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FUMO PASSIVO: qualche informazione in più


gimmi
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PREMESSA 1)   Non sarò breve. Siamo abituati ad informarci superficialmente da due righe sul WEB, ormai funziona così. Se quello che leggiamo ci piace, allora diventa verità. Ma spesso trovare la verità, ammesso che ce ne sia una relativa all'argomento trattato, è il risultato di un lungo cammino, di analisi serie,  di ricerca. E spesso non la si trova lo stesso. Comunque eviterò di postare le ricerche o le sintesi  di cui parlerò,per non diventare enciclopedico. Se qualcuno volesse, mi scriva la mail in PVT e gli manderò i PDF.

PREMESSA 2) Con degli amici che scrivono anche qui sul Forum si scherzava un mesetto fa sul fatto che la ricerca scientifica da a volte risultati del tutto contrastanti. Ciò che faceva bene qualche anno fa, adesso fa male, per esempio. Si potrebbe fare un lungo numero di esempi.. dall'estratto di stevia alla carne rossa, dalle uova al vino rosso. Aldilà dell'ilarità che spesso la lettura di certe sciocchezze suscita in molti di noi, è chiaro che occorrerebbe stabilire che cosa è e che cosa dovrebbe essere la ricerca scientifica, perchè mi sa che dal metodo scientifico di galilei avremmo dovuto fare dei passi in avanti, ma non sempre sembra sia così. Potrei andare a Cattinara, farmi dare i nominativi degli ultimi dieci deceduti in città ed intervistare i parenti. magari tutti e dieci bevevano del latte. Ecco, il latte fa malissimo. Non sarebbe certo una seria ricerca scientifica, no?  eppure... leggendo avrete sorprese

PREMESSA 3) Quanto vado a scrivere non è farina (solo) del mio sacco. nel 2003, spinti da una legislazione che ci pareva assurda e da dei dati che ci sembravano interessanti, con un gruppo di amici abbiamo cominciato a studiare il fenomeno del fumo e del fumo passivo e i loro effetti sulla salute. Si tratta di amici conosciuti in un gruppo di appassionati di enigmi, il fumo non centrava niente inizialmente. Si tratta di un oncologo milanese, un pediatra torinese, un prof. universitario di filosofia bolognese, uno statistico triestino (YEAH) e di un cardiologo padovano. 

PREMESSA 4) il modello economico di sviluppo che il mondo industrializzato si è dato ci ha portato nella cosiddetta economia globale. Il progresso è stato certamente straordinario, seppure per alcuni aspetti certamente discutibile. Parlo di uso delle risorse, di distribuzione del reddito, di qualità della vita negli ultimi vent'anni della nostra esistenza, ecc.ecc. Si aprirebbe un mondo a volerne parlare, non è questa la sede. Certo è che enormi multinazionali con enormi ricchezze hanno un grande potere. Il potere di decidere le sorti di un paese, per esempio. Il potere di fare una guerra, per esempio. Ed il potere di manipolare la comunicazione, la ricerca scientifica, l'atteggiamento dell'opinione pubblica rispetto a certe problematiche. Non credo occorrano prove a riguardo, è un'evidenza dei fatti. Tra gli attori dell'economia globale c'è BIGPHARMA, il simpatico nome dato alle multinazionali farmaceutiche. Solo le 10 più grandi di esse (non c'è tra queste la BAYER per esempio, che piccola non è) girano OGNI ANNO PIU' DI 300 MILIARDI DI EURO. 

Pausa per capire di che cosa stiamo parlando.  300 MILIARDI DI EURO.  Pare abbastanza chiaro che il loro potere è enorme. Queste finanziano una miriade di enti associazioni università centri di ricerca ecc.ecc. Ma non sono associazioni benefiche. Sono aziende orientate al profitto. Sono quelle che ci tengono in vita con medicinali costosissimi anche quando rassomigliamo più a vegetali che uomini. I farmaci che aiutano coloro che vogliono smettere di fumare sono un business colossale. teniamolo a mente e proseguiamo, anzi andiamo a cominciare va..

