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Coronavirus: le nostre opinioni e la situazione in corso

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44 minuti fa, chompo ha scritto:

Certo, sai che concordo. Ma xe proprio in virtù de queste situazioni che mi stago "avvilendo" ultimamente.
Perchè qua non se vedi avviare niente... Ed avviar qualcosa del genere ora savemo che significa poderne poi disporre tra molti mesi (i bioreattori o come accidenti se ciama, che necessita de tempi tecnici non indifferenti). Perchè de aver abbondanza di vaccini entro fine primavera/inizio estate al momento, all'atto pratico, xe fora discussione. Se J&J rivassi a mantener gli accordi podessimoo iniziar a ragionare de poder contar su un discreto numero (unito agli altri). Ma abbondanza xe una parola grossa. E alora ok, no sarà domani, no sarà per l'estate, ma xe proprio in virtù de tutte queste situazioni, che se non parti, se non si avvia qualcosa a breve, sui vaccini nella realtà continueremo a fantasticare, anche tra diversi mesi... Ed in autunno saremo ancora qua co'l pallottoliere...

 

Mi pare stiano entrando in quest'ottica di idee, di produrre in Europa. Potrebbe bastare una produzione a livello europeo, non è per forza necessario sia a carattere nazionale. In Francia e Germania mi pare ci siano delle aziende che possono partire da livelli abbastanza alti. Spero puntino ad avere le prime produzioni entro l'estate o siamo ...cagati! (Scusate il francesismo...)
Io non mi fido troppo delle forniture estere... dò per scontato che l'azienda americana pensi prima all'America.

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2 ore fa, chompo ha scritto:

Perchè de aver abbondanza di vaccini entro fine primavera/inizio estate al momento, all'atto pratico, xe fora discussione. Se J&J rivassi a mantener gli accordi podessimoo iniziar a ragionare de poder contar su un discreto numero (unito agli altri). Ma abbondanza xe una parola grossa.

 

questi gli arrivi previsti. non sarà abbondanza ma entro terzo trimestre dovessi rivar 60 milioni de cui 23 de j&j, che xe monodose. che significassi vaccinar 40 milioni circa de persone.

 

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Edited by El mulon
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1 ora fa, El mulon ha scritto:

questi gli arrivi previsti. non sarà abbondanza ma entro terzo trimestre dovessi rivar 60 milioni de cui 23 de j&j, che xe monodose. che significassi vaccinar 40 milioni circa de persone.

 

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E dopo te se svei tutto sudà? 

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1 ora fa, El mulon ha scritto:

questi gli arrivi previsti. non sarà abbondanza ma entro terzo trimestre dovessi rivar 60 milioni de cui 23 de j&j, che xe monodose. che significassi vaccinar 40 milioni circa de persone.

 

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Rispetto alla tabella del 12 gennaio (l'ultima che gavevo vardado), noto che la sforbiciada de J&J xe notevole. Inizialmente, me par de ricordar almeno, no sembrava dovessi esser così sensibile.

In questo mese, entro fine Marzo, dovessimo quindi ricever circa altri 9 mln de dosi a fronte delle 6,5 mln circa ricevude finora nei primi 2 mesi de questo primo trimestre 2021. Speremo. Ma mi temo che la catena del ritardo che se ga innescado, non podrà esser "riparada" a medio-breve termine, de là el mio pensiero che a fine estate saremo ancora indrio.

Superfluamente come gavessi dito CettolaQualunque, sottolineo che spero de esser troppo negativo e de sbaiarme.

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E intanto per no farse mancar niente, se go capido da un racconto de seconda man, questo pomeriggio su Rainews, Galli dovessi gaver dito che non riva bone notizie riguardo varianti brasiliana e sudafricana & vaccini.

 

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18 ore fa, kaisercaio ha scritto:

Ma ovvio che xe un witz......  in Alto Adige i fa tamponi a tutta forza ed ovviamente vien i positivi e te va in rosso. In basilicata, che come numero de residenti xe simile alla provincia de Bolzano,  i fa metà de tamponi e i xe gialli..... questo per far capir che semo una barzelletta de paese

 

La Basilicata è in zona rossa. E sui colori delle zone non ci son stati cambiamenti con il nuovo governo.

