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Stop al campionato


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ROMA, 12 novembre 2007 - Nel prossimo fine settimana si fermeranno i campionati di serie B e serie C. Lo ha annunciato il presidente della Figc, Giancarlo Abete, al termine del vertice che si è svolto nella sede della Federcalcio. Giovedì si svolgerà un Consiglio Federale che dovrà ratificare la decisione e approfondire una "forte iniziativa" solidaristica, in relazione alla morte del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, avvenuta ieri. Per la serie A lo stop era già previsto, visto l'impegno della Nazionale in Scozia. E a questo proposito, la Federcalcio chiederà all'Uefa che l'Italia possa giocare a Glasgow con il lutto al braccio.

"La decisione di bloccare i campionati di B e C, domenica 18 novembre, la Figc la prende raccogliendo l'invito del ministro Melandri per rispetto alla morte di Gabriele Sandri e della sua famiglia e per ribadire l'enorme valore della vita, con la forte convinzione che combatteremo ogni forma di violenza". Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha spiegato così la scelta, fatta d'accordo con la Lega, di bloccare i campionati professionistici il prossimo week-end. "Il calcio è una vittima, in questo caso - ha aggiunto Abete -. La morte di Gabriele Sandri e gli incidenti di Bergamo e Taranto e i tafferugli di ieri sera a Roma da parte di alcune frange non hanno nulla a che vedere con lo sport. Questi comportamenti non sono più accettabili, dobbiamo stroncare i violenti con le normative già in vigore".

Per quanto riguarda la decisione sul blocco delle trasferte il presidente della Federcalcio ha ribadito la sua convinzione: "Rispetteremo le decisioni che verranno prese dall'Osservatorio e dai vari prefetti - ha concluso Abete -. Voglio solo sottolineare che la decisione presa ieri di far disputare gli incontri è stata giusta dato che ci sono stati incidenti solo in due dei 48 campi sui quali si è giocato, mentre dove non si è giocato, cioè a Milano e a Roma, gli incidenti ci sono stati in entrambi i casi".

"La serie A? Noi intendiamo far riprendere da domenica 25 tutta l'attività professionistica - ha spiegato Abete - Nel consiglio federale di giovedì dovremo adottare altri tipi di provvedimenti, affinchè si possa ricominciare con uno spirito diverso e in situazione diverse".

OSSERVATORIO - Intanto l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive al termine della lunga riunione straordinaria tenutasi dopo la morte del tifoso della Lazio ha imposto lo stop delle trasferte di massa alle tifoserie violente e che entro il primo marzo 2008 tutti gli stadi con capienza superiore ai 7.500 spettatori dovranno disporre di steward adeguatamente selezionati e formati, pena la richiesta ai Prefetti competenti di far disputare le gare in "assenza di spettatori". Inoltre l'incolumità pubblica dovrà prevalere in "assoluto", su tutti gli altri legittimi interessi e pertanto i Questori saranno tempestivamente sensibilizzati a disporre il non inizio/sospensione delle gare, ogni qualvolta si verifichino incidenti, anche lontano dallo stadio e sulle vie di trasporto.

"DECISIONE FORTE" - A Roma, in precedenza, si era svolto anche un altro incontro, quello delle istituzioni con i vertici dello sport, alla presenza del ministro dello sport, Giovanna Melandri, del presidente del Coni, Gianni Petrucci, e di quello della federcalcio, Giancarlo Abete. Alla riunione, che si è tenuta nella sede del ministero ed è stata convocata d'urgenza, ha partecipato anche il presidente della Lega, Antonio Matarrese. Una riunione che "non si sovrappone in nulla al lavoro dell'Osservatorio che è l'organismo preposto per le questioni di ordine pubblico in materia di sport" ha precisato il ministro Giovanna Melandri, che ha definito l'appuntamento "molto importante anche perché in queste ore di lutto abbiamo condiviso la necessità di produrre gesti forti e significativi che provengano dal mondo del calcio". La Melandri ai vertici dello sport ha chiesto iniziative che siano d'esempio: "I valori del calcio sono stati colpiti due volte perché un giovane tifoso è morto e perché la violenza si è scatenata nuovamente. Ho chiesto allo sport divalutare anche la possibilità di sospendere i campionati nelle prossime settimane. Ma la decisione deve essere maturata nella riunione di oggi in Federcalcio". Il ministro ha sottolineato che il gesto "deve essere capace di esprimere cordoglio per una vita spezzata per la quale si chiede chiarezza e accertamento dei fatti ma che allo stesso tempo esprima la ferma condanna del mondo dello sport alla violenza cieca e furiosa che non onora la memoria del giovane ucciso".

