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Situazione campi Triestina


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9 ore fa, forest ha scritto:

C'è poco da pensare, secondo me.

Io continuo a non comprendere il senso di dire che Milanello è molto meglio o che si potevano fare 14 campi da un'altra parte.

Non lo comprendo per una ragione molto semplice, che mi pareva di aver ampiamente e dettagliatamente spiegato: il Ferrini/Biasin è una struttura nata come investimento, non come montagna di soldi buttati a fondo perduto.

C'è un mutuo acceso  con il Credito Sportivo, istituto ovviamente scelto non a caso ma perche' legato al CONI e in grado di offrire finanziamenti a tassi agevolati destinati ad impianti sportivi.

E c'è una (limitata, in proporzione) partecipazione del Comune.

 

Il senso è presto detto, dal mio punto di vista che naturalmente può essere sbagliato.  

Ad un chilometro in linea d'aria, nel rettangolo compreso tra Via Flavia, Via Gravisi e Via Brigata Casale a salire, c'erano come sai disponibili subito 16000 mq pianeggianti, con una costruzione esistente di 350mq, a 600.000 Euro. Diciamo che con una spesa di altri due milioni circa (preventivati da gente del mestiere), quindi in totale meno di un quarto del Ferrini, avevi un centro sportivo più grande e di proprietà (questo non è un dettaglio per gli asset societari). Serviva naturalmente una variante al piano regolatore, come serve per il Ferrini peraltro, ma poi il mutuo per il Credito sportivo e tutto il resto potevi farlo uguale.  Intendo lo stesso tipo di ragionamento, creo anche strutture che rendano il tutto un investimento fruttifero. hotel, palestra, ristorante, bar, negozi, parafarmacia, bancomat e tutto quello che si è sentito dire in sto periodo.

Volendo, si potevano spendere altri tre milioni di acquisizioni e altrettanti di lavori, per arrivare a quasi cinque ettari di terreni. Un centro sportivo più grande di quelli di molte squadre di serie A, per dire. Dove far allenare anche la prima squadra. Sempre spendendo molto meno e sempre con le stesse possibilità di mutui agevolati, investimenti, ecc. Anzi, in spazi maggiori avevi possibilità di tribune più ampie, spazi maggiori per centro fisioterapico, foresterie, hotel, parafarmacia e tutto il resto. Sempre ad un prezzo inferiore.

Allora in tutto ciò io posso dedurre che due siano i possibili motivi che portano a scegliere il Ferrini. 

Il primo è "politico". Il Comune voleva e vuole recuperare quella struttura e solo là era disposto a fare il lavoro che comunque deve fare, in termini di partecipazione finanziaria e in termini di varianti urbanistiche.  Tenderei ad escludere questa motivazione per una serie di fattori troppo lunghi, complicati e anche inadatti per spiegarli in un forum. Però un piccolo margine per questa motivazione esiste. 

Il secondo, molto più probabile, è di carattere commerciale, diciamo. Cioè si pensa che la "centralità" del Ferrini sia il fattore determinante per un'attrazione gravitazionale capace di creare un "giro" di clienti costante nella struttura, che a quel punto diventa grazie alla presenza di esercizi commerciali da dare in gestione a prezzi "giusti" un soggetto che praticamente si finanzia da solo, cosa evidentemente ritenuta impossibile in zone meno popolate e/o più difficilmente raggiungibili. Quello che stai dicendo tu, Forest.

Non conoscendo tutti i dettagli del progetto e del Business Plan annesso, non posso certamente esprimere un giudizio corretto, e se anche li conoscessi, sicuramente sono stati chiamati professionisti molto ma molto più in gamba di me a redigere quanto necessario. La stesa esperienza nel settore di Biasin, come giustamente dici, è già di per sè garanzia non da poco.

Ciononostante, rimango ancora perplesso, lo confesso.  

 

 

  

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2 ore fa, gimmi ha scritto:

Il senso è presto detto, dal mio punto di vista che naturalmente può essere sbagliato.  

Ad un chilometro in linea d'aria, nel rettangolo compreso tra Via Flavia, Via Gravisi e Via Brigata Casale a salire, c'erano come sai disponibili subito 16000 mq pianeggianti, con una costruzione esistente di 350mq, a 600.000 Euro. Diciamo che con una spesa di altri due milioni circa (preventivati da gente del mestiere), quindi in totale meno di un quarto del Ferrini, avevi un centro sportivo più grande e di proprietà (questo non è un dettaglio per gli asset societari). Serviva naturalmente una variante al piano regolatore, come serve per il Ferrini peraltro, ma poi il mutuo per il Credito sportivo e tutto il resto potevi farlo uguale.  Intendo lo stesso tipo di ragionamento, creo anche strutture che rendano il tutto un investimento fruttifero. hotel, palestra, ristorante, bar, negozi, parafarmacia, bancomat e tutto quello che si è sentito dire in sto periodo.

