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gimmi

Coronavirus: le nostre opinioni e la situazione in corso

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4 minuti fa, gimmi ha scritto:

In Francia comunque sono anche peggio, a leggere l'articoloche vi copio ed incollo dalla Stampa di Torino

 

 Urne deserte, piazze affollate: i francesi, ma soprattutto i parigini, hanno mostrato per la seconda volta in pochi giorni di non aver compreso la gravità della situazione coronavirus. All'invito a limitare uscite e spostamenti del presidente Emmanuel Macron, giovedì, non avevano aderito. Alla chiusura di negozi, bar e ristoranti da ieri a mezzanotte, hanno risposto facendo festa fino a tardi ieri sera e affollandosi oggi nelle strade, nelle piazze, lungo i fiumi, nei giardini. Come in una domenica normale di primo sole di marzo.

La domenica più surreale che si ricordi in Francia è trascorsa fra i media che lanciano la massima allerta, ospedali già sovraccarichi, curva dei contagi che si avvicina pericolosamente a quella italiana di 8 giorni fa da una parte; dall'altra, milioni di cittadini che sono comunque andati a votare - anche se in percentuale mai così bassa - per eleggere i sindaci. Infine, una folla in preda alla voglia di uscire e di divertirsi, di sdraiarsi sul prato o di fare sport, ha fatto a meno di bar e locali pubblici accampandosi sull'erba a fare pic-nic, improvvisando festicciole con musica da ballo e finendo poi a frotte nel tardo pomeriggio nel centro delle città, in particolare Parigi.

Ieri sera, nei locali notturni, nei pub, nelle discoteche nei dintorni della Bastiglia, cuore della movida, si è ballato fino a notte fonda, anche fuori dai locali che a mezzanotte, obbedendo all'ingiunzione del governo, avevano chiuso i battenti. Una festa, innaffiata alcool e festeggiata con pericolosi abbracci, per "l'addio alla normalità". Con i risultati dai seggi che arrivano molto lentamente, anche perché molti hanno faticato ad aprire questa mattina in mancanza di personale e scrutatori, spicca l'astensione senza precedenti, per quanto scontata: il virus o la rabbia nei confronti della decisione di confermare comunque il primo turno elettorale, hanno tenuto lontani dalle urne fra il 53 e il 56%, un fenomeno mai visto.

In Francia si stanno dimostrando dei polli. Avevano ancora più vantaggio dell'Italia, in termini di tempo, per affrontare gradualmente la situazione, specialmente considerando che dovrebbero conoscere il modo in cui la popolazione avrebbe reagito. Invece stanno riuscendo a peggiorare la performance dell'Italia. Ci potremmo aggiungere che, oltre a evidenti lacune gestionali, i francesi stanno dimostrando di avere una mentalità più italiana degli italiani.

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@luxor non credo che il popolino, come lo chiami, faccia sti calcoli statistici. Che tra l'altro son sbagliati, perchè ovviamente il pericolo e dato da quelli che sono positivi ma non sono in ospedale né in isolamento, e stimarli è molto complicato, si trovano verosimilmente in una larga forbice tra i 500 ed i 1200 soggetti. Questi soggetti sono pericolosi se entrano in contatto con qualcuno. Di questi alcuni lavorano ed altri no, non sappiamo quanti. Mettiamo nessuno per ipotesi meno allarmista. Quindi diciamo che in media 800 positivi sono in questi giorni andati a camminare e a fare la spesa in 400 posti aperti dove va tutta Trieste. Chiaro che la probabilità di contagio è significativamente più alta dello 0,07%, anche se davvero ancora molto bassa, chessò.. buh.. 1 per mille?

Qualcuno va fuori e sta attento. Qualcuno magari meno. Come dici tu fa parte del gioco. Il pericolo, secondo me, è che se la curva, come tutti ci auguriamo ed io in particolare sono convinto, comincerà a calare sensibilmente da metà di questa settimana, ecco che la gente comincerà a pensare di essere in salvo e mollerà la presa.. spero di no ma è questo il dubbio che mi viene adesso.

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3 minuti fa, andyball ha scritto:

" Mica rinuncio alla passeggiata perché fra qualche giorno potrebbe piovere ".

