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molly

Suicidio in viale XX Settembre

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In anteprima dago una notizia non molto bella...

oggi rivo sul lavor e sotto el porton dove xe l'ufficio vedo due volanti della Polizia e sangue, tanto sangue, che i ga zerca de lavar ...

inizialmente penso a una rissa o robe cussi...poi vegno saver che una signora se ga suicida.. credo che per saverne de più dovemo spetar doman mattina sul giornal..

che brutto però .. cosa spinzi una a buttarse zo dalla finestra :( .. xe tante persone che volesi viver e che inveze malgrado i loro sforzi le mori e altre che inveze se togli la vita cussi :(

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cosa spinzi una a buttarse zo dalla finestra :(

la depression, de solito.

.. xe tante persone che volesi viver e che inveze malgrado i loro sforzi le mori

anche i depressi voleria viver, me sa.

purtroppo i ga una grave malattia che malgrado i loro sforzi (terapia, medicine) qualche volta li porta al suicidio.

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go avu novità.. le iniziali de questa signora xe L. B. .. gaveva sull'ottantina.. benestante ma sola.. gaveva solo un'amica e sì.. effettivamente la signora iera depressa :(

che triste però...

al numero 30 de viale XX Settembre.. praticamente dove lavoro mi :S

Edited by molly
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In anteprima dago una notizia non molto bella...

oggi rivo sul lavor e sotto el porton dove xe l'ufficio vedo due volanti della Polizia e sangue, tanto sangue, che i ga zerca de lavar ...

inizialmente penso a una rissa o robe cussi...poi vegno saver che una signora se ga suicida.. credo che per saverne de più dovemo spetar doman mattina sul giornal..

che brutto però .. cosa spinzi una a buttarse zo dalla finestra :( .. xe tante persone che volesi viver e che inveze malgrado i loro sforzi le mori e altre che inveze se togli la vita cussi :(

Bisognerebbe conoscere la depressione e come influisce prima di scrivere ciò

Edited by Contea di Trieste
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Ci sono malattie che ti fanno apprezzare la vita e la salute. Dopo un mese di letto in un ospedale, anche riuscire ad andare al bagno con le proprie gambe ti da una carica fortissima. Quindi tornare alla vita è solo un bene, un percorso naturale.

La depressione non ti permette di tornare indietro lungo questa via. E' la mancanza di progettualità. E' il non poter vedere le soluzioni dei problemi. La depressione non è la condizione ideale per apprezzare la vita e la salute.

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mi go scritto quella frase prima de saver de cosa soffriva la povera signora.. xe che proprio el giorno prima la mamma della mia amica xe morta per tumor alle ossa dopo tre mesi de sofferenza.. ecco il perché de questa mia affermazion..

la depression la conoso.. e bisogna star vicini alle persone con depression.. questa povera signora iera tanto sola da quel che i me ga dito :(

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me xè successo anche a mi in famiglia, e no xè bel... purtroppo la depression cò ciapa a quell'età te porta completamente fora de testa, e te rivi a gaver un decadimento fisico e psichico svelto e inarrestabile... :(

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Per mi la depresion xe el semplice abbandono al entropia (in senso lato).

Da un punto de vista "sociologico", l'entropia xe la nostra tendenza a risparmiar energie, a star in un stato de inattività.

Xe normal quindi che noi tendemo a eser pigri, semplicemente perchè la nostra società ne ga portado a un punto in cui ne xe permesso senza grandi svantagi.

Certo, se perdemo un mondo :-S specialmente in casi estremi dove no se vedi uscita da un stato del genere, anche se magari bastasi "alzarse in pie" e darse de far, se preferissi star distiradi a lamentarse. Xe un dei problemi del nostro tempo, diria..