CHE COSA E' Il FUMO PASSIVO 

E' il fumo inalato da una persona che sta vicina ad un fumatore. Ci sono amici anche qua, come Andyball e Alan89 che ci parlano della loro insofferenza nei confronti di quei maleducati di fumatori che fumano vicino a loro impestandoli con la loro terribile puzza. Certo per avere dati un po' più esatti, bisognerebbe definire meglio sta cosa.. tipo quanto vicino devo essere al fumatore, in ambiente di quali dimensioni, ecc.ecc. ma le ricerche parlano genericamente di "esposizione al fumo passivo".. e niente, quindi bisogna arrangiarsi con quello che c'è. Vediamo.

Perché il fumo passivo POTREBBE far male? Evidentemente perché inalando il fumo liberato dalla brace ed espirato da un fumatore, si “respirano” anche le sostanze nocive in esso contenute. E fin qua, ci siamo.

Allora occorrerebbe iniziare un’analisi seria da un dato: quanto fumo assorbe con la respirazione un fumatore passivo rispetto ad un fumatore attivo?

Nel 1994 lo United States Occupational Safety and Health (organismo statale indipendente finanziato dal Governo) stabilì con prove strumentali che un non fumatore esposto per 10 ore al giorno in un ambiente saturo di fumo di sigarette, assorbe fumo per una quantità 7500 volte inferiore ad un fumatore attivo di venti sigarette al giorno. Dicasi 7500, avete letto bene.

Per fare un esempio stupido, poniamo che di due fratelli siamesi indivisibili uno fumi un pacchetto di sigarette al giorno e uno non fumi. Ogni anno, il fumatore passivo avrà “fumato” una sigaretta senza volerlo. Caspita, terribile. 

tanto terribile che mi aspetterei che finalmente le affezioni alle vie respiratorie (tipo asma, allergie, ecc) avessero segnato un netto calo dopo la legge Sirchia ed il divieto di fumare negli uffici e nei locali pubblici. No? No. Sono aumentate. Ma come? Con tutto il fumo che c'era in quegli ambienti e adesso non c'è più?

Allora cerchiamo di capire cosa succede in un ambiente chiuso in cui si fuma. 

E' lo studio che Gori e Mantel (Università americana ricerca non sponsorizzata da industria del tabacco o altre amenità) fecero, sempre strumentalmente, nel 1991. (non si parla di statistica, quindi, ma di dati certi).

Si tratta di uno studio teso a stabilire quante sigarette devono essere fumate in un ambiente ermeticamente chiuso di cubatura data, prima di rilevare nell’area una concentrazione di una qualsivoglia sostanza nociva per la nostra salute.

In una stanza ermeticamente chiusa di 14 mq e di altezza 2,80 occorre fumare più 600 sigarette prima di avere una concentrazione di metilcloride “pericolosa”. Molte di più per tutte le altre sostanze nocive contenute nel fumo.

Cioè a dire, il centro di qualsiasi città italiana è molto più pericoloso per la mia salute, a livello di polveri sottili, che non la mia cameretta dopo che ci ho fumato ininterrottamente per una settimana senza mai uscire o aprire la finestra. Figurati il danno che posso fare al mio sfortunato vicino di sedia allo stadio con le mie 4/5 sigarette fumate all'aperto..

Credo che questi dati siano già sufficienti a dare una dimensione corretta del fenomeno. Il fumo puzza, ok. Se ne potrebbe discutere, ma diciamo che puzza. Batteri e pollini, invece, non puzzano. Ma batteri e pollini con le allergie hanno molto a che fare, e pure con l'asma. Un amico medico dice che quando si fumava dopo si aprivano le finestre, per questo l'aria era più pulita... Neanche l'amianto polverizzato non puzza, se proprio vogliamo dire.

Be, ma l'OMS non ci dice che il fumo passivo fa malissimo?? Si, adesso lo dice e dopo vedremo anche perchè. Ma nel 1991 iniziò un grande studio, finanziato e realizzato proprio dall'OMS (do you know?) , e pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute, Vol. 90, No. 19, October 7, 1998. Mi risulta che a tutt'oggi sia la più imponente ricerca realizzata sul tema in ambito europeo, con 2270 casi analizzati continuativamente.