Volendo, si potevano spendere altri tre milioni di acquisizioni e altrettanti di lavori, per arrivare a quasi cinque ettari di terreni. Un centro sportivo più grande di quelli di molte squadre di serie A, per dire. Dove far allenare anche la prima squadra. Sempre spendendo molto meno e sempre con le stesse possibilità di mutui agevolati, investimenti, ecc. Anzi, in spazi maggiori avevi possibilità di tribune più ampie, spazi maggiori per centro fisioterapico, foresterie, hotel, parafarmacia e tutto il resto. Sempre ad un prezzo inferiore.

Allora in tutto ciò io posso dedurre che due siano i possibili motivi che portano a scegliere il Ferrini. 

Il primo è "politico". Il Comune voleva e vuole recuperare quella struttura e solo là era disposto a fare il lavoro che comunque deve fare, in termini di partecipazione finanziaria e in termini di varianti urbanistiche.  Tenderei ad escludere questa motivazione per una serie di fattori troppo lunghi, complicati e anche inadatti per spiegarli in un forum. Però un piccolo margine per questa motivazione esiste. 

Il secondo, molto più probabile, è di carattere commerciale, diciamo. Cioè si pensa che la "centralità" del Ferrini sia il fattore determinante per un'attrazione gravitazionale capace di creare un "giro" di clienti costante nella struttura, che a quel punto diventa grazie alla presenza di esercizi commerciali da dare in gestione a prezzi "giusti" un soggetto che praticamente si finanzia da solo, cosa evidentemente ritenuta impossibile in zone meno popolate e/o più difficilmente raggiungibili. Quello che stai dicendo tu, Forest.

Non conoscendo tutti i dettagli del progetto e del Business Plan annesso, non posso certamente esprimere un giudizio corretto, e se anche li conoscessi, sicuramente sono stati chiamati professionisti molto ma molto più in gamba di me a redigere quanto necessario. La stesa esperienza nel settore di Biasin, come giustamente dici, è già di per sè garanzia non da poco.

Ciononostante, rimango ancora perplesso, lo confesso.  

 

 

  

Mi pare una posizione più che ragionevole, Gimmi.

Di motivi ce ne sono anche altri, un paio credo di conoscerli, non sono argomento da forum.

Ma è chiaro che l'evidenza di poter fare spendendo meno la stessa struttura da un'altra parte la conoscevano benissimo, non era certo un segreto...

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Idea impopolare e sicuramente sbagliata: fare il Rocco in sintetico. Il campo non avrebbe problemi d'usura, la bora non lo danneggerebbe in inverno, la siccità non lo danneggerebbe in estate, non andrebbe rizollato, la presenza del Venezia o qualunque altra squadra non lo rovinerebbe, ci si potrebbe allenare ogni giorno risolvendo il problema che il ferrini non può ospitare la prima squadra. Inoltre la squadra avrebbe un maggior feeling con con il campo e lo percepirebbe di più come "casa".
Ho letto che il problema è il modo in cui il campo attutirebbe i passi dei giocatori, aumentando il rischio di infortuni. E' un rischio reale? Esistono squadre che si allenano su sintetico ad alto livello?

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Secondo me ci sono molteplici cose da dire sull'argomento. O perlomeno sento di avere parecchie cose da dire sull’argomento.

La prima è che una vergogna che una città come Trieste abbia permesso che un bene comune come il campo del Ponziana giacesse in abbandono e ridotto in quelle condizioni. Qui si fanno le pulci ad un milionario che da 16.000 km investe 10 m€ e si tace di come illuminati amministratori locali abbiano portato anni orsono al fallimento una società storica con la creazione di un cancro nel cuore di due quartieri storici come Ponziana e Chiarbola. Abbastanza disgustoso.

In secondo luogo sono abbastanza irritato nei confronti di chi si mette a fare i conti in tasca agli altri permettendosi di pontificare o attribuendo paternità di piccoli  o grandi passi sulla base di non si sa quali competenze. Anzi no si sa su quali basi, il web e la tuttologia. La Triestina ha 103 anni e da sempre a Trieste le giovanili dell'Unione sono andate dovunque per fare attività sportiva, Soncini e Opicina le prime che mi vengono in mente ma credo siano state dovunque. Tra niente e un centro nel cuore della città mi sembra che la crescita sia + infinito se ricordo ancora qualche rudimento di matematica. O bisognava chiedere il permesso? Tacendo dell’interesse per la comunità di avere una zona riqualificata, cosa che dovrebbe onestamente interessarci di + che del destino di una squadra di calcio. O no?

