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Sospeso Decameron


Jazz

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soliti P R E T E S T I.

Xe un problema? Che Ferrara lo denunci, dubito proprio che'l posi vinzer in tribunal, ma bon...

No el piasi? No se lo varda!

Ma sicome el fa ascolti con una cifra in più de percentual del solito de La7, forsi la question xe diversa. Xe che la sensibilità dei censori (o de chi xe drio), no xe allineada con quela dei spettatori del programa!

La7 gavessi in linea teorica solo che de guadagnarghe, dal gaver più spetatori. Dal punto de vista dela politica aziendal, a meno che el programa no vegni fato ripartir presto (là se poderia pensar a una manovra publicitaria), xe una mosa semplicemente masochistica. E no la prima che i fa.

E po'.. sto qua parla de vittime de guerra, portando un esempio oviamente grotesco (una dele basi dela satira da sempre), e tuti a parlar de Ferrara. come se no fosi un esempio a caso..

Ma per favor... la storia se ripeti. El punto xe: go de eser mi vardandolo o meno a decider se xe tropo o no, np dei fantomatici censori. Se la gente varda, che sia triste o meno, el programa no va cancelà.

(dopo ovio che ghe xe limiti inteletuali a sta regola, ma no xe questo el caso)

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Premetto che Luttazzi non mi piace. Troppo volgare per i miei gusti.

Però ha fatto solo un allegoria grottesca di "politica/feticismo sadomaso".

Ha espresso il suo pensiero che la politica è un gioco perverso, disgustoso,feticista e sadomasochistico.

E l'ha fatto con il suo solito stile:

Grottesco volgare e portato all'eccesso. Ma si sapeva che questo è il suo stile. Viene fatto sera tardi apposta. Chi vuole lo guarda chi non vuole non lo guarda.

Quindi alla fin fine non è una questione di "stile pesante" ma di chi colpisce. Sulle reti mediaset, Rai 1 e Rai 2 non puoi dire una roba del genere su Berlusconi, su Rai 3 non puoi trattare cosi Prodi, su la sette non puoi toccare Ferrara. Non è stato molto furbo.

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almeno non potrà dire che è stato Berlusconi a volerlo via dalla televisione questa volta...a me personalmente come comico fa solo piangere e lo trovo solo volgare e neanche in grado di dire qualcosa di valido quindi la sua perdita mi lascia totalmente indifferente se non addirittura contento, un pagliaccio in meno e uno spazio in tv libero per qualcosa di più serio ed utile.

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almeno non potrà dire che è stato Berlusconi a volerlo via dalla televisione questa volta...a me personalmente come comico fa solo piangere e lo trovo solo volgare e neanche in grado di dire qualcosa di valido quindi la sua perdita mi lascia totalmente indifferente se non addirittura contento, un pagliaccio in meno e uno spazio in tv libero per qualcosa di più serio ed utile.

Quoto Tommy..a me lui non piace per niente :noghesemo:

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Si ma vedè.. no xe che perchè a voi una roba no ve piasi ga de sparir dala terra.

Un discorso del genere no pol funzionar, no ve par? Se xe chi che lo varda e ghe piasi, no vedo perchè cavarlo! E no capisso cossa centri el "mi no me piasi" con la censura.

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Si ma vedè.. no xe che perchè a voi una roba no ve piasi ga de sparir dala terra.

Un discorso del genere no pol funzionar, no ve par? Se xe chi che lo varda e ghe piasi, no vedo perchè cavarlo! E no capisso cossa centri el "mi no me piasi" con la censura.

Quoto alron. Nemmeno a me piace Luttazzi. Ma questo non rende giusta la censura.

Fossi io a scegliere i palinsesti non lo metterei in TV... ma se per questo toglierei anche le Iene, Ferrara, Fede, Celentano la De Filippi, tutti i reality, le trasmissioni del calcio, buonadomenica e la maggior parte dei giochi a premi... della nostra TV c'è ben poco da salvare secondo si salverebbe poco della nostra TV IMHO.

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ODIO LA CENSURA.QUALSIASI. Per butarla sul divertente ve metto un poche de batude su/de FERRARA. :D:D:vino::vino:

"E il grosso e' fatto" disse la mamma di Ferrara quando partori'. (Roberto Benigni)

A dieci anni Giuliano Ferrara era gia' cosi' grasso che al suo sarto, per fargli una giacca, era sufficiente prendere la misura dall'ombelico al pomo d'Adamo, elevarla al quadrato e poi moltiplicarla per 3,14. (Gino & Michele)

Giuliano Ferrara e' cosi' grosso che fa capoluogo di provincia. (Gino & Michele)

"Io prendo il largo" come disse la moglie di Ferrara. (Roberto Benigni)

"Lei non c’entra" come dissero a Ferrara davanti a una cabina telefonica. (Roberto Benigni)

Giuliano Ferrara: l'anello di congiunzione tra l'uomo e le comitive. (Antonio De Luca)

