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Amichevoli e ritiro estivo 2006


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SERIE B Prima partitella sul campo del ritiro precampionato che finisce in un salomonico pareggio

Triestina, a segno tutti i nuovi bomber

Prima di toccare il pallone gli alabardati si sono sorbiti una razione di corsa nel bosco

TRIESTE Se il buongiorno si vede dal mattino, alla Triestina 2006-’07 non mancheranno certo le reti degli attaccanti. La prima partitella del ritiro pre-campionato a Ravascletto ha mostrato una certa confidenza col gol da parte dei nuovi innesti del reparto avanzato. Piovaccari con due sigilli e il duo Graffiedi-Ruopolo, con una marcatura a testa, hanno fornito segnali confortanti a mister Agostinelli (tra le punte, il solo Eliakwu non ha segnato), soddisfatto e divertito dalla mezz’ora di bel gioco esibita a fine allenamento dai suoi. Per non far torto a nessuno, bianchi e rosa hanno chiuso la sfida in famiglia sul 3-3 (per i primi, oltre a Piovaccari, a segno Bianco; tra i secondi, terza rete di Kyriazis).

Un pari che il tecnico biancorosso ha sancito con allegria: «Niente rigori, un punto che fa classifica per entrambe le formazioni». La strada verso la grande B, comunque, è ancora lunga e per ogni valutazione ci sarà molto altro tempo a disposizione. A ogni modo, si è conclusa così la giornata numero 1 della Triestina in terra carnica. Giunti nella tarda mattinata all’hotel Sportur, i 23 rossoalabardati hanno preso contatto con il terreno di gioco di Ravascletto attorno alle 17.30, dopo aver sostenuto mezz’ora abbondante di lavoro fisico agli ordini di Cleante Zat tra i sentieri e gli alberi del vicino bosco.

Discorso a parte per i portieri Rossi, Dei e la novità Bastiani sono stati affidati da subito a Di Justo. Il preparatore ha tratto un’impressione positiva del ventenne italo-argentino, al primo approccio con la truppa giuliana: «Bastiani è un atleta esplosivo e mi pare sia un ragazzo umile. Ora dobbiamo lasciare che si ambienti al meglio, poi lavoreremo per rafforzarne la tecnica e il fisico».

Al rientro dalla corsa nel verde, rinfrescata da un gradito venticello, Agostinelli ha subito diviso i giocatori in due gruppi, dedicandosi dapprima al possesso palla, in seguito a verticalizzazioni e sovrapposizioni sulle fasce. Il tutto all’insegna della velocità: due tocchi di palla ciascuno, non di più. Guai ad allentare la tensione, nemmeno nelle fasi conclusive degli esercizi. «Concentrati fino all’ultimo, ragazzi!» - ha tuonato l’allenatore marchigiano dopo un erroraccio di Marchini davanti alla porta.

A bordo campo, un vigile Enzo Ferrari non ha distolto per un solo secondo lo sguardo dai suoi pupilli. Il responsabile dell’area tecnico-sportiva della società alabardata ritornerà a Trieste per raggiungere di nuovo Ravascletto tra qualche giorno. E salutare, forse, il nuovo capitano dell’Unione. La fascia, così sembra, dovrebbe toccare a Riccardo Allegretti, ma nulla è stato ancora ufficializzato. All’ex modenese certo non dispiacerebbe: «Ci terrei, ma nella squadra c’è più di qualcuno in grado di rivestire questo ruolo, di tirare su i compagni quando serve. Comunque, dopo essere stato capitano negli ultimi due mesi dello scorso campionato, sarei sicuramente pronto a rifarlo».

Matteo Unterweger

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LE AMICHEVOLI - E' stata confermata la vernice di domenica alle ore 17 a Ravascletto contro una rappresentativa carnica che raccoglie giocatori della Valcalda e dell'Alta Valbut, mentre sono ancora in forse tutte le altre. Due le motivazioni: l'indisponibilità di campi e squadre e lo slittamento della Coppa Italia al 23 agosto.

Ancora da confermare, ma è difficile che si trovi l’accordo, quindi il galoppo con l'Itala San Marco in un primo momento fissato per domenica 30 luglio. Si cerca un eventuale avversario in sostituzione. Le amichevoli del 3 e del 6 agosto devono invece ancora trovare avversari definitivi. Il Portogruaro ha fornito la sua disponibilità per entrambe le date, il Lecce di Zeman invece ancora no.

Slittasse la Coppa Italia, anche il 13 agosto resterebbe una data libera per ospitare la prima partita del Rocco. «Le uniche squadre in ritiro da queste parti sono Napoli, Lecce e Palermo – dice De Falco – vedremo quali saranno disponibili».