Ma che frase intelligente, riferita alla situazione attuale.

Riferita a quello che può aver pensato la gente che è andata a Barcola. Io ero a casa, in caso ti venisse il dubbio.

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2 minuti fa, gimmi ha scritto:

@luxor non credo che il popolino, come lo chiami, faccia sti calcoli statistici. Che tra l'altro son sbagliati, perchè ovviamente il pericolo e dato da quelli che sono positivi ma non sono in ospedale né in isolamento, e stimarli è molto complicato, si trovano verosimilmente in una larga forbice tra i 500 ed i 1200 soggetti. Questi soggetti sono pericolosi se entrano in contatto con qualcuno. Di questi alcuni lavorano ed altri no, non sappiamo quanti. Mettiamo nessuno per ipotesi meno allarmista. Quindi diciamo che in media 800 positivi sono in questi giorni andati a camminare e a fare la spesa in 400 posti aperti dove va tutta Trieste. Chiaro che la probabilità di contagio è significativamente più alta dello 0,07%, anche se davvero ancora molto bassa, chessò.. buh.. 1 per mille?

Qualcuno va fuori e sta attento. Qualcuno magari meno. Come dici tu fa parte del gioco. Il pericolo, secondo me, è che se la curva, come tutti ci auguriamo ed io in particolare sono convinto, comincerà a calare sensibilmente da metà di questa settimana, ecco che la gente comincerà a pensare di essere in salvo e mollerà la presa.. spero di no ma è questo il dubbio che mi viene adesso.

Certo che i conti sono sbagliati, l'ho anche scritto. Era una spiegazione semiseria del "ma coss'te vol che sia, dei, tutto sto casin per do de lori che xè morti, e che i stava za mal", pensiero dilagante tra quelli che continuano a comportasi come niente fosse. Sulla perdita di attenzione che avverrà quando ci sarà un calo sensibile delle infezioni io ci metto la mano sul fuoco. Bisogna solo sperare che, nel frattempo, ci sia un numero di guarigioni (anche tra i portatori sani) alto abbastanza da ridurre le possibilità di contagio.

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4 minuti fa, luxor ha scritto:

Riferita a quello che può aver pensato la gente che è andata a Barcola. Io ero a casa, in caso ti venisse il dubbio.

Allora dovresti spiegare quali di quelle considerazioni di prima sono tue e quali quelle che attribuisci al popolino, perché credimi non è molto chiaro. 

Mi pare che altre volte negli ultimi giorni abbiamo discusso sull'autorità di uno Stato e il dovere di un cittadino ad adeguarsi alle direttive, specie in situazioni di emergenza.

La frase nella quale ironizzi sulla legge marziale è tua, se ho capito, non un'attribuzione. E allora mi pare lampante che la gravità della situazione non l'hai ancora percepita, se il governatore del  Veneto parla apertamente di questa possibilità e se ritieni che solo il Veneto e le altre due regioni hanno motivo di considerarla.

 

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33 minuti fa, andyball ha scritto:

PS  Forse sei un anarchico  ( "non conta il divieto, ma quante persone lo rispetteranno ") categoria di persone che ho sempre ritenuto pericolosa. Specie in momenti come questo.

Penso che non mi sia mai successo che qualcuno potesse sbagliare così tanto nell'inquadrarmi politicamente. O non riesco ad esprimere quello che penso, o non hai capito niente di quello che ho scritto.

E poche volte una frase è stata così mal interpretata: "non conta il divieto, ma quante persone lo rispetteranno" è riferita ai risultati, non all'ideologia, e penso che sia un banalissimo dato di fatto, non una dichiarazione politica.

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14 minuti fa, luxor ha scritto:

Penso che non mi sia mai successo che qualcuno potesse sbagliare così tanto nell'inquadrarmi politicamente. O non riesco ad esprimere quello che penso, o non hai capito niente di quello che ho scritto.

E poche volte una frase è stata così mal interpretata: "non conta il divieto, ma quante persone lo rispetteranno" è riferita ai risultati, non all'ideologia, e penso che sia un banalissimo dato di fatto, non una dichiarazione politica.

Probabile sia la prima che hai detto, ti posso assicurare che la mia comprensione della lingua è di livello medio/alto.