Giuliano Ferrara è l'unico al mondo che tiene il bidè con lo specchietto retrovisore. (Giobbe Covatta)

Guardo Giuliano Ferrara alla TV, ma solo per vedere fino a che punto può arrivare. (Vasco Rossi)

Giuliano Ferrara nasce in un imprecisato periodo degli anni 50. Questa incertezza è dovuta al fatto che, ancora in fasce, Giuliano viene smarrito dai genitori naturali e, proprio come Tarzan, rinvenuto e allevato da un branco di comunisti che, nonostante le evidenti differenze, lo trattano come uno di loro. (Gino & Michele)

Oggi è il 200° anniversario della creazione della porchetta. So che per voi non significa molto, ma per Giuliano Ferrara è una festa religiosa. Quando morirà non voglio essere tra quelli che porteranno la bara. (Daniele Luttazzi)

L'infinito di Ferrara (di Dante)

Sempre caro mi fu quest'ermo collo

e quest' epa che da tanta parte

dell'orizzonte mio

lo sguardo esclude

e sedendo e mirando

l'interminato lardo

io nel pensier mi fingo

e dalla madia attingo

del pecorino sardo

del latte, della pizza con salsiccia

...e il naufragar m'è dolce in questa ciccia.

Berlusconi non avrebbe mai avuto il coraggio di dire si contenga a Giuliano Ferrara? (Kappa)

Dicono che Ferrara sia un uomo superficiale...non è vero ! Semmai è un uomo dotato di grande superficie. (Dante)

Thomas Harris ha annunciato l'uscita di Hannibal 3. Il nuovo best seller vedrà impegnato in più di 1.200 pagine il "Dr Lecter" mangiarsi Giuliano Ferrara. (Dante)

La mamma di Giuliano Ferrara ha vinto il primo premio al concorso "questo l'ho cucinato io " nella categoria souffleè. Intervistata la signora Ferrara ha detto "Come li faccio io gli sformati non li fa nessuno". (Dante)

Giuliano Ferrara mi ha avvisato di smetterla categoricamente di prenderlo in giro sulla sua mole. Ha detto che se continuo così, in considerazione del suo "peso" politico mi schiaccerà. C'è da credergli. (Dante)

Giuliano Ferrara l'ho incontrato a Roma per caso in via della Scrofa. Un'esperienza allucinante. Esistono due tipi di obesità. Quella compatta, che è l'obesità di Costanzo, per intenderci: l'obesità che ti dice "Qui con me termina la catena alimentare". E poi c'e' quella budinosa, che è l'obesità di Ferrara. Incontri Ferrara, è qualcosa di sconvolgente: hai come l'impressione che ti venga incontro da diverse direzioni contemporaneamente! (Daniele Luttazzi)

La banda larga è una tecnologia capace di fare miracoli, forse addirittura di far vincere uno scudetto all'Inter e di far passare tutto quello che si vuole, fatta eccezione per Giuliano Ferrara. (Maurizio Crozza)

Nella redazione de "Il Foglio", all'ora di pranzo, sulla porta del direttore è possibile vedere il seguente cartello: "Torno fra una mangiata di secondi". (philotto)

Una risata allunga la vita. A Giuliano Ferrara la allarga. (Ezio Greggio)

Grosso successo dell'iniziativa con la quale sono stati messi all'asta i cimeli del '68. Tutti tranne Giuliano Ferrara: lui sono anni ormai che si è venduto! (da "Striscia la notizia")

"...mi lasci finire l'interruzione..." (sentita a otto e mezzo) (Giuliano Ferrara)

"Madò che ca**o di vita!" come disse il sarto di Ferrara. (Sir Mithras)

Giuliano Ferrara è così grasso che quando appare in tivù lo si vede in tutti i canali. (Mauroemme)

Se Ferrara molla una scoreggia nel freezer, si prevede neve tutto l'anno. (Mauroemme

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Si ma vedè.. no xe che perchè a voi una roba no ve piasi ga de sparir dala terra.

Un discorso del genere no pol funzionar, no ve par? Se xe chi che lo varda e ghe piasi, no vedo perchè cavarlo! E no capisso cossa centri el "mi no me piasi" con la censura.

Sì, ma vedi... no xe perché a ti te fa rider "cagar in boca" o "pisar in facia" che 'sta roba la ga de 'ndar in tivù.

No te par? A te fa ridere, sinceramente?

Mi sembra che ne abbia dette a sufficienza in tre secondi netti per far rabbrividire molta gente... in riferimento a Ferrara, ma se era Prodi o Bertinotti o La Russa o Schumacher o Gandhi o Mandela o Del Piero, non penso che cambiava molto...

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Il ritorno di Daniele Luttazzi su La7 dopo l'editto bulgaro, ed è ancora censura. Cosa è successo?