Lo studio era intitolato:

Multicenter Case–Control Study of Exposure to
Environmental Tobacco Smoke and Lung Cancer in Europe

e collaborarono:

Paolo Boffetta, Antonio Agudo, Wolfgang Ahrens, Ellen Benhamou,
Simone Benhamou, Sarah C. Darby, Gilles Ferro, Cristina Fortes,
Carlos A. Gonzalez, Karl-Heinz Jo¨ckel, Martin Krauss, Lothar Kreienbrock,
Michaela Kreuzer, Anabela Mendes, Franco Merletti, Fredrik Nyberg,
Go¨ran Pershagen, Hermann Pohlabeln, Elio Riboli, Giovanni Schmid,
Lorenzo Simonato, Jean Tre´daniel, Elise Whitley, Heinz-Erich Wichmann,
Carlos Winck, Paola Zambon, Rodolfo Saracci

Cioè signori medici di tutta Europa. Uno studio monumentale, e a chi vuole posso mandare il pdf completo.

In buona sostanza si dice, traduzione letterale:

I nostri risultati non indicano alcuna associazione tra esposizione al fumo passivo dei bambini e cancro polmonare.  O caspita, ma davvero?? ma allora, come è che tutto d'un tratto il fumo passivo è diventato argomento all'ordine del giorno e adesso QUASI tutti i medici del mondo concordano sul dire che è una piaga pazzesca?? Finalmente arriviamo al dunque.

Ci fu uno studio, negli Stati Uniti. E' il padre di quasi tutte le ricerche successive in questo ambito. Un mostro.  Un mostro che fu finanziato da BIGPHARMA. Un mostro che viene riportato nella bibliografia del 99% degli studi prodotti in seguito in questo ambito. E' lo studio  che l'Unione Europea ha clonato con la medesima metodologia a livello di Dipartimento della Sanità, e quello sviluppato a metà anni 90 dall Environmental Protection Agency americana. Da qui i divieti e le leggine sul fumo nei locali pubblici e le puttanata colossali che si leggono a proposito di morti per fumo passivo.

Per dirla in breve i risultati affermavano che al fumo passivo si dovevano decine di migliaia di morti all'anno negli stati Uniti (più di 3000 in Italia con la stessa metodologia) e varie altre cialtronerie che ancora adesso sono spesso date per vere. Ne conseguì l'introduzione del fumo passivo quale fattore di rischio per il tumore ai polmoni, alla pari del fumo attivo, dell'esposizione all'amianto, e altre simpatici fattori.

La metodologia seguita era agghiacciante, ma purtroppo frequente in questi studi: si prendono un tot di malati di tumore ai polmoni che DICHIARANO di non essere stati fumatori attivi, tra questi si selezionano quelli che AFFERMANO di essere stati a lungo esposti al fumo passivo e si pone l'assioma di ricerca che ESSI ABBIANO IL TUMORE POLMONARE a causa del fumo passivo. Come i morti per latte di cui all'inizio di questo mio discorso. Preciso. 

Forse non occorre neanche che spieghi perchè tali metodi di ricerca sono assurdi, ma così, tanto per dirne un paio:
-esistono altre quaranta cause di tumore ai polmoni che vengono ignorate in partenza;
- I malati di tumore tendono a cercare una causa unica e chiara al loro male e quindi mentono esagerando o non ricordano;
- Ancora meno valide possono essere le affermazioni dei superstiti sulle abitudini dei deceduti;

A cause di queste evidenti distorsioni, intervenne la Corte Federale Americana, che dopo un'indagine abbastanza breve condannò per truffa i responsabili di quello studio  e tolsero d'autorità il fumo passivo dalla tabella di rischio. Questo avvenne nel 2000 o nel 99, non ricordo bene, ma andrò a controllare. 