Questo dovrebbe già a mio avviso mettere a tacere voci critiche... che poi criticare esattamente cosa? Sono soldi privati, che daranno un ritorno anche publico...sulla base di quale autorità / ruolo ci si può permettere di criticare? Perchè si è del "mestiere"? Perchè si è tifosi? Perchè piace pensare male? Perchè non si ha un ca**o a cui pensare? Buh resto francamente basito...

Il che mi porta al punto successivo. Io non conosco Biasin, l'ho sentito parlare nel suo pseudo dialetto e in inglese un paio di volte, e credo come me tutti i tifosi dell'Unione. Chi può dire di conoscere le sue leve motivazionali? Credo pochissimi. Chiedo: secondo voi un Signore australiano di 60 anni che compra una squadra allo sbando in D in Italia, ci perde in 5 anni di gestione svariati e svariati e svariati milioni di € (e guai se così non fosse perché  se no poi al tifoso triestino che un pò rimpiange i bei tempi dell'Eccellenza girano...) dicevo secondo voi la sua prima leva è fare business? Fare margine? Beh se quello era il suo fine dategli una telefonata e alla svelta perchè ha un bel problema...

Se invece le sue leve sono altre, e per quel niente che l'ho sentito parlare e per i fatti che gli ho visto fare mi sembra proprio il caso, ebbene allora bisogna forse fare astrazione dalle logiche di IRR, NPV, cash on cash, Business Plan e mazzi e ca**i. Come mi sembra sia stato apertamente spiegato. Apertamente sottolineo. E che quindi la centralità nel cuore di quella che sente evidentemente ancora la sua città e la sanificazione e il lascito di qualcosa di tangibile (a suo nome!) alla comunità sia più importante di altre considerazioni economico / sportive.

Oppure c’è una terza possibilità, è stato molto, ma molto, ma molto...mal consigliato, il che sconfina nella circonvenzione di incapace e nel dolo, e quindi nel reato. Se sapete qualcosa che noi non sappiamo vi invito a renderlo noto alle autorità competenti. Faccio umilmente presente comunque che trattandosi di un coinvestimento pubblico / privato i controlli saranno molto + stringenti che se si fosse trattato di una mero affaire privato ergo strani rischi di truffe / raggiri / evasioni mi sembrano ancor + complessi. Perchè qua si fanno professioni di diffidenza senza avere propriamente voglia di dire completamente quello che si pensa. Lecito però…

Poi c’è la questione della proprietà verso concessione mettendolo in una prospettiva legata alla salute finanziaria dell’Unione (intesa come bene comune appartenente alla città) vs l’interesse del singolo proprietario. Ebbene se da un punto di vista dell’azionista non avere l’attivo a bilancio genera ovviamente meno valore su un BP e su una possibile transazione futura e altresì vero che NON avere l’attivo a bilancio rende la gestione finanziaria più “leggera” (soprattutto se sostenibile, cosa che ignoro ma che ad occhio mi sembra ambizioso, che il centro fosse a Ponziana, a Noghere o a Timbuctu) e potenzialmente meno pericolosa qualora l’Unione dovesse passare in mari agitati negli anni a venire. Non c’è niente di peggio se navighi in cattive acque di avere a bilancio un asset illiquido.

Poi le alternative: ho scoperto questa di Padriciano ascoltando il caffè dello Sport, c’era questa alternativa citata da Gimmi. Ora il semplice fatto che la Triestina prima squadra non si sia praticamente mai allenata in altopiano nel corso della sua storia dovrebbe spiegare lo scarso interesse di farci crescere la tua casa. Turriaco, Monfalcone Villaggio del Pescatore mi sembra che da sempre abbiano rappresentato le sole alternative logiche. Figurarsi poi per un centro che ha per vocazione soprattutto quello di attirare la quasi totalità delle attività giovanili.

Infine il discorso legato alla zona di Via Brigata Casale: posto che misure alla mano non li vedo proprio i 16.000 sqm pianeggianti menzionati a patto di radere al suolo svariati edifici, posto che è abbastanza a casa di Dio e poco funzionale ad un concetto di flagship, posto tutto questo, faccio notare che per chi bazzica un po sul private equity c’è tutta la differenza del mondo tra progetti greenfield e brownfield. Rischi e opportunità connesse.