Suggestiva l'idea di un Palermo da Champions League e il ritorno al Rocco di Denis Godeas. Sempre che l'ex capitano alabardato faccia ancora parte dei rosanero siculi.

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Dal Piccolo odierno:

SERIE B Nella prima amichevole della stagione a Ravascletto l’Unione segna 14 gol a due formazioni dilettanti. Mattatore della giornata il nigeriano Eliakwu con 5 reti

Il gioco sulle fasce l’arma in più della Triestina

Provate due vesti tattiche: un tradizionale 4-4-2 con i nuovi alabardati e il 4-3-3 con i vecchi più Graffiedi

RAVASCLETTO Buona la prima per la Triestina: 14 gol sommergono le due volenterose formazioni dilettantistiche, salite a Ravascletto ad inaugurare la nuova stagione agonistica alabardata. Un test che per la truppa di Agostinelli ha un valore tecnicamente e tatticamente relativo, ma fa pur sempre piacere notare la buona applicazione e la grande attenzione messe in mostra da vecchi e nuovi interpreti dell’Unione.

La prima amichevole stagionale ha consegnato le due nuove vesti tattiche della Triestina. Nella prima parte l’allenatore ha optato per una formazione nuova di zecca per nove-undicesimi, costruita su un classico 4-4-2, mentre nella seconda parte ha preferito puntare su una maggior amalgama con l’inserimento del solo Graffedi e l’utilizzo del 4-3-3. Questa Alabarda a due facce, pur tenendo conto dello scarso spessore degli avversari, ha fornito delle indicazioni interessanti. Nei primi 45’, contro i più organizzati sparring partners dell’Azzurra Gorizia, si sono viste alcune richieste di Agostinelli: il gioco sulle fasce, con sovrapposizione ed inserimento dei terzini, con un lavoro in rifinitura e in profondità delle ali per le due punte, tenute costantemente vicine a centro area. Frequenti anche i cambi di posizione chiamati dall’allenatore, atti ad innescare una o l’altra delle sue ali. A riguardo è gia risultata utilissima l’ottima propensione al lancio lungo di Pesaresi.

In evidenza nella prima Triestina della stagione, ovviamente, soprattutto gli attaccanti: subito guizzante e molto attento nei movimenti è apparso Testini sulla sinistra; bravo e preciso sottoporta Piovaccari; potente, anche se ancora alla ricerca della giusta condizione, Ruopolo; agile e bravo a dare profondità a destra Kalambay. Se in difesa si è già potuto notare la grinta di Lima e la guida sicura di Mignani, sulla mediana, pur mancando ancora l’affiatamento, si è notato la regia di Rossetti e la grinta di Bianco (autore peraltro di un gol).

I secondi 45’ consegnano alla Triestina, schierata con il tridente, un’avversaria ancor meno agguerita della precedente. In mostra l’abilità nel dribbling di Marchini e l’imprevedibilità e il fiuto del gol di Eliakwu. Una coppia veloce, ben sostenuta da un Graffiedi bravo negli spunti ma impreciso sottoporta. Ad innescarli un terzetto di vecchie volpi della serie cadetta come quello formato da Gorgone, Briano e Allegretti. Quest’ultimo ha preso il comando delle operazioni in mezzo al campo, disegnando precise traiettorie per i due esterni. Doti tecniche che Agostinelli intende sfruttare al massimo nel corso della prossima stagione. Mai impegnato Gegè Rossi, anche se nel reparto difensivo si è messo in evidenza la buona applicazione del greco Kyriazis. Buona la presenza di pubblico, che ha riservato una calorosa accoglienza agli alabardati e a una dirigenza schieratasi al gran completo a bordo campo.

Triestina6

Azzurra Gorizia0

MARCATORI: Piovaccari, Testini, Piovaccari, Ruopolo, Bianco, Testini.

TRIESTINA (4-4-2): Dei, Pivotto, Lima, Mignani, Pesaresi, Kalambay, Rossetti, Bianco, Testini, Rupolo, Piovaccari. All. Agostinelli.

Triestina8

Rappresentativa carnica0

MARCATORI: Eliakwu (2), Marchini, Eliakwu (2), Gorgone, Marchini, Eliakwu.

TRIESTINA (4-3-3): Rossi, Azizou, Kyriazis, Landaida, Groppi, Gorgone, Allegretti, Briano, Marchini, Eliakwu, Graffiedi. All. Agostinelli.