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ROMA, 12 novembre 2007 - Nel prossimo fine settimana si fermeranno i campionati di serie B e serie C. Lo ha annunciato il presidente della Figc, Giancarlo Abete, al termine del vertice che si è svolto nella sede della Federcalcio. Giovedì si svolgerà un Consiglio Federale che dovrà ratificare la decisione e approfondire una "forte iniziativa" solidaristica, in relazione alla morte del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, avvenuta ieri. Per la serie A lo stop era già previsto, visto l'impegno della Nazionale in Scozia. E a questo proposito, la Federcalcio chiederà all'Uefa che l'Italia possa giocare a Glasgow con il lutto al braccio.

"La decisione di bloccare i campionati di B e C, domenica 18 novembre, la Figc la prende raccogliendo l'invito del ministro Melandri per rispetto alla morte di Gabriele Sandri e della sua famiglia e per ribadire l'enorme valore della vita, con la forte convinzione che combatteremo ogni forma di violenza". Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha spiegato così la scelta, fatta d'accordo con la Lega, di bloccare i campionati professionistici il prossimo week-end. "Il calcio è una vittima, in questo caso - ha aggiunto Abete -. La morte di Gabriele Sandri e gli incidenti di Bergamo e Taranto e i tafferugli di ieri sera a Roma da parte di alcune frange non hanno nulla a che vedere con lo sport. Questi comportamenti non sono più accettabili, dobbiamo stroncare i violenti con le normative già in vigore".

Per quanto riguarda la decisione sul blocco delle trasferte il presidente della Federcalcio ha ribadito la sua convinzione: "Rispetteremo le decisioni che verranno prese dall'Osservatorio e dai vari prefetti - ha concluso Abete -. Voglio solo sottolineare che la decisione presa ieri di far disputare gli incontri è stata giusta dato che ci sono stati incidenti solo in due dei 48 campi sui quali si è giocato, mentre dove non si è giocato, cioè a Milano e a Roma, gli incidenti ci sono stati in entrambi i casi".

"La serie A? Noi intendiamo far riprendere da domenica 25 tutta l'attività professionistica - ha spiegato Abete - Nel consiglio federale di giovedì dovremo adottare altri tipi di provvedimenti, affinchè si possa ricominciare con uno spirito diverso e in situazione diverse".

OSSERVATORIO - Intanto l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive al termine della lunga riunione straordinaria tenutasi dopo la morte del tifoso della Lazio ha imposto lo stop delle trasferte di massa alle tifoserie violente e che entro il primo marzo 2008 tutti gli stadi con capienza superiore ai 7.500 spettatori dovranno disporre di steward adeguatamente selezionati e formati, pena la richiesta ai Prefetti competenti di far disputare le gare in "assenza di spettatori". Inoltre l'incolumità pubblica dovrà prevalere in "assoluto", su tutti gli altri legittimi interessi e pertanto i Questori saranno tempestivamente sensibilizzati a disporre il non inizio/sospensione delle gare, ogni qualvolta si verifichino incidenti, anche lontano dallo stadio e sulle vie di trasporto.

