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In questo momento loro vogliono solo abbassare un debito sproporzionato e portare la società a costi sostenibili. Per poi ripetere l'operazione Sabadell in Spagna. In questo modo pensano negli anni di farlo diventare un buon business. Pensano anche che vincere la D sia piuttosto facile, sbagliando, ma ho come l'impressione che per loro rimanere un paio di anni in D non sia un dramma, cosa che invece sarebbe per noi. Il loro piano è di 6/7 anni minimo. Soldi ne mettono, ne metteranno e ne hanno già messi parecchi, solo che il debito è folle, e loro follie non vogliono più fare. Gli manca uno/due dirigenti che uniscano queste loro esigenze a sapienza aziendale pallonara.
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Da Orgoglio Triestino · Inviato
Ieri abbiamo perso semplicemente perchè gli avversari sono partiti con maggior decisione e cattiveria agonistica - noi invece con la testa e concentrazione eravamo ancora negli spogliatoi - ritrovandoci ad inseguire fin dall'inizio (copione già visto moltissime volte quest'anno). Il -19 siamo anche riusciti a recuperarlo alla fine, ma al solito costo di una spreco enorme di energie fisiche e mentali che puntualmente abbiamo pagato negli ultimi minuti. Ovviamente una certa parte del problema è legato al metro arbitrale permissivo usato: in molti frangenti gli ungheresi - fisicamente più prestanti - giocavano a rugby con i nostri esterni, con continue trattenute in uscita dai blocchi, mai fischiate. Cosa che invece hanno fatto a Brown relegandolo in panchina con 2 falli dopo pochi minuti. Anche alcune decisioni nei momenti per noi importanti sono state molto discutibili (vedi il fallo su tiro da 3 di Markel al quale è seguita un'incredibile rimessa laterale...) e in parte ci hanno tolto l'inerzia. Ma lo sappiamo: in Europa si gioca così e il livello degli arbitri è totalmente random. Detto questo, bravi loro ad eseguire un basket ordinato, usando il p&r con il play ben protetto dai bloccanti, con palla dentro fuori a trovare il tiratore dall'arco (sul quale eravamo sempre in ritardo nelle rotazioni) e soprattutto a metterla quando serviva, cosa che ci ha tagliato letteralmente le gambe nel finale di partita. Ovviamente Darthard (33 punti) ha indovinato la partita della vita e Skeens insieme al play Somogyi hanno fatto quello che volevano per lunghi tratti; purtroppo una buona parte di colpa è nostra perchè, a mio parere, non siamo andati con i giusti giocatori quando loro erano in campo, rinunciando al cambio difensivo continuo, come invece abbiamo fatto martedì. -
Da Andrea Andreini · Inviato
Magari Guido hai ragione, ma possibile che non si rendano conto che se già sino ad oggi hanno messo soldi a perdere, nel prossimo futuro sarà uguale se non peggio? Da qui, visto che li reputo degli incapaci e senza visione e conoscenza, mi è venuto il dubbio che se ne vadano. Ok, non incasserebbero nulla, hai ragione, ma neppure si esporrebbero ulteriormente per sostenere la D e relativi costi. Che cosa mai li potrebbe spingere in tale direzione? Ambizione per la squadra no, business extra-calcio non ne vedo, gestione del Rocco con relativi eventi, se lo possono scordare perchè il Comune, al momento e dubito cambierà idea in seguito anche considerate le vicine elezioni, non ne vuole neppure sentir parlare. E, se fossi in loro, lo dico perchè mi è stato riferito direttamente da piani alti di piazza Unità, dovrebbero in primis preoccuparsi di saldare l'intera pendenza sul Rocco e non aggiungo altro anche se lo intuisci benissimo ciò che voglio dire... -
Quello è il problema di base, poi c'è quello del lungo altrettanto importante. Su questo l'allenatore ha poche colpe, poi ne ha tante su altre questioni, ma arrivare alle partite decisive senza i due fulcri, intendo come ruolo, del gioco per ideologia è colpa della società.
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Ma non incassano nulla... Loro anche se vendessero tutta la rosa non incasseranno personalmente nulla, perché qualunque entrata andrà su conti al momento bloccati e anche se vendessero tutti la cifra non sarebbe sufficiente, dovranno mettere dei soldi loro e non pochi. Quindi che vadano via a giugno non ha senso.
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