Edited by arlon
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secondo mi la depression xè generalmente la perdita de uno scopo de esistenza, raggiunta quando perdemo una persona o una roba che xè fondamentale per la stessa...

tanti va in depression quando va in pension, perché el lavor iera tutto, perché el lavor iera una ragion de vita, magari non perché ghe piaseva particolarmente lavorar, ma perché non lavorando non sa più come impiegar el suo tempo e giorno dopo giorno se entra in uno stato de monotonia che porta alla completa perdita de valor in ogni roba che se fa, proprio perché non la ga uno scopo ben definido o raggiungibile (magnar perché go fame non xè uno scopo, farme in quattro per mantegnir la mia famiglia si)... xè come una mancanza de sfide

mi la collego direttamente al concetto de "fio de papà"... perché xè i "fioi de papà" (generalizzo ma ovviamente non xè sempre cussì) quei che più de tutti se da a coca-party, segui mode e cagade simili, ostenta, ecc...? perché se ga trovà za tutto spianà, i vivi nella bambagia (ma questo dipendi da caso a caso perché conosso fioi de papà più umili de fioi de operai) e no i se ga guadagnà niente con le proprie forze... questo, secondo mi, porta a una perdita de spiritualità e se entra in un circolo simile a quel del depresso... della serie che el concetto "go za tutto e posso ottener tutto senza far niente", se non se ga determinati obiettivi de raggiunger con le proprie forze (trovar l'amor, per esempio), porta all'autodistruzion

in determinati casi, però, la vedo come una sorta de "morte naturale", ovvero la propria coscienza decidi de farla finida perché xè semplicemente rivada la propria ora... questa xè un pochetin più tosta, ma secondo mi xè un meccanismo de autodistruzion della ragion

Edited by Ikeya
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muli, la depression xe una malattia.

una malattia come tutte le altre, nè più nè meno delle altre.

non xe che uno se la va a zercar, eh.

"la depressione è una malattia che colpisce, non solo l’umore, ma anche il pensiero, la volontà e tutto quanto l’individuo, e non è semplicemente un più o meno transitorio "sentirsi giù".

La depressione non è un segno di debolezza del soggetto o una condizione che dipende dalla sua volontà. Il depresso non può sentirsi meglio semplicemente "sforzandosi", "dandosi una smossa", mettendoci "la buona volontà".

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@Arlon

mi piace l'associazione tra il concetto di entropia e la depressione. In questi termini non l'avevo pensato. Mi hai dato un ottimo spunto per riflettere.

@Ikeya

Diciamo che tu porti degli esempi, dei passaggi della vita, che possono essere di crisi.

Ma molti passano indenni attraverso quei momenti.

Questi sono fattori esterni, a volta delle conseguenze, ma non ci dicono tutto sull'origine del male che ha sempre una matrice personale.

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Go letto veramente tante robe inesatte. Veramente, no ste dar opinioni se no save' co sche xe.

Interessante anche chi che critica i altri senza coreger, ignorando che forsi no xe dito che no i sapi proprio niente.

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Go letto veramente tante robe inesatte. Veramente, no ste dar opinioni se no save' co sche xe.

Allora se te ne sa de più rendine partecipi ;)

Penso che ognun se tien per sè i dettagli de zerte robe, el mio messaggio iera solo rivolto a commenti tecnici e scientifici, che lasa el tempo che trova in questa """"malattia""""...

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secondo mi la depression xè generalmente la perdita de uno scopo de esistenza, raggiunta quando perdemo una persona o una roba che xè fondamentale per la stessa...

tanti va in depression quando va in pension, perché el lavor iera tutto, perché el lavor iera una ragion de vita, magari non perché ghe piaseva particolarmente lavorar, ma perché non lavorando non sa più come impiegar el suo tempo e giorno dopo giorno se entra in uno stato de monotonia che porta alla completa perdita de valor in ogni roba che se fa, proprio perché non la ga uno scopo ben definido o raggiungibile (magnar perché go fame non xè uno scopo, farme in quattro per mantegnir la mia famiglia si)... xè come una mancanza de sfide

mi la collego direttamente al concetto de "fio de papà"... perché xè i "fioi de papà" (generalizzo ma ovviamente non xè sempre cussì) quei che più de tutti se da a coca-party, segui mode e cagade simili, ostenta, ecc...? perché se ga trovà za tutto spianà, i vivi nella bambagia (ma questo dipendi da caso a caso perché conosso fioi de papà più umili de fioi de operai) e no i se ga guadagnà niente con le proprie forze... questo, secondo mi, porta a una perdita de spiritualità e se entra in un circolo simile a quel del depresso... della serie che el concetto "go za tutto e posso ottener tutto senza far niente", se non se ga determinati obiettivi de raggiunger con le proprie forze (trovar l'amor, per esempio), porta all'autodistruzion