Sono qui al montaggio della sesta puntata, e finché gli avvocati non mi mandano la comunicazione ufficiale della sospensione del programma vado avanti. Sto montando la puntata dedicata all'enciclica di Ratzinger... bellissima. Comunque, è successo che il direttore de La7 Antonio Campo Dall'Orto mi ha inviato un sms ieri sera a mezzanotte e quattro minuti che dice: «Scusami Daniele devo sospendere il programma perché non posso permettere che nella mia rete un conduttore insulti un altro conduttore». Io cado dalle nuvole... si riferiva alla battuta grottesca del monologo sull'Iraq, dove rispondevo a una ragazza che mi diceva come si fa a sopportare, dopo tutti questi morti in Iraq, che Berlusconi se ne esca con la frase «io ero contro la guerra». Come fai a sopportare una cosa del genere? Immagina Giuliano Ferrara dentro la vasca da bagno con Berlusconi e dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché vestita sadomaso che li frusta... Va già meglio no? Ora, questa è una battuta satirica che ho detto in teatro per quattro mesi di seguito durante la mia tournée. È una battuta di satira grottesca che ha lo scopo di far ridere, infatti il pubblico ride. Secondo Dall'Orto invece è un insulto. Quando sono riuscito a mettermi in contatto con lui, gli ho detto: Antonio, perdonami, ci deve essere un equivoco, quello non è un insulto. «No - mi ha risposto - questa sarà una tua opinione, secondo me è un insulto». Dico no, attenzione, non è una mia opinione, scientificamente il mio pezzo si inserisce nella tradizione satirica italiana. Ti posso portare pagine e pagine di Ruzante ma anche di Dario Fo che utilizzano questo tipo di immaginario e non solo, anche Rabelais, lo stesso Lenny Bruce... sono un nano sulle spalle di giganti. Se avessi insultano Ferrara, dicendo Ferrara tu sei così o cossà, lo capirei. E poi se aveva qualche dubbio, poteva telefonarmi subito... «E no - mi ha risposto Dall'Orto - perché se ti telefonavo, visto che hai un contratto 'carta bianca', mi potevi dire che ti volevo censurare». Ma non può mettermi in bocca o in testa i suoi pregiudizi. Perché nel monologo questo quadro grottesco di corpi uno sugl'altro faceva pendant con il quadro grottesco ma drammatico dei corpi di Abu Ghraib che ho mostrato nel programma. Ci ho messo un anno e mezzo per scrivere il monologo. Se mi si dice che è stato un insulto, per me è un'umiliazione.

Ma Giuliano Ferrara si è offeso? Ha protestato?

No, Antonio Dall'Orto mi ha detto che la decisione è stata solo sua... allora, a maggior ragione non capisco. Inoltre chiudere un programma satirico non è come chiudere il meteo e quindi gli ho detto che stava facendo l'errore più grande della sua vita. Con questa decisione, veramente campata per aria, stava distruggendo il lavoro fatto a La7 per tre anni, l'immagine di una rete libera.

La reazione è arrivata tardi, la puntata incriminata è di sabato scorso. Avevi avuto già altri problemi?

Campo Dall'Orto ha visto la puntata giovedì, la replica, immagino. Ma bastava telefonarmi. Se c'è un problema, se ne parla. Fino adesso non ho avuto problemi, di nessun tipo. Non solo, durante le registrazioni del programma ci sono i responsabili de La7, e nessuno ha preso la battuta su Ferrara come un insulto.

Pensi che ci siano state pressioni su Dall'Orto? Che il caso Ferrara sia un pretesto?

A tutti sembra un pretesto. Io però devo limitarmi a quello che mi dice. Ma la sua spiegazione è veramenite assurda e rende la vicenda molto più grave di quello che mi capitò a Satyricon. All'epoca, Berlusconi non voleva il controcanto e si poteva capire, c'era un motivo politico ben preciso. Adesso è veramente inconcepibile.

E rovina l'immagine de La7...

Mi hanno chiamato Corrado Guzzanti, Sabina Guzzanti, Loris Mazzetti, Stefano Balassone, Giuseppe Giulietti per dirmi la loro solidarietà e costernazione. Il Cdr di La7 mi ha telefonato, volevano dare la notizia a mezzanotte quando è uscita l'Ansa, ma gli hanno impedito di farla.

Ti sei meravigliato di questo intervento censorio, non te l'aspettavi?

Una doccia fredda, un fulmine a ciel sereno, andavamo d'amore e d'accordo. Il programma piaceva, aveva un ascolto incredibile. La7 il sabato sera fa lo 0,8%, con me fa il 4 e mezzo con punte di 9. Due milioni e 700 mila spettatori l'ultima volta.

Penso a un pretesto perché la trasmissione è molto forte, sconvolgente, ma nel senso migliore...

