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I suntini sandrini di giovedì 27 dicembre 2018


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GIOVEDI' 27 DICEMBRE 2018

- «E con questi due punti, probabilmente, siamo salvi». La gioia di Gianluca Mauro è tangibile nel dopo-partita di Venezia. "L'unico modo che avevamo per pensare di fare qualcosa di buono qui a Venezia era giocare di squadra - sottolinea il tecnico mestrino - e credo che abbiamo vinto e condotto per tanti minuti grazie all'apporto che tutti, con un tiro o con un passaggio, hanno saputo dare. Godiamoci la serata, godiamoci questo momento perchè ci siamo tolti il peso di un fardello, quello della mancanza di vittorie in trasferta, che si poteva far sentire. A Brindisi penseremo da domani (oggi ndr) con la consapevolezza che queste vittorie ci portano e l'idea di poter elevare le nostre ambizioni magari provando a centrare l'accesso alle final eight di coppa Italia».Una vittoria che regala a Dalmasson la soddisfazione di un successo in un posto speciale nel quale, come dimostra la targa consegnatagli prima dell'inizio del match da parte di Federico Casarin, il tecnico ha lasciato il segno. «Gesto bello - conclude Dalmasson - e per nulla scontato. Mi ha fatto grande piacere ed è la conferma che quando rimani per tante stagioni in un posto lasci inevitabilmente un segno che rimane e viene apprezzato». 

- Non si muove nulla sul discorso mercato: partito Devondrick Walker, già rientrato negli States, non si cerca un banale complemento per far fare un ulteriore salto di qualità alla squadra. Sembra raffreddarsi la pista che porta a Tomas Kyzlink, attualmente fuori dalle rotazioni dell'Umana Reyer.

- Che flop di Santo Stefano per la Triestina! Lo 0-1 contro il modesto Fano apre una mini-crisi di risultati per la formazione di Pavanel. «Delle ultime quattro gare ne abbiamo perse tre, bisogna riconoscere che non è un bel periodo - ha affermato il mister alabardato - Nel secondo tempo abbiamo fatto anche bene come approccio, ma la prima frazione è stata sulla falsariga di Teramo. E questo è qualcosa su cui dobbiamo lavorare. Dopo la partita con la Feralpi, pensavo che avevamo raggiunto un certo equilibrio mentale, invece dobbiamo stare sempre sul pezzo. Del resto questo lo sapevamo dall'inizio. Basta una minima situazione e ti trovi a rincorrere e poi le partite sono queste qua. Il nostro atteggiamento deve essere decisamente più forte fin dal fischio d'inizio, invece negli ultimi due incontri non siamo partiti con quella fame che ci contraddistingue. Partire col giusto atteggiamento significa essere concentrati e pronti fin dal primo secondo, non aspettare invece di subire qualcosa per mettersi in moto. Anche a Teramo, dopo il primo tempo tutto loro, la partita l'avevamo presa in mano noi. Ecco, non dobbiamo aspettare, bisogna essere più pronti da subito».

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