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Rubata l’asta con l’alabarda di Piazza Unità


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Sta estate, tra vandali e ladri, semo proprio messi ben (da "Il Piccolo" odierno)

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Dopo il furto della pipa di Saba in via Dante un altro simbolo cittadino finisce nel mirino dei vandali

Rubata l’asta con l’alabarda dai pili di piazza Unità

È un pezzo di storia: il monumento ricorda lo sbarco dei bersaglieri il 3 novembre 1918

di Pietro Comelli

L’asta con l’alabarda non c’è più. Strappata, anzi svitata, dalla mano gentile che la sorreggeva in piazza dell’Unità d’Italia. Più che di vandalismo si tratta di un furto, forse su commissione. Nella piazza principale della città.

Dal monumento che orna i pili portabandiera di piazza Unità, insomma, è scomparso il simbolo di Trieste. Un’alabarda rivolta verso il mare che nella scelta fatta dallo scultore Attilio Selva vuole rappresentare Trieste che si consegna all’Italia. Ebbene, la donna dai seni nudi e la fascia Tergeste ai fianchi è rimasta con il braccio sinistro alzato. Nella mano non c’è più nulla, sul palmo solo una vite con il tassello che reggevano l’alabarda.

Lo scultore Selva si starà rigirando nella tomba, il direttore dei Musei civici Adriano Dugulin è invece trasecolato ieri mattina sul luogo del misfatto. Perché quella parte del monumento non è in qualche officina per un intervento di ristrutturazione. «Hanno rubato anche quello? Bene, bravi, faccio i miei complimenti ai ladri», dice Dugulin apprendendo al telefono la notizia.

E precipitandosi in piazza Unità, dove incontra un altrettanto basito assessore comunale Paolo Rovis. Turbati da un furto che ricorda quello perpetrato alla statua ad altezza naturale di Umberto Saba. Il poeta triestino rimasto senza pipa, all’angolo tra via Dante e via San Nicolò, scolpito dalle mani dello scultore triestino Nino Spagnoli. I vandali avevano tolto la pipa servendosi di un seghetto. Rimpiazzata una prima volta, dopo il secondo raid non è più stata ricollocata.

I cacciatori di cimeli, insomma, hanno colpito ancora. E per giunta in piazza Unità, a due passi dal palazzo delle prefettura. Quando? È difficile stabilire la data. L’asta con l’alabarda potrebbe essere scomparsa anche da qualche mese, ma fino a ieri mattina nessuno se ne era accorto.

«Durante i lavori di pavimentazione nel 2000 della piazza - ricorda Dugulin - i piloni portabandiera erano stati smontati. I due monumenti in bronzo restaurati». Proprio la parte trafugata era stata oggetto di un particolare lavoro, risistemando in particolare l’alabarda. Piegata e spuntata.

Adesso invece non c’è più. Danno materiale stimato 5mila euro. Se il ladro non si degnerà di riportarla, bisognerà consegnare alcune fotografie a uno scultore, fondere il bronzo e ricostruire la parte mancante. Ma l’alabarda originale di un monumento inaugurato il 24 maggio 1933 - che ricorda lo sbarco dei bersaglieri il 3 novembre 1918, dedicato in particolare al corpo degli autieri - resterà solo un ricordo. Tranne per chi la custodisce, nella propria abitazione.

Ai piedi dei Piloni della Vittoria che erano stati forniti all’epoca dai Cantieri San marco, precisamente quello a sinistra guardando il mare, gli autieri in bronzo raffigurati nel monumento sono rimasti così orfani di un pezzo. Sul braccio della donna Tergeste resiste solo un foro di pallottola. Probabile retaggio del tragico novembre del 1953 quando in piazza Unità il piombo inglese uccise tre giovani che invocavano il ritorno di Trieste all’Italia. I loro nomi sono incisi sui basamenti dei pili.

«Adesso dovrò fare una denuncia ai carabinieri. Ormai ho perso il conto», dice il direttore dei musei civici. Una delle ultime riguarda il danneggiamento della Fontana dei Quattro Continenti, opera del 1751 realizzata dall’architetto bergamasco Mazzoleni eretta «in gloria alle fortune commerciali della città e quale fonte d'acqua ad utilità di cittadini e visitatori». Ad alcune delle quattro statue sono state mozzate le mani. In questo caso, però, si tratta di vandalismo allo stato puro.

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Xe preoccupante come nell'ultimo mese stia cressendo esponenzialmente el numero de balordi in città.

Anche questo furto sembra un attacco alle istituzioni cittadine: IMHO, xe episodi che se ricollega l'uno con l'altro

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Penso anche mi che sia episodi che se collega.. soprattutto la pipa de Saba e sta asta.