Ripeto, ricordo più occasioni nelle quali parlavi di libertà individuale, interpretazioni eccetera... Ora sorridi su chi " fantastica di legge marziale ". Sufficiente per fare deduzioni di quel tipo, a mio avviso.

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9 minuti fa, andyball ha scritto:

Allora dovresti spiegare quali di quelle considerazioni di prima sono tue e quali quelle che attribuisci al popolino, perché credimi non è molto chiaro. 

Mi pare che altre volte negli ultimi giorni abbiamo discusso sull'autorità di uno Stato e il dovere di un cittadino ad adeguarsi alle direttive, specie in situazioni di emergenza.

La frase nella quale ironizzi sulla legge marziale è tua, se ho capito, non un'attribuzione. E allora mi pare lampante che la gravità della situazione non l'hai ancora percepita, se il governatore del  Veneto parla apertamente di questa possibilità e se ritieni che solo il Veneto e le altre due regioni hanno motivo di considerarla.

 

Tutta la mia pappardella era un modo fantasioso per descrivere la situazione e gli eventi attuali, infatti ho ben che chiarito che si trattava di "confuse e semiserie righe mattutine", volerle prendere come dichiarazioni è solo un modo per far polemica.

La differenza, e probabile incomprensione, tra quanto tu e io diciamo, è che tu ti focalizzi sul rispetto per le norme trattandolo dal punto di vista etico, io parlo del contagio. Ho gestito situazioni di emergenza, ma con dei professionisti, e già lì è difficile mantenere l'attenzione sulle regole. Quando lo si fa con la massa bisogna dar per scontato che il rispetto assoluto delle regole non è nemmeno lontanamente possibile, ini funzione del livello di "educazione all'obbedienza" delle persone coinvolte.

La frase sulla legge marziale l'avevo letta, non ricordo bene dove e come era intesa, e mi assumo la responsabilità per averla usata come pretesto per dare maggior enfasi al discorso.

Come detto, non considero affatto assurda l'opzione militare, può essere l'unica conseguenza dell'essersi bruciati tutte le altre armi troppo presto. Ma come ogni cosa siamo in Italia, fatta la legge e trovato l'inganno, questo non dobbiamo dimenticarlo. Nel giro di poco anche il coprifuoco verrebbe aggirato, e quindi andrebbe usato con una tempistica perfetta: anticiparlo troppo lo renderebbe insufficiente, togliendo contemporaneamente anche l'ultima possibilità di intervento. Quindi non è l'ipotesi in sé che trovo sbagliata, ma la tempistica che ho visto auspicare (forse non su questo forum) . Mettere tutto questo in uno scritto che voleva essere leggero mi sembrava eccessivo e fuorviante.

Di certo, come scritto, non era previsto che ne nascesse una polemica.

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30 minuti fa, andyball ha scritto:

Ripeto, ricordo più occasioni nelle quali parlavi di libertà individuale, interpretazioni eccetera...

ho affermato che la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri. Non ho parlato del rispetto delle leggi perché non faceva parte dell'argomento specifico. Ritengo che una legge venga tanto più rispettata quanto più condivisibile (questo nei fatti), non sopporto che si sente in DIRITTO di infrangere le leggi per i propri comodi. Chi le infrange (e ce ne saranno sempre) deve capire che sta violando una legge e se ne assume le conseguenze. Queste idee fanno di me un anarchico?

Sono decisamente contrario alle interpretazioni, delle letture tra le righe e via discorrendo: ritengo che siano una forma di mancato rispetto nei confronti di chi scrive/parla, che se avesse voluto dire altro avrebbe detto altro. Non è chiaro? Chiedi. Specialmente se dall'altra parte c'è qualcuno che è vivo e raggiungibile.

Se ometto di dire qualcosa è perché lo reputo sottinteso, e se non è chiaro è colpa mia. Ma se qualcuno "interpreta" mi mette in bocca parole che non ho detto, e questa non è colpa mia: è strumentalizzazione.

Ovviamente, per coerenza, considero scorretto chi si esprime volutamente in modo ambiguo.