Bene. Anzi, male. perchè BIGPHARMA non si è certo arrestata di fronte a questo piccolo incidente di percorso, ed in ogni dove con le sue associazioni, fondazioni (ecco la Veronesi di Smaramba), centri di ricerca (deviata) medici asserviti ecc.ecc. ci garantisce sulla nocività estrema del fumo passivo e sforna dati manipolati con continuità indefessa.

Ho 58 anni. Da 42 fumo 30 sigarette al giorno. Morirò presto per un tumore ai polmoni, io penso, anche se per adesso non mi è stato diagnosticato. Così eviterò di farmi gli ultimi 10 anni della mia vita a spendere la pensione in medicine senza poter fare niente altro, visto che non potrei mangiare, bere, trombare, girare ecc.ecc. Ora come ora faccio 11 chilometri in un'ora di corsa, mi alleno duramente per 5/8 h alla settimana. In due ore e trenta, la scorsa settimana, ho fatto 1400 metri di dislivello camminando in montagna.  Sono 180 cm e 75 Kg. Conosco amici più giovani di me che hanno un sovrappeso di 15/20 kg, anche se tendono a sottostimarlo. Chissà se ictus ed infarto è più probabaile per loro o per me? io ho qualche idea.. mah. Ne conosco altri  che a 50 anni devono ingoiare la pastiglietta per la pressione perchè il cuore.. eeee l'età, purtroppo... Conosco altri che bevono. ma tanto. E tanti che bevevano, ma tanto, non ne conosco più, perchè il loro fegato ha dato forfait. eh già, ma in un paese civile, come dice Alan, il fumo andrebbe bannato, altrocheno. Che poi alcolismo e sedentarietà siano vere e proprie piaghe sociali chissenefrega. Il 65% della popolazione italiana è sovrappeso.. e bon, pazienza, continuiamo a mangiar me**a e a non fare movimento. Viviamo in città superinquinate e non lasciamo fumare nei parchi, risolviamo così il problema. Fantastico, super.Ma com'è che uomini e donne fumano in Italia in numero pressochè uguale oramai e i tumori al polmone colpiscono gli uomini 3 volte più delle donne? come fa matematicamente a conciliarsi questo dato con le affermazioni secondo cui il tumore al polmone è causato all' 80-90% dalle sigarette?? misteri della matematica medica. Come mai in paesi in cui i fumatori sono proporzionalmente pomoto più numerosi che in Italia il tumore ai polmoni è meno incidente? non sarà magari che magari l'inquinamento nelle nostre città qualche contributo a proposito lo dia?? doppio e triplo mah... ma dei danni del fumo attivo (che esistono, sia ben chiaro) magari parleremo un'altra volta..

 

 

 

 

 

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Allora....interessante disamina.

Però occorre chiarire subito una cosa: io sono abbastanza convinto che un buon 80% di quelli che si lamentano per il fumo passivo, me compreso, non lo fa per il rischio di ammalarsi di tumore. Anche senza leggere il tuo scritto credo sia chiaro che il poco fumo inalato in stadio non può causare un tumore.

Qual'è il VERO problema invece? Lasciamo perdere l'odoraccio, quello si potrebbe anche sopportare....ma a me dà un notevole fastidio agli occhi. Ci sono occhi più sensibili ed occhi meno, ma ricordo che ai tempi in cui era permesso fumare nei locali, ben presto iniziavano a bruciarmi. A chi soffre di dermatite, ti posso assicurare (anche se non ho ricerche alla mano) che il fumo peggiora i sintomi. Oltre al fatto che tornare a casa con i vestiti che sanno di fumo (basta davvero poca esposizione) non è affatto piacevole. E' in queste cose che viene lesa la mia libertà, non certamente nel rischio di ammalarmi di tumore. Senza contare che stiamo sempre parlando di qualcosa che brucia, quindi anche un contatto maldestro con il mozzicone (già successo) può arrecare un danno.

 

Edited by Calcio74
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3 minuti fa, Calcio74 ha scritto:

Allora....interessante disamina.

