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    • Che dimostra come il calcio per gli appassionati sia spesso una dipendenza.  Con peggiori conseguenze se guidi una Società.  Ricordo una intervista in cui Campedelli faceva sua la raccomandazione del padre di andare avanti col calcio " finché non si mangia il pandoro". Mangiato , digerito e ca...to. Se non sei un dilapidatore seriale Pozzo è l' esempio di come procedere: conoscere il mestiere,  o assumere chi lo conosce, e non guardare in faccia nessuno, tifosi in primis    
    • Non gli arriva addosso, lo sfiora spostandosi di lato e Vincini si butta senza subire un contatto "vero". (Tipo la sbracciata di Zanelli su Ross dell'azione immediatamente successiva, quella sì fallosa, proprio davanti allo stesdo arbitro che stavolta - ma guarda un po' - non fischia) Poi la finisco qui perché credo resteremo ciascuno con la propria idea.
    • Questa di adesso, mi pare non ci siano alternative. Ma se ne hai suggerisci pure....
    • Mica basta prendere la Pro...
    • Analisi del Sentiment della Tifoseria - Pallacanestro Trieste vs Dinamo Sassari 1. L’Umore della Piazza: Tra Apprensione e Liberazione Finale La vittoria per 76-70 sulla Dinamo Sassari non può essere derubricata a semplice aggiornamento statistico di una striscia positiva; è stata una prova di resilienza psicologica in un PalaTrieste "caldo e coinvolto", capace di trascinare la squadra fuori dalle sabbie mobili di una serata offensivamente drammatica. Il sentiment rilevato sui forum riflette una transizione netta: dalla frustrazione cupa per il "ciapanò" balistico dei primi tre quarti (un anemico 4/28 dall'arco fino al 30') all'esplosione liberatoria del parziale finale di 32-21. Tuttavia, l’analista attento non può ignorare il "handicap" sardo: la piazza è consapevole che Sassari si è presentata decimata, priva di tre stranieri (Marshall, Beliauskas e Johnson n.e.), elemento che ha alimentato il dibattito sulla caratura di una vittoria definita "sporca". Il momento di massima tensione emotiva è coinciso con il blackout del secondo quarto: il turning point è stata la schiacciata annullata a JTA per un fallo di Deangeli, che ha innescato un parziale di 13-0 per gli ospiti. Da lì, il timore di veder sfumare i due punti contro una Sassari percepita come "brutta" ha dominato il forum fino alla reazione d'orgoglio dell'ultima frazione, guidata da individualità capaci di trasformare i fischi in apoteosi. 2. Le Pagelle dei Protagonisti: I Volti del Match Per identificare chi ha realmente spostato gli equilibri, è essenziale incrociare il dato numerico puro con la percezione soggettiva della tifoseria. Sebbene il giudizio complessivo sulla squadra sia rimasto compatto, l’analisi della Deviazione Standard rivela che i veri poli del dissenso non sono stati tra i sei più votati, bensì in figure come Candussi (0.651) e Brown (0.626), confermando la natura divisiva di chi vive di fiammate o errori tecnici evidenti. Jahmi'us Ramsey Dati del Sondaggio: Voto Scolastico: 9.0 | Media Cuoricini: (Ø 4.467) | Deviazione Standard: 0.571. Sintesi Critica: Prestazione d'élite. L’efficacia del giocatore è confermata dalla Media Troncata al 20% (4.500), superiore alla media semplice, a dimostrazione di una performance che ha convinto anche i critici più severi. Dominante nel 4° quarto, ha risolto la pratica con una ferocia agonistica d'altri tempi. La Voce dei Tifosi: "Ramsey ha risolto la pratica: quando decide di vincerla, non ce n'è per nessuno". Jeffrey Brooks Dati del Sondaggio: Voto Scolastico: 8.0 | Media Cuoricini: (Ø 4.033) | Deviazione Standard: 0.556. Sintesi Critica: Un esempio di "intelligenza