 

Chi prima dice di aver capito qualcosa da una frase, per poi dire che l'aveva capita da un'altra o da un astratto "più occasioni" riferito a frasi parziali o inesistenti... beh, scusa, questo mi sembra pescare a strascico sperando di prendere qualcosa, e nel frattempo cercando di distogliere l'attenzione.

 

In caso volessi continuare la discussione sulle mie idee politiche, ti consiglio di farlo in un'altra sezione o in privato (o se vuoi, quando apriranno i bar, anche dietro ad un bicchiere di vino), ma qui siamo OT.

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17 minuti fa, luxor ha scritto:

ho affermato che la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri. Non ho parlato del rispetto delle leggi perché non faceva parte dell'argomento specifico. Ritengo che una legge venga tanto più rispettata quanto più condivisibile (questo nei fatti), non sopporto che si sente in DIRITTO di infrangere le leggi per i propri comodi. Chi le infrange (e ce ne saranno sempre) deve capire che sta violando una legge e se ne assume le conseguenze. Queste idee fanno di me un anarchico?

Sono decisamente contrario alle interpretazioni, delle letture tra le righe e via discorrendo: ritengo che siano una forma di mancato rispetto nei confronti di chi scrive/parla, che se avesse voluto dire altro avrebbe detto altro. Non è chiaro? Chiedi. Specialmente se dall'altra parte c'è qualcuno che è vivo e raggiungibile.

Se ometto di dire qualcosa è perché lo reputo sottinteso, e se non è chiaro è colpa mia. Ma se qualcuno "interpreta" mi mette in bocca parole che non ho detto, e questa non è colpa mia: è strumentalizzazione.

Ovviamente, per coerenza, considero scorretto chi si esprime volutamente in modo ambiguo.

 

Chi prima dice di aver capito qualcosa da una frase, per poi dire che l'aveva capita da un'altra o da un astratto "più occasioni" riferito a frasi parziali o inesistenti... beh, scusa, questo mi sembra pescare a strascico sperando di prendere qualcosa, e nel frattempo cercando di distogliere l'attenzione.

 

In caso volessi continuare la discussione sulle mie idee politiche, ti consiglio di farlo in un'altra sezione o in privato (o se vuoi, quando apriranno i bar, anche dietro ad un bicchiere di vino), ma qui siamo OT.

Con tutto il rispetto, Luxor, quest'ultimo argomento non mi appassiona particolarmente.

Ho detto che cose da te scritte nei giorni precedenti potevano prestarsi a quella interpretazione.

In quanto al modo ambiguo, se lo rileggi vedrai che il lungo post dal quale è partita la discussione è una miscellanea fra il tuo pensiero e quello che consideri il sentire del popolino, nella quale l'uno si confonde con l'altro.

Questa ovviamente è la mia opinione.

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2 ore fa, luxor ha scritto:

ben, male, male, bene... onestamente mi viene da sorridere a leggere i commenti di chi vede gente in giro.

Partiamo dal grafico che aveva postato Riodario nella sezione sul futuro della Pallacanestro Trieste, ovvero questo: https://www.washingtonpost.com/graphics/2020/world/corona-simulator/