Direi che non c’è altro da aggiungere, mi sembra sufficiente. Non credo che queste parole raggiungeranno i professionisti tuttologi dello scetticismo (NOTA BENE: mi riferisco a tutti e nessuno in particolare, prima che qualcuno se la prenda a male...), spero invece che queste righe viaggino molto lontane lungo la fibra per ringraziare un anziano Signore di quello che sta facendo per questa città a volte così avara di soddisfazioni.

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6 ore fa, gimmi ha scritto:

Il senso è presto detto, dal mio punto di vista che naturalmente può essere sbagliato.  

Ad un chilometro in linea d'aria, nel rettangolo compreso tra Via Flavia, Via Gravisi e Via Brigata Casale a salire, c'erano come sai disponibili subito 16000 mq pianeggianti, con una costruzione esistente di 350mq, a 600.000 Euro. Diciamo che con una spesa di altri due milioni circa (preventivati da gente del mestiere), quindi in totale meno di un quarto del Ferrini, avevi un centro sportivo più grande e di proprietà (questo non è un dettaglio per gli asset societari). Serviva naturalmente una variante al piano regolatore, come serve per il Ferrini peraltro, ma poi il mutuo per il Credito sportivo e tutto il resto potevi farlo uguale.  Intendo lo stesso tipo di ragionamento, creo anche strutture che rendano il tutto un investimento fruttifero. hotel, palestra, ristorante, bar, negozi, parafarmacia, bancomat e tutto quello che si è sentito dire in sto periodo.

Volendo, si potevano spendere altri tre milioni di acquisizioni e altrettanti di lavori, per arrivare a quasi cinque ettari di terreni. Un centro sportivo più grande di quelli di molte squadre di serie A, per dire. Dove far allenare anche la prima squadra. Sempre spendendo molto meno e sempre con le stesse possibilità di mutui agevolati, investimenti, ecc. Anzi, in spazi maggiori avevi possibilità di tribune più ampie, spazi maggiori per centro fisioterapico, foresterie, hotel, parafarmacia e tutto il resto. Sempre ad un prezzo inferiore.

Allora in tutto ciò io posso dedurre che due siano i possibili motivi che portano a scegliere il Ferrini. 

Il primo è "politico". Il Comune voleva e vuole recuperare quella struttura e solo là era disposto a fare il lavoro che comunque deve fare, in termini di partecipazione finanziaria e in termini di varianti urbanistiche.  Tenderei ad escludere questa motivazione per una serie di fattori troppo lunghi, complicati e anche inadatti per spiegarli in un forum. Però un piccolo margine per questa motivazione esiste. 

Il secondo, molto più probabile, è di carattere commerciale, diciamo. Cioè si pensa che la "centralità" del Ferrini sia il fattore determinante per un'attrazione gravitazionale capace di creare un "giro" di clienti costante nella struttura, che a quel punto diventa grazie alla presenza di esercizi commerciali da dare in gestione a prezzi "giusti" un soggetto che praticamente si finanzia da solo, cosa evidentemente ritenuta impossibile in zone meno popolate e/o più difficilmente raggiungibili. Quello che stai dicendo tu, Forest.

Non conoscendo tutti i dettagli del progetto e del Business Plan annesso, non posso certamente esprimere un giudizio corretto, e se anche li conoscessi, sicuramente sono stati chiamati professionisti molto ma molto più in gamba di me a redigere quanto necessario. La stesa esperienza nel settore di Biasin, come giustamente dici, è già di per sè garanzia non da poco.

Ciononostante, rimango ancora perplesso, lo confesso.  

Concordo con questo post e anche io sono molto scettico a riguardo.

Per carità meglio questo di nulla ovvio, è assodato, ma mi pare come ha detto Peruzzo Presidente del San Luigi che per 11 milioni di euro(diciamo 10 visto 1 è del comune) si poteva ottenere più di un campo e mezzo!!!

NON risolverà definitivamente i problemi delle giovanili(perchè non ci giocheranno tutte le squadre, faranno a rotazione?) nè tanto meno la prima squadra che manco si allenerà lì e continueranno i soliti problemi...

Poi che il comune abbia spinto in questo senso per riqualificare l'area abbandonata, soluzione top come logistica visto è in un luogo dove ogni giorno passano tante persone OK, ma parlando solo esclusivamente di CAMPI è poco, poi oh se Biasin ha deciso di spendere 10 milioni per questa struttura avrà fatto le sue valutazioni ma rimango molto perplesso, solo ripeto perchè non risolve tutti i problemi di mancanza di spazio per allenamenti/partite tutto qua.

E dubito che in futuro si farà un altro centro sportivo da qualche altra parte in provincia purtroppo...