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16 ore fa, chompo ha scritto:

Si ok. E concordo sul non far passar gli studenti per vittime. Che concettualmente xe/podessi esser una scusante etc.
Però anche a causa della nostra arretratezza digitale (a tutti i livelli, senza lassar fora una parte de corpo insegnante e/o struttura scolastica nel suo insieme, oltre anche alle difficoltà morfologiche del nostro territiorio), el virusetto come ulteriore omaggio, ne lassa anche una picchiata verso il basso della scolarizzazion dei giovani (roba su cui francamente già gavevimo "buone basi" de nostro a prescinder da pandemie o meno).
Quel che non va a mio avviso, xe gaver la percezion ?!? del mancato "progetto" generale. E veder che anche da ottobre in poi, in realtà fin adesso se ga solo o quasi sperado de no dover serar de novo le scole. Ma de provar metter in pie un mezzo piano B... e cussì semo punto e a capo come marzo scorso. Ma gavemo tutti un anno de più.

Beh, il piano B c'era...i tavoli a rotelle...forse hanno pensato che continuare senza piano B fosse meglio 😜

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16 ore fa, chompo ha scritto:

Certo, sai che concordo. Ma xe proprio in virtù de queste situazioni che mi stago "avvilendo" ultimamente.
Perchè qua non se vedi avviare niente... Ed avviar qualcosa del genere ora savemo che significa poderne poi disporre tra molti mesi (i bioreattori o come accidenti se ciama, che necessita de tempi tecnici non indifferenti). Perchè de aver abbondanza di vaccini entro fine primavera/inizio estate al momento, all'atto pratico, xe fora discussione. Se J&J rivassi a mantener gli accordi podessimoo iniziar a ragionare de poder contar su un discreto numero (unito agli altri). Ma abbondanza xe una parola grossa. E alora ok, no sarà domani, no sarà per l'estate, ma xe proprio in virtù de tutte queste situazioni, che se non parti, se non si avvia qualcosa a breve, sui vaccini nella realtà continueremo a fantasticare, anche tra diversi mesi... Ed in autunno saremo ancora qua co'l pallottoliere...

 

Mi sembra logico credere che mettere in piedi da un giorno all'altro (o meglio nel giro di qualche mese) una efficiente catena di produzione vaccini da distribuire in tutto il mondo fosse piuttosto impensabile. C'è anche un discorso di approvvigionamento di tutte le materie prime, ne serve una quantità pazzesca....e non è facile. Chiaro che le aziende produttrici hanno pompato i numeri produttivi, come avviene molto spesso in questi campi....pubblicità ed interessi economici (borsa?). 

E' anche logico pensare che in fase di distribuzione si creino nazione di serie A, quelle di serie B, quelle di serie C, ecc.....fino a scendere a nazioni che magari riceveranno prodotti scadenti. Noi siamo (forse) di serie C, quindi non mi stupisco che le quantità ricevute non siano così consistenti. Questa la realtà delle cose, poi possiamo sbattere i pugni quanto vogliamo, ma ormai a livello istituzionale si sono creati certi meccanismi che son difficili da modificare.

Cmq ci andrei piano prima di definire il covid come la "tempesta perfetta": se iniziamo a pensare che l'effetto dei vaccini non durerà più di un anno, che le varianti si diffonderanno sempre più e che sono immuni ai vaccini, che il covid durerà anni e anni....leggiamoci magari un bel libro, tipo "Il pensiero positivo" o "Prendila con filosofia" 😁:papa:

Edited by Calcio74
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15 minuti fa, Calcio74 ha scritto:

Mi sembra logico credere che mettere in piedi da un giorno all'altro (o meglio nel giro di qualche mese) una efficiente catena di produzione vaccini da distribuire in tutto il mondo fosse piuttosto impensabile. C'è anche un discorso di approvvigionamento di tutte le materie prime, ne serve una quantità pazzesca....e non è facile. Chiaro che le aziende produttrici hanno pompato i numeri produttivi, come avviene molto spesso in questi campi....pubblicità ed interessi economici (borsa?). 

