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    • Scusate se mi ripeto, ma queste non sono notizie "di mercato" ma da topic "Triestina calcio" ... 😉 
    • Bella sintesi poi ci sono le sfumature che danno ancora più sapore all'intervista. La spontaneità e la serenità nelle risposte di un uomo perfettamente a suo agio nel suo lavoro malgrado i problemi che non ha celato ("da agosto so che devo trovare un rinforzo", "...un 5 o 5-4 o 4-5") e nel rispondere ai giornalisti, malgrado le domande che sarebbero potete essere scomode. Poi tanti altri piccoli dettagli: non gli faccio i conti in tasca, Matiasic ha disponibilità, investe nello sport negli USA e in Italia (pensa all'acquisto di una società ad esempio in A2 o più giù per allenare giocatori e dirigenti) ma non ha così tanti soldi tanto da metterci un mezzo miliardo di euro per una società fissa NBA-EU. Alla fine l'ammissione che c'era una frattura e conflitto tra un gruppo di giocatori e il coach ("un professore" per precisione e rigore nei contenuti, rispetto a JC che badava soprattutto alla relazione umana e motivazione) frattura che si sta risolvendo; oppure "mai pensato di cambiare questo coach... Ma se pensassi che il coach non vada bene lo cambierei subito...". Ammissioni sugli errori di JTA e le tensioni con Würzburg, ma raccontate come esempi del bisogno di adattamento, non per criticare. E soprattutto la conferma che almeno per questa e altre due stagioni la coppia Matiasic e Arcieri rimarrebbe ad investire su Trieste come core del progetto italiano, per portarla più in alto possibile, magari anche in Euroleague e con un occhio ad NBA-EU per la quota di squadre nella rotazione. Ben fatto e sono molto felice della sua trasparenza e delle notizie ricevute: coerenti e molto rassicuranti sull'oggi (potenziali acquisti e crescita della squadra) e soprattutto sul domani di lungo periodo. Nulla da dire se non: Arcieri un grande, fortunato magari vista la vittoria di martedì, ma pur sempre per aspera ad astra dati gli infortuni e il resto.
    • Mi sembra che abbiano, nel loro business plan, già previsto degli stanziamenti a copertura dei prossimi stipendi. Il problema è tramite quale conto farli transitare perché non penso basteranno le riduzioni di ingaggio dei partenti e quel poco che incasseranno dalle cessioni relative. Quindi, sì, penso che dovrebbero anche immettere denari extra budget prima possibile per sbloccare i conti comunque. Poi se hanno strategie alternative solo loro lo sanno.
    • Però devono immettere soldi e subito, altrimenti la situazione degenera.  Conti bloccati o conti non bloccati. Non può essere procrastinata all'infinito questa situazione...
    • GIOVEDÌ 15 GENNAIO 2026 - C'è qualcosa di magico e di profondamente triestino nella vittoria ottenuta dalla Pallacanestro Trieste martedì sera contro lo Szolnoki sul parquet della Dvtk Arena di Miskolc. Lo scrive oggi Lorenzo Gatto su "Il Piccolo": tre decimi di secondo, il tempo di un respiro, quello che ha accompagnato la parabola disegnata da Jeff Brooks e che è bastata per cambiare il peso specifico di un'intera stagione. Quella palla che entra sulla sirena non ha regalato alla formazione di Israel Gonzalez solo l'approdo alla Round of 16 di Champions League, ma ha anche suggellato un momento chiave nel cammino dei biancorossi. Con la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia già in tasca, Trieste si ritrova in corsa per ogni traguardo possibile. Vincere di un punto in Ungheria, in un match tirato e combattuto, è la conferma che questo gruppo possiede un'anima. Può e deve essere un punto di partenza nella stagione, l'immagine di una squadra capace di piegarsi ma non di spezzarsi sotto i colpi della stanchezza e delle rotazioni accorciate. I NODI TECNICI DA SCIOGLIERE Ma proprio perché questa squadra ha dimostrato di poter stare al tavolo delle grandi, non vanno ignorate le nubi che ancora si addensano sul gioco. La vittoria non deve diventare un paravento: le perplessità sulla fluidità della manovra e sulla gestione di alcuni passaggi a vuoto restano lì, questioni aperte. Finora il carattere e il talento dei singoli hanno messo una pezza, ma la sfida di coppa Italia contro Milano e la Round of 16 di Bcl saranno tutta un'altra cosa. Lì il tasso tecnico si impenna e il margine d'errore si azzera. Per poter recitare da protagonista, Trieste deve fare lo scatto definitivo: alzare l'asticella, pulire il gioco dalle sbavature e trasformare la voglia in un sistema solido. Siamo in ballo, e ballare adesso richiede un ritmo che non ammette più incertezze. STRATEGIA E MERCATO A questo punto, la palla passa inevitabilmente nelle mani della società. Spetterà al presidente Matiasic e al general manager Arcieri valutare la situazione, sia da un punto di vista tecnico che dei giocatori. Se la convinzione è che i rientri di Ross e Sissoko – ormai imminenti – siano l'unico tassello mancante per il salto di qualità definitivo, allora la strada è tracciata. In caso contrario servirà un intervento per dare una precisa identità alla squadra o per rinforzare ulteriormente il roster. Nel frattempo, ricordato che nel prossimo fine settimana la Pallacanestro Trieste non giocando contro Trapani osserverà il turno di riposo previsto dal calendario, prossimo appuntamento in campionato fissato per la seconda giornata di ritorno. Sabato 24 gennaio, sul parquet del PalaRubini con palla a due dalle ore 20, la formazione di Israel Gonzalez affronterà Sassari. - A dirigere Ospitaletto-Triestina, che si giocherà sabato alle ore 17.30, sarà l'arbitro Andrea Palmieri di Brindisi, che sarà coadiuvato dagli assistenti Di Carlo ed Esposito di Pescara. Quarto ufficiale Gianquinto di Parma. Per il fischietto pugliese è la prima volta con l'Unione. Nessuna nuova sul mercato alabardato. Tra le altre il Trento prende in prestito dallo Spezia il centrocampista classe 2005 Pietro Candelari, mentre il difensore Nicholas Fantoni lascia il Vicenza per approdare all'Altamura. L'AlbinoLeffe intanto ha acquisito dal Latina Sevo Ciko, centrocampista classe 1998, mentre la Pro Vercelli riceve in prestito dall'Atalanta il difensore Iacopo Regonesi.
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