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Feralpi Salò vs Triestina 4 dic 2022


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1 ora fa, forest ha scritto:

Io continuo a pensare che sia inconcepibile.

Per me, si tifa la Triestina.

Non le proprietà, non i giocatori.

Anzi, sempre secondo me, più la situazione è difficile e più il tifoso divrebbe sentire non il dovere ma il piacere di dare una mano, sia pur in percentuale minima, facendosi trovare presente.

È, come quasi in tutta Italia, un tifo per modo di dire, che in realtà non ha niente a che fare col tifo.

Vado solo se i risultati sono buoni o almeno accettabili, e se lo spettacolo mi aggrada.

Come al cinema, o a teatro.

Per me, il tifoso innamorato della propria squadra è come il tifoso innamorato della propria donna: la ama per quel che è, e basta.

Quando è giovane e figa, ma anche a sessant'anni e persino se lo tradisce.

Anche perché un ipotetico futuro migliore ha come base proprio il pubblico: uno stadio comunque pieno, anche con risultati di me**a e una proprietà discutibile, da un lato la responsabilizza e dall'altro, quantomeno, ne attira di potenziali altre.

Chiunque investe volentieri dove c'è un pubblico degno di essere chiamato tale, ovvero presente sempre e comunque.

Che non vuol dire farsi complici di chi comanda, ma dire: voi state sbagliando tutto ma noi siamo sempre qua, perché questa è roba nostra e non vostra, fra dieci anni voi non ci sarete più ma noi sì.

Questo è il tifo.

Fermo restando che chi ha investito (malissimo) una vagonata di milioni, e che certamente sta anche sbagliando molto a livello di comunicazione, non ha nessun piacere o interesse a ritrovarsi ultimo, e men che meno ce l'avrebbe a retrocedere.

Ci sarebbe da salvare la baracca, molto prima dei processi pur legittimi.

Dunque, secondo me, se la casa va a fuoco prima si corre a spegnere l'incendio e dopo si cercano e processano i colpevoli.

Ma mi rendo conto che sono discorsi lunari, con poche lodevoli eccezioni il tifoso italiano medio è sta roba qua: ventimila se va bene, mille se va male.

Nel calcio ho completamente sbagliato il paese dove nascere :)

 

Mi trovi d'accordo sul tifo meno, o per nulla, sulle donne. 😂

Edited by Mex
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1 ora fa, forest ha scritto:

Io continuo a pensare che sia inconcepibile.

Per me, si tifa la Triestina.

Non le proprietà, non i giocatori.

Anzi, sempre secondo me, più la situazione è difficile e più il tifoso divrebbe sentire non il dovere ma il piacere di dare una mano, sia pur in percentuale minima, facendosi trovare presente.

È, come quasi in tutta Italia, un tifo per modo di dire, che in realtà non ha niente a che fare col tifo.

Vado solo se i risultati sono buoni o almeno accettabili, e se lo spettacolo mi aggrada.

Come al cinema, o a teatro.

Per me, il tifoso innamorato della propria squadra è come il tifoso innamorato della propria donna: la ama per quel che è, e basta.

Quando è giovane e figa, ma anche a sessant'anni e persino se lo tradisce.

Anche perché un ipotetico futuro migliore ha come base proprio il pubblico: uno stadio comunque pieno, anche con risultati di me**a e una proprietà discutibile, da un lato la responsabilizza e dall'altro, quantomeno, ne attira di potenziali altre.

Chiunque investe volentieri dove c'è un pubblico degno di essere chiamato tale, ovvero presente sempre e comunque.

Che non vuol dire farsi complici di chi comanda, ma dire: voi state sbagliando tutto ma noi siamo sempre qua, perché questa è roba nostra e non vostra, fra dieci anni voi non ci sarete più ma noi sì.

Questo è il tifo.