E' anche logico pensare che in fase di distribuzione si creino nazione di serie A, quelle di serie B, quelle di serie C, ecc.....fino a scendere a nazioni che magari riceveranno prodotti scadenti. Noi siamo (forse) di serie C, quindi non mi stupisco che le quantità ricevute non siano così consistenti. Questa la realtà delle cose, poi possiamo sbattere i pugni quanto vogliamo, ma ormai a livello istituzionale si sono creati certi meccanismi che son difficili da modificare.

Cmq ci andrei piano prima di definire il covid come la "tempesta perfetta": se iniziamo a pensare che l'effetto dei vaccini non durerà più di un anno, che le varianti si diffonderanno sempre più e che sono immuni ai vaccini, che il covid durerà anni e anni....leggiamoci magari un bel libro, tipo "Il pensiero positivo" o "Prendila con filosofia" 😁:papa:

A mio parere l'Italia è nella serie A dei paesi non produttori, assieme a Francia e Germania. Israele lo considero un caso a parte perchè essendo piccolo ed al centro dell'attenzione era interessante a livello sperimentale, per vedere gli effetti di una alta copertura vaccinale e la progressione dei miglioramenti.

Purtroppo l'UE inizialmente si è illusa di numeri e promesse, non ha saputo immaginare gli scenari reali e prevedere adeguate contromisure. Ha perso 2 - 3 mesi ma credo abbia le potenzialità per fare altro oltre che aspettare, confido che possa avviare delle produzioni in tempi decenti.

Sulla durata della copertura vaccinale l'opinione che sia limitata è abbastanza comune... e non sarà nemmeno un problema quando ci sarà abbondanza di vaccini. A quel punto ognuno potrà vaccinarsi per conto suo abbastanza liberamente come per i vaccini antinfluenzali e il covid verrà "declassato", chi non si vorrà vaccinare rischierà di più, qualcuno morirà ancora... ma come per le normali influenze, penso si potrà tornare alla normalità. Per arrivare a questo dobbiamo raggiungere la capacità produttiva di qualche miliardo di dosi mensile e la capacità di adattare in tempi consoni le "ricette" dei vaccini stessi, con adattamenti delle fasi burocratiche per agevolare le tempistiche...controlli in continuo. Direi che la strada per superare il covid sia tracciata, ma il mondo deve adattarsi a produrre più vaccini e sempre di maggiore qualità. Io spero ancora che almeno nel mondo occidentale si risolva tutto con l'estate.

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1 ora fa, mario-manzanese ha scritto:

A mio parere l'Italia è nella serie A dei paesi non produttori, assieme a Francia e Germania. Israele lo considero un caso a parte perchè essendo piccolo ed al centro dell'attenzione era interessante a livello sperimentale, per vedere gli effetti di una alta copertura vaccinale e la progressione dei miglioramenti.

Purtroppo l'UE inizialmente si è illusa di numeri e promesse, non ha saputo immaginare gli scenari reali e prevedere adeguate contromisure. Ha perso 2 - 3 mesi ma credo abbia le potenzialità per fare altro oltre che aspettare, confido che possa avviare delle produzioni in tempi decenti.

Sulla durata della copertura vaccinale l'opinione che sia limitata è abbastanza comune... e non sarà nemmeno un problema quando ci sarà abbondanza di vaccini. A quel punto ognuno potrà vaccinarsi per conto suo abbastanza liberamente come per i vaccini antinfluenzali e il covid verrà "declassato", chi non si vorrà vaccinare rischierà di più, qualcuno morirà ancora... ma come per le normali influenze, penso si potrà tornare alla normalità. Per arrivare a questo dobbiamo raggiungere la capacità produttiva di qualche miliardo di dosi mensile e la capacità di adattare in tempi consoni le "ricette" dei vaccini stessi, con adattamenti delle fasi burocratiche per agevolare le tempistiche...controlli in continuo. Direi che la strada per superare il covid sia tracciata, ma il mondo deve adattarsi a produrre più vaccini e sempre di maggiore qualità. Io spero ancora che almeno nel mondo occidentale si risolva tutto con l'estate.

