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Riqualificazion Trieste Nord


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Dal Piccolo:

Si chiama «Riqualificazione Trieste Nord» l’intervento che ripenserà l’area tra la Stazione e il Porto Vecchio

Piazza Libertà cambierà volto e viabilità

Dopo due anni il Comune vara la gara d’appalto della progettazione

Saranno creati collegamenti pedonali tra lo scalo e viale Miramare-via Udine. I mezzi pubblici verranno radunati in uno spazio alla testa del Silos

di Paola Bolis

Localizzare in un unico perimetro compreso tra il Silos, la Sala Tripcovich e il varco doganale tutti i capolinea degli autobus. Creare dei collegamenti pedonali tra viale Miramare-via Udine e Porto Vecchio, così da mettere in relazione diretta il mare e la zona a monte della stazione ferroviaria. Riqualificare l’intera piazza della Libertà, intervenendo anche sul traffico per renderlo più fluido.

Sono queste le tre linee portanti in cui si articola l’intervento urbanistico mirato a ripensare l’area attigua alla stazione centrale, che dovrebbe diventare - nell’ottica di un Porto Vecchio destinato a essere riconsegnato alla città - biglietto da visita del capoluogo nonché punto di snodo intermodale fra trasporto su rotaia, marittimo e su gomma.

Il progetto si chiama «Riqualificazione Trieste Nord», è stato varato due anni fa e sta finalmente per diventare - anche se solo in parte - operativo: il Comune ha infatti bandito una gara per appaltare la progettazione (e parzialmente l’esecuzione) delle opere previste nell’ambito dell’intervento che nasce sulla base della legge 21 del 2001, con cui il ministero dei Lavori pubblici ha promosso delle iniziative chiamate «programmi innovativi in ambito urbano». Nel novembre 2003 Roma ha assegnato due milioni 434 mila euro per fare fronte al progetto predisposto dagli uffici comunali «di comune accordo - recitava la delibera con cui due anni fa la giunta ha dato il via libera all’operazione - con Regione, Autorità portuale e Rfi spa», la Rete ferroviaria italiana. Altri due milioni circa di euro sono stati stanziati dalla Regione. La disponibilità totale è dunque di quattro milioni e mezzo, sufficiente - annota l’assessore all’urbanistica Maurizio Bucci - per partire con l’operazione, nella quale rientrano appunto anche il restauro della stazione centrale da parte di Rfi e quello dell’ingresso monumentale al Porto Vecchio da parte dell’Authority. Indirettamente l’operazione è collegata anche al restauro globale del Silos, destinato a ospitare spazi commerciali e per uffici, aree per fitness ristorazione e tempo libero, un albergo e una vasta zona per parcheggi coperti (anche interrati) e scoperti. Mentre poche centinaia di metri più in là, in Porto vecchio, dovrebbe sorgere il nuovo centro direzionale Evergreen-Greensisam. È la zona intera insomma - comprese sperabilmente le aree a mare - che si accinge a divenire una sorta di nuovo «rione» della città.

I professionisti che vinceranno la gara (per la quale le offerte dovranno pervenire al Comune entro il 24 agosto) avranno da ripensare piazza della Libertà, la cui area centrale verde potrebbe anche essere estesa mentre gli autobus andranno radunati - come detto - in un’unica area alla testa del Silos, contigua dunque alla stazione ferroviaria e all’autostazione: la via Flavio Gioia, che separa i due edifici, diventerà pedonale. Il bando prevede progettazione ed esecuzione di questa parte dell’opera, mentre di sola progettazione (benché esecutiva, utile cioè a essere messa in cantiere) si parla per un collegamento pedonale - non sopraelevato - che deve partire dalla stazione per attraversare il Silos, toccare le fermate degli autobus e arrivare sino all’ingresso del Porto Vecchio, in un percorso che colleghi treni, autobus e traghetti.

Più lontana invece al momento la realizzazione dell’altro collegamento pedonale, sopraelevato, per il quale il bando prevede soltanto uno studio di fattibilità. Si tratta comunque di partire dall’area verde creata sopra l’ex casa del ferroviere connettendosi con la futura passeggiata a mare di Porto Vecchio, cui i pedoni arriverebbero dopo essere transitati sopra viale Miramare e i fasci di binari. Un altro percorso pedonale ipotizzato prevede il collegamento tra l’area verde situata nei pressi di largo Roiano e la diga foranea. Soluzioni come queste sopraelevate - va ricordato - erano state inserite anche nel masterplan redatto per l’Expo 2008.

Fin qui il bando per un’area in cui l’ultimo intervento - la demolizione dell’ex mensa e la realizzazione al suo posto di un nuovo giardino con un pilo alto quasi venti metri e una lapide in memoria dell’Esodo - risale a un paio di anni fa. Quanto al cantiere, secondo Bucci è plausibile pensare di aprire quello di piazza della Libertà - che comprenderà opere stradali, impianti di illuminazione, arredo urbano e verde pubblico per un totale previsto di due milioni 858 mila euro - nella prossima primavera. I professionisti che redigeranno i progetti dovranno seguire comunque gli indirizzi che la giunta predisporrà. Con l’incognita rappresentata al momento dalla Sala Tripcovich, su cui la Soprintendenza (ne riferiamo nell’articolo qui sotto) ha appena posto un vincolo diretto.

