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"Potrei liquidare la società"


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In questo momento serviva incoraggiare sia la squadra che noi tifosi a sostenerla.

Comunque quello che mi preoccupa di più è stata la sua frase " non farò fallire la Triestina ma posso liquidarla se verrò ancora contestato e fischiato". Liquidarla vuol dire vendere tutti i giocatori e farla retrocedere nella categoria inferiore.

Se si è in B vuol dire andare in C1 se si è in C1 si va in C2.

Quindi cosa bisogna pensare?? che abbiamo la C1 assicurata comunque vada il campionato della Triestina????

Ha detto anche che si è sbagliato sulla piazza di Trieste, pensava che il Friuli V. Giulia fosse più compatto e tutto uguale, invece la realtà della Venezia Giulia è diversissima dal Friuli e non ci sono imprenditori che investono in una squadra di calcio.

Ogni volta dopo questi sfoghi mi prende la depressione. Cosa pensare?? Che sarà l'ennesimo bluff di Berti??? o no??

Che tristezza stamattina per il ns gazzettino hanno parlato dell'Udinese ampiamente e neanche una parola sulla partita di domani dell'Unione.

Buon sabato a tutti.

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Quoto il post di cristina: aldilà del risultato sportivo finale, forse la sorte dell'Unione è già segnata. Certo è che se domani in campo scenderanno 11 uomini demotivati, capirò sin dal principio chi è l'artefice. :martel:

E purtroppo mi sovviene chiaramente la mia linea di pensiero di qualche mese fa: pensai infatti che o si lottava per la serie A, oppure il magico Pres avrebbe fatto valere la sua frustrazione, continuando a minacciare a destra e a manca. Detto, fatto.

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e se invece i scendessi in cmapo con la volgia de farghe veder al pres el loro valor?

ghe vol tanto a dimostrar la propria volontà...cavolo, i pol anca perder, ma almeno che i metessi el cuor su ogni pallon....i ga de correr per 90 e piu minuti...

no so neanche mi cossa stago disendo, oramai no so piu cossa pensar... :ehno:

FORZA UNIONE :bandieraalabarda:

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Matt, mi penso al contrario, e non perchè credo che i nostri sia mercenari, ma perchè se un presidente de una società fa sti discorsi alla vigilia de una partida delicata come quela de doman, con che spirito pol scender i zogadori in campo? Col pensiero che, pur vinzendo questa o altre gare e magari salvarse dalla retrocession, finiremo in C1 lo stesso?

Questo xe el grave, non i (soliti) discorsi che Berti ga sempre fatto...Se el voleva disfar ulteriormente le robe, credo che ghe sia rivado benissimo...

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si e no sandro...te ga ragion, ma (me vien de dir brutte robe) cavolo...che i dimostri l'orgoglio, cossa so mi...i xe professionisti, no se dovessi lassar influenzar dei discrosi, anca se poi no i lo fa; però lori ga de far solo el loro lavor...nel milgior mod in ogni caso, anche se i savessi che fossi l'ultimo giorno.

questo almeno xe quel che penso mi.

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Spero anche mi che sia cussì: no me vedo infatti un Godeas pascolar per el campo dopo che el scendi in campo per dar ogni volta el 120%...I xe professionisti, quindi i devi esser anche zogadori veri.

Però xe anche de dir che questa esternazion (l'ultima de una serie infinita de cui se ga za abbondantemente parlado a suo tempo) non aiuta in alcun modo chi devi scender in campo e far risultato pien.

La situazion attuale vedi un presidente che non ghe ne frega più niente de niente, che se permetti ancora de rincarar la dose e de rivolger minacce dagli Stati Uniti (!) NON solo verso una città che no lo ga aiutado economicamente, attenzion, bensì verso i "schifosi tifosi" (come lui li reputa dentro la sua testa) che spendi soldi per amor della squadra e dei colori che essa rappresenta.

Quindi

-interesse per la squadra = 0

-interesse per el bacino de utenza = -1.000.000

Domanda d'obbligo: noi tifosi cossa ghe gavemo fatto de cussì grave per farse trattar cussì? Basta un paio de cori (roba che se senti in tutti i stadi del mondo, no solo a Trieste) per venir smerdadi in sta maniera? Con quali speranze podemo continuar a lottar sino alla fine se savemo che el grande burattinaio, indipendentemente che se vinzi o che se perdi, ga za deciso come andarà a finir le robe?

