interessanti. Non siamo riusciti a esprimere la nostra pallacanestro: abbiamo forzato troppe conclusioni snaturando il nostro gioco basato da sempre sul movimento della palla».Demeriti di Trieste che si mescolano con i meriti di un'avversaria che ha preparato perfettamente la partita trovando i meccanismi giusti per mandare in tilt un attacco che nelle ultime settimane, in casa, viaggiava a quasi cento punto di media a partita. «Loro sono stati bravi - sottolinea Daniele - hanno aiutato tantissimo con il primo uomo di lato forte in tutte le situazioni di pick & roll e questo ci ha certamente messi in difficoltà perchè noi, su quel tipo di attacco portato anche in transizione otteniamo tantissimo. Avremmo avuto bisogno di tirare con altre percentuali: è chiaro che se chiudi una gara così difficile con il 42% da due e il 27% da tre diventa difficile pensare di poter portare a casa la partita».Dispiacere che si mescola con la voglia di guardare avanti con ottimismo. Nonostante il passo falso Trieste mantiene invariate le possibilità di centrare i play-off. «Il dispiacere c'è, credo che tutti speravamo in una partita diversa. Per noi, per il pubblico che ancora una volta è stato meraviglioso. È andata così, concentriamoci sulla prossima sfida per arrivare pronti».Prossima avversaria che si chiama Milano, impegno sulla carta proibitivo anche se il primo posto matematicamente già raggiunto con la vittoria ai supplementari strappata a Trento potrebbe consentire all'Armani di lasciare a riposo quei titolari che hanno bisogno di tirare il fiato dopo una stagione lunga e ricca di appuntamenti. «Dovremo rispettare la prima forza del nostro campionato - conclude Daniele - convinti che solo giocando una grande partita potremo pensare di portare a casa i due punti. In campo senza paura per non dover dipendere dai risultati delle altre».

- L'appendice quasi inutile di Fano è alle spalle: così scrive Ciro Esposito sul quotidiano locale odierno. Il turnover totale attuato dalla Triestina come fanno tante altre squadre nei campionati professionistici (un costume generale quantomeno discutibile) ci ha detto che tutti, ma proprio tutti gli alabardati si applicano alla causa. La partita del Mancini inoltre ha dimostrato che Pavanel non sembra intenzionato a fare esperimenti tattici restando fedele al 4-4-2 e anche che Roberto Codromaz ha l'attitudine per poter sostituire (non con le stesse caratteristiche evidentemente) lo squalificato Lambrughi nella prima gara di play-off. Un plauso anche ai giovani inseriti da Pavanel che, almeno in un match senza pressioni, hanno dimostrato capacità e dedizione.Da oggi per la Triestina, protagonista di una buona regular season diventata eccellente nel girone di ritorno, comincia una nuova storia. Di quanto successo fino a ieri resta la seconda posizione, ottimale per i play-off e di cui la squadra (e anche i tifosi) devono andare fieri. Tutto il resto va resettato perché dal 29 maggio ogni partita sarà davvero da affrontare come una finale (anche se interpretata su due gare). Nel frattempo lo staff e i giocatori devono gestire oltre tre settimane senza impegni agonistici.«Sul piano atletico non abbiamo intenzione di sottoporre la squadra a un lavoro straordinario - ha detto Pavanel alla fine del match di Fano - anche perché il gruppo è in salute sul piano fisico ed è consapevole dei propri mezzi. Dobbiamo lavorare tenendo alta l'attenzione ma senza ansie». Del resto l'aver conquistato con fatica e capacità la pole position consegna l'indubbio vantaggio dell'integrità delle gambe e della testa, oltre alla possibilità di poter affrontare, almeno la semifinale (ovvero il secondo turno del play-off nazionale), con il vantaggio di giocare su più risultati. Poi si spera di poter giocare la finale dove il vantaggio è giustamente azzerato. La lunga attesa della sfidante riguarda anche Piacenza e Trapani, seconde nei rispettivi gironi (con il Pisa che se dovesse arrivare al secondo turno sarà quarta testa di serie come miglior terza). L'avversaria della Triestina uscirà dal sorteggio programmato dalla LegaPro per il 23 maggio. Ma al di là della compagine da affrontare e delle sue caratteristiche la Triestina deve conservare quella forza che l'ha animata in quasi tutte le sfide clou del girone di ritorno e provare quel pizzico di follia e coraggio in più che talvolta è mancato. Nel ritorno, e cioè con l'organico al completo, l'Unione ha toppato soltanto il primo tempo con il Pordenone, mentre ha ben figurato nelle sfide con Ravenna, Monza, Sudtirol, Feralpisalò e anche Imolese (nonostante la sconfitta) cioè le prime della griglia play-off (battute nettamente anche Fermana, Vicenza, Samb e Ternana). E siccome tutti gli addetti ai lavori sostengono che il girone B è stato il più competitivo questo significa che l'Unione ha tutte le carte in regola per giocarsi la promozione in serie B. Anche il pubblico ora è chiamato a sostenere la squadra con maggior forza perché mai dalla Triestina di Berti c'è stata un'occasione così grande per vivere entusiasmo ed emozioni. Mancano quattro tappe al sogno. Ora più che mai è il momento di crederci. 

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