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Dal Piccolo odierno:

Lima non ci sarà, Azizou in forse: contro la Rappresentativa carnica una Triestina con le gambe pesanti

di Matteo Contessa

TRIESTE Seconda uscita per la Triestina, che oggi pomeriggio affronterà alle 17 nuovamente una selezione carnica, ma questa volta di livello un po’ più elevato rispetto alle due sparring partner (Azzurra Gorizia e Valcalda-Alta Valbut) di sette giorni fa per verificare le condizioni dell’Alabarda con una settimana in più di allenamenti nelle gambe. Non si giocherà più a Tolmezzo, come da programma originario, il test è stato spostato a Ravascletto, dove peraltro la squadra è sempre in ritiro.

Anche stavolta, per vedere all’opera tutti gli uomini in uguali condizioni e non affaticarli troppo, l’allenatore Agostinelli schiererà due squadre diverse nei due tempi di gara. Ma non giocherà Lima che ieri mattina, nelle prove atletiche, ha accusato una contrattura muscolare e perciò sarà tenuto prudenzialmente a riposo. E c’è qualche dubbio anche per Azizou, anche lui afflitto da un leggero risentimento muscolare e la cui partecipazione alla partitella è dunque ancora da valutare. La decisione verrà presa questa mattina, valutando le condizioni del giocatore dopo una notte di riposo.

Dopo una settimana abbondante di ritiro, dunque, si cominciano a sentire nei muscoli dei giocatori i primi sintomi di affaticamento. Cosa assolutamente normale, a questo punto della preparazione. Del resto da 8 giorni Zat e Marcuzzi al mattino e Agostinelli e Danova al pomeriggio stanno strizzando le fibre muscolari di Briano e compagnia come limoni per prepararle alla lunga stagione che le attende.

«I giocatori sono completamente imballati - ci ha confermato ieri al telefono Agostinelli - e dunque anche oggi la squadra ne risentirà in maniera evidente nella partita contro la rappresentativa carnica. Anche per questo motivo schiero due squadre diverse, così ogni giocatore resta in campo solo 45 minuti e può scaricare un po’ la fatica divertendosi. Ci vorranno un po’ di giorni prima che i miei ragazzi possano acquisire brillantezza».

L’allenatore della Triestina non è per niente preoccupato. Anzi, a dirla tutta è molto soddisfatto. «Sì, è vero. Sono molto contento di come la squadra sta crescendo a livello fisico. I giocatori lavorano con molto impegno senza risparmiarsi mai, nonostante il crescente affaticamento. In particolare - puntualizza Agostinelli - mi fa piacere vedere con che voglia si allenano al pomeriggio e quanta attenzione ci mettano dopo le fatiche sostenute al mattino con le sedute atletiche sempre più dure.

Ma sono contento - continua il tecnico - anche di come si stanno applicando nell’apprendimento e nella messa in pratica del lavoro sulla tattica. E infine vorrei sottolineare come si stia creando il gruppo, l’integrazione fra i vecchi e i nuovi procede al meglio».

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SERIE B Buone le indicazioni dell’amichevole vinta per 5-0 contro una rappresentativa carnica dove l’Unione ha mostrato la piena intesa anche con i nuovi innesti

Triestina a caccia del gioco, Testini è l’arma in più

Per mezz’ora l’Unione tiene alto il ritmo, poi le gambe cedono. Già in forma l’esterno sinistro autore di una doppietta

dall’inviato

Matteo Contessa

RAVASCLETTO Finisce 5-0 (4-0 dopo il primo tempo) la seconda uscita della Triestina, davanti a un centinaio di appassionati giunti da Trieste, contro una Rappresentativa carnica composta da dilettanti che giocano in serie D, Eccellenza e Promozione. Con le gambe pesanti per il duro lavoro atletico sostenuto finora (21 allenamenti in 13 giorni di preparazione), la Triestina del primo tempo, quella che grosso modo dovrebbe essere quella titolare (non hanno giocato Azizou, Lima e Bianco a causa di leggere contratture muscolari; Landaida qualche leggero problemino l’ha accusato a fine gara), per mezz’ora ha messo in mostra le sue qualità, facendo peraltro intravvedere anche alcune buone cose.

Agostinelli non si aspettava particolare brillantezza ai suoi, ma ugualmente ha voluto un buon ritmo e applicazione degli schemi e dei movimenti provati nella settimana. Finchè hanno retto, i giocatori l’hanno assecondato. L’Alabarda si è espressa in velocità, con passaggi di prima o con al massimo due tocchi, con verticalizzazioni improvvise e la ricerca insistita delle fasce laterali, da dove fare arrivare cross al centro dell’area per gli attaccanti. Particolarmente in palla è apparso Testini, che ha corso per tutti i 90 minuti e ha realizzato anche 2 reti, ma anche Eliakwu sullo scatto breve ha i motori già sù di giri (ma deve registrare la mira).