Ah, se qualchedun pensa che con sto mio post voio batter i piedini per terra come fa i fioi, el pensi piuttosto che xe qualchedun altro che li pesta molto più forte de mi e che qualche soldin, con la Triestina, se lo ga fatto (dio dassi che pianzessi el nostro portafoglio come pianzi el suo....)

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Ma xè due anni che Berti disi le stesse robe... el xè ancora qua però!

Dai toni e dalla frequenza con cui sta fazendo questo tipo de discorsi non penso che a giugno el dirà "signori tranquilli, resto ancora qua per la felicità vostra....". E poi la frattura Berti-Trieste-pubblico xe insanabile: in questo momento non vedo un (UN) solo motivo perchè el cambi idea...No me par proprio che con l'ultima intervista rilasciada gabi voludo distender i animi. :noghesemo:

Bye

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Ho riflettuto un pò sulle ultime affermazioni di Berti, in particolare su quelle dette domenica sera in sala-stampa e ne traggo due conclusioni:

-l'intervista di fuoco rilasciata a Tele4 venerdì sera era dovuta all'incazzatura di qualche ora prima riguardo i soliti casini derivati da mense, vecchi soci ecc. ecc. che sono tornati in auge negli ultimi giorni; da una parte posso capire lo sfogo, umano, dall'altra è andato a toccare il solito nervo scoperto.

-in relazione al punto qui sopra, la squadra, con Tesser in primis, non ha subìto quel contraccolpo psicologico che avevo temuto prima di Triestina-Catania dopo i discorsi bertiani del venerdì sera.

Morale della favola: per nostra fortuna le beghe societarie si stanno dimostrando essere estranee dalla testa dei giocatori, ma le parole del pres cominciano inequivocabilmente a volare troppo frequentemente. Considerando che la posizione di Berti è inamovibile (non credo in un suo voltafaccia a favore della Triestina, non sarebbe da lui) siamo comunque davanti a un gigantesco punto interrogativo.

Voi cosa ne pensate? Credete che, nonostante tutti i frizzi e i lazzi sparati negli ultimi mesi, con tutte le considerazioni del caso, Berti terrà ancora in mano la società? Oppure che siamo arrivati a un punto di non-ritorno?

:bye:

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Se proprio el ga de lasarne, che almeno non el fazi el s..... Cioè che se ga de far, che almeno el ne lasi in mani de qualcun.

Cmq come disi Ale xè anni che el disi così, adesso che lo disi xkè el xè indagado su altre robe o xkè ga i OO pieni non so....ma visto el tipo che el xè non penso che el ne lasi fallir. Se invece così fossi ....diria che dopo el gavessi ben de guardarse le spalle....

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Ecco l'intervista a Berti dal Piccolo de oggi:

CALCIO Il presidente alabardato a ruota libera sulla Triestina, le sue inchieste giudiziarie, sulla città che non dà e sulla Juve

Berti: «Potrei lasciare una scatola vuota»

«Non sono un delinquente, se mi insultano ancora metto la società in liquidazione»

Allora Berti, cos’è questa storia che vuole mettere in liquidazione la Triestina a fine anno?

«In questo momento mi sento come un astronauta russo prigioniero nello spazio che aspetta che arrivi una navicella con i viveri e i rifornimenti. Facciamo Amilcariev Bertov, suona bene. No?».

Come, prego?

«E’ un modo per dire che sto attendendo che arrivi qualcuno a rilevare la società. Se nessuno si fa avanti posso anche tenermela mirando ogni anno al pareggio in bilancio ma se mi tirano missili nella coda in qualche modo scendo a terra e vi lascio la navicella vuota».

Dicesi navicella ma si legge Triestina...

