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1 ora fa, Euskal Herria ha scritto:

a proposito de costruzione dal basso un interessante contributo, tra i tanti

https://www.figc.it/media/127534/saviotti_tesi-ma.pdf

 

1 ora fa, Euskal Herria ha scritto:

a proposito de costruzione dal basso un interessante contributo, tra i tanti

https://www.figc.it/media/127534/saviotti_tesi-ma.pdf

Io credo che come in tutte le novità ci sia all'inizio una esasperazione nell'applicazione.

È passata questa idea, abbastanza bislacca, secondo la quale non è calcio se non si costruisce da dietro, con tanto di norme regolamentari create appositamente per i piccoli col primo passaggio libero senza pressing eccetera.

Io non sono né favorevole né contrario per principio, ma sono per l'uso intelligente di quella che se usata bene e quando conviene è buona risorsa, ma se usata a qualsiasi costo diventa con tutta evidenza un boomerang.

Chi di voi ha visto ieri sera Borussia Moenchengladbach-City sa esattamente di cosa parlo: il City esce sempre giocando, e lo può fare perché ha una qualità tecnica esagerata, dove per esagerata intendo che Guardiola di un difensore guarda prima se ha i piedi buoni e poi se sa marcare.

Il Borussia ha provato a uscire palla al piede per mezz'ora, gli è costato un gol su una palla prima persa, poi recuperata e poi persa di nuovo e poi si è arreso all'evidenza che non era il caso.

Per come la vedo io, prima di tutto deve esserci sempre una via di fuga, ovvero se sto cercando di uscire da dietro e il pressing  mi mette in difficoltà devo tenermi pronto lo scarico dietro al portiere, che rilancia coi piedi, e festa finita.

In secondo luogo, se anche uno solo degli interpreti ha un tombino al posto dei piedi è meglio lasciar perdere, pena una squintalata di gol subìti visto che gli altri non sono scemi e tempo dieci minuti orienteranno il pressing per fargli avere la palla ed attaccarlo.

Se il livello tecnico è buono e generalizzato, se esiste una via di fuga se vado in difficoltà e se uscire da dietro non è un dogma (magari lo faccio due volte e alla terza sorprendo gli avversari con la palla lunga), perché no?

Ci sono senza dubbio anche dei vantaggi.

Me farlo diventare l'unico modo possibile per arrivare all'altra parte è delirante, a meno che come ripeto non ci sia una qualità tecnica tale da azzerare di fatto i rischi ed averne solo vantaggi.

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Ovviamente dipende anche da chi hai davanti. Se hai insigne maertens e lozano in campo il lancio lungo diventa una palla regalata agli avversari, per dire. La Lazio cerca Savic, l'inter la testa di Lukaku il Milan Ibra e così via.

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13 minuti fa, gimmi ha scritto:

Ovviamente dipende anche da chi hai davanti. Se hai insigne maertens e lozano in campo il lancio lungo diventa una palla regalata agli avversari, per dire. La Lazio cerca Savic, l'inter la testa di Lukaku il Milan Ibra e così via.

Chiaro.

Fermo restando che, comunque, regalargliela a 60-70 metri dalla porta è un conto, al limite dell'area o addirittura dentro la stessa un altro. 

Se per cento anni tutte le squadre del mondo sono riuscite a giocare rinviando dal fondo, a occhio non sarà impossibile...

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3 ore fa, Euskal Herria ha scritto:

grazie Mario, perfetto!

Leggendo in giro vedo un po' di maretta a Cjarlins, alcuni parlano di difficoltà a lavorare con una dirigenza che investe molto ma non sempre benissimo (eufemismo) e anche molto pressante nei confronti dello staff tecnico

ti risulta?