"DECISIONE FORTE" - A Roma, in precedenza, si era svolto anche un altro incontro, quello delle istituzioni con i vertici dello sport, alla presenza del ministro dello sport, Giovanna Melandri, del presidente del Coni, Gianni Petrucci, e di quello della federcalcio, Giancarlo Abete. Alla riunione, che si è tenuta nella sede del ministero ed è stata convocata d'urgenza, ha partecipato anche il presidente della Lega, Antonio Matarrese. Una riunione che "non si sovrappone in nulla al lavoro dell'Osservatorio che è l'organismo preposto per le questioni di ordine pubblico in materia di sport" ha precisato il ministro Giovanna Melandri, che ha definito l'appuntamento "molto importante anche perché in queste ore di lutto abbiamo condiviso la necessità di produrre gesti forti e significativi che provengano dal mondo del calcio". La Melandri ai vertici dello sport ha chiesto iniziative che siano d'esempio: "I valori del calcio sono stati colpiti due volte perché un giovane tifoso è morto e perché la violenza si è scatenata nuovamente. Ho chiesto allo sport divalutare anche la possibilità di sospendere i campionati nelle prossime settimane. Ma la decisione deve essere maturata nella riunione di oggi in Federcalcio". Il ministro ha sottolineato che il gesto "deve essere capace di esprimere cordoglio per una vita spezzata per la quale si chiede chiarezza e accertamento dei fatti ma che allo stesso tempo esprima la ferma condanna del mondo dello sport alla violenza cieca e furiosa che non onora la memoria del giovane ucciso".

Se lori non riva darse una strenta,demoghela noi. No xe va piu' in stadio per un poche de domeniche.Vedemo cossa che succedi. Invece de andar in stadio andemo in cine o magnase una pizza.Ma farlo tuti, stadio : VUOTO.

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Vara che roba :cherobeara: i xe proprio bravi a sospender la serie b e la serie c quando za i saveva che al 90% la serie b se gavessi ferma' lo stesso. E dopo.......... la prossima domenica co xe passa' un poco de tempo tuto come prima.

Bisogna arginar la violenza e i violenti con norme SERIE e non con ciacole

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Finche' ghe sara' gente che paga e va in stadio,non cambiara' niente.L'unico modo per fermar xe de ciaparli per la scarsela. Quando che i se trovara' coi stadi svodi e pagar grosi ingagi e spese varie,i fara' marcia indrio e forsi cominciara' a cambiar qualcosa.Non xe altro che un monopoli dove case e alberghi xe sostituidi dai giocadori.Ma anche col giogo de azardo qualche volta salta el banco,e el fa anche un bel tonfo.Saria ora che salti anche el balon,semo noi a decider come.Imparemo dai Francesi come se fa a manifestar_sempre pacificamente ,ma in modo deciso.Boicottare gli stadi.

Edited by dancan
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resto dell'idea che l'unica vera cosa da far sia de darghe la responsabilità de tuto quel che combina i ultras alle società e de darghe anche la responsabilità dela gestion dela sicurezza.

o cmq rivar a far come che i ga fato per el calcio inglese.là adesso l'unico problema de eventuali invasioni solitamente xè coi streaker.

i tifosi xè a bordo campo...qua de noi xè cose impensabili.

solo co pagherà le società le cose pol cambiar.

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Giovedì si svolgerà un Consiglio Federale che dovrà ratificare la decisione e approfondire una "forte iniziativa" solidaristica, in relazione alla morte del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, avvenuta ieri.

Per mi i continua a cior per el cul i tifosi cusì.. "forte iniziativa solidaristica" oggi? non domenica?

"La decisione di bloccare i campionati di B e C, domenica 18 novembre, la Figc la prende raccogliendo l'invito del ministro Melandri per rispetto alla morte di Gabriele Sandri e della sua famiglia e per ribadire l'enorme valore della vita, con la forte convinzione che combatteremo ogni forma di violenza".

Ma Melandri dove iera domenica dalle 9 circa alle 15? Non penso che questo sia el rispetto per Gabriele..

Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha spiegato così la scelta, fatta d'accordo con la Lega, di bloccare i campionati professionistici il prossimo week-end.

Come xè sta za dito, el campionato della B iera za in programma de esser sospeso per altri motivi vergognosi che succedi nel calcio, e non per colpa dei tifosi e neanche per colpa delle società..

Voglio solo sottolineare che la decisione presa ieri di far disputare gli incontri è stata giusta dato che ci sono stati incidenti solo in due dei 48 campi sui quali si è giocato, mentre dove non si è giocato, cioè a Milano e a Roma, gli incidenti ci sono stati in entrambi i casi

Giusto come ragionamento.. no fa una piega.. no fa proprio una piega.. :doh:

No go altro da aggiunger.. sta storia me fa incazzar sempre de più..

