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I suntini sandrini di sabato 7 ottobre 2023


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SABATO 7 OTTOBRE 2023

- «Siamo consapevoli che ci aspetta una partita particolarmente difficile e impegnativa, dovremo dare il meglio di noi per giocarcela con quest'avversaria».

Come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo", presentando la partita di oggi allo stadio "Città di Meda" contro il Renate (inizio ore 16.15, arbitra Nigro di Prato), da grande conoscitore della categoria, Attilio Tesser avverte che la Triestina è attesa a un impegno irto di insidie e difficoltà. Un'analisi frutto della considerazione per il valore dell'avversaria, ma anche per la capacità e le motivazioni di chi guida dalla panchina il Renate, ovvero quel Massimo Pavanel indiscussa bandiera della Triestina, che il simbolo dell'Unione ce l'ha sicuramente impresso nel cuore.

Un allenatore per il quale Tesser utilizza parole importanti: «L'ho detto proprio ieri ai miei calciatori - afferma il tecnico alabardato - esaminando la partita precedente del Renate: questa squadra è guidata da un allenatore bravo, che io stimo come persona e come tecnico. Pavanel prepara le partite veramente bene, inoltre il Renate a mio parere è una squadra molto forte, di categoria, con alcuni giocatori davvero bravi. Lo scorso anno è rimasta per parecchio tempo in testa alla classifica, guadagnando poi i play-off in una posizione medio-alta. In questa stagione ha avuto un ottimo inizio, per questo dico che sarà una partita difficile e dovremo dare il meglio di noi».

Quello che Tesser può comunque assicurare, è che in un'altra settimana in cui si è parlato molto delle condizioni del campo del Rocco, di polemiche con il Comune e di una prossima gara casalinga da giocare ancora a Fontanafredda, la squadra è riuscita in qualche modo a non venir coinvolta mentalmente da queste faccende: «Il gruppo è rimasto totalmente fuori dalle vicende extra campo - dice il mister - non è che se parliamo noi risolviamo qualcosa. Dobbiamo solo concentrarci sul campo e sulla partita. Ci dispiace ovviamente per i nostri tifosi, per chi ci vuole seguire, per chi ha pagato l'abbonamento. E dispiace non poter giocare a casa nostra con il calore di tutta la nostra gente. Ma per il resto, dobbiamo rimanerne fuori e pensare solo alla gara».

A rincuorare il tecnico alabardato in vista della sfida odierna, il fatto di avere tutti a disposizione. D'Urso ha recuperato pienamente, Redan non è al meglio ma sicuramente disponibile. «D'Urso è rimasto fermo qualche giorno a inizio settimana - dice Tesser - non è venuto in trasferta a Verona ma in questi ultimi giorni si è allenato forte ed è in buona condizione. Quanto a Redan, sta bene ma non benissimo, deve ancora trovare la forza per spingere un po' di più il suo motore, a volte è limitato in alcuni movimenti, deve ritrovare la condizione che ha un po' perso in queste due settimane. In ogni caso si è allenato ed è a disposizione». Tirando le somme, e considerando anche le scelte fatte da Tesser a Verona in Coppa Italia, a meno di sorprese dovrebbe venir riproposta la formazione iniziale che ha brillantemente domato il Mantova. Pertanto, davanti a Matosevic la coppia di difensori centrali formata da Malomo e Struna, con Pavlev a destra e Anzolin sulla corsia mancina. In mezzo al campo Correia in cabina di regia mentre Celeghin e Vallocchia saranno le mezzali. Davanti ci sarà D'Urso in posizione di trequartista a innescare le punte Lescano e Finotto. Tra i convocati anche il terzo portiere, il maliano classe 2004 Madou Diakite, ufficializzato ieri sera.

- «Bene, è andata bene», le poche parole del sindaco Roberto Dipiazza ieri mentre lasciava il palazzo della Regione, cui hanno fatto seguito quelle dei vertici societari della Triestina: «Abbiamo avuto delle rassicurazioni, è stato un incontro proficuo, siamo soddisfatti». Come scrive Laura Tonero sul quotidiano locale odierno, attraverso la mediazione del governatore Massimiliano Fedriga sembra essere tornato un clima disteso nel dialogo tra Comune di Trieste e società alabardata. All'uscita da quella che può essere considerata la riunione zero della commissione tecnica permanente chiesta lo scorso giovedì dal presidente della Triestina Ben Rosenzweig, si respirava dunque la sensazione di una tregua. In attesa ora di soluzioni, per la tenuta del manto erboso da un lato e per garantire alla Triestina di giocare in casa gli eventuali play-off dall'altro, visto che lo stadio "Rocco" il 2 e il 9 giugno prossimi è già occupato dai concerti di Ultimo prima e Max Pezzali poi. Tra l'altro, per i due concerti, con 8 mesi di anticipo, sono già stati venduti complessivamente oltre 18 mila biglietti, il 50% a spettatori di fuori Trieste.