Io non conosco i particolari, da quel che vedo hanno investito tantissimo arraffando le migliori figurine disponibili sul mercato, ma senza "sapienza calcistica", senza una vera progettualità. Ad inizio anno penso abbiano sbagliato in partenza ingaggiando mister Bertino, che la nuova dirigenza manzanese aveva "silurato" lo scorso anno dopo un pareggio esterno con il Torviscosa ed una netta vittoria interna. Bertino era abituato a lavorare con i giovani, a farli crescere con calma, non era il suo habitat inserirlo in un gruppo di vecchi marpioni! Poi gli acquistavano continuamente giocatori con problematiche di inserimento e di assemblaggio della squadra grandissime. E' inutile acquistare nomi a casaccio se non c'è un'idea ben precisa di fondo. Bertino è un bravo allenatore sia chiaro, ma ha bisogno di un ambiente dove lavorare con una certa programmazione. Affinchè i giocatori rendano bene si deve creare una alchimia di gruppo, un ambiente amichevole, sono importanti anche tante figure di supporto che fanno gruppo e società extra gli atleti stessi.... l'accompagnatore che porta tutti  i ragazzi a mangiare una pizza. I soldi spesso non sostituiscono anni di storia e di organizzazione di una Società.

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57 minuti fa, forest ha scritto:

 

Io credo che come in tutte le novità ci sia all'inizio una esasperazione nell'applicazione.

È passata questa idea, abbastanza bislacca, secondo la quale non è calcio se non si costruisce da dietro, con tanto di norme regolamentari create appositamente per i piccoli col primo passaggio libero senza pressing eccetera.

Io non sono né favorevole né contrario per principio, ma sono per l'uso intelligente di quella che se usata bene e quando conviene è buona risorsa, ma se usata a qualsiasi costo diventa con tutta evidenza un boomerang.

Chi di voi ha visto ieri sera Borussia Moenchengladbach-City sa esattamente di cosa parlo: il City esce sempre giocando, e lo può fare perché ha una qualità tecnica esagerata, dove per esagerata intendo che Guardiola di un difensore guarda prima se ha i piedi buoni e poi se sa marcare.

Il Borussia ha provato a uscire palla al piede per mezz'ora, gli è costato un gol su una palla prima persa, poi recuperata e poi persa di nuovo e poi si è arreso all'evidenza che non era il caso.

Per come la vedo io, prima di tutto deve esserci sempre una via di fuga, ovvero se sto cercando di uscire da dietro e il pressing  mi mette in difficoltà devo tenermi pronto lo scarico dietro al portiere, che rilancia coi piedi, e festa finita.

In secondo luogo, se anche uno solo degli interpreti ha un tombino al posto dei piedi è meglio lasciar perdere, pena una squintalata di gol subìti visto che gli altri non sono scemi e tempo dieci minuti orienteranno il pressing per fargli avere la palla ed attaccarlo.

Se il livello tecnico è buono e generalizzato, se esiste una via di fuga se vado in difficoltà e se uscire da dietro non è un dogma (magari lo faccio due volte e alla terza sorprendo gli avversari con la palla lunga), perché no?

Ci sono senza dubbio anche dei vantaggi.

Me farlo diventare l'unico modo possibile per arrivare all'altra parte è delirante, a meno che come ripeto non ci sia una qualità tecnica tale da azzerare di fatto i rischi ed averne solo vantaggi.

Aggiungo una cosa.

Tutto il tempo passato a spiegare ai ragazzi le uscite dal basso a tutti i costi, sono tempi tolti al miglioramento della tecnica individuale e della tattica individuale e di reparto. Rischio? pletore di difensori che non sanno nè marcare decentemente nè costruire; insomma, nè carne nè pesce.

Vedere un centrale che costruisce sempre e comunque dal basso, ma che guarda la palla e non l'uomo, che marca al contrario, che non ha idea di cosa voglia dire difendere in inferiorità con palla scoperta, che non sa alzare decentemente una linea coi tempi giusti ecc ecc è, per me, un abominio.

Edited by Contea di Trieste
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5 ore fa, forest ha scritto:

 

Io credo che come in tutte le novità ci sia all'inizio una esasperazione nell'applicazione.

È passata questa idea, abbastanza bislacca, secondo la quale non è calcio se non si costruisce da dietro, con tanto di norme regolamentari create appositamente per i piccoli col primo passaggio libero senza pressing eccetera.

Io non sono né favorevole né contrario per principio, ma sono per l'uso intelligente di quella che se usata bene e quando conviene è buona risorsa, ma se usata a qualsiasi costo diventa con tutta evidenza un boomerang.

Chi di voi ha visto ieri sera Borussia Moenchengladbach-City sa esattamente di cosa parlo: il City esce sempre giocando, e lo può fare perché ha una qualità tecnica esagerata, dove per esagerata intendo che Guardiola di un difensore guarda prima se ha i piedi buoni e poi se sa marcare.