Per quanto riguarda i stadi svodi.. saria d'accordo nel momento in cui una squadra gioga mal perchè no ga voia de farlo, o perchè el presidente della società no fa niente per salvar una qualsiasi crisi societaria.. Ma non sicuramente perchè lo Stato no xè in grado de tegnir boni i tifosi. Alla fine ghe rimetti sempre i stessi, i tifosi che ghe piasi e ama el calcio, e che segui la squadra per amor e per senso de appartenenza.

:bye:

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Giusto fermarsi con questo clima avvelenato. Almeno si calmano gli animi più esagitati.

Per il futuro non sono ottimista. :angry:

Dubito che una semplice sosta sia sufficente per ricomporre una situazione che è proggressivamente degenerata nell'indifferenza generale.

Ci sarebbe bisogno di una strategia generale che in questo momento manca completamente.

Si parla di Modello inglese e addirittura di modello tedesco come delle realtà irraggiungibili quasi ideali.

Si parla di impedire le trasferte organizzate...ma tutti questi discorsi mi danno un triste sensazione di rimedi temporanei, regole transitorie e estreme adottate con la logica di una contrapposizione sterile e mediatica.

Possibile che in questo paese non si possa mai prendere un'iniziativa definitiva e misurata?

Quello che è successo a Roma e in alcuni stadi d'italia è la dimostrazione della mancanza di dialogo con i gruppi di tifosi organizzati. Non esistono figure di raccordo tra lo stato e gli ultras? Qualcuno in grado di spiegare sul campo in tempo reale la decisione di giocare.

Non esiste nessun tentativo serio di responsabbilizzare e cacciare l'ideologia dalle curve.

Siamo arrivati a questo punto perchè ogni domenica si va allo stadio (o al palazzetto) sperando che non accada niente di grave. Non nella certezza di vedere un evento sportivo e basta.

Questa è una nazione rico..ionita. dalla troppa indifferenza. :cherobeara:

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Ma il fenomeno di meno gente agli stadi è già in atto da un anno, x me boicottare 1 stadio serve a poco o nulla, tanto le società hanno l' obbiettivo di far soldi cn diritti televisivi, ke consegue un guadagno nel farsi sponsorizzare avendo + visibilità...la questione è PUNIRE, PUNIRE, PUNIRE.

Qua la gente picchia la Polizia e nn ha conseguenze!!! manco in Iraq!!!

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Serar un weekend non servi a sai... I speta solo che il tutto se calmi un attimin per dopo andar vanti tranquilli... Non xe cambia un anno fa e non cambiera niente neanche deso... Tra due settimane se parlera de altro e la question stadi passera in secondo piano...

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resto dell'idea che l'unica vera cosa da far sia de darghe la responsabilità de tuto quel che combina i ultras alle società e de darghe anche la responsabilità dela gestion dela sicurezza.

ehi ehi ehi, occhio.

ora le società hanno già la responsabilità oggettiva degli incidenti che accadono fuori dallo stadio entro un certo raggio, e sai cosa succede?

succede che l'ultras di turno va dalla società e dice 'sai che c'è? o entro gratis con tutti i miei amici, oppure distruggo tutto, che tanto poi paghi tu'.

La faccenda è un po' più complicata di come la dipingete gente.

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ha ragione iguanadan (ciao Dani), le società sono facilmente riccattabili, non è proprio una soluzione auspicabile. Anche svuotare gli stadi non mi sembra una buona mossa, io amo il calcio e non voglio privarmene, anche perchè sono una tifosa e basta, che si sobbarca anche tutte le trasferte, comprese quelle più lontane, sinceramente l'unica soluzione, che poi è quella addottata dagli altri Paesi tanto invocati, è la certezza della pena. La polizia ha nomi e cognomi dei violenti, ma siamo nelle mani di una giustizia che il giorno dopo li rilascia su cauzione, l'unico deterrente è rovinargli la vita con la carcerazione immediata, e non di un giorno, ma da tre anni in su. Se rinunciamo allo stadio, la diamo vinta proprio a quelli che ci vanno a seminar violenza, lo stadio deve essere nostro, dobbiamo riappropiarcene, dobbiamo portarci i nostri ragazzi.