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nooooo ve pregoooo butè zo quel sgorbio dela Tripcovic!!

Cmq: son l'unico stufo de trovarse in giro lapidi e co.? Ma perchè no i se dà al arte urbanistica moderna, come nel resto de Europa?

Cmq vedaremo i progeti... l'idea, SE compagnada da una riqualificazion massicia (e no do casermoni e basta) del porto vecio, gavessi sai senso..

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Ma perchè no i se dà al arte urbanistica moderna, come nel resto de Europa?

Hmm...tipo la piscina o el portacd de piazza Goldoni? Meio la stazion delle corriere a sto punto :down:

la piscina xe architetura, e el portacd se no sbajo xe un monumento anca lui.. intendevo qualcossa de legermente diverso, dopo pol piaser o no piaser.. se trovo qualcossa che go visto in Olanda, posto el link..

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secondo mi per la riqualificazion della zona de piazza Liberta' xe fondamentale l'abbattimento della Sala Tripcovich, se recupera un'area ben grande su cui se pol ricavar un'ulteriore zona pedonale con giardinetto e la zona per meter i capolinea dei bus come che i vol far,

anche se credo che i capolinea dei bus messi la saria un poco de intrigo perche' i autobus se trovassi a dover attraversar per 2 volte el flusso de traffico, mentre adeso i ne resta fora (a parte 17/ e 23)

saria de far un novo sottopasso pedonale, magari come che xe a Firente S.M.N. che porti ad un isola nella piazza con tutti i capilinea bus in modo che i bus provenienti da via Ghega non disturbi el flusso de traffico e allargar el marciapiedi davanti all'entrata principale della stazion

xe ssai lavor che se pol far per migliorar quella zona, ma sempre in prevision de spostar el traffico in entrata a Trieste in porto vecio

:bye:

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xe ssai lavor che se pol far per migliorar quella zona, ma sempre in prevision de spostar el traffico in entrata a Trieste in porto vecio

ma questo xe imposibile, la costiera e Barcola no pol tignir sai trafico. In sto caso, se doveria tornar su soluzioni che la gente (no go mai capido perchè) no condivideva, tipo el "tubon"

Per el resto son d'acordo, un sotopasso ben fato (ala tedesca?), tipo con negozi, bar, ecc no saria mal :p

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el trafico a TS dovesi pasar x la grande viablita e basta, la costiera no pol eser un punto de entrata/uscita dala citta'.... el tubon no va ben xche ghe volesi 50 anni per farlo e visto come vien spesso fati i lavori qua, se rovineria parecchio (troppo) l'ambiente.

un bel sotopasso alla tedesca me piasi come idea purche' sia vivo e ben colega' con el centro .. magari pedonalizzando tuta la zona (anche 1 corsia) dala stazion fin p.za unita in modo da crear un'unica pasegiata soto el livel del teren, al aperto/coperto cusi anche de inverno co xe bora la gente ghe 'ndasi ... soto se pol meter bei negozi, cine, bar, pub, e quel che se vol...

a sto punto che salatripcovich resti o meno me cambiera poco, forsi saria mejo se i la buta zo...

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  • 1 month later...
  • 2 weeks later...

«Nulla osta» per le realizzazioni in Porto Vecchio: 12 metri di altezza tetto escluso

Evergreen, partono i lavori per la sede

A inizio 2007 l’avvio e in due anni gli uffici saranno pronti

Titola el piccolo de oggi :D

In seguito si insedieranno negli altri magazzini ottenuti in concessione anche un albergo,

un grande parcheggio, ristoranti e negozi.

di Silvio Maranzana

Partiranno all’inizio del 2007 i lavori per gli insediamenti di Evergreen tra i moli Terzo e Quarto, in Porto Vecchio. La sede di Italia marittima, l’ex Lloyd Triestino, sorgerà in una costruzione

nuova che verrà però edificata all’interno delle strutture perimetrali originarie di un vecchio magazzino vicino al mare. Potrà essere pronta in due anni soltanto.

Ci vorranno invece complessivamente cinque anni per completare l’intero intervento che si estenderà su tutti e cinque i magazzini che Evergreen ha ottenuto in concessione per novant’anni

a un canone di oltre 600 mila euro all’anno.