Il Borussia ha provato a uscire palla al piede per mezz'ora, gli è costato un gol su una palla prima persa, poi recuperata e poi persa di nuovo e poi si è arreso all'evidenza che non era il caso.

Per come la vedo io, prima di tutto deve esserci sempre una via di fuga, ovvero se sto cercando di uscire da dietro e il pressing  mi mette in difficoltà devo tenermi pronto lo scarico dietro al portiere, che rilancia coi piedi, e festa finita.

In secondo luogo, se anche uno solo degli interpreti ha un tombino al posto dei piedi è meglio lasciar perdere, pena una squintalata di gol subìti visto che gli altri non sono scemi e tempo dieci minuti orienteranno il pressing per fargli avere la palla ed attaccarlo.

Se il livello tecnico è buono e generalizzato, se esiste una via di fuga se vado in difficoltà e se uscire da dietro non è un dogma (magari lo faccio due volte e alla terza sorprendo gli avversari con la palla lunga), perché no?

Ci sono senza dubbio anche dei vantaggi.

Me farlo diventare l'unico modo possibile per arrivare all'altra parte è delirante, a meno che come ripeto non ci sia una qualità tecnica tale da azzerare di fatto i rischi ed averne solo vantaggi.

Assolutamente d'accordo, forse molte squadre adottano questa strategia perché non hanno un centravanti capace di tener palla od un centrocampo che fa filtro.

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3 minuti fa, Contea di Trieste ha scritto:

 

abominevole. Mamma mia che bruto de veder...

 

Nonostante ciò, la portiera de Israele esi meio de Offredi. 

Comunque son dell'idea che el calcio femminile dovessi rimpicciolir porta e campo, zogar con baloni meno pesanti. 

Anche perché se a livelli tanto alti el spettacolo xe comunque accettabile, quando te scendi de un scalin te vedi robe da brividi sulla schena. 

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13 ore fa, LungomareNatisone ha scritto:

Vabbè, queste xe de un stato che non dovessi neanche esister, no te pretenderà miga che le sappi anche giogar a balon? 

(OT) Chiedo cortesemente, visto che go ricevudo una segnalazion a riguardo de questo commento, de andarghe pian con sti argomenti...

Grazie

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secondo l'autorevole Guardian si stima che a fine stagione - causa covid - l'inghilterra possa perdere circa il 25% dei club dilettantistici del paese. sarebbe un disastro soprattutto sociale.

se facessimo la stessa proiezione per l'italia chissà quali sarebbero le stime... 

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1 ora fa, Euskal Herria ha scritto:

secondo l'autorevole Guardian si stima che a fine stagione - causa covid - l'inghilterra possa perdere circa il 25% dei club dilettantistici del paese. sarebbe un disastro soprattutto sociale.

se facessimo la stessa proiezione per l'italia chissà quali sarebbero le stime... 

A mio avviso non è drammatico se scompaiono società quando il pallone è fermo, se poi rinascono, le stesse o altre, quando si tornerà a giocare può andar bene.

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vero,

ma la mia paura è che (molte) società non riescano a ripartire, un po' perchè mancheranno i soldi, un po' perchè il capitale umano di chi faceva girare l'ingranaggio societario sarà disperso

già nel pre-covid la situazione era complicata... sono un po' pessimista, lo ammetto, spero di sbagliarmi davvero

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Quando si potrà tornare a giocare si può pensare di aiutare economicamente la nascita di nuove società e quelle vecchie nella ripresa, si può fare di tutto... Per me finchè si è fermi le società sono dei contenitori vuoti e non credo sia così importante se qualcuna chiude. La cosa importante è fare in modo di superare il covid il prima possibile, il resto verrà da se in tutti gli ambiti, sportivi e non.

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Joan Laporta è il nuovo presidente dell'FC Barcelona (o meglio, è un ritorno, in quanto fu presidente già nei primi anni 2000)

Vittoria abbastanza netta alle elezioni odierne, onestamente risultato abbastanza scontato per un personaggio scolpito nella memoria e nel cuore dei soci (era lui in carica negli anni del Barca degli extraterrestri) e che rappresenta se vogliamo l'anti-Bertomeu per antonomasia e il piu' vicino all'idea e alla filosofia di Crujiff tra gli sfidanti.