Però occorre chiarire subito una cosa: io sono abbastanza convinto che un buon 80% di quelli che si lamentano per il fumo passivo, me compreso, non lo fa per il rischio di ammalarsi di tumore. Anche senza leggere il tuo scritto credo sia chiaro che il poco fumo inalato in stadio non può causare un tumore.

Qual'è il VERO problema invece? Lasciamo perdere l'odoraccio, quello si potrebbe anche sopportare....ma a me dà un notevole fastidio agli occhi. Ci sono occhi più sensibili ed occhi meno, ma ricordo che ai tempi in cui era permesso fumare nei locali, ben presto iniziavano a bruciarmi. A chi soffre di dermatite, ti posso assicurare (anche se non ho ricerche alla mano) che il fumo peggiora i sintomi. Oltre al fatto che tornare a casa con i vestiti che sanno di fumo (basta davvero poca esposizione) non è affatto piacevole. E' in queste cose che viene lesa la mia libertà, non certamente nel rischio di ammalarmi di tumore. Senza contare che stiamo sempre parlando di qualcosa che brucia, quindi anche un contatto maldestro con il mozzicone (già successo) può arrecare un danno.

 

Ti do ragione su tutta la linea, senza dubbio. Infatti cerco di essere un fumator cortese, e di evitare di dare fastidio al prossimo.

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Ciao Gimmi, ho letto la tua lunga disquisizione e come ha già evidenziato Alan la questione del fumo passivo ai nostri giorni non è tanto avvertito in termini di rischio per la salute, ma di fastidio personale. Se ti dovessi trovare accanto ad uno che non si lava e non si cambia da 3 mesi, sporco di ogni residuo organico immaginabile con un puzzo dell'ostia....  si tratta di un problema di puzzo e di ribrezzo...non pensi a questioni di salute.

Consentimi di non prendere immediatamente per buoni degli studi americani di 30 anni fa che calcolano un assorbimento di 7500 volte inferiore per uno che sta nella stessa stanza di fumatori in una ambiente saturo....

Tornando al centro della questione.... trovo corretto il divieto di fumo nei locali rammentando ciò che c'era....  trovo corretto l'ipotesi di divieto il luoghi all'aperto quando ci si trova obbligatoriamente vicino ad altre persone... allo stadio ad esempio....  Ritengo stupido l'ipotesi di divieto in luoghi pubblici liberi dove però a regolamentare il tutto ci dovrebbe essere la buona educazione. Fumare vicino a bimbi è scorretto, fumare vicino ad altre persone senza aver verificato l'eventuale fastidio è scorretto. Se delle norme dovessero sopperire alla buona educazione si potrebbe pensare ad un divieto di fumo in pubblico a distanze inferiore di tot. metri da altre persone se non si è da loro autorizzate. 

ciao 
 

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l'unica cosa che troverei giusta allo stadio sarebbe avere settori per fumatori e non. Le leggi per me assurde sul divieto di fumo in determinati luoghi sono comunque giustificate dal fatto che il fumo passivo sarebbe nocivo, non fastidioso. sul fatto che a qualcuno possa dar fastidio, la cosa è fuori discussione.  Anche il rumore del gesso sulla lavagna è molto fastidioso, a volte. ma nessuno si è mai sognato di metterlo fuori legge. I fumatori in Italia sono 22 milioni. 22 milioni che spesso vengono discriminati alla pene di segugio; la cosa non è piacevole. Comprendo le corrette esigenze dei non fumatori, ma si sta veramente esagerando e non da ieri. Vogliamo capire o no che l'alcool è una piaga sociale? cosa si sta facendo esattamente per combatterla? si son messe le foto dei cirrotici in coma sulle etichette? No?? Come mai?Si aumenta il prezzo degli alcoolici tre quattro volte all'anno? No? Come mai?  e via discorrendo.. Vogliamo parlare del cibo spazzatura?  Che faccia malissimo è indubbio, no? Ci sono restrizioni alla vendita, foto sulle etichette delle merendine di ciccioni all'ultimo secondo di vita o di gente costretta a vivere col sacchetto per gli escrementi causa cancro al colon? Non mi risulta. Che strano.