Ti ringrazio, ma lo ammette lo stesso Campo Dell'Orto: «Questo programma satirico è avanti di ventanni, mi rendo conto. - ha detto - Però non posso ammettere l'insulto». Ma non Io è. E, come amico, gli ho consigliato di ripensarci. La seconda volta che ci siamo sentiti, Antonio mi ha detto che intendeva sospendere il programma. Ha lasciato uno spiraglio. Vediamo questa settimana come matura la discussione, la riflessione. Sarebbe un peccato anche per il lavoro di 50 persone... lo staff di La7 è eccezionale e la squadra di Franza Di Rosa con la quale lavoriamo da Satyricon sta facendo delle cose incredibili. Mandare a monte questo tipo di esperienza è una cosa inconcepibile.

Mi racconti i contenuti della puntata che non andrà In onda?

C'è un monologo iniziale di 20 minuti, tutto dedicato all'enciclica di papa Ratzinger e alle ingerenze della chiesa vaticana negli affari dello stalo italiano, diritti civili, eutanasia, staminali... Battute e riferimenti a casi concreti, ovviamente. E poi c'è il tema della libertà religiosa, delle religioni che per me sono un plagio di massa. E poi nella seconda e terza parte del programma la religione si intreccia con l'analisi di temi legali al matrimonio. Ci sono i Cus con altri siparietti legati a vicende sentimentali, alla fecondazione artificiale. E l'attualità politica, per cui parlavo dello sconquasso all'interno del governo, del fatto che si è scoperto che la Cia ha rivelato che Ahmadinejad non ha in preparazione l'atomica dal 2003 quindi l'assurdità della guerra di Bush scatenata in base alle bugie. Parlavo del Dalai Lama che viene in Italia ma non viene accolto da nessuno perché vogliamo mantenere relazioni commerciali con la Cina... E quindi racconto della conferenza di Bali sull'ambiente. Prendevo posizione contro il nucleare e le balle che ci stanno raccontando in questi mesi per rilanciarlo. E poi una serie di gag estemporanee legate a questa visione un po' grottesca della realtà italiana. Il problema degli anziani, dei reietti, degli extracomunitari... La realtà italiana vista attraverso gli occhi di un autore satirico.

Un programma rivoluzionario per la tv, ma molti ti accusano di eccessiva volgarità...

Il Corriere della Sera è uscito subito con un pezzettino di Aldo Grasso che parla di «satira rancorosa» limitandosi ai primi minuti della trasmissione. Quando ci fu Satyricon dopo la prima puntata si cominciò a dire: Luttazzi è volgare, ha esagerato. Da parte dei bacchettoni, gli argomenti sono sempre gli stessi e cioè che la satira non deve offendere il buon gusto. La volgarità è la scusa principe, ma non a caso il programma si chiama Decameron. Ogni puntata è ricalcata sulle singole giornate del Decameron di Boccaccio, che a tre quarti del libro si prende uno spazio per confutare gli attacchi dei critici... Quando li vogliono tappare la bocca dicono sempre che sei volgare. Ma ho spiegato, nel programma, che la satira non è volgare, è esplicita. La satira mantiene la salutare oscillazione tra sacro e profano. Quando tutto l'immaginario viene invece bloccato sul sacro, il risultato e l'integralismo, cioè la religione che non ride e che vuole imporre agli altri i propri dogmi di fede. E la stessa logica dei talebani ed era il tema di questa puntata. La satira ha una funzione sociale importantissima, negare questa funzione è qualcosa di disumano.

Intervista di

Mariuccia Ciotta

per "Il Manifesto"

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Sì, ma vedi... no xe perché a ti te fa rider "cagar in boca" o "pisar in facia" che 'sta roba la ga de 'ndar in tivù.

No te par? A te fa ridere, sinceramente?

Mi sembra che ne abbia dette a sufficienza in tre secondi netti per far rabbrividire molta gente... in riferimento a Ferrara, ma se era Prodi o Bertinotti o La Russa o Schumacher o Gandhi o Mandela o Del Piero, non penso che cambiava molto...

Luttazzi e volgare e vero

Ma come si vede anche dal topi di Jazz qui sopra... era una battuta del suo spettacolo teatrale, tutto meno che inaspettata.

E sopratutto... non è un insulto gratuito (per quanto di cattivo gusto): è quello che è successo ad Abu Grahib.

Grottesco, assurdo eppure dei marines hanno pisciato addosso e cagato in bocca a dei detenuti.

L'accusa e bella forte.

La guerra ha causato realmente una scena simile. E i protagonisti messi da Luttazzi... sono tra i più forti sostenitori e difensori della guerra che ha causato quello.

Quella scena obbrobriosa, e solo un immagine che unisce due puntini di una catena di resposabilità, azioni e conseguenze.

Luttazzi è geniale, fa satira devastante ed ha una grande cultura... su questo no ci piove.

Certo è che con il suo stile non si può certo mettere i prima serata, ma da qui a censurarlo per una battuta ufficialmente nel suo repertorio...

Dall'Orto avrebbe fatto meglio a guardare lo spettacolo teatrale di Luttazzi prima di assumerlo

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Mi puzza di scusa. E guarda caso la prossima puntata e contro la chiesa.