Io metterei l'Italia un gradino dietro a Germania e Francia. Cmq la classificazione da C la generalizzavo a livello mondiale, senza distinzione tra paesi produttori e non.

Secondo me l'UE non si è illusa, era conscia che molto probabilmente ci sarebbero state delle problematiche. Ma anche qui credo avesse le mani legate e cmq in generale prima di stanziare risorse (soldi) ingenti è normale capire se quello che viene promesso è fattibile nella realtà. In certe dinamiche è importante anche la diplomazia.

Opinione sulla copertura vaccinale dettata soprattutto dal fatto che appunto è da un anno che ci troviamo con il covid....quindi difficile valutare se ci sono anticorpi in gente che magari ha affrontato la malattia più di un anno fa 😉 Cmq può starci che duri un anno, non dico il contrario....era il quadretto generale nel vedere tutto negativo che non mi piaceva molto. L'ultima parte mi piace molto di più, la vedo realistica: potrebbe essere che ci troveremo ancora il covid tra le scatole per qualche anno, ma NON con gli stessi effetti o con gli stessi comportamenti di oggi....credo che in ogni caso si tornerà alla normalità, si accetterà il covid come si è accettato l'AIDS ed il cancro. C'è anche da considerare che la ricerca continua, non è detto che i vaccini siano l'unica soluzione, magari qualche cura tempestiva per evitare gli aggravamenti ci sarà prossimamente. Ci sono in ballo tanti soldi, la possibilità di arricchimento è tanta...chiaro che siano numerosi gli studi per trovare farmaci sempre più efficaci.

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22 minuti fa, Calcio74 ha scritto:

Secondo me l'UE non si è illusa, era conscia che molto probabilmente ci sarebbero state delle problematiche. Ma anche qui credo avesse le mani legate e cmq in generale prima di stanziare risorse (soldi) ingenti è normale capire se quello che viene promesso è fattibile nella realtà. In certe dinamiche è importante anche la diplomazia.

Mah! A me pare che abbiano denotato inesperienza. Penso che avrebbero dovuto partire sin dall'inizio con le valutazioni che stanno facendo ora, di fare e non di ordinare.
Siamo in un'era sempre più digitalizzata.... se l'Asia chiude i rubinetti l'Europa è capace di produrre un monitor? Ed un microprocessore? L'Europa è quella che si è fatta la lotta per delle semplici mascherine che non sapeva produrre nemmeno quelle! Penso debbano rivedere qualche strategia....

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35 minuti fa, Calcio74 ha scritto:

 C'è anche da considerare che la ricerca continua, non è detto che i vaccini siano l'unica soluzione, magari qualche cura tempestiva per evitare gli aggravamenti ci sarà prossimamente. Ci sono in ballo tanti soldi, la possibilità di arricchimento è tanta...chiaro che siano numerosi gli studi per trovare farmaci sempre più efficaci.

E' che ha detta di chi conta,però, è l'unica, ahinoi.

Se a 13 mesi siamo ancora a "ciol la tachipirina e speta" semo a posto...

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43 minuti fa, mario-manzanese ha scritto:

Mah! A me pare che abbiano denotato inesperienza. Penso che avrebbero dovuto partire sin dall'inizio con le valutazioni che stanno facendo ora, di fare e non di ordinare.
Siamo in un'era sempre più digitalizzata.... se l'Asia chiude i rubinetti l'Europa è capace di produrre un monitor? Ed un microprocessore? L'Europa è quella che si è fatta la lotta per delle semplici mascherine che non sapeva produrre nemmeno quelle! Penso debbano rivedere qualche strategia....

Se fai annusare ad un venditore l'intenzione di "compro tot, poi mi arrangio da solo" è chiaro che diventi automaticamente un compratore di serie C....ed è normale, perchè il venditore incentrerà il suo interesse (=più dosi) verso compratori che possono garantire una certa continuità di introiti. Risultato? Fino adesso credo che avremmo avuto molte meno dosi. Così invece ci si tiene aperte entrambe le strade (anche se quella del "fai da te" un po' in ritardo), soprattutto perchè immagino ci siano cmq dei contratti firmati, penali, ecc. Preferisco pensarla così! Ma magari hai ragione tu, eh.