Fermo restando che chi ha investito (malissimo) una vagonata di milioni, e che certamente sta anche sbagliando molto a livello di comunicazione, non ha nessun piacere o interesse a ritrovarsi ultimo, e men che meno ce l'avrebbe a retrocedere.

Ci sarebbe da salvare la baracca, molto prima dei processi pur legittimi.

Dunque, secondo me, se la casa va a fuoco prima si corre a spegnere l'incendio e dopo si cercano e processano i colpevoli.

Ma mi rendo conto che sono discorsi lunari, con poche lodevoli eccezioni il tifoso italiano medio è sta roba qua: ventimila se va bene, mille se va male.

Nel calcio ho completamente sbagliato il paese dove nascere :)

 

Esattamente.

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11 minuti fa, forest ha scritto:

🤣

Per i motivi che ha esposto esaurientemente Forest ho deciso che sarò presente, perché si ama e si tifa la Triestina a prescindere dai singoli interpreti del momento, sia a livello societario che di squadra. Anche perché se si dovesse retrocedere ( faccio tutti gli scongiuri) siamo noi tifosi i primi a subire l'onta, perché giocatori, tecnici,dirigenti passano....Ecco forse Pava, essendo legato alla città, ne soffrirebbe come noi, ma agli altri importerebbe  poco o nulla. Alla dirigenza solo per l'aspetto economico, che certo non è poco, ma emotivamente non glie ne può fregar di meno. L'unica cosa con la quale non sono d'accordo con Forest è sul paese dove preferirei essere nato...con tutti i suoi difetti non cambio l'Italia con nessun altro, figuriamoci ,mi immagino, l'Inghilterra...per carità di Dio...ma immagino che lui si riferisse alla fede calcistica degli inglesi la cui fedeltà alla squadra è indefessa.Di questo devo dare atto  e apprezzare tale spirito sportivo senza se e senza ma✌️

Edited by Roberto24
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2 ore fa, forest ha scritto:

Io continuo a pensare che sia inconcepibile.

Per me, si tifa la Triestina.

Non le proprietà, non i giocatori.

Anzi, sempre secondo me, più la situazione è difficile e più il tifoso divrebbe sentire non il dovere ma il piacere di dare una mano, sia pur in percentuale minima, facendosi trovare presente.

È, come quasi in tutta Italia, un tifo per modo di dire, che in realtà non ha niente a che fare col tifo.

Vado solo se i risultati sono buoni o almeno accettabili, e se lo spettacolo mi aggrada.

Come al cinema, o a teatro.

Per me, il tifoso innamorato della propria squadra è come il tifoso innamorato della propria donna: la ama per quel che è, e basta.

Quando è giovane e figa, ma anche a sessant'anni e persino se lo tradisce.

Anche perché un ipotetico futuro migliore ha come base proprio il pubblico: uno stadio comunque pieno, anche con risultati di me**a e una proprietà discutibile, da un lato la responsabilizza e dall'altro, quantomeno, ne attira di potenziali altre.

Chiunque investe volentieri dove c'è un pubblico degno di essere chiamato tale, ovvero presente sempre e comunque.

Che non vuol dire farsi complici di chi comanda, ma dire: voi state sbagliando tutto ma noi siamo sempre qua, perché questa è roba nostra e non vostra, fra dieci anni voi non ci sarete più ma noi sì.

Questo è il tifo.

Fermo restando che chi ha investito (malissimo) una vagonata di milioni, e che certamente sta anche sbagliando molto a livello di comunicazione, non ha nessun piacere o interesse a ritrovarsi ultimo, e men che meno ce l'avrebbe a retrocedere.

Ci sarebbe da salvare la baracca, molto prima dei processi pur legittimi.

Dunque, secondo me, se la casa va a fuoco prima si corre a spegnere l'incendio e dopo si cercano e processano i colpevoli.

Ma mi rendo conto che sono discorsi lunari, con poche lodevoli eccezioni il tifoso italiano medio è sta roba qua: ventimila se va bene, mille se va male.

