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I suntini sandrini di lunedì 18 marzo 2019


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LUNEDI' 18 MARZO 2019

- La Triestina c'è: smaltita completamente la delusione del post-Pordenone, è grande Unione a Vicenza. 2-0 ai berici e, col pari del Feralpi Salò in casa contro la Sambenedettese, il secondo posto viene consolidato. In sala stampa ha parlato Daniele Riganti, vice di Pavanel con quest'ultimo vittima di un malore (per fortuna nulla di grave): «E' stata una prestazione di carattere, viste le difficolta' che ci sono capitate in settimana in cui abbiamo perso delle pedine importanti. E per quello che e' successo durante la gara a Pavanel, ma come sempre quando c'e' un gruppo forte si va oltre l'ostacolo. Per cui possiamo gioire per la vittoria ma ovvio che c'era preoccupazione per Massimo».Come avevate preparato la gara durante la settimana? «Ad inizio settimana avevamo un'altra idea, poi per necessita' abbiamo ripiegato su un'altra idea di gioco e ci e' riuscito quello che volevamo, chiaramente e' importante poter avere due punte che attaccano la profondita' e infatti siamo riusciti a mettere in difficolta' il Vicenza».Una bella lotta al secondo posto. «Il campionato e' bello perche' siamo tutte in pochi punti, per cui ogni domenica diventa fondamentale. C'è molto equilibrio» E l'ottima prova di Bariti? «Una prestazione importante perche' e' un ragazzo d'oro, ci eravamo trovati alla fine del ritiro che sembrava in partenza, ma lui si e' sempre allenato alla grande ed eravamo convinti che ci avrebbe ripagato alla grande, come ha fatto con questa prestazione». 

- L'Alma spera nel colpaccio a Trento sino all'ultimo quarto, poi le percentuali realizzative mediocri degli ultimi dieci minuti danno via libera alla Dolomiti Energia. "Trento la conosciamo - ha spiegato Dalmasson a fine partita - è capace di esprimere una grande intensità e noi nel finale non siamo riusciti a pareggiarla. Paradossalmente proprio quando abbiamo allungato a +5 anzichè aumentare la pressione per mettere al sicuro la partita ci siamo fermati, compiaciuti. E Trento ha saputo approfittarne. Questo genere di gare richiede estrema attenzione. Qualcuno ha sofferto più di altri queste situazioni di partita».I falli di Knox quanto hanno condizionato le scelte? «Justin stava mettendo in difficoltà i lunghi di Trento, quando è rientrato è stato meno incisivo anche perchè Hogue alla distanza è cresciuto».Nell'ultimo quarto ha cambiato diversi giocatori ma si è aspettato per chiamare time-out. «La nostra forza è giocare di squadra, ogni giocatore ha dimostrato di saper rendersi utile, anche chi parte dalla panchina può essere un protagonista, da qui la scelta dei cambi», con implicito riferimento ai recenti successi con l'apporto importante del secondo quintetto.Il tecnico della Dolomiti Energia Buscaglia confessa che temeva il confronto con l'Alma. «Una partita che abbiamo preparato con grande attenzione perchè so quanto valga Trieste e quanto sia complicato affrontarla - spiega - Ci trovavamo di fronte un attacco da 90 punti e siamo stati bravi a tenerlo sotto media. Nel corso della settimana lo avevo ripetuto ai ragazzi. Sapevamo che sarebbe stato letale lasciarla sfogare in transizione e siamo stati abbastanza bravi ad arginarla anche se l'Alma ha saputo trovare le contromisure sviluppando l'attacco in post basso. Già nel corso del terzo quarto abbiamo impresso un segno alla partita aumentando l'intensità ma non abbiamo avuto quella continuità che invece ci ha permesso di comandare nell'ultimo parziale. Non siamo riusciti a capovolgere la differenza canestri ma contava soprattutto la vittoria».

- Per la Pallamano Trieste non arriva un "Carpanese capitolo secondo" contro la prima della classe: i biancorossi del nuovo allenatore giocano bene per tre quarti di partita, poi Bolzano passa nettamente a Chiarbola.  “Abbiamo saputo giocare alla pari contro un’ottima squadra - dichiara Carpanese nell'immediato dopo gara -  l’uscita di scena di Pernic ci ha tolto profondità nei cambi e abbiamo perso un pochino di smalto alla fine. Peccato per il divario finale, forse troppo ampio”. Un rovescio che non cancella quanto di buono fatto vedere: “Stiamo prendendo una nuova identità, ma siamo ancora lontani dalle squadre di vertice”.

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