Io onestamente "tifavo" per il candidato Victor Font, lo ritenevo piu' preparato (lo seguo dal 2015 quando ha iniziato a lavorare a questa tornata elettorale con la sua candidatura) e più cosciente della situazione economica attuale dei blaugrana. Aveva un approccio molto diverso e particolare, non era facile farlo capire ai tifosi e infatti...  

Purtroppo - benchè penso avrebbe perso lo stesso - le ultime 2 settimane di dibattiti elettorali pubblici sono state per lui totalmente disastrose, Laporta è un grande comunicatore (a volte anche un po' oltre la linea consentita...) e il "peso specifico" si è sentito tutto. Lui davvero timido (per essere buoni) davanti alle telecamere; i dibattiti di questo tipo se non sai gestirli ti stritolano.

Molto indietro il terzo candidato (Freixa) che rappresenta il conservatorismo democristiano. Mai stato davvero un contender (tranne su twitter...)

Vedremo un po' quali saranno le prossime mosse di Laporta nel breve termine; il primo obiettivo è il rinnovo di Messi, il secondo scegliere la guida tecnica per la stagione 21-22.

Tuttavia, su Laporta si erige il grande dubbio: lo staff. Spiego meglio; quando nel 2003 vinse (a sorpresa) le elezioni, Joan poteva contare su dei collaboratori di primissimo livello: Soriano, Ingla, Rosell (ancora non entrato nel lato oscuro), Sala i Martin etc. Roba di primissima classe, è un po' come se noi giocassimo in una squadra ad 11 assieme ad altri 10 Messi. Ecco, ora "gli altri 10" non sono ancora stati designati, o non sono all'altezza. Saprà Laporta gestire nel modo giusto (ahia) un team non così brillante in una situazione così "crappy"? Auguri...

ps: un giorno parleremo anche dell'atmosfera tossica che si è vissuta in quest'ultimo mese, noi se lamentemo dei nostri battibecchi tra tifosi dell'unione, ma sui social barcelonisti ho visto cose che voi tifosi...robe da voltastomaco davvero, "mes che un club" stacippa... ghe xe gente che fa video disendo che X o Y xe "vendudi" o "al soldo del Man City..." con spiegazioni iper pretestuose... altro che "vergogna" su feisbuc... questo xe el famoso "entorn" che faria impallidir chi afferma che "le radio xe el grande problema de roma" e che rimpicciolisi un po' le altre realtà...

 

Edited by Euskal Herria
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https://www.bausciacafe.com/editoriale/il-modello-ajax-non-esiste/

ve posto una brillante riflessione da parte de un italiano (che vivi in olanda da tantissimi anni) sul Modello Ajax

lui, da interista, chiaramente se focalizza molto sul confronto con i neroazzurri, ma la descrizion de come funziona in olanda e le opportunità de recruiting in quel paese xe davvero interessanti (e te fa cascar un po' le balotas, se rapportadi con l'Italia) oltre a capir un po' meio come se movi i lanceri. 

 

"Non esiste buono e cattivo tempo, ma solo buono e cattivo equipaggiamento" xe una frase bellissima. non solo metereologicamente...

 

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Il 25/2/2021 at 12:59, gimmi ha scritto:

Ovviamente dipende anche da chi hai davanti. Se hai insigne maertens e lozano in campo il lancio lungo diventa una palla regalata agli avversari, per dire. La Lazio cerca Savic, l'inter la testa di Lukaku il Milan Ibra e così via.

La Juve cercava Mandzukic.. 😟

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Se l'Unione grosse soddisfazioni non le dà, zio Mario non si può consolare coi MebVictory, mestamente ultimi nella A-League (che non prevede retrocessioni), usciti tra l'altro con un cappotto sulle spalle (6-0) nel derby coi Citizens di DOwnunder qualche settimana fa.

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1 minuto fa, Contea di Trieste ha scritto:

Se l'Unione grosse soddisfazioni non le dà, zio Mario non si può consolare coi MebVictory, mestamente ultimi nella A-League (che non prevede retrocessioni), usciti tra l'altro con un cappotto sulle spalle (6-0) nel derby coi Citizens di DOwnunder qualche settimana fa.

adesso arriva MM che ghe rimetti a posto tutto!...

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