«Ho detto e ripetuto più volte che l’Unione non la farò fallire certo io. Ma in assenza di acquirenti potrei metterla in liquidazione. Si nomina un liquidatore che fa l’inventario dei beni e dei crediti e dei debiti che però non ci sono. Ci ricaverei qualcosa dalla cessione di alcuni giocatori ma alla fine ci rimetterei per non essere riuscito a vendere la società in toto. Pazienza. La società a questo punto sarebbe una scatola vuota che sarebbe aggiudicata al miglior offerente. Temo però che questa operazione potrebbe costare un declassamento alla squadra. Non so come funzionano questi meccanismi...»

Ma per il momento è solo una minaccia...

«Non mi va di sentirmi gridare ’Berti pu****a lo hai fatto solo per la grana’ da un gruppo organizzato di 150-200 tifosi. Non ci sto. Non posso recarmi allo stadio con lo stato d’animo di chi va al martirio. Piuttosto resto a casa. Anche sabato notte avevo questo assillo: vado o non vado? Perchè devo prendermi gli insulti? Non ho mica acquistato la squadra in Champions League ma in C2. E in cinque anni siamo arrivati a un passo dalla A. Quest’anno per tutta una serie di circostanze le cose vanno meno bene: gli arbitraggi, gli infortuni, molti errori. Anche miei, perchè no. Ma sono ancora convinto che abbiamo allestito una buona squadra ma non tutte le stagioni sono uguali. Chi fa sport sa che si può anche retrocedere con dignità ma non penso che sarà il caso nostro. E’ comunque una questione di cultura sportiva. Solo in Colombia ti sparano alle gambe se sei ultimo in classifica».

Ma non ci sono solo i dolori causati del calcio. C’è anche dell’altro che la rode. Inchieste, perquisizioni, interrogatori...

«Sì, è vero. Non mi va di essere trattato come un delinquente. Non più tardi di cinque giorni fa due mie collaboratrici sono state nuovamente sentite nell’ambito dell’inchiesta sulle mense. Mi ritrovo così con un avviso di garanzia per una storia in cui non c’entro nulla. Lo sponsor di quest’anno Bossini ci dà 300 mila euro l’anno mentre dall’affare delle mense ne avrei eventualmente preso 180 mila. Ne siamo rimasti invischiati solo perchè in quel periodo Werner (ndr. Seeber, il direttore generale) stava sondando alcuni potenziali sponsor. Tutto lì. Ma non è finita. Dopo essere rimasto coinvolto in questa inchiesta, mi è caduta sulla testa anche un’accusa di truffa per aver salvato la Triestina...».

Vuole spiegarsi meglio...

«Si tratta di un’azione legale promossa da Angelo Fioretti nel 2002 dopo la promozione in B. Pochi mesi prima avevo evitato il fallimento pagando i debiti, gli stipendi arretrati e ricapitalizzando in maniera tale che la società era finita tutta nelle mie mani. Angelo Fioretti sostiene che non sono stati rispettati i tempi tecnici e che per questo motivo non è riuscito a sottoscrivere le quote. In realtà notaio e sindaci avevano tenuto aperta l’assemblea fino all’ultimo termine possibile proprio per aspettare gli altri soci. Voglio però precisare che in questa storia Vittorio Fioretti, il fratello di Angelo, non c’entra. Le figlie di Vittorio, Federica e Cristiana, ne erano addirittura all’oscuro. Sono due mie validissime collaboratrici».

Dica però la verità, si sarà un po’ irritato quando la Provincia premiò Vittorio Fioretti ad Arezzo...

«Non c’ero quel giorno ad Arezzo e non me ne frega niente. Fioretti si sarà anche beccato la targa ma noi all’Arezzo abbiamo preso sei punti che valgono molto di più di un piccolo riconoscimento»..

Ma è possibile che la Triestina non la voglia proprio nessuno?

«Due settimane fa si è presentata una cordata bresciana ma offriva appena tre milioni di euro pagabili a rate e senza sufficienti garanzie. Se qualcuno è seriamente interessato a rilevare la Triestina si faccia avanti. Non sono come l’ex presidente del Verona Pastorello che vive di calcio, con tutto il rispetto parlando. Ho altre cose da fare. La mia azienda, per esempio, ha appena realizzato un apparecchio rivoluzionario per la elaborazione, la trasmissione e la stampa di immagini che ci è valso un prestigioso premio a Orlando».

E la cordata gradese. Qualcosa si muove?

«Mai più sentiti».

