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Il topic del "non è proprio fame ma è più voglia di qualcosa di buono"


Riodario
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Ieri Pasquetta impegnativa,  antipasti sfiziosi, griglia incandescente e vini all' altezza. Non vi tedio con tutta la lista ma volevo condividere con voi una sorpresa veramente pazzesca. Lo scorso Ferragosto a fine pasto abbiamo aperto questa bottiglia. Eiswein renano dell'83. Un vino che ha fatto saltare sulla sedia tutti i commensali per eleganza, raffinatezza e dolcezza discreta, equilibrio e persistenza infinita. Un gioiellino.

Bene, è avanzato 1/3 di bottiglia. Me lo sono dimenticato in frigo per tutto l' inverno e per scherzo ho proposto di provarlo ieri a fine giornata, quando eravamo un po' tutti su di giri. 

Sorpresona: non solo non era cadavere,  ma era in forma smagliante!!!! Conosco la grande capacità di evoluzione dei  riesling renani, tutti freschezza e raffinata dolcezza ma non avrei mai pensato che una bottiglia scolma abbandonata per 8 mesi addirittura acquistasse di complessità. Che meraviglia!20220419_101940.jpg.0da15a0d61be5c833a5541493dd66948.jpg

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I classici botrizzati lo sono veramente!  Ma sugli eiswein ( sempre più rari, grazie al cambio del clima) c'è grosso dibattito. Sono in molti a pensare che vadano bevuti giovani per non perdere il fruttato. È vero , con pochi anni alle spalle sono soavi e cristallini. Con parecchi anni sulle spalle restano vini superbi, ma molto diversi. Che li si beva giovani o maturi restano vini emozionanti. Non credevo però che riuscissero a preservarsi ed addirittura evolvere a bottiglia aperta, e per così lungo tempo. Incredibile.

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  • 3 months later...

Riprendo a scrivere dopo un po di tempo per un occasione speciale che non capita spesso. 

Infatti la materia prima è estremamente difficile da reperire e si può "raccogliere" solo in una limitata finestra di tempo. 

Insomma ieri è successo e mi è arrivato un trancetto di bluefin a miglio zero. 

Messe le bistecche, che andranno solo scottante sulla brace, e la polpa, che diventerà tartara, in congelatore, con gli "scarti" ho improvvisato un ragù con i pomodini dell'orto.

Più che altro avevo voglia di mangiarlo subito e se non è abbattuto o debitamente congelato per qualche giorno purtroppo è buona prassi mangiarlo cotto e quindi ho fatto avanzare quel giusto che bastava. 

Ricetta semplicissima: olio, una bella rosolata, sfumata di vino, via con i pomodorini gialli un pò di peperoncino e, dopo aver fatto generosamente saltare la pasta e una volta impiantato, una bella grattugiata di gra...

scherzo :) scorza di limone appena colto. 

Abbinato ad un rosé di collavini che giaceva in frigo che ha fatto fatica a tenere la potenza del piatto. 

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