Un minuto e mezzo e il primo tiro in porta è di Graffiedi da centro area, leggermente alto sulla traversa. Dopo 8’ iniziativa personale di Eliakwu, che in area salta l’avversario, punta verso Bastiera e tira sul secondo palo, dove interviene in corsa Testini e spinge in rete. La fatica nelle gambe si nota quando partono i lanci di prima in avanti: non sempre gli attaccanti, per quanti li suggeriscano, hanno poi lo spunto sufficiente per raggiungere la palla. Al 13’ cross rasoterra di Marchini da destra, Eliakwu devia al volo dal basso verso l’alto, Bastiera non si fa sorprendere e manda sopra la traversa. Al quarto d’ora Marchini viene atterrato al limite, batte la punizione da posizione centrale Pesaresi che con un tiro con effetto a rientrare lascia immobile Bastiera (posizionato male, non vede partire la palla) e manda in rete sul palo coperto dal portiere. Al 35’ su cross di Marchini, Ermanno tocca con la mano, rigore fischiato in ritardo da Della Pietra, Graffiedi spiazza Bastiera. Al 43’ nuovo cross di Marchini sul secondo palo, arriva e stacca imperiosamente Testini, è il 4-0.

Ripresa. All’8’ Bastiera (buono fra i pali, ma di personalità ancora carente), che ha difeso per tutto l’incontro la porta carnica, sbaglia l’appoggio a un compagno, è pronto Kalambay ad approfittare della situazione e fare la cinquina. Adesso la partita non corre più sui binari della prima parte, si gioca su ritmi più compassati. Niente verticalizzazioni, poca velocità, si cerca il fraseggio palla a terra, un reticolato di passaggi in attesa di trovare l’apertura sulle fasce dove Kalambay e soprattutto Testini sono già abbastanza pimpanti. Per adesso va bene così.

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Dopo dieci giorni di ritiro l’allenatore è soddisfatto di quanto mostrato sul campo dai suoi ragazzi

Agostinelli: «Ho visto l’atteggiamento giusto»

LE INTERVISTE

RAVASCLETTO Andrea Agostinelli è di buonumore alla fine del test contro i dilettanti carnici. Non chiedeva una grande prestazione, quel che voleva vedere l’ha visto. «Avevo già detto alla vigilia - spiega - che con la fatica che si fa sentire nelle gambe dei giocatori dopo dieci giorni di ritiro non si può avere brillantezza, per quella bisognerà aspettare almeno un paio di settimane ancora. Ma sono contento di come la squadra ha eseguito il lavoro provato in settimana. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento della squadra, la ricerca dei movimenti giusti, quella delle fasce, l’applicazione degli schemi. Insomma, il perseguimento di quell’identità di gioco che a me piace e che sto insegnando. È stata una buona prova sotto il profilo tattico, delle posizioni tenute in campo e della idea di gioco. Sono molto soddisfatto».

Qualche giocatore appare già avanti nella forma. «Beh, alcuni stanno meglio, come Testini, Eliakwu, ma anche Pivotto. Altri, come ad esempio Piovaccari e Ruotolo, che hanno una struttura fisica più massiccia, hanno bisogno ancora di tempo per andare in forma. Ma adesso mancano brillantezza nelle gambe e lucidità nella testa un po’ per tutti».

Kyriazis ha giocato tutta la partita e nella ripresa ha portato anche la fascia di capitano. Alla fine era stremato, ma contento. Con i nuovi come va? «Benissimo, sono già entrati nel gruppo che sta crescendo bene e a vista d’occhio. Creare il gruppo è il nostro obiettivo principale quest’anno e i nuovi si stanno impegnando in ciò. Hanno capito come lavora il mister e cosa vuole e si stanno applicando per farlo. E poi - conclude il difensore - a parte la fatica, che toglie brillantezza, c’è in tutti grande voglia di fare, per dimostrare il proprio valore».

Testini è apparso già particolarmente in palla. «In questo momento parlare di condizione buona è un po’ prematuro. È vero, ho corso tanto, ma non sempre con la lucidità necessaria per fare la cosa migliore. Ma è vero comunque - afferma - che in generale la squadra oggi si è espressa bene, abbiamo fatto ciò che il mister ci ha chiesto in settimana quando abbiamo fatto il lavoro sulla tattica». Che ti pare di questa Triestina? «Credo che abbia buone qualità. È costruita in maniera equilibrata in ogni reparto, requisito fondamentale per essere competitivi in serie B, ed è tosta e quadrata in ogni settore. Bisogna dire che la società ha tenuto chi serviva e ha saputo integrare una rosa già competitiva andando a coprire quei ruoli che erano un po’ meno affidabili. Ma in questo momento è imporante che il gruppo cresca e che stia sereno con la testa».

ma. co.