Edited by Ghost
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Sì, ma vedi... no xe perché a ti te fa rider "cagar in boca" o "pisar in facia" che 'sta roba la ga de 'ndar in tivù.

No te par? A te fa ridere, sinceramente?

Discorso trito e ritrito, la satira pol anche far disgusto, miga che te ga sempre de rider, per quel xe Striscia. Ga anche la peculiarità de farte pensar, del tipo "pensiero lateral". El Satiricon original te lo ga presente?

Qua se asociava una scena del genere a eventi descriti evidentemente come altretanto disgustosi.

Mi sembra che ne abbia dette a sufficienza in tre secondi netti per far rabbrividire molta gente... in riferimento a Ferrara, ma se era Prodi o Bertinotti o La Russa o Schumacher o Gandhi o Mandela o Del Piero, non penso che cambiava molto...

No la meto sul personal.. ma, purtropo, se no te ghe rivi (ti, come chiunque continua a veder i nomi nela batuda come el centro del discorso) no xe colpa nè mia nè de Luttazi.

- se parlava de Berlusconi che ga el fegato de dir che lui in Iraq no voleva andarghe

- se fa riferimento a Abu Ghraib

- se introduci le responsabilità precise de una parte politica, e dei vari tromboni (Ferrara) che per giustificar sta guerra ghe ne ga sparade de grosse.

... e tuti a sconvolgerse del linguagio usado!

Ma questo vol dir che ga funzionado, orca! :D E decisamente ben..!

Solo che, accidentalmente, tuti se dimentica de la motivazion per la batuda.

In general, voi NO GAVE' IDEA de quanto cativa posi eser la comicità tedesca, anche se va meno sul "corporale".

E quela nordica (go vardado programi sia finlandesi che norvegesi), xe ben pezo. I scherza su tuto, dai gay ai handicappadi. Però xe tra le società più toleranti che esisti. Che sia proprio per sto motivo?

Quindi rasegneve, xe piutosto normal che a qualchidun ghe piasi, no xe solo un fator cultural, ma anca de abitudine.

Xe dificile capirlo, abituai ala TV-scovazon che ve ritrovè. Su questo no go dubbi...

Mi no me piasi beautiful, ma miga digo che i lo cavi doman. So benissimo che xe milioni de veceti che se lo varda. (discorso diverso con reality & co, quei xe contenuti indotti, no richiesti)

p.s: a mi imaginarme la Prestigiacomo in completo sadomaso me fa rodolar, ma bon :D

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Se semo spinti oltre ogni limite. Son contrario alla libertà de insulto, per lo meno senza un contraddittorio.

E dopo sta gente se lamenta se la vien bandida dalla tv. Se digo mi una roba del genere i me denuncia, altrochè. E in tv se pol dir de tutto? Bah...

quindi tuto quel che xe stado dito nei post sucesivi xe sbaiado?

Spieghite, altrimenti vien de pensar che che sia drio opinioni preconcette..

tornando a quel che te sostien: perchè no'l xe stado denunciado? El ghe ne ga avude un tot, de denuncie.. una in più!

La c e n s u r a no xe una alternativa ala denuncia. Xe una scelta unilateral, e basta.

Edited by arlon
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Per assurdo se te ghe disi "pu****a" a una prostituta che lo fa de mestier la te porta in tribunal e la vinzi anche la causa, se te ghe lo disi inveze a una donna normale quella te fa una bella ridada in tel muso.

Xe cusì purtroppo, Luttazzi ga dado del cesso a uno che piu' cesso de lui no xe nianche i condotti pubblici della stazion ferroviaria dei anni 30. E Lui cosa el fa ? Pressa, sburta, ziga forte, finche' altri cessi come lui finisi col darghe ragion e i stritola Luttazzi.

Peccato. Se vedi che i cessi, tutti i cessi d'italia, se merita la satira de cacca (eufemismo) de Striscia, Zelig, La sai l'ultima, ecc.

Questo xe el mio pensier che scrivo qua sperando de non esser :offtopic: Sul bon gusto de Luttazzi (o sul "stridor" de Santoro) no meto in dubbio che a qualchedun de noi possi dar fastidio, ma da ancora piu' fastidio una censura cusi vile e un servilismo oramai talmente manifesto che perfin nella Sicilia de oggi, un tale Nania in prima pagina se permetteva de dispensar patenti de gradimento dando ovviamente a Striscia quella con 5 stelle via via con tutte le altre insulsaggini di questi ultimi anni e relegando invece Luttazzi in fondo nella bolgia infernale dei NON ALLINEATI.

Pecà, qualche passaggio de Luttazzi pol anche far venir el vomito, ma volessimo essere NOI ad aver la liberta' de deciderlo!! Semo invece oramai talmente " normalizzadi" che anche in questa vicenda de Luttazzi confondemo el dito con la luna, semo talmente " normalizzati" che l'editto bulgaro no ne ga insegnado niente, anzi, diria, l'editto bulgaro xe diventado un precedente che sembra legittimar questo odioso nepotismo ormai imperante e insopportabile.