 

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Penso che il fumo all'aperto dovrebbe essere regolamentato dalla buona educazione e non da norme di legge. Se allo stadio ti metti in posizione un pò defilata e ti fumi la cicca non dai fastidio, se siamo seduti accando con dei posti numerati mi dovresti chiedere il permesso.... ed in generale valutare se siamo sparsi o tutti pigiati come sardine.
Penso che dovrebbe vigere la logica del si fuma quando si può più che dei settori dedicati....  se per caso non fumi per i 45 minuti di un tempo perchè non ci sono le condizioni non dovrebbe essere così tragico.

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26 minuti fa, gimmi ha scritto:

l'unica cosa che troverei giusta allo stadio sarebbe avere settori per fumatori e non. Le leggi per me assurde sul divieto di fumo in determinati luoghi sono comunque giustificate dal fatto che il fumo passivo sarebbe nocivo, non fastidioso. sul fatto che a qualcuno possa dar fastidio, la cosa è fuori discussione.  Anche il rumore del gesso sulla lavagna è molto fastidioso, a volte. ma nessuno si è mai sognato di metterlo fuori legge. I fumatori in Italia sono 22 milioni. 22 milioni che spesso vengono discriminati alla pene di segugio; la cosa non è piacevole. Comprendo le corrette esigenze dei non fumatori, ma si sta veramente esagerando e non da ieri. Vogliamo capire o no che l'alcool è una piaga sociale? cosa si sta facendo esattamente per combatterla? si son messe le foto dei cirrotici in coma sulle etichette? No?? Come mai?Si aumenta il prezzo degli alcoolici tre quattro volte all'anno? No? Come mai?  e via discorrendo.. Vogliamo parlare del cibo spazzatura?  Che faccia malissimo è indubbio, no? Ci sono restrizioni alla vendita, foto sulle etichette delle merendine di ciccioni all'ultimo secondo di vita o di gente costretta a vivere col sacchetto per gli escrementi causa cancro al colon? Non mi risulta. Che strano.

 

Senza contestare alcunché della tua esauriente esposizione - che sei in gamba lo so - non trovi che 22 milioni di fumatori siano un numero gonfiato a dismisura?

Levaci la popolazione da zero a 14 anni e una buona fetta della fascia 14 - 18 e degli over 90, compresi gli allettati perenni eccetera e l'esercito degli ex tabagisti...Significherebbe che,  a spanna, una persona su due fuma

Mi pare alquanto inverosimile...

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3 minuti fa, andyball ha scritto:

Senza contestare alcunché della tua esauriente esposizione - che sei in gamba lo so - non trovi che 22 milioni di fumatori siano un numero gonfiato a dismisura?

Levaci la popolazione da zero a 14 anni e una buona fetta della fascia 14 - 18 e degli over 90, compresi gli allettati perenni eccetera e l'esercito degli ex tabagisti...Significherebbe che,  a spanna, una persona su due fuma

Mi pare alquanto inverosimile...

dovrebbero essere circa 12 milioni, il 22%

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ciao a tutti.

il post di gimmi è sicuramente interessante e strutturato. sono d'accordo con la premessa nei primi punti, perchè è un discorso valido in vari campi medici, come quello dei vaccini (per i quali per altro io sono assolutamente a favore).

detto questo però, in primo luogo mi associo a mario manzanese, nel senso che è indubbiamente difficile prendere per buone delle conclusioni del genere, ma anche ipotizzando che sia così, trovo alquanto opinabile mettere in dubbio uno studio piuttosto di un altro, sulla base del fatto che sarebbe stato commissionato da chissà chi o chissà cosa. ora, io non sono uno scienziato, nè un medico, e ognuno poi la pensa come vuole, ci mancherebbe..però questo è esattamente lo stesso tipo di ragionamento che leggo spesso proprio con riguardo ai sopracitati vaccini, verso i quali ormai parecchie persone hanno sviluppato un odio allucinante perchè fomentati da medici radiati (!!!) o da notizie a dir poco assurde trovate in giro su internet e messe in giro da chissà chi...come se la parola di uno qualsiasi fosse equiparabile ad anni di studi e di ricerca. 

