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    • Non intervengo mai, ma questa non la posso fare passare da quanto sia grande come cavolata. Chi gestisce il tifo, ad oggi, è quanto più lontano possibile si possa trovare dall'idea di una contestazione. Quindi no, i fischi sono piovuti autonomamente da tutto il palazzo e hanno spiazzato sinceramente anche noi, visto che fino a martedì non c'era ombra di tutto questo.   Torno in letargo.
    • Cmq questo FVS fa ancora più danni del VAR.  Non ha senso. 
    • CITYSPORT.NEWS DI LUNEDÌ 12 GENNAIO 2026 https://www.citysport.news/download/CS-12gennaio2026.pdf
    • LUNEDÌ 12 GENNAIO 2026 - Cancellata la delusione di un giovedì di Champions League amaro, la Pallacanestro Trieste ritrova sé stessa nel momento più delicato, piegando la resistenza di una San Bernardo Cantù mai doma e centrando l'accesso alle final eight di Coppa Italia. Lo scrive Lorenzo Gatto: doveva essere la partita del riscatto, la formazione di Israel Gonzalez ha risposto presente, mettendo in campo quella cattiveria agonistica che era mancata contro gli ungheresi dello Szolnoki. Non è stata una vittoria esaltante, 84-79 il finale, Trieste ha sofferto la vivacità di un'avversaria giunta all'ottavo stop consecutivo e che ha confermato di non meritare la sua classifica, ma nel momento più difficile, scivolata a meno otto a metà del terzo quarto ha saputo reagire. Visto il momento delicato, va bene cosi: la vittoria contro la San Bernardo regala a Trieste almeno il settimo posto. Se lunedì Napoli batte Milano o se Trapani verrà estromessa dal campionato potrebbe chiudere anche sesta. È Ballo ad aprire le danze, Trieste risponde con un avvio di partita finalmente cattivo e concentrato. Uthoff, dopo l'appoggio a canestro di Candussi, suona la carica con due canestri, cinque punti consecutivi che assieme alla penetrazione vincente di Ruzzier regalano ai padroni di casa il 9-4 dopo i primi 4' di primo parziale. Sul canestro di Sneed e l'antisportivo a Candussi i primi cambi biancorossi con Francesco che cede il posto a Brooks e Toscano-Anderson che subentra a Ramesey. Il libero di Ballo e lo step back di Green firmano la parità, 9-9, al 5'. Ancora Uthoff e Ruzzier protagonisti (7 punti senza errori dal campo per entrambi), parziale di 7-0 e per Brienza è tempo di time-out. Deangeli per Uthoff e Moretti per Ruzzier, Trieste continua a spingere sull'acceleratore e con le invenzioni di Brooks e la tripla di Toscano-Anderson tocca il massimo vantaggio prima del canestro dell'esordiente Chiozza che chiude il primo quarto sul 26-14. Si riparte da Chiozza, tripla mortifera poi due giocate da tre punti di Sneed e la schiacciata di Ballo ricuciono fino al 31-26 su cui Gonzalez chiama time out. Rientra Green, due zampate della guardia di Inglewood e il canestro di Chiozza completano la rimonta sul 33-33 con 4' da giocare. Botta e risposta nel finale di tempo, con Toscano Anderson protagonista (11 punti, 5/5 con una tripla), Trieste chiude avanti sul 44-41. Ribaltone Cantù Sorpasso in apertura di ripresa con Green, Ballo e la tripla di Bortolani che confezionano il parziale di 7-0 che lancia la San Bernardo sul 44-48. Quattro minuti senza fare canestro, Ballo imperversa e Cantù vola sul 44-52. Brooks sblocca la sua squadra dopo più di 5 minuti, Brown e poi le triple di Brooks e Uthoff chiudono il controbreak che rimette le cose a posto sul 54-54 su cui Brienza, con 2'52 da giocare, chiama minuto. Terza tripla consecutiva, questa volta Ruzzier, Deangeli sulla sirena di terzo quarto appoggia a canestro il pallone che chiude il parziale sul 62-56. Finale per cuori forti Apertura di ultimo quarto con la firma di Jahmius Ramsey che riporta il vantaggio della sua squadra in doppia cifra sul 70-60. Sembra fatta e invece Cantù cavalca la voglia di riscossa di Bortolani che a 5' dalla fine riporta i suoi a meno due sul 74-72. Monumento per Ramsey, che colpisce ancora da tre, Moraschini a 3'32" sigla il 77-74. Basile e Moraschini sciupano le triple della parità, i liberi di Ramsey (2/4 per lui) firmano il 79-74 con meno di un minuto da giocare. Tripla di