Ad un certo punto, parlando del caso della quarantena forzata stile cinese nella provincia di Hubei, scrive: "Whoops! As health experts would expect, it proved impossible to completely seal off the sick population from the healthy.". Questa è una parte che qui sul forum è stata tralasciata spesso e volentieri. Si invoca il "modello cinese", si invocano multe, qualcuno fantastica di legge marziale se le cose non miglioreranno. Questo vuol dire parlare guardando i numeri senza considerare il campo di applicazione. Non siamo robot. Non lo sono nemmeno i cinesi. Considerare il comportamento umano è non solo importante: è fondamentale. Parliamo ora dei numeri come li possiamo leggere noi, persone normali: 140 positivi accertati a Trieste: se consideriamo per comodità 200000 abitanti, fanno lo 0,07% della popolazione. 11 decessi, ovvero quasi l'8% dei positivi accertati, che diventa il 5,5 ogni 100000 persone. In una città in cui, tanto per fare un esempio tanto stupido quanto comprensibile, c'è il 6% di divorzi. Cosa vediamo noi, popolino? Che è 100 volte più probabile divorziare che rimanere infettati dal Covid19, e che mentre un divorzio ha quasi la certezza di rovinarci la vita, il Covid19 ci lascia il 91% di probabilità di sopravvivere. E, se non siamo né anziani né malati, è quasi matematicamente certo che con qualche giorno di febbre, o con un po' d'ospedale nella peggiore delle ipotesi, tutto finirà. Un affare, in confronto ad un divorzio. E veramente ci aspettiamo che delle percentuali così basse possano far sentire come giustificato un simile allarmismo? Pensiamo davvero che un triestino fisicamente sano rinunci alla passeggiata a Barcola perché ha lo 0,07% di possibilità di essere contemporaneamente nella stessa zona di un infetto (che poi sappiamo che gli infetti sono molti di più, ma i numeri ufficiali dicono questo), anzi meno, perché tra quei 140 positivi sono compresi anche quelli in quarantena e quelli in ospedale? Illusi. Mi spiace per chi dice il contrario, ma le misure in atto sono preventive. Nel senso che cercano di prevenire la stupidità della gente, che cercano (giustamente, purtroppo) di instillare la paura nelle persone. Si punta alto per avere qualcosa. Un po' come ridurre i limiti di velocità in una strada in cui già la gente li supera: chi rallenterà lo farà solo per paura delle multe, ma l'inasprimento verrà visto come un balzello per far cassa. Eccessivo e ingiusto. Come dico dall'inizio, non si tratta di numeri: è una questione culturale. Non conta a quante persone vieto di uscire, conta quante rispetteranno il divieto. Barcola lo dimostra. Questo significa che è stato fallito il lavoro di informazione, parte per colpa di chi l'ha diffusa, parte per colpa di chi non l'ha recepita. La percezione di misure non equilibrate al pericolo porta alla loro sottovalutazione, inasprendole si può solo lavorare sulla paura, lasciando al tempo stesso un senso di ingiustizia. Se vostro figlio di 4 anni, per gioco, rompe un bicchiere: gli dite amorevolmente che non si fa, di stare più attento. Ne rompe un altro, lo sgridate. Ne rompe un altro, che fate: gli date direttamente un diretto in faccia? Mi auguro di no. Ecco, noi siamo come i bambini. Come i bambini tiriamo la corda. Alla prima facciamo orecchie da mercante. Alla seconda mettiamo il broncio. Alla terza papà è cattivo e ha reagito in modo spropositato: per il momento siamo piccoli e abbiamo paura dei pugni di papà, e non romperemo più bicchieri, ma quando saremo grandi romperemo tutti i bicchieri che vorremo. Ovviamente, nemmeno ci sfiora l'idea che possiamo aver sbagliato noi. Chi si arrabbia per la gente in giro dimentica che siamo dei bambini, per certi versi. Le misure restrittive vengono viste come spropositate, non ci fanno imparare nulla. Porteranno a ridurre i contagi, proprio perché - chi per paura chi per comprensione - c'è meno gente in giro, ma nella testa resterà il senso di sproporzione. Per quanto lo si può accettare? Poco. Come l'adrenalina, che all'inizio ci carica ma che poco dopo ci lascia ancora più deboli. Ho già scritto precedentemente che è fondamentale mantenere alta l'attenzione, e lo si può fare sulle masse solo con le novità. Un piano d'emergenza a step direttamente proporzionali all'evoluzione del contagio, ogni qualche giorno qualcosa di nuovo per evitare di abituarsi alla situazione. A qualche giorno dalle ultime indicazioni è stata sufficiente una giornata di sole per mandare un vaffa alle direttive. L'Italia è stata alla finestra troppo tempo: abbiamo guardato la Cina senza prepararci opportunamente all'inevitabile contagio, e poi si è passati quasi direttamente alla soluzione disperata. La capacità di attenzione della gente dura meno del periodo di incubazione del virus (a proposito, c'è qualcuno che sta ancora leggendo?), mi pare che i fatti lo dimostrino. Ho fatto la Cassandra in tempi non sospetti, ma le mie previsioni da sfera di cristallo arrivavano fino alla situazione attuale. Cosa si possa fare, adesso, onestamente non lo so. Magari basterà aspettare.