altro aspetto, e qui mi ricollego a calcio74...in primis l'odore, che per un non fumatore assicuro essere spesso davvero molto, molto, molto fastidioso...nel mio caso poi, se ho un fumatore vicino, tempo pochissimo e mi cominciano a prudere sia la gola che gli occhi..infine confermo che avere un vestito che sa di fumo non è per niente piacevole..in buona sostanza, se una persona sceglie di fumare, sono affari suoi...ma non è corretto che il non fumatore dal canto suo debba comunque subirne i fastidi che ne derivano, di qualsiasi tipo siano...è una questione di educazione e di rispetto verso il prossimo, che a questo mondo mancano totalmente..gimmi, tu evidentemente sei una persona civile e a modo, e comprendi questa cosa...ma ti assicuro che la maggior parte non ci arriva e non ci vuole arrivare, e questo non è giusto

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ok smaramba non contesto l'ultimo capoverso, del tutto comprensibile e con il quale uno non può che essere d'accordo.  Contesto il secondo capoverso. le metodologie delle ricerche devono ovviamente essere riportate. Alla madre di tutte le ricerche sul fumo passivo io contesto la metodologia utilizzata, che è quella che ho riportato e che è stato dimostrato da un giudice essere una puttanata. Ora che questa ricerca sia la base di diecimila altre che si leggono sul WEB è un fatto che ho appurato andandomele a leggere e verificando.  Il fatto che quell'indagine fosse sponsorizzata da BIGPHARMA è un di più, ed evidentemente non è un caso, ma è la metodologia utilizzata che era ed è improponibile. 

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All'interno di tutto questo, da non fumatore, tengo comunque a ricordare che almeno per ora non esiste nessuna legge che vieti il fumo negli stadi.

Prima o poi ci sarà, ma per ora no.

A occhio, ma qua mi muovo sulle uova non essendo esperto in materia legale, credo che gli steward possano gentilmente chiedere di non fumare per non infastidire gli altri, ma tenderei a escludere che possano in qualche modo imporlo fino a quando non ci sarà un divieto certificato.

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A memoria, ricordo quando andai a Torino a vedere Juve-Triestina (gol di Piovaccari per lo 0-1, poi ....), all'allora nuovo stadio c'era chiaramente scritto "divieto di fumo" ... ed allora fumavo. Sono sopravvissuto lo stesso e credo che per 90 minuti (anzi, 45 ... nell'intervallo fuma quanto vuoi) ce la si possa fare (ripeto, parlo da 45 anni di sigarette e ora stop) ? 

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Intanto grazie a Gimmi per l'approfondimento di un tema che, onestamente, non ho mai analizzato.

Non ho mai fumato in vita mia, mai piaciuto. Tuttavia la storia del fumo passivo mi è sempre sembrata una mezza boiata. Soprattutto se teniamo presente al livello di inquinamento a cui siamo sottoposti vivendo in città. 

Ho apprezzato sinceramente la normativa che proibiva il fumo al chiuso non tanto per il "Passivo" quanto per l'odore che mi dovevo sorbire. Tuttavia, dal momento che in Italia ci sono milioni di fumatori e che mi pare il fumo sia tuttora legale, trovo allucinante le restrizioni in luogo aperto a mo' di caccia alle streghe. Aggiungo che, sarà per un residuo di romanticismo, proibire il fumo allo stadio mi pare un ulteriore passo verso la narcoletizzazione dell'ambiente-stadio da modello popolare a modello "customer".

Non ho le competenze per poter discutere scientificamente sul tema, ma sono concorde con le analisi di gimmi sulle altre grandi piaghe che intaccano la nostra salute e di cui nessuno pare occuparsi, a cui aggiungo uno: sciroppo di glucosio. Questo non significa sottovalutare i rischi del fumo, che ci sono e non sono pochi, ma cercare di riportare tutto all'interno di un discorso con unorizzonte più ampio.

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