Chiozza e time-out Trieste, sbagliano da tre prima Toscano-Anderson e poi Bortolani e a 12" dalla fine Sneed fa fallo su Brown. Markel fa uno su due, sull'80-77 fallo in attacco di Ballo e palla persa di Cantù. La chiudono Ramsey e Toscano Anderson con il 2/2 dalla lunetta, finisce 84-79 per i biancorossi. - Il Rigamonti-Ceppi si conferma un campo maledetto per la Triestina. Lo è sempre stato anche nelle stagioni più positive. Mai una vittoria degli alabardati in riva al Lario e ieri è arrivato un ko di misura. È la terza sconfitta consecutiva per i ragazzi di Tesser ma, come scrive oggi Ciro Esposito su "Il Piccolo", non c'è campo dal quale gli alabardati non escano a testa alta. Perché anche a Lecco, nella prima uscita senza Ionita, la Triestina ha giocato alla pari contro la terza forza del campionato. Un rigore di Sipos nel primo tempo è stato sufficiente ai padroni di casa per incamerare i tre punti. Perché l'Unione. come spesso le capita, ha concesso poco e costruito abbastanza ma non ha la forza per segnare (fondamentali anche alcune parate di Furlan). Gli alabardati ci hanno provato soprattutto nella seconda parte della gara (gol annullato a Silvestri) dopo l'inserimento di Tonetto e Gunduz risparmiati da Tesser nella prima parte del match. L'impegno va sottolineato e applaudito ma se nella gestione Tesser lontano dal Rocco è arrivato un solo punto (il nulla di fatto a Verona) il deficit è più che evidente. Anche se è un granello rispetto alla montagna della penalizzazione con la quale la squadra suo malgrado deve fare i conti. L'APPROCCIO POSITIVO Tesser decide di sostituire Ionita con Voca collocandolo tuttavia nella zona centrale mentre Jonsson e Cernigoj fanno le mezzale. Davanti a sorpresa il tecnico di Montebelluna preferisce Faggioli al talento di Gunduz. La Triestina prende la gara di petto e il pressing alto non fa dormire sonni tranquilli agli uomini di Valente. È una squadra di C, solida, concreta ma tecnicamente ruvida. L'atteggiamento degli alabardati porta a due pericoli per Furlan (D'Urso alto e soprattutto una staffilata di Cernigoj), mentre i padroni di casa non si fanno vedere dalle parti di Matosevic. ANCORA UN RIGORE L'Unione chiede l'intervento video per un presunto fallo (e il rigore ci poteva stare) su Faggioli ma l'arbitro conferma la decisione presa in diretta. E lo stesso fa sull'intervento di Cernigoj che nel tentativo di anticipo colpisce Rizzo. È penalty che al 42' il cannoniere Sipos trasforma spiazzando Matosevic. L'Unione si trova sotto dopo aver giocato almeno per mezz'ora nell'area del Lecco. REAZIONE ALABARDATA La Triestina non si fa irretire dal risultato, anzi. Spinge in avanti sin dall'inizio ripresa e specie dopo una parata decisiva (4') di Matosevic su Metlika. L'accelerazione la imprimono i cambi scelti da Tesser: gli ingressi di Tonetto e Gunduz per un onesto D'Amore e un impalpabile Faggioli mettono in difficoltà il centrocampo di Valente, L'Unione colleziona calci d'angolo in sequenza e va vicina al pareggio con una girata in area di Jonsson respinto con un pizzico di buona sorte dai padroni di casa. IL FINALE IN AVANTI Valente mette forze fresche e riesce a riequilibrare in parte la contesa. Il Lecco si copre bene e la Triestina fa fatica a trovare spazi. Se da una parte Matosevic respinge una staffilata del neontrato Basuli poi Silvestri trova anche il gol annullato per un fallo. Infine D'Urso gira una palla in area ma trova il guizzo determinante di Furlan. È l'ultima occasione per raccogliere un pareggio che sarebbe stato ancora una volta meritato per quanto utile solo per il morale. Negli ultimi minuti si rivede in campo anche Attys. L'ex Trento e Voca a settembre erano stati messi da parte. Questo la dice lunga sulla situazione che si trova a gestire Tesser. E magari tra qualche settimana sarà anche peggio.
    • In una situazione dinamica, come pare essere quella che uno salta all'indietro, alla ricezione della palla con due mani, i due passi (oltre allo zero) si possono fare sia in avanti che indietro. Non so se può essere questo il caso.
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