in determinati casi, però, la vedo come una sorta de "morte naturale", ovvero la propria coscienza decidi de farla finida perché xè semplicemente rivada la propria ora... questa xè un pochetin più tosta, ma secondo mi xè un meccanismo de autodistruzion della ragion

Non son pienamente d'accordo nonostante le tue rilevazioni abbiano la statistica dalla loro parte.

L'autodistruzione quando siamo convinti di aver fatto tutto quello che dovevamo potevamo fare è più complessa e porta certo al potenziale suicidio o almeno al lasciarsi morire... ma non è sempre depressione. Molti in questo stato sono felici.

Inoltre vi sono persone "prive di obbiettivi" che sono piene di voglia di vivere e persone con ben precisi obbiettivi ed aspirazioni che si deprimono e si suicidano.

Questo è un dato di fatto. La depressione colpisce giovani e vecchi, sia persone inattive che quelle troppo attive, sia ricchi e poetenti che poveri e disperati. Ed anche ciò che sta in mezzo non ne è esente.

Se per questo al giorno d'oggi c'è chi è depresso e disperato per l'impossibilità di cambiare certe cose del mondo... quindi decide di suicidarsi riempiendosi di esplosivo e con un obbiettivo ben preciso.

Quindi no non c'è correlazione necessaria e sufficiente tra mancanza di scopo è suicidio e nemmeno con depressione. (ma aiuta)

Si può essere depressi per non aver obbiettivi, si può esser depressi per non riuscire a raggiungere i propri obbiettivi si può essere depressi perché per raggiungere i propri obbiettivi si vive in un modo che non piace. Si può essere depressi per cose che non hanno nulla a che fare con gli obbiettivi.

------------------------------------

Il suicidio è il risultato di una scelta. Morire è meglio di vivere.

La depressione è risultato di una riflessione sulla propria vita. (cosciente o meno) Si conclude che così non va bene e non si sa, non si può o non si vuole cambiare la cosa.

Ma il come le persone arrivano a questa conclusione... è affar complesso, con molte concause legato fortemente al carattere ed esperienze della singola persona, con influenze culturali.

Una malattia? Secondo me no. Secondo chi deve vendere pillole o analisi si.

La depressione è una conclusione personale ad una riflessione.

Il fatto che "pensare" sia una malattia e riempirti di medicine che ti interrompono le sinapsi e ti impediscano di pensare sia una cura... mi lascia molto perplesso.

Come dare soldi da uno che guadagna sulla depressione ed ha interesse economico a rendere indispensabile il suo trattamento non a curarti.

Ciò non toglie che uno che è depresso abbia sicuramente bisogno di aiuto perché se è depresso vuol dire che è in una situazione a lui spiacevole da cui non riesce ad uscire da solo.

Ma non lo si aiuta chiamandolo "malato". E non è nemmeno utile secondo me chiamarla depressione dato che ne allontana dal suo reale nome. Si chiama infelicità ma chiamandola così si vede subito che la cura non sono pillole, alchool o droghe.

La cura all'infelicità e la felicità.

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Due le motivazioni per chiamarla e promuoverla come malattia.

La prima xe vender pirole, business da miliardi de euro anno nel mondo, se xe vero come xe vero che gli antidepressivi e gli psicofarmaci xe i medicinali nettamente più vendudi, molto più dell'aspirina, per dir. El secondo, un cicinin più nobile, xe quel de far "creder" de esser malado al depresso, che pol così convincerse davvero che el ga una malattia dalla quale guarir.

Son sta purtroppo toccado molto ma molto da vicin dal "fenomeno" depression; secondo mi xe po' troppo lungo, complesso e diverso da caso a caso, per riuscir a discuterghene con qualche costrutto in un forum.

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