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Nel collaudo nel ritiro di Ravascletto la squadra A supera di misura la B

Unione, in gol Eliakwu e Testini

Gara condizionata dal campo pesante, Agostinelli promuove tutti

Triestina A2

Triestina B1

MARCATORI: pt 34’ Eliakwu (B), 39’ Ruopolo (A), st 19’ Testini (A).

TRIESTINA A (maglia rossa): Dei (st 1’ Farinelli), Pivotto, Landaida, Mignani, Pesaresi, Marchini, Allegretti, Bianco, Testini, Ruopolo, Piovaccari.

TRIESTINA B (maglia blu): Rossi (st 1’ Bastiera), Azizou, Cacciaglia, Kyriazis, Groppi, Kalambay, Briano, Rossetti, Graffiedi, Eliakwu, Volpato (st 5’ Rezgane).

NOTE: terreno pesante a causa della pioggia caduta nel primo pomeriggio. Il secondo tempo è durato trenta minuti

IL TEST

RAVASCLETTO L’annata della Triestina sembra essere partita proprio sotto i migliori auspici. Anche Giove Pluvio, infatti, si è adattato ieri pomeriggio al programma di lavoro deciso da mister Andrea Agostinelli, divertendosi prima a mettere in forte dubbio la prevista partita in famiglia e poi risparmiando gli alabardati dalle intemperie del maltempo fino a lasciare lo spazio a un timido sole. Triestina A (in casacca rossa) e Triestina B (con la maglia blu), così definite solo per convenzione e senza alcuna finalità identificativa per probabili titolari ed eventuali riserve, si sono potute confrontare per un’ora e un quarto (hanno vinto i rossi per 2-1 con rete decisiva di Testini) sull’erba, zeppa d’acqua, di Ravascletto. Il tecnico giuliano ha interrotto la ripresa a quindici minuti dal novantesimo: «Con il lavoro che hanno i ragazzi nelle gambe e su un terreno così pesante, è stato sufficiente così. Un giudizio? Mi sono piaciuti, ho visto delle belle giocate», ha spiegato poco dopo lo stesso Agostinelli.

L’allenatore romano si è poi divertito a scherzare sul meteo: «In effetti, sino a mezz’oretta dal via eravamo indecisi sul da farsi. Quando ormai stavamo per dare retta a Zat (il preparatore atletico, ndr) e dedicarci alle ripetute, è stato Enzo Ferrari a convincerci. Ha previsto l’arrivo del sole e così è stato». Tutti regolarmente in campo, a quel punto, come da tabella di marcia: unici assenti, Giorgio Gorgone, precauzionalmente a riposo per un affaticamento agli adduttori, e Ildefonso Lima, alle prese con una contrattura al gemello della gamba destra. Il difensore di Andorra ritornerà a disposizione tra un paio di giorni. Presenti invece gli altri acciaccati, Marchini, Kyriazis, Azizou e Landaida, schierati nelle rispettive zone di competenza. Del match anche i vari Volpato, Cacciaglia e Rezgane, aggregati al gruppo ma sul mercato in attesa di una sistemazione.

Schieramenti speculari secondo la classica dottrina del 4-4-2. Da una parte, i rossi con Dei tra i pali, linea difensiva composta da Pivotto, Landaida, Mignani e Pesaresi, centrocampo con Marchini e Testini sulle fasce e Allegretti-Bianco centrali, in avanti Ruopolo punta centrale e Piovaccari a sostegno. Sul versante blu, davanti a Gegè Rossi, ecco Azizou, Cacciaglia, Kyriazis e Groppi, mediana composta (da destra verso sinistra) da Kalambay, Briano, Rossetti e Graffiedi con Eliakwu e Volpato a comporre il reparto offensivo. Arbitro d’eccezione, per l’occasione, il dirigente accompagnatore Dino Lodolo.

Con Enzo Ferrari e Totò De Falco vigili a bordo campo, a metà della prima frazione è arrivata anche la famiglia Fantinel al gran completo. A dire il vero, presidente e parentado non si sono persi granché in avvio: complice un campo in condizioni non ideali per la pioggia caduta nelle ore precedenti, la manovra delle due Alabarde ci ha messo un bel po’ per decollare. Fino al 30’, da segnalare qualche accelerazione di Marchini e l’ottimo lavoro di interdizione di Bianco per i rossi, uno spunto di Eliakwu e una conclusione a lato di Rossetti per i blu.