Ieri si è tenuta l’ultima Conferenza dei servizi che ha sancito il via libera al progetto

che dovrà ora passare solo il vaglio della Regione per la valutazione d’impatto ambientale. «Non vi ho partecipato, ma so che è andata bene - ha commentato il vicepresidente esecutivo di

Italia Marittima, Maurizio Salce - finalmente potremo partire con i lavori». Alla vigilia

di questo appuntamento Salce era stato polemico con gli strumenti urbanistici comunali che avevano obbligato la compagnia a ridurre da 17 a 12 metri l’altezza dell’edificio progettato dagli architetti Mario Botta e Gennaro Albamonte. «Abbiamo calcolato che vi staranno la metà dei dipendenti

previsti - aveva dichiarato - probabilmente Trieste dovrà rinunciare alla prevista sede di Evergreen per l’Europa meridionale.» Il progetto originario di Botta prevede tra l’altro anche l’elevazione di una torre che ora è stata definitivamente cassata.

Albamonte ieri ha smussato i toni: «L’altezza di dodici metri si calcola in realtà sotto il tetto e poi importante è che la Sovrintendenza abbia dimostrato enorme buona volontà togliendo i vincoli

che gravavano sui magazzini in toto. Due saranno gli edifici che saranno costruiti ex novo anche se uno solo sarà la sede di Italia marittima - ha specificato - poiché ci sono anche esigenze di

simmetrie dato che i due vecchi silos più vicini al mare sono uguali.» Secondo i cinesi di Taiwan, proprietari di Evergreen, gli uffici moderni non possono venir insediati in costruzioni vecchie.

Gli altri tre magazzini più arretrati invece verranno semplicemente riqualificati e ospiteranno un albergo, un parcheggio, negozi e ristoranti.

Frattanto a giorni scadono i termini anche dell’esame in corso da parte del Ministero dell’ambiente sulla variante urbanistica per il Porto vecchio. Anche questo documento dovrà poi passare alla

Regione per l’ultimo vaglio tecnico che dovrà essere compiuto nell’arco di due mesi. Quindi potrà essere bandita la gara e partiranno le richieste di concessione per tutti gli altri insediamenti

in Porto Vecchio, Parco del mare compreso.

(OT) Che fastidio ogni volta che legio Italia Marittima... pensar che i ga butà via el nome storico de Lloyd TRIESTINO :incazzado::incazzado: (/OT)

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grazie infinite starlite!!! :rolleyes:

gentilissimo!!!

una frase non mi è molto chiara...

Due saranno gli edifici che saranno costruiti ex novo anche se uno solo sarà la sede di Italia marittima - ha specificato - poiché ci sono anche esigenze di

simmetrie dato che i due vecchi silos più vicini al mare sono uguali.» Secondo i cinesi di Taiwan, proprietari di Evergreen, gli uffici moderni non possono venir insediati in costruzioni vecchie.

:unsure:
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ridicolo che un edificio no posi superar i 12 metri, ridicolo! Questi ghe toca spostar la direzion del mediteraneo (=tanti posti de lavor) perche no se pol costruir piu' de 12 metri (che cossa xe, 3 piani?) .. robe da citadine de campagna no da cita' che aspira a diventar "porta de europa", ecc...

(OT) Sta storia de cambiar el nome xe stada un vero e proprio sopruso.. mi speravo che i lavoradori gavessi fato longhi, ecc.. inveze g n e n t e. Vol dir che ghe andara' ben.

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  • 8 months later...

El piccolo de oggi riporta che i progettisti devi trovar al più presto la soluzion per piazza Libertà che devi esser fatta entro el 2009, pena la perdita del finanziamento regionale per la conduzion dei lavori.

Se pensa de ampliar el giardineto dove che xe Sissi fin davanti l'entrata dela rinovada stazion centrale in modo da crear un'ampia zona pedonale.

El traffico in entrata città quindi doveria proseguir dritto e girar intorno al giardineto in senso antiorario su un tratto de strada attualmente a senso unico che diventassi quindi a doppio senso.

Saria de spostar i capilinea dei bus e cambiarghe percorso (mi penso che se podessi farli proseguir per via Ghega e farghe far capolinea intorno al giardineto ricavado al posto dell'ex mensa e de fianco alla sala Tripcovich dove no pasasi più auti).

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Bello davvero...ma pongo un piccolo quesito...quale uso si vuol fare della Piazza, che è il biglietto di ingresso di Trieste per chi ci arriva in treno?

Appena fatta era davvero carina...ma poi è stata lasciata in mano a sbandati di ogni tipo...ed oggi è diventata un campeggio per zingari, finti "stampellatori" ed alcolizzati...

L'erba ormai è sparita...sono state più volte danneggiate le panchine ed i contenitori per i rifiuti, la fioriera centrale è ormai un contenitore inutile...sacchetti di plastica, bottiglie di birra e cartoni di vino vuoti ovunque... deiezioni di ogni tipo tutto intorno a Sissi, e non solo...

L'ambulanza viene a caricare qualche fenomeno in coma etilico un giorno si ed uno no...

Un bel biglietto da visita, non c'è che dire!

Quindi benvenga un ampliamento del giardinetto, ma che ci sia poi una vigilanza effettiva e severa sulla sua salvaguardia, combattendo lo scempio quotidiano che questo tipo di persone compiono sulle proprietà pubbliche...sul bene comune...

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