E’ più stanco del calcio o di Trieste

Del calcio no. Quando posso, mi piace andare in Lega e incontrare i presidenti. Molti mi ammirano per come gestisco la società. Meno quest’anno per i risultati».

E già, qualcuno vedendola con Galliani si è addirittura chiesto chi è quell’uomo pelato vicino a Berti?

«E’ una battuta?»

Sì. Ma non può negare che il calcio le abbia dato una grande visibilità...

«Visibilità? Io direi audibilità con un neologismo visti gli otto mesi di intercettazioni della Guardia di finanza...»

Allora confessi, si è stufato di Trieste?

«Il problema è più complesso. Trieste è una città affascinante che ha una grande storia. I triestini sono anche fantastici e intelligenti ma hanno un difetto che ormai fa parte del loro Dna: chiedono di più di quanto possono dare. La città, anzi, non dà nulla. Neanche nel primo anno di serie B, quando eravamo quinti, a un passo dalla A, non è saltato fuori uno sponsor. Abbiamo dovuto accontentarci di un contratto di tre mesi e mezzo con l’Acegas che non ci è stato rinnovato perchè non siamo stati promossi. In quell’occasione ho capito tutto. Se avessi investito altri milioni di euro nessuno mi avrebbe detto bravo. Peccato, perchè a me piacciono le sfide. Avrei potuto spendere ancora una manciata di milioni per portarla in A e anche per mantenerla ma non ci sono i presupposti. Nessuno mi dà un mano, anzi appena la squadra non gira ti insultano. Il presidente della Fiorentina Della Valle si era interessato per mettermi in contatto con le Generali per uno sponsor forte. Ho ricevuto un secco diniego da un dirigente delle assicurazioni».

Poteva allora rivolgersi ai suoi amici politici, si dice che la Triestina sia una società vicina al centrodestra. Le frequentazioni sono quelle...

«E chi l’ha detto? Non mi considero nè di destra nè di sinistra. Non sono mai stato schierato. Non voto mai per i partiti ma per gli uomini che li rappresentano anche se per il mestiere che faccio dovrei essere di destra. Alle ultime elezioni ho votato per tre persone diverse coprendo tutto l’arco costituzionale. Dentro An ho per esempio molti amici ma ci sono anche persone con cui non vado d’accordo. Allora diciamo che mi riconosco nel presidente della Confindustria Luca di Montezemolo, persona molto chic e raffinata».

Abbiamo però in archivio una foto che la ritrae sorridente con il presidente della Provincia Scoccimarro e con il vicesindaco Lippi prima di una partita di calcetto. Tutti schieratissimi...

«Sì, mi ricordo. Ma sono uno sportivo, ero stato invitato per una partitella. C’era però anche Fortuna Drossi che non è certo un uomo di destra... Con me o contro hanno giocato anche l’ ex interista Angelo Orlando e l’allenatore Maurizio Costantini».

Nella sua carriera di manager quanti lavoratori ha mandato a casa?

«Nessuno. Nei momenti difficili sono stato costretto a ricorrere alla cassintegrazione. E’ ovvio che ogni tanto nelle aziende bisogna fare qualche rimpasto: se hai tante punte e tanti centrocampisti devi creare anche qualche difensore...».

Riparliamo di calcio. Potendo tornare indietro rifarebbe tutto? Per esempio, ridarebbe sei miliardi di lire a Fioretti e Vendramini per metà Triestina che all’epoca era in C2?

«Certo che no. Quei soldi adesso non riesco a prenderli neanche mettendo in vendita la società che è in B... Ma era tutta un’altra situazione e un altro momento sotto il profilo economico. Non era arrivata la crisi, in Borsa si viaggiava bene e il calcio rappresentava ancora un buon business. All’epoca avevo anche detto una cosa che ora può apparire come una cazzata...»

Quale?

«Che avrei quotato la Triestina in Borsa, una cosa impensabile oggi come oggi».

Il miglior affare fatto al calciomercato...

«Sicuramente Bacis. Perso e ripreso per 50 mila euro e rivenduto per un milione e 350 mila euro alla Fiorentina. Ma anche Parisi, Fava e Ciullo si sono rivelati dei buoni affari».

Il peggiore?