Proprio questi ultimi, però, hanno trovato il vantaggio al 34’ grazie alla veloce punta nigeriana, lesta ad approfittare di un errore di Mignani, penalizzato dal campo zuppo nel retropassaggio a Dei. Cinque minuti dopo, l’1-1 con Bianco bravo a destreggiarsi tra due avversari e a servire Ruopolo, preciso nel diagonale di destro. Nella ripresa, con la fatica a farla da padrona, è Farinelli (subentrato a Dei) a mettersi in evidenza con un paio di belle parate. Il gol che decide il derby rossoalabardato è di Testini (19’), impeccabile nella deviazione di testa su preciso cross di Marchini. È l’ultimo sussulto, l’appuntamento è ora per domenica contro il Portogruaro.

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Altra amichevole oggi a Enemonzo (dal Piccolo)

Gli alabardati affrontano alle 17 il Portosummaga, il tecnico Agostinelli studia i progressi del nuovo tandem d’attacco

Enemonzo: Triestina a caccia di gol con Eliakwu e Graffiedi

TRIESTE Quarto test amichevole per la Triestina, che dopo i tre precedenti tutti giocati a Ravascletto, emigra oggi a Enemonzo, alle porte di Tolmezzo, per affrontare alle 17 il Portosummaga, formazione di serie D appena retrocessa dalla C2. Dunque un test più probante rispetto alle selezioni carniche e all’Azzurra Gorizia affrontate nelle scorse due domeniche, squadre di categorie inferiori e quindi meno impegnative.

Al test con i veneti l’Unione si presenta con le gambe sempre più pesanti, perchè il programma della preparazione non concede sconti. «Oggi (ieri, ndr) abbiamo fatto 6 chilometri di variazioni - ci ha raccontato al telefono il tecnico Agostinelli - i giocatori hanno iniziato con una prova di 600 metri e poi a scalare di 100 metri in 100 metri sono arrivati fino ai 200 per poi risalire, sempre progressivamente, a 600. Un percorso discendente-ascendente ripetuto per tre volte. Le gambe sono piene di acido lattico, probabilmente ne pagheremo lo scotto nella partita col Portosummaga, ma in questo momento mi interessa lavorare sodo sulla preparazione fisico-atletica. Tanto è vero che domani mattina (oggi, ndr) faremo un’altra seduta abbastanza pesante».

Un programma di lavoro mutato parzialmente dopo la notizia della partenza ritardata della stagione. Per i giocatori alabardati questo slittamento equivale a una faticaccia supplementare. «Diciamo che questa variazione ci permetterà di poter entrare in forma almeno 10 giorni dopo del previsto - spiega il tecnico marchigiano -: se prima avevamo programmato di recuperare la brillantezza a metà agosto, adesso abbiamo la possibilità di arrivarci alla fine del mese. Dunque possiamo prolungare ulteriormente l’intenso lavoro sulla forza che stiamo svolgendo, per mettere più fieno in cascina da subito». La prima fase di Coppa Italia (19-23-27 agosto) servirà a sciogliere le gambe, quello sarà il momento in cui dovranno cominciare a correre davvero. Intanto, però, c’è la partita di oggi da affrontare. «Mi interessa che i ragazi stiano bene in campo e che mostrino progressi nella ricerca della nostra identità di gioco», questo vuole Agostinelli dalla prova di Enemonzo.

Gli esperimenti non sono naturalmente finiti, ma oggi almeno in partenza il tecnico manderà in campo la Triestina 1, quella che raccoglie in sé l’ossatura titolare della squadra. Pesaresi e Pivotto saranno i cursori di fascia che dovranno sovrapporsi a Testini e Marchini e fare arrivare al centro palloni invitati alla coppia Eliakwu-Graffiedi. Saranno loro, con molta probabilità, i terminali offensivi del gioco. Nelle partite precedenti Agostinelli li ha schierati sempre insieme per permettere loro di affinare l’intesa (stessa cosa sta accadendo per Piovaccari e Ruopolo, l’altra coppia, che comunque ha caratteristiche diverse dalla prima). Già domenica scorsa si sono visti dialoghi interessanti fra il «piccolo Martins» e l’ex modenese, per oggi sono attesi progressi ulteriori.

ma. co.

