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Vojo segnalar qua una mostra che ga come tema le navi bianche e i cantieri de Trieste fatta da un socio del Circolo fotografico triestino che secondo mi merita andar veder, sia per la qualita' delle foto del sig. Umberto Vittori (un muleto anche se no xe piu un muleto :D ) sia perche' penso sia una parte dela storia dela nostra citta' che iera, e che adeso forsi no xe veramente piu.

Chi che vol, domani ale 18.00 al CFT de via Zovenzoni 4 pol vegnir a veder l'inaugurazion e scoltar sicuramente quel che el sig. Vittori ne contera' :D ve asicuro che merita :D

linko anche un toco del articolo del "Piccolo"

Dall’ultimo viaggio della Vulcania, all’addio della Cristoforo Colombo alla chiusura del San Marco

Navi bianche e cantieri negli scatti di Vittori

Il fotografo triestino espone da domani le sue opere al Circolo di via Zovenzoni 4

L’ultimo viaggio della motonave «Vulcania»; l’addio a Trieste del transatlantico «Cristoforo Colombo»; la mitica libreria «Minerva» di via Roma; la Fiat 600 che ha motorizzato l’Italia, la chiusura del Cantiere San Marco e i festeggiamenti per le vittorie mondiali di Nino Benvenuti.

C’è tutto questo nella mostra che Umberto Vittori inaugura domani alle 18 nella sede del Circolo fotografico triestino di via Zovenzoni 4. ha per titolo «C’era, non c’è più, c’è ancora« e propone un itinerario, rigorosamente in bianco e nero, tra aziende, negozi, personaggi e avvenimenti che hanno caratterizzato la vita cittadina negli ultimi quarant’anni.

Umberto Vittori, guarda questo periodo forte dell’esperienza maturata in 79 anni di vita, la gran parte dei quali dedicati alla fotografia. Più di venti mostre all’attivo, alcune immagini vendute a New York alla prestigiosa galleria Keit-de Lellis, un confronto continuo con autori del calibro di Carmen Crepaz, Tullio Stravisi ed Ermanno Comar. Oggi nelle sue immagini antiche e moderne si legge una freschezza e una capacità di comunicare che molti autori, giovani di età, ma anzianissimi per spirito non riescono ad avere.

Quella di Umberto Vittori è una fotografia da strada, che racconta situazioni che nascono in ogni momento, una danza moto continuo che poi inevitabilmente perdiamo. La Vulcania che parte, l’addio del transatlantico «Cristoforo Colombo» chiudono un’era e inevitabilmente ne aprono un’altra più complessa, dove Trieste come le due grandi navi bianche, esce lentamente dal palcoscenico mondiale ed europeo e non sa dove approdare. Un anziano, giovanissimo fotografo, ha saputo interpretare questo momento con una serie di immagini scattate col 20 millimetri della sua Nikon. Scatti, situazioni, gesti, persone, tutti colti nel momento cruciale. Qualcosa che ricorda il maestro di tutti i fotografi, il costruttore della sintassi dell’immagine moderna: un certo Henri Cartier Bresson.

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Un anziano, giovanissimo fotografo, ha saputo interpretare questo momento con una serie di immagini scattate col 20 millimetri della sua Nikon.

Strano non una Canon......hihihihi :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Devi esser interessante! Proverò veder se se trova qualcosa onlain de sto sior :)

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