cerebrale" applicata al parquet. Il suo sacrificio difensivo e la capacità di leggere le situazioni (10 punti e presenza costante nel pitturato) sono stati vitali. La preoccupazione per il suo infortunio alla spalla è direttamente proporzionale alla sua importanza tattica. La Voce dei Tifosi: "Un monumento a Brooks: l'uomo che mette ordine nel caos". Juan Toscano-Anderson Dati del Sondaggio: Voto Scolastico: 7.5 | Media Cuoricini: (Ø 3.667) | Deviazione Standard: 0.547. Sintesi Critica: Leader emotivo. Decisivi i suoi raddoppi sul post basso (in particolare su Thomas) che hanno propiziato recuperi fondamentali, celebrati con l'ormai iconico urlo "It’s me! It’s me!". Seppur falloso in alcune scelte, la sua presenza difensiva è il collante della squadra. La Voce dei Tifosi: "Ormai indispensabile JTA, fa veramente di tutto". Colbey Ross Dati del Sondaggio: Voto Scolastico: 7.0 | Media Cuoricini: (Ø 3.367) | Deviazione Standard: 0.556. Sintesi Critica: Un rientro di personalità. Dopo tre settimane di stop, ha faticato a trovare il ritmo nel primo tempo, ma è stato chirurgico nel finale servendo 4 assist e attaccando il ferro con intelligenza, senza forzare la giocata solitaria. La Voce dei Tifosi: "Rientro abbastanza convincente per Ross, fondamentale per gestire i possessi caldi". Jarrod Uthoff Dati del Sondaggio: Voto Scolastico: 6.5 | Media Cuoricini: (Ø 3.233) | Deviazione Standard: 0.504. Sintesi Critica: Nonostante un terribile 2/10 dall'arco, ha mantenuto una solidità mentale encomiabile. Il suo contributo non si misura solo nel tabellino, ma nel rimbalzo decisivo che ha chiuso i conti, segnale di un giocatore pienamente ritrovato nella concentrazione. La Voce dei Tifosi: "Ha litigato con il canestro, ma sta tornando concentrato". Michele Ruzzier Dati del Sondaggio: Voto Scolastico: 5.5 | Media Cuoricini: (Ø 2.700) | Deviazione Standard: 0.466. Sintesi Critica: Una prova di puro contenimento. La deviazione standard bassissima indica un consenso unanime della tifoseria su una serata incolore, dove lo scarso feeling con il ferro ha pesato sul giudizio complessivo nonostante una regia ordinata. La Voce dei Tifosi: "Scarso feeling con il canestro ma non ha insistito troppo al tiro". Le performance individuali, orchestrate in un clima di tensione, portano direttamente all'analisi della gestione tecnica di Coach Gonzalez, la cui strategia è stata messa a dura prova dalle contingenze del match. 3. La Guida Tecnica: L'Evoluzione Strategica di Coach Israel Gonzalez La serata di Israel Gonzalez è stata un complesso esercizio di gestione delle risorse umane e tattiche. Con il rientro di Ross da centellinare e le assenze pesanti di Sissoko e Moretti, il Coach ha mantenuto una "flemma spagnola" che ha inizialmente irritato il forum durante il blackout centrale della gara. Tuttavia, il dato finale lo premia: un 7.5 scolastico con Media Cuoricini di 3.633. Gonzalez rimane il profilo più polarizzante della compagine giuliana (Deviazione Standard 0.669). Nonostante le critiche per la gestione dei timeout durante il break di Sassari, la piazza ha riconosciuto la bontà della sua "ristrutturazione della casa", nata simbolicamente dalla celebre "litigata" con JTA che sembra aver cementato il gruppo. Significativa la sua reazione in conferenza stampa sull'infortunio di Brooks: citando un proverbio spagnolo, ha gelato i pessimisti con un "No chiamare il maltempo", blindando lo spogliatoio. La vittoria ha validato la sua scelta di insistere sulla circolazione di palla nonostante l'errore sistematico dall'arco, trasformando una "partita trappola" in un successo di sistema. 