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Dal Piccolo

Triestina con le gambe pesanti In extremis il Portogruaro annulla il vantaggio di Eliakwu

Triestina1

Portogruaro1

MARCATORI: st 8’ Eliakwu, 44’ Scapini

TRIESTINA 1° tempo (4-4-2): Rossi, Pivotto, Landaida, Mignani, Pesaresi, Kalambay, Briano, Allegretti, Testini, Piovaccari, Ruopolo.

TRIESTINA 2° tempo (4-3-3): Dei, Azizou, Pivotto, Kyriazis, Groppi; Gorgone, Rossetti, Bianco; Testini,Graffiedi, Eliakwu. All. Agostinelli.

PORTOGRUARO (4-4-2): Marcon, Adami, Ebagua (Modolo), Agazzone (Favero), Tosatto (Bari), Specchia (Cercali), Lorenzini, Furlan (Villotta), Pietranera (Scapini), Cunico, Mazzeo (Mair). All. Manzo.

Arbitro: Conzutti di Gorizia.

dall’inviato

Maurizio Cattaruzza

ENEMONZO Un giorno all’anno il piccolo campo sportivo di Enemonzo, laddove le strade della Carnia cominciano a inerpicarsi, si trasforma in un piccolo Maracanà. È il giorno in cui la Triestina lascia il suo ritiro per testare i nuovi motori trascinandosi dietro circa cinquecento tifosi in evidente crisi di astinenza, dopo essere rimasti per oltre due mesi senza la loro modica quantità giornaliera di Unione. E così, come se fosse un’autentica magia, un campetto che ospita partite del campionato carnico di livello amatoriale, diventa di colpo uno stadio Rocco formato Mignon.

Prima birra, salsiccia, frico e polenta e poi l’amichevole con il Portogruaro (appena riammesso in C2) che ha fatto fino in fondo la sua parte acciuffando il pari in extremis dopo che era capitolato su un affondo di Eliakwu nella ripresa. Un 1-1 che ha solo parzialmente rovinato la festa. Era questo, del resto, il primo serio test della stagione dopo i primi assaggi contro la rappresentativa locale e la partitella in famiglia di mercoledì. La Triestina alla fine di 90’ giocati tutti d’un fiato si è guadagnata una buona sufficienza ma non di più. I veneti hanno messo a nudo alcuni difetti della squadra di Agostinelli ma proprio questo era il loro compito. Gli alabardati hanno creato e quindi sciupato molto ma hanno pure rischiato qualcosa più del lecito anche se in questo momento hanno un alibi di ferro. Erano reduci da alcuni allenamenti spaccagambe che hanno tolto la necessaria brillantezza. Troppo imballati. Una macchina pesante che ha corso con un serbatoio pieno contro una vettura più leggera con solo due litri di carburante come il Portogruaro. Al di là del gol di Eliakwu, è piaciuta un pelino di più la Triestina del secondo tempo strutturata con un 4-3-3 che le ha conferito più stabilità in difesa e in mezzo al campo.

Nella stracolma tribunetta di Enemonzo c'è una bella atmosfera, più rilassata rispetto alle gare di campionato. I primi applausi sono per i Fantinel quando prendono posto in tribuna. Mancano solo Marchini e Lima, rimasti precauzionalmente a riposo. Il Portogruaro trova inevitabilmente grandi stimoli contro una formazione che lo sovrasta di due categorie. Tutti in tranche agonistica ma tra i bianchi ci sono anche vecchi pirati della C1 che hanno grande mestiere. Come Pietranera e Mazzeo, ben ispirati dal trequartista, Cunico. S’incrociano che è una meraviglia e fanno ballare una difesa alabardata inizialmente fuori posizione e anche troppo alta. Mignani e Landaida si fanno prendere più di una volta in velocità costringendo Rossi a due interventi risolutivi su conclusioni ravvicinate. «Dai ragazzi sveglia», urla dopo 20’ Gegè facendosi sentire fino al rifugio Giaf, circa 1200 metri più in su. L’Unione, disposta con un 4-4-2 cerca la bella geometria ma è ancora molto compassata. Efficaci e belli da vedere i cambi campo di Pesaresi da sinistra per Kalambay sull’altro versante, il quale deve rifornire di cross il duo Piovaccari e Ruopolo che devono stare entrambi al centro. Uno viene incontro alla palla e l’altro scappa. Kalambay però è meno aggressivo del padre, per lui la boxe non esiste e il prestante Ebagua gliele suona spesso. La Triestina tende a giocare più a destra lasciando più emarginato l’ottimo Testini. Agostinelli ad un certo punto inverte i due esterni senza risultati apprezzabili. Il campo troppo stretto non agevola la manovra alabardata. Pivotto spinge poco ma è un buon propulsore mentre Allegretti e Briano non assicurano un grande ritmo. Le due punte si muovono ma non fnalizzano sotto porta. Il Portogruaro dietro si chiude bene, anche le punte vanno a dare una mano. Piovaccari e Ruopolo riescono in un paio di situazioni ad aprire la difesa ma Marcon è vigilissimo e agilissimo.