Conclusioni di queste confuse e semiserie righe mattutine:

1) fare previsioni senza considerare le variabili date dal comportamento umano (e dal sole di Barcola) è senza senso

2) inutile farsi il sangue amaro se si vedono persone che non rispettano le indicazioni, ce ne saranno sempre: è fisiologico.

3) è 100 volte più pericoloso sposarsi che un'epidemia di covid19

4) comprate bicchieri di plastica: lo dico per i vostri bambini, ma anche per voi.

Buona settimana a tutti

Come altri utenti, pure io trovo il tuo scritto di difficile interpretazione. 

Su certe cose posso anche essere d'accordo.....ma su altre no.

Quando scrivi che è più facile divorziare che prendere il covid-19 scrivi una cosa molto discutibile, perchè ti limiti a fare "un'istantanea" del momento. Invece la curva di contagi è in rapida salita, nessuno sa fino a quando....e poi i divorzi non funzionano per contagio, quindi non è che se il mo amico divorzia è probabile che divorzio pure io 🤣

Scrivi una cosa discutibile quando dici che il piano è fallito perchè ieri c'era gente a Barcola....su 200.000 triestini, quanti erano a Barcola? Una piccolissima percentuale....quindi io direi che il piano per il momento sta reggendo, che poi ci sia sempre qualche "fenomeno" lo dò pure io per scontato e non me ne meraviglio.

Chiaramente hai la libertà di scrivere quello che ti pare, però optare per delle "confuse e semiserie righe" in questo momento non mi sembra tanto opportuno.

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2 ore fa, gimmi ha scritto:

Il pericolo, secondo me, è che se la curva, come tutti ci auguriamo ed io in particolare sono convinto, comincerà a calare sensibilmente da metà di questa settimana, ecco che la gente comincerà a pensare di essere in salvo e mollerà la presa.

La tua paura è anche la mia. Sarà dura mantenere altissima la guardia. 

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2 ore fa, luxor ha scritto:

Bisogna solo sperare che, nel frattempo, ci sia un numero di guarigioni (anche tra i portatori sani) alto abbastanza da ridurre le possibilità di contagio.

Questo lo avremo forse tra mesi se continuiamo con questa strategia. Ma confido che nel frattempo ci siano sviluppi sulle terapie e perché no sul vaccino. Mi auguro che ne usciremo prima del prossimo autunno. 

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7 minuti fa, Riodario ha scritto:

Mi auguro che ne usciremo prima del prossimo autunno. 

Te intendi uscirne del tutto? Perché se devo pensar ad un coprifuoco per mesi, fazo prima a far harakiri seduta stante :help!:

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2 minuti fa, Stefano79 ha scritto:

Te intendi uscirne del tutto? Perché se devo pensar ad un coprifuoco per mesi, fazo prima a far harakiri seduta stante :help!:

Me auguro che se fazi de tutto per gestir el contagio. Sicurò no sarà due settimane de quarantena, anche perchè se se torna alla normalità, tra un mese co saremo punto a capo, cossa femo? La quarantena devi servir ad aiutarne a gestir meio l'emergenza, nel frattempo dovemo aumentar la capacità de assistenza ai maladi in modo da poder curar più gente possibile nel minor tempo e portar avanti progressi importanti sulle terapie.  Me auguro che prima dell'autunno ghe sia el vaccino per porre fine all'emergenza.

Qua non se tratta de fermar una piena continuando a buttar sacchetti de sabbia sull'argine ma ghe vol de volta in volta trovar un bacin de laminazion dove far andar l'acqua, sempre in modo controllado.


 

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5 minuti fa, Riodario ha scritto:

 

Qua non se tratta de fermar una piena continuando a buttar sacchetti de sabbia sull'argine ma ghe vol de volta in volta trovar un bacin de laminazion dove far andar l'acqua, sempre in modo controllado.


 

Stica! Cos'te progetti per lavor, centrali idroelettriche??:clap:

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4 minuti fa, gimmi ha scritto:

Stica! Cos'te progetti per lavor, centrali idroelettriche??:clap:

no, te scherzì! te sa quanto me costassi l'assicurazion professionale!?!