Tra l'altro, leggendo la cronaca del caso, go notato che el " censore" de Luttazzi , nonchè Direttor de La 7 ga lo stesso cognome della moglie deFerrara: speriemo che sia solo un caso.. :aaaaaatttillla::aaaaaatttillla::D:D:vino::vino:

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Questa invece la risposta de Giuliano Ferrara con una lettera a "Repubblica":

Caro Direttore, quella di Luttazzi su di me era satira, su questo non ci piove. Letta la frase in cui venivo messo oniricamente in una vasca e trattato come una latrina, per tirare fuori una pacifista antiamericana dallo smarrimento di fronte a una espressione per lei crudelmente surreale di Berlusconi ("ero contrario alla guerra in Iraq"), in un primo momento ho pensato che fosse una forzatura miserabile per tirarsi d'impaccio in un programma non particolarmente baciato dal successo e dallo scandalo. Ma non è così. La satira è un prodotto di ideologia e cultura, procede dai libri alla strada al palcoscenico in modo circolare. L'immaginario di Luttazzi, come lui dice, è Abu Ghraib e Ruzante, quella è per lui la cornice dello sketch a me dedicato (e anche ai miei compagni di latrina).

D'altra parte non sono forse una specie di Petraeus all'amatriciana? Esiste una satira cruda e coprolalica, che si è espressa e si esprime, con risultati migliori o peggiori, in tutte le lingue, in molte situazioni e in molti regimi politici, antichi e moderni.

Dunque era satira. Lui non sarà Aristofane o Molière, ma era satira.

Perché allora, visto che sono sempre stato difensore della libertà di satira, ho approvato la sospensione del programma di Luttazzi, e in particolare la motivazione del comunicato e delle successive dichiarazioni di Antonio Campo Dall'Orto, il dirigente libertario e frecceriano de La7 che si è sentito tradito dall'uso irresponsabile della libertà concordata anche contrattualmente tra la sua emittente e il comico? Me lo sono spiegato così come segue, e penso sia utile comunicarlo pubblicamente ai lettori o più genericamente al pubblico.

Il fondamento di una democrazia ormai sfasciata e sgangherata come la nostra è questo: Dio è relativo, è un culto privato, invece la libertà assoluta, è l'unico culto pubblico ammesso. E' noto che non sono d'accordo con questa impostazione e che penso sia vero il contrario. Ci sono criteri di valore e di vita non negoziabili, e pubblici per definizione anche al di là della fede religiosa o civile confessata, e invece la libertà, che prediligo e vorrei la più ampia possibile in ogni situazione della mia esistenza e di quella degli altri, è relativa. Culturalmente non sono spinoziano, sono cattolico romano. E' dunque naturale che io la pensi così. "Che c'entra?", direte. C'entra, c'entra.

Perché ogni discussione sulle esperienze limite, e l'esercizio crudele della satira è una di queste esperienze, è una discussione sulla libertà e sui termini del suo esercizio. Il comunicato de La7 ha fissato un limite, e la società vive anche di limiti. E' culturalmente la stessa cosa di un divieto alla produzione sperimentale e assassina di embrioni, ha lo stesso valore linguistico pur trattandosi in questo caso di faccende per fortuna effimere.

Non ho mosso un dito e nemmeno uno straccio di avvocato, non ho nemmeno corsivato alla mia maniera, quando Luttazzi ha portato in decine di teatri off off Broadway una definizione di "Giulianone" come del "residuo di sperma e cacca lasciato sul lenzuolo dopo un rapporto anale". Se sbiglietti in un teatro e la gente decide di venirti a vedere, lo puoi fare, e se a qualcuno non piacesse essere definito come sopra avrebbe al massimo il diritto di chiedere a un giudice una sanzione, posto che la ottenga, o di schiaffeggiare Luttazzi in pubblico o di denunciarne il linguaggio.

Un mio amico americano dice: c'è la libertà di guidare, anche a trecento all'ora in una pista riservata a un pubblico pagante, ma in autostrada esistono limiti. In una tv generalista, insomma, è diverso. C'è per esempio un problema di coesione commerciale.

La tv, come i giornali, è uno spazio in cui gli editori investono, e giornalisti e artisti praticano quello spazio contro pagamento di una mercede e devono praticarlo conoscendone i confini, sapendo, come dico da anni, che la loro libertà è relativa, che sono tecnicamente indipendenti ma sono dipendenti in senso stretto o soggetti, quando lavoratori autonomi, a un rapporto coordinato e continuativo che ammette la possibilità contrattuale di essere sciolto da chi investe e paga e ha il problema, non commerciale ma anche commerciale, di tutelare la propria identità di fronte al pubblico e agli inserzionisti.