La ripresa, invece, sembra promettere bene. È un’altra Triestina in tutti i sensi. Agostinelli schiera un 4-3-3 meno prevedibile. Eliakwu è l’unica punta sostenuta da due esterni de luxe come Graffiedi e sinistra e Testini a destra. C’è maggiore velocità. Rossetti governa il centrocampo con Bianco e Gorgone ai fianchi e sono tre buoni lavoratori che fanno legna ma anche si propongono. Il nigeriano infiamma subito la platea. Prova una volta (fuori di testa), una seconda (parata a terra di Grillo) e alla terza fa centro all’8’ con la tribunetta che scatta in piedi come se fosse il gol che vale i play-off. Su lancio in profondità di Rossetti, Eliakwu scappa via, salta il portiere, si decentra ma trova la porta. Esulta facendo un cinematografico il fucile. I veneti sembrano in leggero calo ma hanno sette vite come i gatti. Non mollano mai e il secondo portiere della Triestina Dei si guadagna la sua bella porzione di applausi togliendo dall’angolino una bella punizione con il giro di Agazzone. Come antipasto potrebbe bastare, la gente non si aspetta di più. Il Portogruaro non si accontenta della bella figura e gioca un brutto tiro alla Triestina. Su un angolo provocato da una svirgolata di Dei, si accende una furiosa mischia in area risolta dall’unghiata di Scapini. Un gol che è come un caffè amaro dopo un pasto decente ma la delusione evapora in pochi minuti. Questa Triestina ha solo bisogno di tempo.

*****

L’allenatore alabardato non è preoccupato per il pareggio. «Abbiamo pagato la preparazione fisica. Il modulo? Solo per caso è andata meglio con il 4-3-3»

Agostinelli: «Ma in Coppa Italia contro la Sanremese arriverà la vittoria»

LE INTERVISTE

ENEMONZO Tutto come da copione. Sembra essere questo il filo conduttore che lega tecnico e dirigenza alabardata subito dopo il fischio finale dell’amichevole con il Portogruaro. Nessun dramma quindi sia per il pareggio nel test contro il Portosummaga. È un Andrea Agostinelli sereno pertanto quello che esce dallo stanzone dello spogliatoio. D’altronde proprio il tecnico aveva messo in preventivo dopo quindici giorni una situazione fisica di questo tipo: «Avevamo le gambe pesanti. Una situazione ovvia e assolutamente normale per il periodo. Fa parte della preparazione accusare la fatica del lavoro adesso e smaltirla nei prossimi giorni in vista dei primi impegni ufficiali».

Ovvio quindi che soprattutto i giocatori più prestanti, i difensori in particolare, abbiamo accusato i problemi maggiori? «Si ma non è solo questo. È chiaro che quando si entra in campo con poca condizione ti viene meno anche quella lucidità mentale necessaria per mettere in pratica le giuste soluzioni di gioco aumentando di conseguenza anche la percentuale di errori». Che cosa le è piaciuto di più? «Soprattutto la voglia di cercare i movimenti giusti pur nella difficoltà fisica palesata dalla squadra in questo momento. Ho visto muoversi bene i ragazzi nei primi venti minuti della ripresa, poi ci siamo ridisuniti e abbiamo perso il passo e il gioco. È un momento in cui la preparazione fisica, che peraltro deve proseguire, pesa in maniera inevitabile sull'aspetto tattico e del gioco». In tutte le amichevoli la squadra è sembrata muoversi meglio nei secondi tempi quando è stata schierata con il 4-3-3: un caso? «Un caso assolutamente perché chi entra nel secondo tempo può sfruttare anche il calo fisico avversario. Non facciamone un problema quindi, i moduli rimangono entrambi di riferimento per poterli sfruttare a seconda delle nostre esigenze». Assenti a Enemonzo, almeno sul terreno di gioco, due pedine importanti come Lima e Marchini: «Il secondo è rimasto fuori per precauzione, Lima invece deve riprendere la preparazione». Nel mirino c'è già la gara di Coppa con la Sanremese: «Dobbiamo andare là per vincere perché vogliamo continuare questa competizione. Potete star certi che in Liguria saremo in grado di fare meglio anche dal punto di vista fisico».

g.r.

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