Cmq ste robe devi esser custodide da qualche parte.. spero che ghe sia qualchedun con un poco de zervel che se vedi ste robe vadi a denunciar el furto.

:bye:

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Domanda idiota: e che sia un furto su commission? Magari go dito una monada, ma se pol anche pensar a questo....

cussì a ocio, no me sembra una cossa da sottovalutar...mi dal lontano che sn, un'idea la go de chi xe el colpevole...fatto sta che chi compie sti atti sacrileghi no merita rispetto...vergogna!

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Anticipazioni dell’assessore Rovis: verrà riforgiata. Nessuno si era accorto del clamoroso furto

Rovis: «C’è chi disprezza il bene pubblico in tutte le sue forme»

Nuova alabarda al posto di quella rubata dal Pilo

Nella perplessità generale, una sola certezza: l’asta con l’alabarda di piazza Unità verrà forgiata di nuovo e risistemata. Ma è sul chi l’ha sottratta, come e soprattutto quando, che permangono le incertezze maggiori. Difficile avere sotto controllo un oggetto relativamente piccolo, a maggior ragione in una piazza che ormai, a intervalli regolari, si riempie di decine di migliaia di persone per le manifestazioni più disparate.

Quando è sparita, in realtà, l’alabarda? L’altro giorno, l’altra settimana, due mesi fa? «Sinceramente non lo so – ammette l’assessore comunale Paolo Rovis – e sono in buona compagnia. Non abbiamo evidenze di qualcuno che sia passato di là e magari abbia notato qualcosa di strano... Tempo fa, quand’era scomparsa per la prima volta la pipa dalla statua di Umberto Saba, in via San Nicolò, avevo lanciato l’idea della taglia per avere informazioni – ricorda Rovis – ed era successo un putiferio. Stavolta mi limito a invitare gli autori: se è stato uno scherzo, la restituiscano. Diversamente ci toccherà rifonderla, e non sarà facile perchè l’artista che l’ha realizzata, Attilio Selva, è morto da tempo».

Tra l’altro, al responsabile comunale sembra di ricordare che in tempi decisamente remoti il gesto abbia avuto un precedente. «Sto controllando – racconta Rovis – ma sembra proprio che in passato l’asta con l’alabarda sia già stata rubata, e poi rifusa e ricollocata al suo posto».

Che si tratti della prima o della seconda volta, peraltro nell’arco di oltre 70 anni, visto che la statua data 1933, a questo punto poco importa. Di sicuro la prossima volta sarà sistemata in maniera meno «casual» e tale comunque da freddare i bollenti spiriti di certi «collezionisti» imbecilli. «Originariamente – ricorda l’assessore – la statua era stata infilata dalla base e poi, semplicemente imbullonata. In futuro, semprechè non venga recuperata l’originale, si cercherà di fonderla e di farne un tutt’uno con la base dei Pili della Vittoria».

Bocciata intanto l’idea delle telecamere da posizionare a difesa di statue e altre opere esposte al pubbblico. «È un discorso che rifiuto a priori – anticipa l’assessore – e non solo per problemi di costi. Oltre a tutto, le telecamere non sempre servono. Piazza Unità è tutta un pullulare di telecamere, visti i molti palazzi pubblici, dalla Prefettura alla Regione, ma non ce n’è una che abbia registrato qualcosa. Quando si vede un’immagine, poi, sono ombre fugaci».

L’annotazione finale è amara. E non parla certo in favore del talvolta troppo mitizzato «senso civico» dei cittadini. «Basti un esempio: quando a primavera piantiamo i nuovi fiori nelle aiuole – sottolinea Rovis – spesso non resistono neanche la prima notte. Estirpati, subito e, mi dicono, non dai soliti disperati ma da gente che apparentemente sta bene. I vandali sono un altro genere di persone, puntano a distruggere tutto e basta. Questo, invece, è proprio un disprezzo per il bene pubblico in tutte le sue forme che francamente fa cadere le braccia».

f.b.

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No volessi che sta storia finissi come per la pipa de Saba, ovvero che i rifà un secondo toco e dopo qualchedun ruba anche quel....

Me sa che podesi proprio finir cusì......e magari saria sempre i stessi a commetter el furto.

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ma che cavolo i se ne fa me chiedo mi  O|

forsi i gaverà anche le loro bone motivazioni (ma dubito!)

o semplicemente i lo fa x la bravada, x sfidar le istituzioni, x sentirse fighi dopo che i lo ga fatto...

oppur se xe delinquenti i lo pol far solo x el gusto de distrugger...

mah.. cmq sia, brutta roba e niente giustifica! :down::down::down:

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