«Il difensore Molinari, costato circa 300 mila euro».

A Natale e a Pasqua manda ancora gli auguri a Gheddafi jr. dopo che è saltato l’accordo con la Triestina?

«No perchè Gheddafi il Natale e la Pasqua non li festeggia... E’ musulmano. Gli mando comunque i miei saluti attraverso Muntasser che invece sento ancora. Nel calcio Al Saadi ha sicuramente commesso degli errori ma ha usato il pallone per diventare un buon ambasciatore per il suo Paese. Ammiro suo padre Muhammar che ha dato stabilità e credibilità alla Libia. Mi hanno anche invitato per sviluppare un progetto industriale».

E con Moggi vi salutate ancora?

«E perchè no?»

Dopo un breve fidanzamento tra Juve e Triestina i rapporti tra i due club si sono raffreddati...

«Questo è vero. Una volta stretta un’alleanza, Moggi tende a tenerti nella sua orbita e ci sono delle leggi di gravità cui sottostare mentre io, lo sanno tutti, sono una persona indipendente. Quando se n’è andato il direttore sportivo Fabiani si sono diradati i contatti».

Solo per questo?

«No, c’è dell’altro. Nell’anno in cui lottavamo per salire in A non avevo gradito una frase di Moggi che aveva affermato che un club glorioso come il Napoli non poteva retrocedere. Una settimana dopo siamo scesi noi al San Paolo e abbiamo perso a causa di quei due scandalosi rigori fischiati dall’arbitro Nucini».

Via la Juve, la Triestina ha perso un po’ di peso, tanto che quest’anno la squadra è piuttosto tartassata dagli arbitri...

«Purtroppo io non riesco più andare in Lega, devo delegare. Certo, in qualche circostanza siamo stati danneggiati ma abbiamo avuto problemi soprattutto con il signor Stefanini di Prato. Anzi il problema è suo. Con noi non è mai sereno da quella volta che ci ha fischiato un rigore inesistente a Salerno. Con lui ho litigato dopo la partita con il Torino e ce lo siamo trovati di fronte contro il Treviso con i risultati che tutti hanno visto. Ma io di solito con gli arbitri vado d’accordo. Avevo fatto baruffa a Bergamo con Rosetti che mi aveva cacciato ingiustamente dal campo ma ci siamo rivisti in Lega e riconciliati».

Neanche un mese fa aveva detto che non si sarebbe più fatto vedere in panchina. Si è rimangiato tutto?

«Domenica ho avuto una sorta di folgorazione quando ho saputo che Tesser avrebbe schierato la formazione che più mi piace... Quando sono in panchina succedono anche meno casini a livello di stress. Faccio da ammortizzatore per tutelare l’allenatore e i giocatori».

Le piaceva il modulo o la formazione?

«Tutti e due. Con il 4-4-2 il centrocampo protegge di più la difesa. Almeno fuori casa è l’assetto tattico più equilibrato. Poi decide il mister, è ovvio».

Una domanda da dieci euro che si fa tutta Trieste: si salva l’Unione?

«Spero di sì. Dietro alla mia scrivania, c’è la lavagna con ancora tutti i nomi dei giocatori che io, Tesser e Seeber avevamo scelto a giugno. Manca solo quello di Marianini... Questa è una buona squadra, dovremmo salvarci».

Qualcosa altro da dichiarare?

«Sì. Questa è la telefonata non segreta di Amilcare Berti. Lo scriva, mi raccomando».

Chissà quanti l’hanno ascoltata.

Maurizio Cattaruzza

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Berti ga stufado!!!:blaah:

Ormai lo ga capido tuti che el xe stanco de tirar vanti la careta (i unici che no lo ga capido xe stadi quei triestini che con un poco de volontà gavessi podudo benissimo meter i soldi). :incazzado::incazzado::incazzado::incazzado:

Sia ben chiaro, xe de dirghe solo grazie :ave: al pres x tuto quel che ga fato x la nostra amata unione ma, secondo el mio modesto parer, in sto momento la squadra no ga de aver sto tipo de problemi visto el momento "leggermente" delicato.