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Allora se podesi far cussì, vietar le trasferte e permetterle solo tra tifoserie gemellate,overo se un club tifosi della squadra ospitante ne invita un altro.Podessi esser un modo per controllar

scusa sa, ma mi non me interessa niente se gemeladi o no, anche perchè sti gemelagi xe quasi sempre de colocazion politica, mi voio andar dove che me par e piasi in libertà, perchè son una libera cittadina, e me devi tutelar chi di dovere, non proibirme e basta, xe troppo facile, giustamente, come che disi qualchedun, el fattaccio xe successo in autogrill allora chiudemo tutti i autogrill, za se sobbarchemo tutti i controlli, e fatti anche come se fusimo tutti dei criminali senza un poco de sistin, devo anche restar a casa mia per non crearghe problemi? Sinceramente non xe una soluzion pribir tutto a tutti, ma arginar e isolar quei che fa casin che, ripeto, lori sa benissimo chi che xe.

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Allora se podesi far cussì, vietar le trasferte e permetterle solo tra tifoserie gemellate,overo se un club tifosi della squadra ospitante ne invita un altro.Podessi esser un modo per controllar

scusa sa, ma mi non me interessa niente se gemeladi o no, anche perchè sti gemelagi xe quasi sempre de colocazion politica, mi voio andar dove che me par e piasi in libertà, perchè son una libera cittadina, e me devi tutelar chi di dovere, non proibirme e basta, xe troppo facile, giustamente, come che disi qualchedun, el fattaccio xe successo in autogrill allora chiudemo tutti i autogrill, za se sobbarchemo tutti i controlli, e fatti anche come se fusimo tutti dei criminali senza un poco de sistin, devo anche restar a casa mia per non crearghe problemi? Sinceramente non xe una soluzion pribir tutto a tutti, ma arginar e isolar quei che fa casin che, ripeto, lori sa benissimo chi che xe.

No me son spiega del tuto, parlavo de club come el centro de coordinamento, no de ultras,se te va in trasferta te son ospite de lori,se xe trasferte lunghe i pol cercar posti per dormir ...,i te procura i biglieti etc,non settori per ospiti,dove te vol.

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A titolo informativo, el divieto de treni speciali per tifosi, de trasferte organizzate dai club con aquisto de biglietti cumulativi ecc...xe za in vigor dal prima decreto de 3 anni fa contro la violenza negli stadi.

Ergo: "l'osservatorio si pronuncia...vietate le trasferte ai tifosi" xe una roba che in teoria esisti za, ma che un che ga un minimo de sal in zucca capissi che otre ad esser inapplicabile xe del tutto controproducente.

Pertanto, no cambia un tubo!

Esempio....domenica la Triestina in teoria giogassi a Modena. Come i fa a bloccar le trasferte? i blinda lisert e i ferma auto per auto chiedendoghe documenti a tutti e dove che te va e perchè e per come...boh a Trieste magari i rivassi anche ad attuar un minimo de controllo.

Ma prova a farlo a Milano, Torino, Bologna, Napoli, Roma...cossa te fa te blocchi tutte le autostrade, stazioni dei treni, dei bus, aeroporti, autonoleggi....in tutte le direzioni a partir dal giorno prima della partida, de tutte le partide campionato, coppe e amichevoli?!?!

Chi che xe convinto de questo penso vegni da un altro pianeta!

L'europa se sta allargando sempre de più, eliminemo i confini, un pol moverse liberamente per l'Europa e in Italia per eliminar la violenza negli stadi ghe impedimo alla gente de moverse da una città all'altra quando xe le partide?

E dopo se lamentemo perchè i ne ridi drio....

Inoltre xe anche controproducente, perchè se sempre ad esempio domenica 50 triestini va a modena, vien fatto un pullman, xe tutti insieme, se sa quando che i parti quando che i riva e se riva controllarli in maniera più semplice che aver sempre 50 de lori ma che va in 12 auti, un che parti alle 8, un alle 10, un che parti da bariera, una da valmaura, un che esci a modena nord, un a modena sud....ecc....

