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I suntini sandrini di venerdì 6 ottobre 2023


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VENERDÌ 6 OTTOBRE 2023

- Comprendendo anche la Coppa Italia, la Triestina arriva da tre successi di fila, in campionato viene da 7 gol segnati e uno subìto nelle ultime due partite, l'entusiasmo per la squadra è alle stelle e se non ci fosse la grana dello stadio, tutto viaggerebbe davvero a gonfie vele, visto che siamo in giorni di Barcolana. Ecco perché, come scrive oggi Antonello Rodio su "Il Piccolo", l'ambiente alabardato guarda con grande fiducia alla trasferta di domani a Meda, dove l'Unione affronterà il Renate (inizio ore 16.15, arbitra Nigro di Prato). E questo nonostante la trasferta sia oggettivamente complicata, contro un'avversaria tradizionalmente ostica e da anni nelle posizioni di vertice, che fra l'altro ha iniziato bene il campionato con la guida di Massimo Pavanel. L'ex tecnico alabardato, liberatosi dalle scorie della negativa esperienza triestina dello scorso anno, si è rilanciato in un ambiente tranquillo e sereno, dove può lavorare al meglio e tirare fuori le sue indubbie capacità. Anche perché la squadra, nonostante i tanti cambiamenti sul mercato, è di buon valore.

Il Renate viaggia a un solo punto dalla Triestina, pur avendo giocato quattro gare in trasferta e solamente due in casa, ed è comprensibile quanto Pavanel ci tenga a far bene contro un'Unione che comunque ha sempre indelebilmente impressa nel cuore. Insomma, tutti fattori di potenziale difficoltà per la squadra di Tesser, che però ha dalla sua una crescita continua e importante, che l'ha portata alla brillante vittoria sul Mantova. E anche il successo in Coppa a Verona è un ottimo segnale, perché le cosiddette seconde linee (anche se a un allenatore non piace sentire questi termini) hanno risposto in maniera positiva e i titolari messi dentro nel finale hanno deciso la partita. È vero che c'è ancora tanto da lavorare, ma c'è la sensazione che questa Triestina abbia acquisito ormai quella consapevolezza per andare con fiducia a imporre il proprio gioco anche sui campi più difficili della serie C. Certo, c'è l'incognita di una squadra che non rifiata mai, sempre in viaggio da inizio campionato, ma i risultati e le vittorie aiutano anche il fisico, oltre che il morale. E soprattutto c'è il fatto che Tesser può contare sulla rosa al gran completo (escluso ovviamente Minesso, fuori da inizio campionato). Il problemino che aveva accusato D'Urso a inizio settimana, e che aveva consigliato di tenerlo a riposo a Verona, è stato infatti pienamente superato. Anche a Lescano ha fatto bene rimanere a casa il giorno della Coppa Italia per cui entrambi sono pronti a rientrare a pieno ritmo e a essere protagonisti contro il Renate. Solo Redan non è ancora al meglio ma i minuti giocati a Verona hanno contribuito a farlo progredire e anche lui sarà disponibile. Logica vuole dunque, viste anche le scelte infrasettimanali di coppa, che Tesser riproponga in toto la formazione che ha travolto il Mantova: davanti a Matosevic dovremmo vedere la coppia Malomo-Struna con Pavlev a destra e Anzolin a sinistra. A centrocampo Correia in cabina di regia con Celeghin e Vallocchia mezzali. Davanti toccherà ancora a D'Urso innescare le pu nte Lescano e Finotto.

-  Benvenuti in serie A2. A chi se ne fosse dimenticato, dopo le stagioni vissute al piano di sopra quando ti misuravi contro le big, ci ha pensato Orzinuovi l'altra sera ricordare come si declini il basket in questo campionato. Come scrive Roberto Degrassi sul quotidiano locale, non si vive di sola tecnica, paradossalmente per una formazione di una certa caratura possono risultare più semplici i confronti contro i team dello stesso livello. Gli avversari che - come Orzinuovi - sulla carta sembrano impietosamente sfavoriti per compensare il gap tecnico ricorrono a tutte le armi. Agonismo, intensità, tutti a rimbalzo, tiri ignoranti, raddoppi sandwich. Tutto ciò che può servire a sporcare il gioco di chi sta di fronte.

La Pallacanestro Trieste, per ammissione dello stesso coach Jamion Christian nel dopogara, non è riuscita a imporre il proprio gioco. Anche perchè il suo gioco risulta ancora un cantiere aperto. Il ricorso al tiro da tre punti dovrebbe essere una caratteristica ma l'altra sera le percentuali sono state scarse, neanche il 30% complessivo, con gli uomini usciti dalla panchina a spadellare con il 19%. Trieste la differenza l'ha fatta in area, segnando 38 punti contro i 18 dei lombardi privi di un Usa. Li ha firmati in buona parte Reyes, letale. Meno sfruttati i centri.

Filloy in sala stampa ha sottolineato che serviranno tempo e pazienza soprattutto per trovare un equilibrio di squadra. Va trovato un equilibrio ad esempio nella coppia Ruzzier-Brooks visto che il secondo sembra più a suo agio quando può creare con spartito libero. Va ancora messo a punto come sfruttare le caratteristiche dei singoli: pochi tre tiri dal campo per Campogrande in 14 minuti, pochi i tre rimbalzi e un solo tiro dal campo in 22 minuti per Deangeli che atleticamente in A2 ha i mezzi per incidere di più. Contro Orzinuovi si è visto un match diviso in due con due mattatori, Reyes devastante nei primi 20 minuti e Brooks fondamentale nell'evitare che i lombardi si involassero. Accanto a loro squarci da parte degli altri. Una fotografia comunque ben chiara sia al tecnico che ai giocatori stando a quanto si è sentito nel dopogara, materiale sul quale lavorare per impostare la trasferta di Chiusi contro una squadra che non è una dependance della Reyer Venezia ma un gruppo scorbutico che può dare fastidio.

Qualche altra considerazione a margine. Se per la crescita della squadra servono tempo e pazienza ancora di più ce ne vorranno per rivedere Stefano Bossi al top: ha di fatto saltato quasi tutti gli incontri del precampionato, è inevitabilmente quello che più di tutti fa fatica per entrare nel ritmo-partita. Va atteso e incoraggiato, senza pressioni.

Spettacolo obiettivamente modesto l'altra sera ma sorprendente sentire fischi alla prima partita di campionato. Il borderò racconta di 2247 spettatori, in sostanza a parte la quota abbonati non molti biglietti staccati per il debutto, complici il turno serale infrasettimanale e il relativo appeal dei rivali ma per affrontare una corsa al vertice occorrerà di più. Intanto al palazzo si sono viste alcune novità: l'iniziativa per premiare con un posto in prima fila spettatori sorteggiati (del resto nel parterre quest'anno i posti liberi non mancano...), nuova grafica e impostazione del Wall, presentazione della squadra più spettacolare. E adesso testa a Chiusi.

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