Ma torniamo all'incontro di ieri, convocato nell'ufficio di Fedriga alle 11.30. Nessun assessore comunale era presente. A trattare una situazione così delicata e rapporti che sembravano compromessi, è intervenuto solo il sindaco, accompagnato dal direttore generale del Comune Fabio Lorenzut e dal "super dirigente" Giulio Bernetti. Per l'Unione c'erano Rosenzweig, l'amministratore delegato Sebastiano Stella, il club manager Giambattista Domestici e il direttore centrale Alex Menta. Alle 12.40 è uscito il sindaco. Cinque minuti dopo i vertici dell'Unione: poche battute, nessun dettaglio. La comunicazione sull'esito dell'incontro è stata lasciata alla Regione, che poco dopo ha pubblicato una nota lapidaria. «La Regione – si legge testualmente – ha confermato la propria disponibilità a farsi parte attiva per risolvere i problemi relativi allo stadio Nereo Rocco, individuando soluzioni credibili, di concerto con il Comune e con la proprietà della Triestina Calcio, alle criticità. Obiettivi sui quali, all'odierno tavolo di confronto tenutosi all'ex palazzo del Lloyd di piazza Unità, si è registrata una piena convergenza tra tutti i soggetti interessati, anche finalizzata a rafforzare la collaborazione su temi di lungo periodo». Poco dopo è stato lo stesso Fedriga a spiegare al nostro quotidiano: «Abbiamo tutti convenuto di affrontare subito l'emergenza del campo, guardando alle esigenze immediate ma anche a quelle prospettiche, riuscendo a garantire soluzioni che non siano rattoppi ma durature».

Sulla questione che invece ruota intorno ai concerti già fissati per il prossimo anno – tra l'altro emerge ci sia in ballo la trattativa per lo show di un terzo artista, sempre nelle prime settimane di giugno al Rocco – il governatore ha sottolineato: «Dobbiamo rivederci per individuare una soluzione che, ovviamente, non penalizzi la Triestina». Il tavolo tecnico della commissione tenutosi ieri «deve trovare una continuità – ancora Fedriga – anche per costruire q uello che avverrà dopodomani, perché l'investitore crede nella città e le istituzioni non posso che guardare di buon occhio un simile atteggiamento, e quindi aiutare un investimento che deve svilupparsi negli anni».

Comune e Regione ora si sono presi alcuni giorni di tempo per fare una serie di valutazioni, tecniche da un lato e amministrative dall'altro. La prossima settimana il tavolo tecnico verrà convocato nuovamente, e da lì sarà possibile capire se le possibilità prospettate potranno trovare concretezza.

È evidente che il fatto che lo stesso Fedriga abbia dato garanzia di un supporto della Regione, probabilmente anche economico, per dare gambe a una soluzione, rassicura i vertici societari della squadra, oggi impegnati a sostenere spese non di poco conto, dettate dal trasferimento forzato a Fontanafredda. Mentre oggi l'Unione è impegnata nella sfida con il Renate, continua intanto al Rocco la "cura ricostituente" prescritta per garantire la massima tenuta del manto erboso in occasione del rientro del 20 ottobre per Triestina-Vicenza.

La vicenda del Rocco è oggetto anche di una mozione urgente a firma dei capigruppo dell'opposizione Riccardo Laterza (Adesso Trieste), Giovanni Barbo (Pd), Paolo Altin (Lista Russo) Alessandra Richetti (M5s), che troverà spazio nel Consiglio comunale di lunedì prossimo. Punta a impegnare sindaco e giunta «a garantire la fruibilità dello stadio Rocco alla società Us Triestina Calcio lungo tutto l'arco della stagione sportiva del campionato di serie C 2023-2024, così come una corretta coesistenza con i grandi eventi musicali». —

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