Questo vale per Luttazzi e per il suo rapporto con La7 e i suoi spettatori, come dovrebbe valere per quei furbetti "de sinistra" e "de provincia" di Santoro & C., i quali danno per ore la caccia al funzionario Rai di turno (Del Noce? Saccà?) sputtanandolo come assassino di Enzo Biagi con i complimenti, i denari, e le marchette apposte alle loro buste paga dalla ditta che inquisiscono. Sgradevole e forse spregevole uso privato, non dirò "criminoso" perché non ho l'autorevolezza televisiva o bulgara di Berlusconi, del mezzo pubblico e televisivo in genere.

Il problema della libertà in Italia, come hanno spesso notato Aldo Grasso e Francesco Merlo, e con ragione, è proprio questo. Vogliono tutti fare Lenny Bruce, ma non vogliono vivere e morire nella gloria dell'outsider emarginato, alcolizzato e cirrotico, vogliono farlo con l'assistenza pubblica e privata del mercato televisivo per famiglie, possibilmente in prima serata, e con l'ulteriore assistenza del mercato della politica, che li fa deputati al primo segno di martirio. Ricchi e potenti perché liberi.

Nel caso del furbissimo Benigni, adesso aspirano anche alla vita eterna con il timbro di Sua Eminenza Reverendissima Tarcisio Cardinal Bertone. In America, che è una democrazia costituzionale under God più autorevole della nostra, non si fa così. Quando sgarri, te ne vai secondo regole di mercato e di etica pubblica convenzionale, e nessuno ti verrà a molestare se eserciti il massimo della libertà a spese tue e del tuo pubblico.

Questo tipo di libertà controassicurata, comunque, mi fa un po' ridere. E' la sanzione di un paese che non ha establishment, la cui grottesca rovina politica è cominciata nelle procure alla Tonino Di Pietro e alla Forleo, a loro modo eroi di satira televisiva anch'essi, ed è continuata con il clamoroso successo di pistaroli e demagoghi che invece di sbigliettare e faticarsi la libertà relativa di cui tutti godiamo, e facciamo l'uso che crediamo, chiedono e ottengono la libertà assoluta del prime time televisivo a una borghesia e a un sistema politico che non hanno più alcuna autorità, severità, ironia, significanza.

Insomma. Se il mio editore televisivo fissa nella responsabilità televisiva un limite alla libertà di satira io sono contento, mi spiace solo che per farlo si debba ricorrere al canone secondo cui quella di Luttazzi non è satira, il che non è vero anche se in un primo momento ho equivocato leggendo il testo delle sue parole fuori del loro contesto drammaturgico e della loro legittima cornice ideologica (per me, ovviamente, un pochino ributtante). Se la sospensione del programma serve a far discutere di questo, io sono contento. Se Luttazzi torna in onda su La7 dopo che questa discussione si è svolta, e ricomincia, sono contento. Se lui e Campo Dall'Orto volessero venire a parlarne a "8 e mezzo", quando desiderino, sarei contento.

Come vedete, sono molto contento. Sono contento anche della passione che il Manifesto, quotidiano comunista e dunque tribuna satirica fin nella testata, mette nella alta trattazione culturale del caso Ferrara-Luttazzi & Cacca.

Sarei anche molto contento, ancora più contento, se accettasse l'idea che si deve ridere del patriarcalismo autoritario degli islamici o imbastisse nelle sue dense pagine difese così sofisticate della libertà di satira nel caso in cui un comico di destra prendesse Rossana Rossanda, la mettesse in una latrina e la trattasse come sono stato satiricamente trattato io. Non dubito che i colleghi comunisti sarebbero inflessibilmente coerenti con i loro principi.

Giuliano Ferrara

Lettera inviata a "La Repubblica"

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assurdo. A parte le semplificazioni (e i insulti, tra le righe ben più pesanti de quel de Luttazzi..) che costella la letera, ghe ne vien fora che:

- el punto ciave xe el limite. Un limite che se conosseva ben prima de assumer Luttazi che el saria stado superado, in quanto parte integrante del suo lavor? Suvvia.. punto za confutado in questop e altri 4mila posti per el web.

- Xe colpa dei inserzionisti!

"La tv, come i giornali, è uno spazio in cui gli editori investono, e giornalisti e artisti praticano quello spazio contro pagamento di una mercede e devono praticarlo conoscendone i confini, sapendo, come dico da anni, che la loro libertà è relativa, che sono tecnicamente indipendenti ma sono dipendenti in senso stretto o soggetti, quando lavoratori autonomi, a un rapporto coordinato e continuativo che ammette la possibilità contrattuale di essere sciolto da chi investe e paga e ha il problema, non commerciale ma anche commerciale, di tutelare la propria identità di fronte al pubblico e agli inserzionisti."

Quindi ghe ne vien che:

- ormai la7 sotostà ale stese regole de mediaset (qualità e produzion in tel scovazon, basta vender i spazi)

- in qualsiasi caso i autori ga de sotostar ai inserzionisti (?) inveze che a membri interni.. almeno secondo Ferrara. Pecà che no me par questo el caso.

figon... :(

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"Dunque era satira. Lui non sarà Aristofane o Molière, ma era satira."