Sulla seconda parte concordo.

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43 minuti fa, Contea di Trieste ha scritto:

E' che ha detta di chi conta,però, è l'unica, ahinoi.

Se a 13 mesi siamo ancora a "ciol la tachipirina e speta" semo a posto...

Certo, al momento la situazione è questa.

Ma il mio discorso era circoscritto alla situazione in cui il covid durasse anni. 13 mesi per la ricerca son pochi, fidati.

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4 ore fa, Calcio74 ha scritto:

Certo, al momento la situazione è questa.

Ma il mio discorso era circoscritto alla situazione in cui il covid durasse anni. 13 mesi per la ricerca son pochi, fidati.

Non è che mi fido di te, so che 13 mesi son pochi. Per le cure alternative e integrate e per i vaccini. Poi ci son stati snellimenti, convergenza di forze ecc... tutto quello che vogliamo. Questo è.

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5 ore fa, Calcio74 ha scritto:

Se fai annusare ad un venditore l'intenzione di "compro tot, poi mi arrangio da solo" è chiaro che diventi automaticamente un compratore di serie C....ed è normale, perchè il venditore incentrerà il suo interesse (=più dosi) verso compratori che possono garantire una certa continuità di introiti. Risultato? Fino adesso credo che avremmo avuto molte meno dosi. Così invece ci si tiene aperte entrambe le strade (anche se quella del "fai da te" un po' in ritardo), soprattutto perchè immagino ci siano cmq dei contratti firmati, penali, ecc. Preferisco pensarla così! Ma magari hai ragione tu, eh.

Sulla seconda parte concordo.

Non intendevo questo, pensavo ad un compro da te e mi metto anche a produrre insieme a te quello che tu non riesci a produrre. Ti riconosco del denaro anche per licenze e cose del genere. Ora è necessario produrre i vaccini già approvati o in via di approvazione, per altri nuovi le tempistiche andrebbero al prossimo anno, che possono venir buoni per futuri richiami ma al momento bisogna usare le armi già messe a punto. I costi dei vaccini sono una spesa irrisoria in confronto a tutti i danni ed i costi della pandemia.

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Il 4/3/2021 at 20:16, mario-manzanese ha scritto:

Non intendevo questo, pensavo ad un compro da te e mi metto anche a produrre insieme a te quello che tu non riesci a produrre. Ti riconosco del denaro anche per licenze e cose del genere. Ora è necessario produrre i vaccini già approvati o in via di approvazione, per altri nuovi le tempistiche andrebbero al prossimo anno, che possono venir buoni per futuri richiami ma al momento bisogna usare le armi già messe a punto. I costi dei vaccini sono una spesa irrisoria in confronto a tutti i danni ed i costi della pandemia.

Qualche tempo fa Fabio Fazio in tv aveva fatto questa domanda a Walter Ricciardi. Riporto da un articolo:

 Il conduttore cerca allora di portare il discorso sui brevetti, con una domanda: “È ingenuo pensare che – come in una emergenza del genere si dovrebbe fare – quel brevetto venga dato ovunque sia possibile, pagando e riconoscendo naturalmente, per far produrre il maggior numero possibile di vaccini, dappertutto?”. “Sarebbe auspicabile – interviene allora il prof. Ricciardi – però i vaccini sono prodotti da aziende private che hanno un brevetto e con la legislazione internazionale vigente questo brevetto non è violabile”.  Un’affermazione perentoria e definitiva.

Questo fa capire, a mio modo di vedere, che il discorso è sempre quello: economico. Bello sarebbe un mondo in cui tutti si vogliono aiutare, in cui si fa il massimo per salvare più vite umane possibili....ma non è così. Magari ci sarà stata una proposta da parte della CE per produrre, ma forse l'offerta era troppo bassa....oppure la classica risposta diplomatica è stata "intanto te lo vendo, poi vediamo". In politica si parla soprattutto di come raccogliere voti, non di programmi....nell'industria farmaceutica si parla di come aumentare le vendite di medicinali, non di come aiutare i malati. Questa la realtà, questo il mondo attuale. Magari un giorno sarà diverso, fra qualche secolo.