Nel calcio ho completamente sbagliato il paese dove nascere :)

 

Completamente d'accordo e infatti non ne ho mai saltata una per mia volontà. Vorrei esserci anche oggi na purtroppo devo saltarla per febbre

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17 ore fa, forest ha scritto:

Non gli ultras e altri gruppi ma solo una minoranza degli ultras, quelli di cui parla ndocojo qua sopra.

Ho fonti diverse allora , da quel che ne so ,  oggi rimangono  tutti fuori , ultras compresi , ma mai come oggi vorrei avere torto .

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3 ore fa, forest ha scritto:

Io continuo a pensare che sia inconcepibile.

Per me, si tifa la Triestina.

Non le proprietà, non i giocatori.

Anzi, sempre secondo me, più la situazione è difficile e più il tifoso divrebbe sentire non il dovere ma il piacere di dare una mano, sia pur in percentuale minima, facendosi trovare presente.

È, come quasi in tutta Italia, un tifo per modo di dire, che in realtà non ha niente a che fare col tifo.

Vado solo se i risultati sono buoni o almeno accettabili, e se lo spettacolo mi aggrada.

Come al cinema, o a teatro.

Per me, il tifoso innamorato della propria squadra è come il tifoso innamorato della propria donna: la ama per quel che è, e basta.

Quando è giovane e figa, ma anche a sessant'anni e persino se lo tradisce.

Anche perché un ipotetico futuro migliore ha come base proprio il pubblico: uno stadio comunque pieno, anche con risultati di me**a e una proprietà discutibile, da un lato la responsabilizza e dall'altro, quantomeno, ne attira di potenziali altre.

Chiunque investe volentieri dove c'è un pubblico degno di essere chiamato tale, ovvero presente sempre e comunque.

Che non vuol dire farsi complici di chi comanda, ma dire: voi state sbagliando tutto ma noi siamo sempre qua, perché questa è roba nostra e non vostra, fra dieci anni voi non ci sarete più ma noi sì.

Questo è il tifo.

Fermo restando che chi ha investito (malissimo) una vagonata di milioni, e che certamente sta anche sbagliando molto a livello di comunicazione, non ha nessun piacere o interesse a ritrovarsi ultimo, e men che meno ce l'avrebbe a retrocedere.

Ci sarebbe da salvare la baracca, molto prima dei processi pur legittimi.

Dunque, secondo me, se la casa va a fuoco prima si corre a spegnere l'incendio e dopo si cercano e processano i colpevoli.

Ma mi rendo conto che sono discorsi lunari, con poche lodevoli eccezioni il tifoso italiano medio è sta roba qua: ventimila se va bene, mille se va male.

Nel calcio ho completamente sbagliato il paese dove nascere :)

 

Condivido il pensiero di fondo , ma personalmente farei dei distinguo , io tifo la maglia , ma i giocatori in campo devono cmq dare tutto , l'impressione invece  è che molti con  questa maglia si pulirebbero tranquillamente  immaginate  cosa .

Ho visto squadre ben peggiori di questa tecnicamente , ma sul campo dare tutto , qui invece nn accade nulla , nessuna reazione , di partita in partita sempre più a fondo fra l'indifferenza generale  , ci sono giocatori che si permettono "serate" nella movida triestina per poi vederli  arrancare  pietosamente alla domenica . 

Serpeggia  una sorta di  rassegnazione fra i tifosi , ormai alle rituali cappelle dei nostri eroi abbozziamo persino un sorriso , già intuendo che anche oggi sarà l'ennesima partita di me**a,  perculato pure da mia moglie che mi chiede " con chi perdi oggi la Triestina ?" , che sottiintende la domanda come fai ad andare ancora a vedere quello schifo ? 

Ma  alla fine si , ci sarò ugualmente , lo slogan "mai una gioia " fa parte ormai del mio DNA di tifoso .

 

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