D'altra parte no vedo chi podessi esser el novo presidente dela Triestina (anche perchè i precedenti xe stai bastanza tragici...):wacko:

speremo ben:papa:

:aleunione::forzamuli:

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Una considerazion su parte dell'intervista de Cattaruzza a Berti: se leggi infatti che

[...]«Non mi va di sentirmi gridare ’Berti pu****a lo hai fatto solo per la grana’ da un gruppo organizzato di 150-200 tifosi. Non ci sto. Non posso recarmi allo stadio con lo stato d’animo di chi va al martirio. Piuttosto resto a casa[...]

Cioè....el sta dando un peso enorme a 150 de lori che canta sta roba (su 5000 che va in stadio)...Poi, "andar al martirio"....neanche fossimo in qualche posto strambo che lo spetemo coi fucili a canne mozze....

Ripeto: capisso la frustrazion per tutte le robe extra-societarie (intercettazioni, mense, azionisti che domanda bori) però.... :confused:

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Per mi Berti ga ragion. Xe el meio presidente che se ga visto a Trieste almeno nei ultimi 20 anni. E gnanche prima no me par che ghe fossi stadi dei presidenti-fenomeni. Xe forsi quel col pezo caratere ma coi meio risultati. E no credo che el sia incazado tanto per quei 150 che lo insulta quanto perchè i altri 4850 no isola i provocatori irriconoscienti. E qualche striscion "Grazie Berti"? Oltre al fato che la cità parla 'sai ma no xe mai nissun pronto a verzer el portafoglio. Me par facile far i conti coi soldi dei altri.

Mio papà me ga portà a Ferrara nel'89 e ierimo in 7000, più de quei che va veder le partide in casa in sti ultimi anni. Mi spero che el resti ma se el va via el gavessi solo che ragion.

E xe quei che vol mandarlo via... e dopo? Come se ghe fossi un Abramovic pronto a spender milionade de euro per investir sula società!

Grazie Berti

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Oè muli, consideremo che la situadione xe molto più grave de quanto la caghemo, se Berti se ne va semo nei guai,perchè nel caso ottenessimo la salvezza, come ga za dito qualcun,podessimo arrivar al massimo in C1...per cui se noi volessimo restar in B dovessimo ziogarse la promozion in A,cosa assai poco probabile (mai dire mai!! :D:D ).

Tuttavia, volè che femo un elenco de cossa ga subì Berti?

-CAMPAGNA ABBONAMENTI IN C1 A DIR POCO FALLIMENTARE

-GA RILEVA' LA SOCIETA' SPERANDO DE GUADAGNARGHE UN PO',MA XE RIMASTO VITTIMA DEL SUO SCHERZO, SE NO TE SON BERLUSCA O GALLIANI, DAL CALCIO NO TE GUADAGNI NIENTE.

-EL GA VISTO SFUMAR UNA PROMOZION IN SERIE A,PER COLPA ANCHE DE UN ALLENATOR IN CUI GAVEVA PIENA FIDUCIA E CHE INVECE LO GA PUGNALA' ALLE SPALLE

- EL GA DOVU' ALZAR I PREZZI DEI ABBONAMENTI, DIVENTANDO VITTIMA DE CRITICHE SU CRITICHE

-ANCORA PRIMA STO FATTO DE PARIS LIPPI,DELA PASTA ZARA E COMPANY

-NONCHE' EL CONTINUO OSTRUZIONISMO DEL GIORNALETTO "IL PICCOLO" NELLA FIGURA DE BERTI

-INFINE LA CONTESTAZIONE E STE ULTIME DICHIARAZIONI...

Se trova altre sicuro. MI NO DIGO CHE GA RAGION,però dopo queste e altre robe, el mato sarà stufo e stressà,no?

Maurice

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Detesto quelle persone che disi "Berti ciapite e va a casa!"... x fortuna nol ga mai scoltado sta gente perchè fossimo nella m***a fino al collo!! No xè nissun altro, nissun altro... nissun altro che val, sia chiaro!!

Porca miseria, sta gente che disi cusì.. ma no pensa che se el va via, fallimo? Ghe riva in testa si o no? Il nostro pres ama l'Unione, el parla cusì perchè xè el suo carattere... ma mi penso proprio che nol ne lasseria mai fallir, almeno senza lottar prima!!!

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