E intanto da lunedì si torna arancioni. E il comitato "priorità alla scuola" di nuovo in piazza.....quando c'è gente che muore e altra che rischia il lavoro....mah.

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9 ore fa, Calcio74 ha scritto:

Qualche tempo fa Fabio Fazio in tv aveva fatto questa domanda a Walter Ricciardi. Riporto da un articolo:

 Il conduttore cerca allora di portare il discorso sui brevetti, con una domanda: “È ingenuo pensare che – come in una emergenza del genere si dovrebbe fare – quel brevetto venga dato ovunque sia possibile, pagando e riconoscendo naturalmente, per far produrre il maggior numero possibile di vaccini, dappertutto?”. “Sarebbe auspicabile – interviene allora il prof. Ricciardi – però i vaccini sono prodotti da aziende private che hanno un brevetto e con la legislazione internazionale vigente questo brevetto non è violabile”.  Un’affermazione perentoria e definitiva.

Questo fa capire, a mio modo di vedere, che il discorso è sempre quello: economico. Bello sarebbe un mondo in cui tutti si vogliono aiutare, in cui si fa il massimo per salvare più vite umane possibili....ma non è così. Magari ci sarà stata una proposta da parte della CE per produrre, ma forse l'offerta era troppo bassa....oppure la classica risposta diplomatica è stata "intanto te lo vendo, poi vediamo". In politica si parla soprattutto di come raccogliere voti, non di programmi....nell'industria farmaceutica si parla di come aumentare le vendite di medicinali, non di come aiutare i malati. Questa la realtà, questo il mondo attuale. Magari un giorno sarà diverso, fra qualche secolo.

E intanto da lunedì si torna arancioni. E il comitato "priorità alla scuola" di nuovo in piazza.....quando c'è gente che muore e altra che rischia il lavoro....mah.

Ieri, o ieri l'altro (sono un pò sfasato in questi giorni), ho visto un servizio sul blocco italiano all'esportazione dei vaccini di Astrazeneca in Australia: da quanto ho appreso l'Europa sta già esportando il 25% dei vaccini prodotti e la spedizione bloccata da Draghi, motivata dai ritardi di consegna del produttore e dalla non necessità australiana (ieri 14 contagi e 0 decessi) sarebbe all'incirca la 250ma in partenza dall'Europa. In Europa si sta già producendo ed a breve partiranno altri stabilimenti. Draghi ha il merito di aver dato un imput autorevole e verrà seguito da altri. Se non stai rispettando le consegne previste non puoi portar via dei vaccini prodotti in Europa per inviarli in Paesi che non ne hanno nemmeno necessità! Mi sembra che Draghi stia facendo cambiare le strategie europee, può permettersi di entrare a gamba tesa su tutti... mona non è...  Sarebbe interessante trovare dei report precisi ed aggiornati di dove e cosa stiamo già producendo e cosa partirà a breve. Intravedo la possibilità che a breve l'Europa possa disporre effettivamente di più vaccini, qualcosa è cambiato.

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ma ci rendiamo conto a che livelli di comprensione inesistente siamo? dopo 12 mesi di pandemia bandelli deve sparare questa idiozia.

trieste da zona bianca, o i dati sono sbagliati, o qualcosa non torna. quello che non torna temo che sia dentro la sua scatola cranica. manco aver capito che l'incidenza sia settimanale, e non giornaliera. cioè zona bianca, mamma mia che disagio.

me raccomando eh, dar parola a sta gente, e manco contestar le troiade che disi triestecafè. e ora decine de persone inizierà con "ci nascondono qualcosa" complotti e deliri assurdi.

candidato sindaco eh. poi ricordeve quando sarà de far una x.

https://www.triestecafe.it/it/news/cronaca/con-questi-numeri-trieste-e-in-zona-bianca.html

 