4. Il Giudizio sulla Squadra: Una Solidità Ritrovata Il Voto Squadra di 6.5 è la sintesi perfetta di una vittoria ottenuta con i denti. Il "So What?" di questa valutazione risiede nella capacità di Trieste di vincere una partita con il 14% da tre punti fino all'ultimo quarto. La difesa, definita "molto solida" dallo stesso Gonzalez, ha compensato le amnesie offensive, trovando in giocate di energia pura la via per la rimonta. Va segnalato come l'umore della piazza sia stato inasprito da un arbitraggio percepito come "scarso e mal assortito", reo di non aver sanzionato alcuni contatti al limite (come il fallo su JTA in contropiede). Eppure, la squadra non si è innervosita, dimostrando una maturità che due mesi fa sarebbe stata impensabile. La "bocciatura" per i momenti di confusione tattica è stata ampiamente superata dal "premio" per il carattere mostrato nel finale, segnale di un'identità difensiva che sta finalmente diventando il marchio di fabbrica del gruppo. 5. Focus Tattico: L'Enigma del Tiro da Fuori e la Tenuta Difensiva Il match ha vissuto sul paradosso del tiro perimetrale. Fino al 30', Trieste ha prodotto un volume di gioco importante ma privo di frutti (4/28 da tre). Qui la tifoseria si è spaccata: da un lato la linea dei tifosi, che vedono "tiri aperti e ben costruiti che non entravano", dall’altro chi critica uno sparacchiare giudicato privo di logica. L'analisi dei dati e le parole del Coach confermano la prima tesi: Trieste non ha perso il controllo del gioco, ha solo vissuto una serata di sfortuna balistica prima del 6/9 dell'ultima frazione. I tre fattori tattici decisivi: L'adattamento nel pitturato: Dopo l'insistenza dall'arco, Trieste ha iniziato a puntare sistematicamente l'uomo nel 4° quarto, sfruttando la stanchezza di una Sassari corta. La difesa individuale di Markel Brown: Seppur impreciso in attacco, il suo "stoppone" su McGlynn ha simboleggiato la tenuta difensiva della squadra, capace di tenere gli ospiti a 70 punti. La gestione dei raddoppi: L'uso sistematico di JTA e Brooks per raddoppiare in post basso ha forzato Sassari a palle perse sanguinose, spezzando il ritmo della Dinamo. 6. Conclusioni: Orizzonti e Nuove Sfide Con 16 punti in classifica e la quarta vittoria consecutiva, la Pallacanestro Trieste consolida la sua posizione nelle zone alte della graduatoria. Il successo contro Sassari, definito dal Coach e dal GM come una "vittoria sporca" ottenuta in una "partita trappola", testimonia una maturità nuova: la capacità di imporsi anche in serate balistiche difficili grazie a una difesa solida (con soli due errori nelle transizioni rilevati dal tecnico) e a una ritrovata identità di gruppo. Le preoccupazioni principali si spostano ora sul piano fisico piuttosto che su quello delle rotazioni marginali. L'attenzione è tutta rivolta all'infortunio al ginocchio di Mady Sissoko e alle condizioni della spalla di Jeff Brooks, quest'ultimo reduce da uno sforzo enorme per sopperire alle assenze nonostante i due mesi di stop precedenti. In questo contesto, il possibile rientro di Sissoko per la sfida contro Tenerife diventa vitale per preservare le energie dei veterani e mantenere l'intensità necessaria in Europa. Trieste ha dimostrato di aver "ristrutturato la casa": la solidità dello spogliatoio e la capacità di vincere come collettivo suggeriscono che la crisi autunnale sia ormai superata. Mentre le dinamiche di mercato riguardanti i giocatori meno impiegati restano sullo sfondo come semplice rumore di fondo, la vera prova del nove sarà il prossimo impegno europeo, che dirà se questa squadra è pronta per il definitivo salto di qualità contro le big del continente.  
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