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Spero de veder Brooks senza problemi
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15 ....23 minuti?? 42 anni. 40. 37. 36. 33. Disemo una media alta di età.Gran bei giogadori ,ma non scontro impossibile!! Vinta con Nyuburg e Barcellona con più del 50% da tre!!
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Da MangiafuocoMcrae · Inviato
Curioso di vedere quale atteggiamento avremo,Tenerife ha 10 giocatori tra i 15 e 23 minuti di impiego. Sono lunghissimi e molto forti: fitipaldo,huertas,shermadini,Sastre,Doornekamp,scrubb,giedraitis sono tutti giocatori di altissimo livello. Partita da giocare senza apprensioni,non abbiamo niente da perdere,potrebbe essere la situazione ideale. Sulla carta ingiocabili,ma la carta non va in campo come abbiamo già visto -
Ecco, detto che questa volta ci sono tutte le motivazioni per vederla così, spero che tu porti bene!
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MARTEDÌ 27 GENNAIO 2026 - Dalle mura amiche del PalaRubini alle luci della Santiago Martin Arena: come scrive Lorenzo Gatto oggi su "Il Piccolo", la Pallacanestro Trieste si prepara a tornare sul palcoscenico europeo. Domani sera alle ore 21, la formazione di Israel Gonzalez incrocerà le armi con il Tenerife per la seconda giornata del gruppo L della Round of 16 di Champions League, in quello che è a tutti gli effetti uno scontro diretto per il primato. Entrambe le formazioni arrivano all'appuntamento forti del successo all'esordio, Tenerife contro Nymburk e Trieste a Las Palmas contro Gran Canaria, e la posta in palio è già altissima. Gli spagnoli si presentano alla sfida con il vento in poppa dopo aver firmato l'impresa della settimana: un roboante 89-82 inflitto al Barcellona a domicilio. Questo successo in Liga ACB ha spazzato via i dubbi nati dal recente trittico di sconfitte contro Badalona, Lleida e Bilbao, confermando che la squadra di coach Vidorreta resta un cliente difficilissimo quando la palla scotta. Come da copione, a trascinare Tenerife in Catalogna sono stati i soliti noti, Shermadini e Marcelinho Huertas, anime veterane di un roster che fa dell'esperienza il proprio marchio di fabbrica. Proprio questa maturità è il punto focale dell'analisi di Andrea Pecile, assistant coach in Acb a Granada, che guarda alla sfida con rispetto ma senza timore. «Affrontare un avversaria reduce da una grande vittoria può essere un vantaggio tattico: perchè a livello motivazionale la pancia piena prevale sulla fame di riscatto che anima chi viene da una sconfitta - sottolinea l'ex playmaker della Pallacanestro Trieste -. Tuttavia, Tenerife non va sottovalutata: parliamo di un club abituato ai palcoscenici internazionali, con un roster esperto e navigato. Per scardinare la loro fisicità, Trieste dovrà mettere in campo un basket sfrontato e quel morbin tipico della nostra terra, trasformando l'entusiasmo in energia agonistica». E' partito, intanto, il toto formazione sulla squadra che coach Israel Gonzalez avrà a disposizione nella seconda consecutiva trasferta spagnola. Detto del recupero di Colbey Ross, in campo già sabato scorso contro Sassari, le incognite sono legate ai nomi di Mady Sissoko, Davide Moretti e Jeff Brooks. Sissoko potrebbe rientrare, essendo scaduto il mese e mezzo di stop indicato dallo staff medico dopo l'infortunio dello scorso 13 dicembre. Su Moretti, che non ha giocato contro Gran Canaria e non è stato neppure schierato a referto contro la Dinamo Sassari, non ci sono indicazioni così come per Jeff Brooks, uscito malconcio dal match di sabato scorso. In fondo, c'è un certo fascino in questa riservatezza d'altri tempi. È quel tocco di mistero che rende il match contro Tenerife ancora più piccante. Certo, una parola chiara ogni tanto non guasterebbe, ma resta intatto il brivido di scoprire il roster ufficiale solo quando l'arbitro alzerà la palla a due. Oggi, intanto, si apre la seconda giornata del girone L con la sfida in programma a Praga tra Nymburk e Gran Canaria. - Geppino Marino ha ripreso il suo cammino sulla panchina della Triestina riproponendo proprio uno dei suoi leitmotiv delle prime giornate di campionato, ovvero le rimonte. Che poi sono solo un aspetto di un altro fatto ancora più determinante, quello dello svoltare a proprio favore i risultati nei secondi tempi. Come scrive Antonello Rodio, quello che la squadra ha messo a segno con il Lumezzane, è addirittura il terzo ribaltone totale nelle undici partite che fin qui hanno visto in panchina il tecnico campano. La prima rimonta era avvenuta esattamente un girone fa, proprio con il Lumezzane che sul proprio campo era andato in vantaggio nel primo tempo, prima che le reti di Moretti e Vertainen nella ripresa ribaltassero la situazione. Appena una settimana dopo, ma stavolta al Rocco, l'Unione si rese protagonista di un'altra rimonta avvenuta tutta nella ripresa, dopo che nel primo tempo l'Arzignano era passato in vantaggio. Nei secondi 45 minuti fu una doppietta di Vertainen a ribaltare la situazione. Ma non finisce qui: il 3-0 contro il Renate con cui la Triestina liquidò la squadra di Foschi, maturò tutta nel secondo tempo dopo che il primo si era concluso senza reti. E qui i punti ottenuti nella ripresa diventano 8. A bilanciare un po' la situazione, bisogna mettere in conto il pari subìto all'andata dall'Ospitaletto nel secondo tempo, e la sconfitta a Cittadella avvenuta nei minuti finali. Tre punti svaniti nelle seconde parti di gara che portano a 5 l'attivo. Ma adesso Marino appena tornato in panchina ha dato subito un'altra sterzata contro il Lumezzane: a parte la rimonta, rispetto a come si era chiusa la prima frazione l'Unione nella ripresa ha guadagnato altri due punti. Pertanto lo score complessivo del tecnico campano è di 7 punti guadagnati nella ripresa sul totale di 16 da lui guadagnati. Ma come si spiegano questa brillantezza fisica e questi finali in crescendo della squadra alabardata? A inizio stagione si era tirato in ballo il fatto che la Triestina non aveva fatto né il ritiro né la preparazione estiva, pertanto la squadra avrebbe avuto le gambe leggere rispetto alle avversarie. Ma si avvertiva che probabilmente si sarebbe pagato dazio più avanti nella stagione. In realtà, la squadra ha mantenuto un'ottima condizione fisica in tutti questi mesi, anche con Tesser gli alabardati hanno corso fino ai finali di gara, nonostante le poche alternative. Certo, proprio per questo motivo qualche calo c'è stato, soprattutto quando le avversarie potevano innestare forze fresche, ma questo non è mai parso il problema principale dell'Unione, né con Marino né con Tesser. Tanto che adesso, al ritorno del tecnico campano, la squadra si è permessa il lusso di vincere in pieno recupero pur non potendo fare cambi. Sicuramente un altro dato sorprendente che va a favore di questo gruppo a cui va il merito di non aver mai mollato.
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