Secondo mi però xe una metafora che funziona ben per render l'idea

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La notizia di oggi della positività del Sindaco di Reana mi ha demoralizzato un tantino... i sintomi sono emersi dopo 11 giorni di isolamento e si tratta di una figura che anche per dovere istituzionale avrebbe dovuto usare cautele. La colpa viene data ad una stretta di mano... ma stretta di mano o altro è evidente che basta pochissimo per diffondere il contagio, lo vediamo nelle Case di Riposo...   A complicare il tutto il fatto che possano trascorrere benissimo 10 giorni tra il contagio ed i primi sintomi....che i laboratori di analisi intasati ci facciano raffigurare oggi situazioni di giorni addietro... e nel frattempo la massa più rilevante dei contagiati, quelli non ancora emersi, continuano a fare la loro vita ed inevitabilmente a diffondere ulteriormente i contagi. Complica tantissimo il fatto che qualsiasi misura si adotti ci vogliano poi 2 settimane per poterne verificare gli effetti.... e che oltretutto ci sia poco altro da fare ancora, forse chiudere le fabbriche? Si stanno già chiudendo da sole.... in periodo di contagio si pensa solo all'indispensabile per cui c'è poco spazio oltre la filiera dell'alimentare e medico.
Non so! Sospendere la vita delle persone per un pò ci sta, però siamo già vicini al limite della sopportazione, aprire tutto secondo il modello UK? Penso funzioni soltanto finchè i contagi sono limitati... credo poi si arrivi al Disordine Sociale. Non ho molta fiducia nemmeno nell'Estate! Temo che solo un vaccino ci possa far uscire da questa situazione.. e morti per morti credo sia il caso di diminuire le precauzioni usuali dei test accorciando drasticamente i tempi perchè temo sia l'unica soluzione. La Cina ha quasi debellato i contagi ma tiene ancora tutto chiuso, anche pochi casi potrebbero far ripartire il virus in poche settimane costringendo a ricominciare tutto daccapo. Penso sia meglio rischiare qualche morto cercando la soluzione che accettare comunque tanti morti nella semplice azione di contenimento del virus.

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12 minuti fa, mario-manzanese ha scritto:

La notizia di oggi della positività del Sindaco di Reana mi ha demoralizzato un tantino... i sintomi sono emersi dopo 11 giorni di isolamento e si tratta di una figura che anche per dovere istituzionale avrebbe dovuto usare cautele. La colpa viene data ad una stretta di mano... ma stretta di mano o altro è evidente che basta pochissimo per diffondere il contagio, lo vediamo nelle Case di Riposo...  

Altri dieci anziani positivi in casa di riposo oggi a Lovaria.

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3 minuti fa, mario-manzanese ha scritto:

Aggiungo che non mi aspetto più delle diminuzioni dei contagi, solo una contenimento della crescita in certi territori ma compensati da grandi accelerazioni in altri.

Ti sei svegliato male  stamattina,  Mario?:D

Ti vedo insolitamente catastrofista.. 

In FVG abbiamo un ritardo sui risultati dei tamponi. Ieri il  numero era basso perché risultavano solo due-trecento tamponi in più dell'altro ieri, ora 387 sono comunque sottostimati. "Solo" 15 in terapia intensiva è comunque un segnale incoraggiante  i venti morti purtroppo inevitabili se pensi al contagio nelle case di riposo.. i vecchietti non resistono più di tanto, provo una gran pena per loro.

 

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42 minuti fa, andyball ha scritto:

Con tutto il rispetto, Luxor, quest'ultimo argomento non mi appassiona particolarmente.

Ho detto che cose da te scritte nei giorni precedenti potevano prestarsi a quella interpretazione.

In quanto al modo ambiguo, se lo rileggi vedrai che il lungo post dal quale è partita la discussione è una miscellanea fra il tuo pensiero e quello che consideri il sentire del popolino, nella quale l'uno si confonde con l'altro.

Questa ovviamente è la mia opinione.

Nessun problema, penso che entrambi riusciremo a trovare qualche altro modo per passare il tempo.

Sull'interpretazione ho già scritto, nel caso specifico sono vivo e raggiungibile per chiarimenti.

