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Te parlio de gente che movimenta milioni e milioni de dollari ogni anno altro che condominio.....
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DOMENICA 11 GENNAIO 2026 - PalaRubini pronto ad accendere i riflettori su una domenica da dentro o fuori. Come scrive oggi Lorenzo Gatto, alle 17, per l'ultima giornata del girone d'andata, la Pallacanestro Trieste riceve la San Bernardo Cantù di Nicola Brienza in un match che mette in palio due punti fondamentali per poter sperare nella vetrina della Coppa Italia. In una classifica cortissima, con tante squadre appaiate a 12 punti, il successo contro i brianzoli rappresenta l'unica chiave possibile per tenere aperta la porta delle Final Eight e staccare il pass per l'Inalpi Arena di Torino. Trieste arriva all'appuntamento di questo pomeriggio al termine di un vero e proprio tour de force: dalla trasferta di Trento di domenica scorsa, passando per il doppio impegno europeo in Champions League contro lo Szolnoki, i biancorossi hanno vissuto una settimana senza respiro. Una fatica accumulata che si somma alle pesanti assenze sotto canestro di Sissoko e alla mancanza in cabina di regia di Ross e che costringerà il tecnico spagnolo a ridisegnare ancora una volta gerarchie e minutaggi. Proprio coach Gonzalez, alla vigilia, ha tracciato la rotta per superare l'ostacolo, puntando tutto sul fattore mentale e sulla coesione del gruppo. «Credo che per questa partita sarà molto importante compensare la stanchezza che abbiamo accumulato dopo tante sfide con il gioco di squadra - la sua analisi - facendo uno sforzo extra per equilibrare l'energia durante il match e restando lucidi nei momenti chiave. Cantù è una squadra con tanti grandi giocatori e un'identità precisa. Sarà fondamentale controllare il rimbalzo difensivo, perché loro possono approfittare di ogni nostro errore. Dovremo stare attenti alle situazioni di transizione - continua - dove corrono molto bene nel contropiede primario, e limitare i loro tiratori da tre punti, che rappresentano una minaccia continua. Non possiamo concedere canestri facili, altrimenti rischiamo di essere puniti subito». Chiaro il piano tattico biancorosso. «Dovremo cercare di giocare una pallacanestro di squadra, fatta di passaggi e movimento - conclude Gonzalez -. Vorrei vedere una Trieste che gioca unita, che condivide la palla e che sfrutta al massimo il gioco di squadra». In questo scenario di short rotation, il fattore ambientale diventerà decisivo. Il richiamo al pubblico del PalaRubini è esplicito: in una partita dove le energie fisiche potrebbero venire meno nel finale, sarà la spinta dei tifosi triestini a dover fornire quella benzina necessaria per superare l'ultimo ostacolo del girone d'andata e continuare a sperare nell'importante traguardo della Coppa Italia. Tagliandi ancora disponibili, nel pomeriggio sarà disponibile la biglietteria esterna di via Flavia fino al termine del secondo quarto della partita. - Inutile sottolineare come in casa alabardata sia stata una settimana decisamente pesante. Come scrive Antonello Rodio su "Il Piccolo", la sconfitta con l'Alcione, seppur immeritata, ha ridotto ulteriormente le già flebili speranze di acciuffare i play-out. A questo si è aggiunta la partenza di Ionita, cuore e motore della Triestina 2025, sicuramente il pezzo più importante della squadra alabardata. E quella del moldavo sembra solo la prima di una serie di partenze illustri, viste le intenzioni della società. Difficile tenere attaccata la spina, ma nonostante tutto Attilio Tesser non si abbatte e continua a tenere il focus sul campo, annunciando che l'Unione si è preparata in modo adeguato per la gara di oggi a Lecco in casa della terza in classifica (inizio ore 17.30). «La squadra si è allenata bene - spiega il tecnico alabardato - noi dobbiamo solo concentrarci sul campo, non pensare al mercato o ad altro ed è quello che stiamo facendo, siamo solo concentrati per la partita di Lecco». Di certo quello odierno, considerato il valore della squadra di Valente (a cui mancherà lo squalificato Battistini), è subito un banco di prova importante per capire se la Triestina è ancora sul pezzo. L'assenza di Ionita suscita anche degli interrogativi riguardo alla formazione. Chi lo sostituirà? Si era pensato a D'Amore, oppure a Pedicillo nel caso giocassero entrambi i terzini Anzolin e Tonetto. Ma Tesser rivela di avere già deciso e di avere in testa un'altra soluzione: «Dopo la partenza di Ionita un'idea per l'assetto in mezzo al campo ce l'ho sicuramente, giocherà Voca così com'è stato nell'ultima partita. Poi è vero che abbiamo nuovamente due terzini di ruolo disponibili, ma va detto che Tonetto la scorsa settimana ha fatto un po' fatica quando è entrato e anche lui sa di essere ancora un po' indietro di condizione». Pertanto davanti a Matosevic ci sarà la coppia centrale Moretti-Silvestri, con Pedicillo a destra e Anzolin a sinistra. Secondo quanto detto da Tesser, non ci sono dubbi in mezzo al campo dove Jonsson farà il play con Crnigoj e Voca mezzali. Dubbi invece sul pacchetto offensivo. A partire da Gunduz che causa un colpo al ginocchio accusato contro l'Alcione, è rimasto fermo quasi tutta la settimana allenandosi solamente ieri. Se il turco ce la farà, ci sarà lui a giostrare fra D'Urso e Kljajic, altrimenti toccherà a Faggioli. A dire il vero lunedì scorso Gunduz non ha avuto una serata felice in posizione più avanzata, ma Tesser spiega che non si è trattato del ruolo oppure di pensieri di mercato: «Contro l'Alcione Gunduz non ha trovato una giornata particolarmente positiva, tutto qui - afferma il mister alabardato - Se a Lecco farà nuovamente la punta? Lui deve scegliersi la posizione durante la partita, con grande serenità. Peccato solo si sia fermato per l'intera settimana causa un problema fisico, si è allenato solamente nella rifinitura e quindi farò la valutazione se impiegarlo dall'inizio o farlo eventualmente entrare a partita in corso. Restano indisponibili Silvestro, Louati, Vicario, Moises ed anche Vertainen: speravamo soprattutto in Eetu quantomeno per uno spezzone, invece non è ancora disponibile».
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Da MangiafuocoMcrae · Inviato
Armonia che se devo proprio dire Brown non sembra proprio facilitare. Anche giovedì come già altre volte, al primo cambio dopo 5 minuti,va in panchina allargando le braccia in modo molto plateale. Da capitano non proprio il massimo della vita. Qualcuno glielo ha fatto notare tanto che nel secondo tempo corre in panchina anche se il cambio non è per lui. Tutto molto schizofrenico -
Da LungomareNatisone · Inviato
Intanto nel torneo più bello del mondo il Macclesfield - sesta divisione - elimina il Crystal Palace campione in carica. Come se il San Luigi eliminasse il Bologna. Quanto è bella l'FA Cup -
Vi mando un affettuoso saluto e vi auguro che possiate vivere ancora momenti felici nel nostro stadio insieme a molti di noi.
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