Il candidato sindaco Franco Bandelli (Futura), parlando ai microfoni di Trieste Cafe, ha ribadito che, stando ai numeri che vengono indicati ogni giorno, Trieste sia di diritto in zona bianca. "La provincia di Trieste da un paio di giorni ha all'incirca 70 casi al giorno; siccome per andare in zona bianca è necessario avere meno di 50 casi ogni 100mila abitanti: Trieste si trova chiaramente in questa fascia. A questo punto si pongono due alternative: o i dati sono errati, oppure c'è qualcosa che non torna" afferma Bandelli. "Non è giusto che le province di Trieste e Pordenone paghino responsabilità non proprie" conclude Bandelli.

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Al di là delle esternazioni di Bandelli, trovo ancor più gravi la chiosa finale "Non è giusto che le province di TS e PN paghino responsabilità non proprie", come se noi a TS e PN semo i bravi e a UD e Go sporchi e cattivi. Sto discorso me fa veramente ndar fora de melon, de una bassezza infinita a livel politico.

Al netto dalla mia personale vision della "gestion pandemica"

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nel raggio di 20 metri da casa mia siamo a zero casi dall'inizio del 2020. Se lo dico a Bandelli cosa succede, protesta perché devo pagare per responsabilità non mie?

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Il 5/3/2021 at 22:24, Calcio74 ha scritto:

Il conduttore cerca allora di portare il discorso sui brevetti, con una domanda: “È ingenuo pensare che – come in una emergenza del genere si dovrebbe fare – quel brevetto venga dato ovunque sia possibile, pagando e riconoscendo naturalmente, per far produrre il maggior numero possibile di vaccini, dappertutto?”. “Sarebbe auspicabile – interviene allora il prof. Ricciardi – però i vaccini sono prodotti da aziende private che hanno un brevetto e con la legislazione internazionale vigente questo brevetto non è violabile”.  Un’affermazione perentoria e definitiva.

Bisognassi ricordarghe a Ricciardi magari, che regole e legislazione, se le pol anche cambiar. E che regole e legislazione le fa i omini, no xe diritti divini inviolabili. 

In questo scenario ad esempio ecco che liberar i vaccini, come auspicado da varie parti,  innescando la cosidetta licenza obbligatoria (quel a cui presumibilmente fazeva riferimento el conduttore), podessi esser una delle vie.

"L’articolo 31 del Trade – Related Aspects of Intellectual Property Rights (TRIPs) prevede il diritto, per gli Stati membri del World Trade Organization (WTO) di disporre per legge, in condizioni di emergenza, l’uso del brevetto senza autorizzazione del titolare, pagando una congrua royalty. Questo permetterebbe di produrre un maggior numero di vaccini e anche di esportarli in Paesi che non hanno le strutture per fabbricarli in proprio. Le condizioni di emergenza ci sono e l’obbligatorietà della licenza sarebbe circoscritta alla durata della pandemia."
Ma insomma, se se vol un qualche modo se lo pol trovar, no ?!?

E senza toglier i loro lauti e grassi guadagni alle megamultinazionali.
Ma forse significassi farle arricchir ma non proprio ingozzar. Ed allora chissà, magari no va ben, chi lo sa. O forse significassi toglierghe almeno un po', quell'egemonia che legalmente i brevetti (che non contesto come concetto in sè) ghe garantissi. E che in ambito scientifico-farmaceutico forse podessi esser un po' più user-human friendly. E forse no ghe va ben. Boh chi pol dir.

 

Il 5/3/2021 at 22:24, Calcio74 ha scritto:

....nell'industria farmaceutica si parla di come aumentare le vendite di medicinali, non di come aiutare i malati.

Ma sicuro, ok. Ed infatti questa situazion secondo mi, xe/sarà una buona cartina de tornasole. Per farse un'idea se governi ed istituzioni sia sempre più (o no) "globalizzadi". Su quanto i staghi diventando (o no) meno "protagonisti", lasciando magari più spazio ad altre guest stars.