E coi riva fora i tifosi xe tutti misciai, quindi impossibile dividerli, impossibile riconoserli, impossibile prevenir un qualsiasi ordine pubblico!

Eppur, credeme....saria cussi semplice, ma veramente semplice risolver el problema...el punto xe che no ghe ciava a nissun, perchè l'Italia vivi de grandi problemi de cui ogni tanto se se ricorda, generalmente co scampa el morto, su cui se fa grandi dibattiti, grandi decreti, mille leggi ecc...salvo poi dimenticarse tutti de tutto fino alla prossima volta....

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No me son spiega del tuto, parlavo de club come el centro de coordinamento, no de ultras,se te va in trasferta te son ospite de lori,se xe trasferte lunghe i pol cercar posti per dormir ...,i te procura i biglieti etc,non settori per ospiti,dove te vol.

Parti dal presupposto che xe inapplicabile, perchè i ultras non ga un numero tatuado sulla man, una targhetta o robe simili, non xe legalmente riconosudi, non ga sedi, non ga tesseramenti ecc...pertanto se el centro fa un pullman mi vado la, pago e vado e chi pol impedirmelo?nissun!Mi, come tanti, son andà mille volte in pullman col centro e nissun me ga chiesto chi che iero, se son un ultras, se in tel zainetto go el panin o due scoi e na molotov, go pagà la mia quota e me son sentà vizin de un, vestì in camisetta e maionzin che magari el giorno dopo leggio sul giornal che ga spacà tutto in stadio....

O qualchedun se arroga el diritto de sceglier chi che pol andar e chi no? in base a cosa? età?peso?bel o brutto? precedenti penali?giro d'affari?se son vestì ben o de strazzon?me par difficile no...

Bisogna metterse in testa che questo che sta succedendo xe frutto de idee come questa (senza offesa per ti sa!), leggi che sa solo reprime, vietar e sopprimer.

Repression e divieti non ga portà a niente in 30 anni, mille leggi speciali, mille decreti, mille osservatori, speso miliardi per tornei, telecamere, barriere ecc...e semo qua ogni anno a contar i morti e veder scene de città sotto assedio!

Qualchedun no se poni el problema che non xe la strada giusta?

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No me son spiega del tuto, parlavo de club come el centro de coordinamento, no de ultras,se te va in trasferta te son ospite de lori,se xe trasferte lunghe i pol cercar posti per dormir ...,i te procura i biglieti etc,non settori per ospiti,dove te vol.

Parti dal presupposto che xe inapplicabile, perchè i ultras non ga un numero tatuado sulla man, una targhetta o robe simili, non xe legalmente riconosudi, non ga sedi, non ga tesseramenti ecc...pertanto se el centro fa un pullman mi vado la, pago e vado e chi pol impedirmelo?nissun!Mi, come tanti, son andà mille volte in pullman col centro e nissun me ga chiesto chi che iero, se son un ultras, se in tel zainetto go el panin o due scoi e na molotov, go pagà la mia quota e me son sentà vizin de un, vestì in camisetta e maionzin che magari el giorno dopo leggio sul giornal che ga spacà tutto in stadio....

O qualchedun se arroga el diritto de sceglier chi che pol andar e chi no? in base a cosa? età?peso?bel o brutto? precedenti penali?giro d'affari?se son vestì ben o de strazzon?me par difficile no...

Bisogna metterse in testa che questo che sta succedendo xe frutto de idee come questa (senza offesa per ti sa!), leggi che sa solo reprime, vietar e sopprimer.

Repression e divieti non ga portà a niente in 30 anni, mille leggi speciali, mille decreti, mille osservatori, speso miliardi per tornei, telecamere, barriere ecc...e semo qua ogni anno a contar i morti e veder scene de città sotto assedio!

Qualchedun no se poni el problema che non xe la strada giusta?

Parlando e discutendo se pol trovar una soluzion: CIVILTA', CULTURA sportiva,sapere perdere,forsi bastassi cose elementari come queste.I ga pur disfado treni per andar al concerto del 1^maio.E no iera tifosi.

