Jump to content

I suntini sandrini di mercoledì 23 novembre 2022


Recommended Posts

MERCOLEDÌ 23 NOVEMBRE 2022

- Non si tratta di fare processi specifici alla difesa, sia perché finora nessun reparto della Triestina si è salvato dal grigiore generale, sia perché come noto i gol al passivo di una squadra dipendono dalla fase difensiva complessiva: quando si prende una rete su calcio piazzato o su una ripartenza, non sempre sono i difensori i primi colpevoli.Fatto sta che, come scrive Antonello Rodio oggi su "Il Piccolo", il dato della Triestina sui gol presi è davvero da record negativo, sia rispetto alle rivali stagionali, sia rispetto alla sua storia. Nelle prime 14 partite l'Unione ha subito ben 24 reti, che significa 1,7 al passivo a match. In pratica è come partire ogni partita con quasi due reti di svantaggio. Con questo disastroso score, la Triestina è penultima nel proprio girone per gol al passivo, visto che peggio ha fatto solo il Piacenza con l'apocalittico dato di 31 gol subiti. Non solo, la squadra alabardata è quartultima in questa classifica fra tutte le 60 partecipanti alla serie C : oltre al Piacenza, solo Turris e Messina hanno fatto peggio nel folto plotone della categoria. Se a questo record negativo si abbina poi un attacco molto sterile, il patatrac attuale è la conseguenza più logica.Ma per capire la portata storica della statistica riguardante i gol al passivo, va dato uno sguardo anche alla storia alabardata, anche se proprio da questa lista degli orrori arriva anche un dato promettente dalla cabala. Dal dopoguerra in poi, solo sei volte la Triestina aveva subito più reti alla quattordicesima giornata, e addirittura appena due volte negli ultimi 60 anni. Ma in tutte queste occasioni, ecco la spruzzata di ottimismo, poi la squadra alabardata a fine stagione si era sempre salvata, in qualsiasi categoria. Cabala a parte e scavando in questi trascorsi del passato, va detto che i 24 gol subiti in questa stagione sono il dato peggiore della storia alabardata in serie C. Era andata peggio nel 2015/16 in D, quando a questo punto della stagione si erano presi già 25 gol, ma alla fine arrivò la salvezza nei play-out contro la Liventina. Sorprendente anche il dato del 2007/8, la prima stagione con Maran in panchina in B quando alla giornata 14 i gol al passivo erano già 26: ma in quel campionato poi l'Unione arrivò a metà classifica, prima di sfiorare i play-off l'anno seguente. Un'altra salvezza in B dopo una partenza da groviera arrivò nel 1962/63, quando a questo punto erano già state 25 le volte in cui si era raccolta la palla in fondo al sacco alabardato. Le altre tre occasioni in cui si è fatto peggio di quest'anno, sono tutte datate anni '50 quando l'Unione era in A: nel 1955/56 ben 25 reti al passivo, nel 1953/54 e nel 1950/51 addirittura 26 gol. Ma alla fine di queste stagioni arrivò sempre la salvezza. Che è il lieto fine che si spera possa arrivare anche quest'anno. Possibilmente senza patemi