"Il problema della libertà in Italia, come hanno spesso notato Aldo Grasso e Francesco Merlo, e con ragione, è proprio questo. Vogliono tutti fare Lenny Bruce, ma non vogliono vivere e morire nella gloria dell'outsider emarginato, alcolizzato e cirrotico, vogliono farlo con l'assistenza pubblica e privata del mercato televisivo per famiglie, possibilmente in prima serata, e con l'ulteriore assistenza del mercato della politica, che li fa deputati al primo segno di martirio. Ricchi e potenti perché liberi."

sono insulti terribili?...

E comunque, riguardo agli inserzionisti... tu dove lavori, per curiosità?

Io in un giornale, da un buon tot di anni. E ti assicuro che il suo discorso non fa una grinza.

Tieniti pure il magico mondo del web. Scrivi pure, all'insegna della satira, che Sandro è uno str***o limitatore della libertà e che vorresti vederlo in una vasca mentre tutti noi ci pisciamo dentro. Ti da un po' fastidio, sì? o no? è divertente?

A me sembrerebbe una stronzata, e se Sandro avesse qui sopra il banner del Club Di Chi Si Chiama Sandro, ti assicuro che avrebbe ancora più problemi. Starebbe a lui gestirseli, certo, e se ti desse libertà assoluta di scrittura dovrebbe prendersene le sue responsabilità. Ma, secondo me (SECONDO ME, anzi, IMHO, come si dice nel magico mondo), questo non ti autorizza a smerdare così qualcuno pubblicamente sulla scorta del 'diritto di satira'. Se la stessa cosa la diceva di Luttazzi Ferrara a Otto e mezzo? così, per sapere.

Mah, non capisco.

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quindi tuto quel che xe stado dito nei post sucesivi xe sbaiado?

Spieghite, altrimenti vien de pensar che che sia drio opinioni preconcette..

Opinioni preconcette?

Metemo che ti te sia un personaggio famoso (politico, attor, cantante, indifferente) e un giorno te impizi la tv e te se senti sto tizio (che magari no te ga mai nianche conosu de persona) che el disi pubblicamente che te son un cesso, un sgionfo ecc ecc......no dirme che no te urteria.....

Ma come se pol difender el diritto a dir robe del genere?

El pubblico italian proprio no riva a viver felice se in ogni programma tv no ga de esserghe el mona de turno che insulta el prossimo?

tornando a quel che te sostien: perchè no'l xe stado denunciado? El ghe ne ga avude un tot, de denuncie.. una in più!

La c e n s u r a no xe una alternativa ala denuncia. Xe una scelta unilateral, e basta.

Appunto, no lo ga denuncià perchè no servi a niente. Tanto in sto paese vinzi sempre lori. La tv pol dir qualsiasi roba che tanto la vegnerà sempre difesa nel nome della libertà de parola. E quelle poche volte che se prendi provvedimenti ancora spunta le accuse de censura.

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ma scusa.. ferrara uficialmente no lo ga segnalado, xe stada una simpatica idea dela direzion. Quindi, sempre uficialmente, a Ferrara ghe andava ben.

Cmq me trovo a ripeter che el punto no iera la scenetta descrita, ma la metafora che questa porta :-S ma no so più come spiegarlo.. Se iera un insulto, per capirse, el iera riguardo a Berlusconi.

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Penso che xe evidente che el giogo xe orchestrado dal prorompente Ferrara! xe cusi vero che della trasmission incriminada de Luttazzi xe stada trasmessa anche la replica registrada. Dunque "la rete", qualunque roba sia e a chiunque appartenga, no se gaveva accorto della volgarità della trasmissione. Solo dopo che il "prorompente" ga lanciado l'ultimatum classico (O lui o Mi!), con tutto el peso della sua autorità, la rete se ga accorta che Luttazzi gaveva "superado i limiti.

La satira "vivi" sull' ideologia ? No stemo dir monade : la satira xe satira, anche quella del Bagaglino,de Striscia la notizia, de Crozza o de Benigni.

Lo scopo della satira xe quel de sponzer e riportar sulla terra chi xe in auge e se senti sai grande a tal punto de considerarse infallibile, ovvero ""el meio toco del bigoncio"".

Pol esser de bon gusto o meno, far sorridere o lasciarne indifferenti, ma metterghe el bavaglio perchè pesantuccia o scomoda, lasa perplessi. Me par quasi che Ferrara el vol tirar fora dalla sua memoria una sorta de nuovo "centralismo democratico" che lui ricorda sai , gavendo studiado a Mosca de picio.

Spesso Luttazzi me sembra un po troppo pesante nella sua effervescenza satirica, ma se non me dovessi piaser (a mezzanotte o più) se pol sempre cambiar canal o farsi una dormida.

Se poi el Ferrara de turno se senti troppo colpido nel vivo, se proprio el vol, esisti la risposta dialettica, non la censura !! :vino::vino:

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