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Le leggi esisti ma no le vien applicade, o meio, vien applicade quelle più "docili".

Giusto ieri guardavo per caso Biscardi, no vardo mai robe de calcio, ma stavolta iera presenti anche politici e avvocati a parlar de sto fatto. In pratica molti se chiedi perchè certe leggi che podesi risolver la situazion no le vien applicade. Per esempio la legge consenti de arrestar entro 48 ore una persona sorpresa da una telecamera in azioni violente. Esisti le riprese, i li ga identificadi, perchè i ga arrestà solo 4 gatti?

Forsi perchè in fase de processo i ultras vien visti come delle povere pedine in man dei potenti e no i li manda in canon?

Semo sempre là, chi sbaglia non paga. Te spachi 4 negozi in una sommossa de piazza? Bene, 4 anni de canon. MA FARLI 4 ANNI PERO'. Dopo voio veder se quando i esci i fa ancora. E se i lo rifà i anni diventa 10.

Ma perchè no se ga le balle per far cusì???

Viva l'Italia e i 2000 anni de civiltà...

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Ghe xè una soluzion per salvar el calcio.

Ri-verzemo el Colosseo: dentro mettemo gladiatori professionisti che se mutila e se maza a colpi de manera. La gente che vol va a veder e calma la loro voja de sangue e violenza.

I altri, quei che inorridisi all'idea e vol andar in stadio tranquilli, i va in stadio tranquillissimi e i se godi el spettacolo.

Qualchedun dirà: ma xè come tornar indrio de 2000 anni de civiltà..

Bon, xè civiltà questa de oggi?

(p.s.: Grande Fabieto, me ga sai piasso el tuo messaggio!! Lol)

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ciao patti! :D:bacini:

boh, ragazzi, mi sembra che si stia facendo di tutta l'erba un fascio e come sempre si ingigantisca un problema sull'onda dell'emotività per una notizia CHE PERALTRO DOVREBBE INVITARE A RAGIONARE SULL'OPPOSTO, e cioè sull'armare la polizia di fronte a quattro tifosi sfigati.

Nessuno dice che l'obiettivo di fondo è quello di togliere la gente dagli stadi per averla tutta zitta e comoda davanti a un televisore pagando per perdere il gusto dello spettacolo e dell'evento.

Nessuno dice che il famigerato decreto Pisanu come ogni legge che si rispetti non si rispetta, se non nelle uniche zone dove comunque non servirebbe perché tranquille e placide.

Nessuno dice che tirare fuori la violenza negli stadi dopo un morto all'autogrill per un colpo fantasma sparato da un poliziotto rasenta Ionesco.

Per curiosità, quanti episodi di violenza ricordate a memoria negli ultimi cinque anni in uno stadio? Raciti? Eh, no, era fuori e soprattutto erano fatti extrasportivi avvenuti dopo un evento sportivo. Ma la responsabilità oggettiv alle società ha portato a mega squalifiche e multe per il Catania. Il missile di Ascoli Sampdoria? E il decreto Pisanu dov'era? Come ci è entrato quel missile? Basta, finiti.

Ah, no, il derby roma lazio sospeso per i capi ultras a colloquio con i capitani. Chiaro esempio di come le frange del tifo organizzato tengano legalmente sotto ostaggio le società grazie all'aberrante responsabilità oggettiva.

Forse bisogna guardare le cose a tutto tondo, prima di sparare sui tifosi cattivissimi.

Se domani due si picchiano al cinema, e dopodomani lo fanno subito fuori perché i pareri sul film erano discordi, e magari esce un coltello... che facciamo, chiudiamo i cinema?

Anzi, se mentre sto andando al cinema un poliziotto mi spara e ci lascio le penne tutti a guardare i film solo in TV? Vi piace il cinema? Sì? Ci rimarreste male? Bene, a me piace lo stadio.

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Se podessi considerar el fato che tuto sto casin xe dovuto anche alla questione costruir stadi novi che se saria dovudi far per l'europeo che dovevimo organizar (e lo ga l'Ucraina).La Lazio no vol far el suo stadio ? Con annesso tanto altro ? Quante altre cita' xe in ste condizioni ?

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