- Spesso sono anche le cornici ad anticipare l'importanza del contenuto. Per la prima volta nel corso della stagione è stata convocata una conferenza stampa per presentare un nuovo giocatore. Nella sala stampa presenti i vertici della Pallacanestro Trieste al completo. C'è anche una rappresentanza di tifosi. E come scrive Roberto Degrassi sul quotidiano locale, In sostanza è stata la cornice del grande evento.Il ritorno di Michele Ruzzier in biancorosso dopo otto anni, del resto, questo è. La PallTrieste ritrova un giocatore nel pieno della maturità e lui ritrova una ribalta dove recitare da protagonista dopo un'esperienza prestigiosa alla Virtus Bologna ma con poco spazio. Un legame a lungo termine, peraltro, visto che la data sul contratto è il 2025.RUZZIER «L'altra sera percorrendo in automobile la strada che mi portava da Bologna a Trieste mi sono venuti in mente tanti ricordi. Avevo la pelle d'oca. Cercherò di accelerare il mio inserimento nella squadra. L'ultima volta che ho indossato questa maglia in questo Palasport è successo otto anni fa in una serata speciale con la sfida-salvezza contro Forlì. Ci sono tornato da avversario, facendo in realtà abbastanza schifo davanti al pubblico della mia città. Spero che sabato sera contro Brescia tutto possa tornare come l'avevo lasciato, sarà sicuramente emozionante», confessa Michele che ringrazia la Virtus per avergli permesso questa svolta. Cosa pensa di poter portare a questa squadra? «La mia esperienza, entusiasmo e consigli in campo ma soprattutto in allenamento dove si costruiscono i successi di squadra».GHIACCI Il presidente biancorosso Mario Ghiacci ha l'aria soddisfatta al punto che diventa quasi pleonastica l'ammissione di contentezza. «Parto da due elementi. Il primo è la foto di Francesco Bruni pubblicata su Il Piccolo nella quale abbraccio Ruzzier dopo la vittoria su Forlì che ci garantì la salvezza in A2. Se otto anni fa Michele non ci avesse fatto vincere quel match molto probabilmente adesso non saremmo qui, con Trieste in A. L'altro elemento è il messaggio di Sergio Scariolo con cui saluta Ruzzier. Sottolinea che la Virtus ha voluto permettere al ragazzo di cogliere una bella opportunità personale e professionale, non sono parole di circostanza perchè sa quanto sia importante per Michele giocare per Trieste. Scariolo scrive anche "Ci mancherai" e in queste parole leggo l'apprezzamento per i valori che Ruzzier sa trasmettere».Ghiacci spiega poi il significato dell'operazione: «La società vuole fare un salto di qualità e ringrazio i soci che hanno sostenuto la scelta di riportare a Trieste Michele, come sapete io in certi movimenti vado lento, con un occhio al bilancio. Speriamo di concretizzare a breve il passaggio di proprietà perchè quando penso al futuro non voglio un domani in cui barcamenarci ma a una concreta possibilità di crescita. Siamo stati un po' audaci con un contratto fino al 2025 ma ci crediamo. Crediamo in Ruzzier e in questo gruppo e a questo proposito preciso che Stefano Bossi è un giocatore di questa squadra, lo abbiamo voluto per farne parte, è con noi e starà con noi. Qualcuno mi ha fatto notare che a Milano a un certo punto avevamo quattro italiani sul parquet. Due erano triestini, Bossi e Deangeli. Adesso i triestini diventano tre. Quante altre squadre hanno tre giocatori locali da poter mandare in campo? A questo io ho creduto sin dal 2013».LEGOVICH Marco Legovich ieri ha diretto il primo allenamento della PallTrieste con Ruzzier. «Riprendo due parole dell'intervento del presidente. Soddisfazione, per avere Michele con noi, e qualità, sia umana che tecnica. È andato via da Trieste ragazzo, ci ritorna uomo e con esperienze importanti. Lo aiuteremo a recuperare il ritmo-partita. Ci permetterà più soluzioni e sono convinto che possa anche giocare insieme a Davis visto che Corey può giostrare da guardia. Credo che avere due giocatori così bravi nel pick and roll possa essere un vantaggio, ci sarà la possibilità di coinvolgere maggiormente i lunghi e di creare le condizioni ideali per i nostri tiratori, penso a Campogrande o a Gaines. Io ho parlato a Michele di Davis, ho parlato a Davis di Michele, adesso per completare la triangolazione devono conoscersi e parlare tra loro. Nessun dubbio che scatterà l'intesa per dare ancora più qualità a questo gruppo».Sabato sera, contro Brescia, il debutto di "Ruz". Merita di ritrovare il pubblico delle grandi occasioni.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...