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14 ore fa, mario-manzanese ha scritto:

Ieri, o ieri l'altro (sono un pò sfasato in questi giorni), ho visto un servizio sul blocco italiano all'esportazione dei vaccini di Astrazeneca in Australia: da quanto ho appreso l'Europa sta già esportando il 25% dei vaccini prodotti e la spedizione bloccata da Draghi, motivata dai ritardi di consegna del produttore e dalla non necessità australiana (ieri 14 contagi e 0 decessi) sarebbe all'incirca la 250ma in partenza dall'Europa. In Europa si sta già producendo ed a breve partiranno altri stabilimenti. Draghi ha il merito di aver dato un imput autorevole e verrà seguito da altri. Se non stai rispettando le consegne previste non puoi portar via dei vaccini prodotti in Europa per inviarli in Paesi che non ne hanno nemmeno necessità! Mi sembra che Draghi stia facendo cambiare le strategie europee, può permettersi di entrare a gamba tesa su tutti... mona non è...  Sarebbe interessante trovare dei report precisi ed aggiornati di dove e cosa stiamo già producendo e cosa partirà a breve. Intravedo la possibilità che a breve l'Europa possa disporre effettivamente di più vaccini, qualcosa è cambiato.

Sicuramente ghe xe almeno qualche segnal e sembra qualcosa se stia movendo, o smuovendo (già no veder Arcuri per mi xe una bona notizia ^_^, poi per carità va' saver, magari domani el Generale ordina el doppio dei banchi a rotelle e progetta de istituir dei centri Margherita in tutti i centri abitati con più de 1234 abitanti :D).

Ma gavemo bisogno de passar ai fatti, de chiuder robe concrete, pratiche. Che poi comunque gaverà bisogno de tempi tecnici (anche nelle possibili soluzioni più "semplici", rapide). E se no uscimo dai blocchi de partenza, il traguardo resta inevitabilmente lontan

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Con i 318 decessi di oggi superiamo ufficialmente quota 100.000 arrivando a 100.103 decessi ufficiali per covid. Oggi crescono parecchio le terapie intensive che arrivano a 2.700 con un + 95, crescono anche i ricoverati...di circa 700 arrivando a 21.831. I contagi di oggi non sono tantitissimi, 13.902, ma con 184.684 tamponi...il che significa che tornando a 300 mila tamponi e rotti un 23 - 24 mila domani ci potrebbero essere. Al momento si muore di meno, vuoi perchè tra i contagiati ci sono tanti giovani, vuoi perchè le RSA sono state messe sufficientemente in sicurezza con le vaccinazioni... ma se le terapie intensive continuano a riempirsi ci sta che risalgano anche i decessi, sia per mera statistica, sia perchè se non corrisponde un aumento del personale ad un certo punto faranno ciò che riescono... Non bene!

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interessante il dato riguardante la GB, riferito al 7 marzo

5177 positività su 992.812 test effettuati, percentuale 0.5% circa

4.775.355 test effettuati negli ultimi 7 giorni, 41.968 positivi con un calo del 31.3%

parliamo di 2 paesi simili come popolazione e ugualmente colpiti dalla prima e seconda ondata della pandemia

ma mentre noi stiamo per essere investiti dalla terza lassù hanno preso il toro per le corna, come usano fare nei momenti peggiori della storia, e hanno detto stop, il terzo tsunami non ci deve travolgere

tralascio il discorso vaccini, che pure è importante, e sulle possibilità che loro  hanno avuto post-brexit di evitare le pastoie burocratiche che sono una delle sciagure della UE

hanno investito una marea di soldi nel vaccino di Oxford e ovviamente si sono assicurati milioni di dosi

a parte questo, Londra è in lockdown da natale, pub, ristoranti, teatri, cinema, tutto chiuso, qua da inizio gennaio va avanti il balletto macabro del chiudi e apri

si fanno dai 4 ai 5 mln di test alla settimana, mentre da noi nei we se ne fanno pochissimi e durante la settimana arriviamo attorno ai 300-350000

raccogliamo 1/10 delle sequenze genetiche raccolte in GB, unico sistema per individuare le varianti e circoscriverle

insomma, se non è una caporetto poco ci manca

gli altri almeno imparano dagli errori, noi non ce la faremo mai

 

 

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