Mi rammarico se sono stato ambiguo, voleva essere uno scritto "leggero" da non prendere come manifesto elettorale (o forse sì, guardando l'affidabilità dei manifesti elettorali...), evidentemente prendere esempi assurdi come divorzi o educazione dei bambini non è stato sufficiente a far capire il tono light di alcune parti del post. Forse avrei dovuto intitolarlo "Ciò, andemo a farse 2 passi. Pensieri su e zo per Barcola ai tempi del codindiovirus" e impostarlo come botta e risposta tra Ucio e Toio. Ma probabilmente mi sarei censurato da solo, visto che avrebbe preso un tono decisamente troppo scherzoso per essere anche solo lontanamente appropriato in questo momento.

Comunque ti do atto che, rileggendolo per l'ennesima volta, le parti light si confondono con le altre.

In quanto tua opinione, ovviamente la rispetto, senza se e senza ma.

 

23 minuti fa, Calcio74 ha scritto:

Come altri utenti, pure io trovo il tuo scritto di difficile interpretazione. 

Su certe cose posso anche essere d'accordo.....ma su altre no.

Quando scrivi che è più facile divorziare che prendere il covid-19 scrivi una cosa molto discutibile, perchè ti limiti a fare "un'istantanea" del momento. Invece la curva di contagi è in rapida salita, nessuno sa fino a quando....e poi i divorzi non funzionano per contagio, quindi non è che se il mo amico divorzia è probabile che divorzio pure io 🤣

Scrivi una cosa discutibile quando dici che il piano è fallito perchè ieri c'era gente a Barcola....su 200.000 triestini, quanti erano a Barcola? Una piccolissima percentuale....quindi io direi che il piano per il momento sta reggendo, che poi ci sia sempre qualche "fenomeno" lo dò pure io per scontato e non me ne meraviglio.

Chiaramente hai la libertà di scrivere quello che ti pare, però optare per delle "confuse e semiserie righe" in questo momento non mi sembra tanto opportuno.

Il "fallimento" di Barcola, secondo me, è nel fatto che la gente dimostra di non aver recepito alcune cose fondamentali, e la colpa difficilmente è solo di chi ascolta. Specialmente quando le informazioni sono molteplici e spesso discordanti, non sempre è facile riconoscere le fonti affidabili da quelle meno serie. Se non vogliamo parlare di Barcola, possiamo portare altri esempi più eclatanti, ma mi sembra che localmente quello di ieri sia stato lo scandalo maggiore (e questo è un bene).

Sull'opportunità di scrivere per sdrammatizzare, viste le reazioni, posso solo che darti ragione.

Spero di aver chiarito, a quanto pare le mie righe erano più confuse che semiserie.

Quindi, e lo dico per essere chiaro: ho scritto un post per sdrammatizzare un po', a volte mi capita di svegliarmi felice e contento, ma a quanto pare ho fatto un enorme errore di valutazione. Me ne scuso. Considero serie (ma pienamente opinabili, ovviamente) solo alcune parti: quando reputo che c'è stata una pessima gestione dell'emergenza, sia in fase di pre-contagio, sia di poca considerazione (o troppa aspettativa) delle possibili reazioni umane. Quando dico che c'è poco da arrabbiarsi se c'è gente in giro, perché viviamo in un mondo imperfetto e ci sarà sempre qualcuno che se ne frega, e bisogna metterlo in preventivo. Quando dico che, per quanto rispettate, molti siano convinti che le restrizioni siano eccessive, e che non so per quanto ancora si riuscirà ad essere così ligi al dovere.

correggo una frase, la prima che mi capita, tanto per esempio: "che un triestino fisicamente sano rinunci alla passeggiata a Barcola perché ha lo 0,07% di possibilità di essere contemporaneamente nella stessa zona di un infetto" diventa "che un triestino fisicamente sano rinunci alla passeggiata a Barcola perché pensa di avere solo lo 0,07% di possibilità di essere contemporaneamente nella stessa zona di un infetto", (su questa frase si trovano maggiori spiegazioni nella risposta che ho dato a gimmi) ma se volete posso modificare tutto il post in modo da essere non fraintendibile. O direttamente eliminarlo, se dev'essere fonte di polemica, visto che mi pare che di far polemiche, attualmente, non c'è proprio bisogno. Di sicuro non ne ho bisogno io.

Rinnovo il buona settimana a tutti, sperando di essere l'unico a cui sono riuscito a rovinarla.

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