L'area di cui parlava Peruzzo a Padriciano sarebbe stata perfetta dal lato sportivo, molto meno per le distanze di spostamento quotidiano, purtroppo non si può avere tutto, ma dubito fosse un problema insormontabile no? Vinovo non è Torino ma in periferia, Milanello addirittura in provincia di Varese quindi...

 

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1 ora fa, Manuel90 ha scritto:

Concordo con questo post e anche io sono molto scettico a riguardo.

Per carità meglio questo di nulla ovvio, è assodato, ma mi pare come ha detto Peruzzo Presidente del San Luigi che per 11 milioni di euro(diciamo 10 visto 1 è del comune) si poteva ottenere più di un campo e mezzo!!!

NON risolverà definitivamente i problemi delle giovanili(perchè non ci giocheranno tutte le squadre, faranno a rotazione?) nè tanto meno la prima squadra che manco si allenerà lì e continueranno i soliti problemi...

Poi che il comune abbia spinto in questo senso per riqualificare l'area abbandonata, soluzione top come logistica visto è in un luogo dove ogni giorno passano tante persone OK, ma parlando solo esclusivamente di CAMPI è poco, poi oh se Biasin ha deciso di spendere 10 milioni per questa struttura avrà fatto le sue valutazioni ma rimango molto perplesso, solo ripeto perchè non risolve tutti i problemi di mancanza di spazio per allenamenti/partite tutto qua.

E dubito che in futuro si farà un altro centro sportivo da qualche altra parte in provincia purtroppo...

L'area di cui parlava Peruzzo a Padriciano sarebbe stata perfetta dal lato sportivo, molto meno per le distanze di spostamento quotidiano, purtroppo non si può avere tutto, ma dubito fosse un problema insormontabile no? Vinovo non è Torino ma in periferia, Milanello addirittura in provincia di Varese quindi...

 

E niente, si fa a gara a non capirsi...

Se serve un area che diventi di riferimento per un uso quotidiano non solo sportivo ma da parte della cittadinanza, la fai a Padriciano?

Se vuoi offrire vitto, alloggio e svago a chi viene a giocare da fuori, al Ferrini hai le Torri d'Europa a un minuto a piedi, e il centro a 5 minuti di bus.

A Padriciano cosa gli offri, fermo restando il discorso meteo e il fatto che l'attivita' calcistica si svolge perlopiu' nei mesi invernali?

Un conto è: partita, doccia, roba in camera, cinema o shopping a due passi oppure autobus e subito in centro, un altro lo stesso scenario a Padriciano magari a gennaio-febbraio, o no?

E questo al netto di altre considerazioni che ti assicuro esistono.

Comunque amen, che perplessita' sia....

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28 minuti fa, forest ha scritto:

E niente, si fa a gara a non capirsi...

Se serve un area che diventi di riferimento per un uso quotidiano non solo sportivo ma da parte della cittadinanza, la fai a Padriciano?

Se vuoi offrire vitto, alloggio e svago a chi viene a giocare da fuori, al Ferrini hai le Torri d'Europa a un minuto a piedi, e il centro a 5 minuti di bus.

A Padriciano cosa gli offri, fermo restando il discorso meteo e il fatto che l'attivita' calcistica si svolge perlopiu' nei mesi invernali?

Un conto è: partita, doccia, roba in camera, cinema o shopping a due passi oppure autobus e subito in centro, un altro lo stesso scenario a Padriciano magari a gennaio-febbraio, o no?

E questo al netto di altre considerazioni che ti assicuro esistono.

Comunque amen, che perplessita' sia....

Ho capito il discorso logistica,  che sarà in centro vicino alle Torri ecc ma chiedo non cera davvero nessuna altra possibilità in zona per fare le cose più in grande? il discorso di Gimmi in via brigata Casale come zona era possibile?  

sarà fatto magari in futuro un altro centro sportivo più grande lasciando quello solo per i ragazzini più giovani? o la prima squadra non avrà mai una CASA vera e propria, dovendo sempre girovagare per allenarsi?

chiedo senza alcuna polemica, solo per capire...

11 MILIONI per il progetto presentato a me sembrano esageratissimi sinceramente, poi ovvio non sono miei nè vostri logicamente.

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1 ora fa, Manuel90 ha scritto:

Ho capito il discorso logistica,  che sarà in centro vicino alle Torri ecc ma chiedo non cera davvero nessuna altra possibilità in zona per fare le cose più in grande? il discorso di Gimmi in via brigata Casale come zona era possibile?  

sarà fatto magari in futuro un altro centro sportivo più grande lasciando quello solo per i ragazzini più giovani? o la prima squadra non avrà mai una CASA vera e propria, dovendo sempre girovagare per allenarsi?

chiedo senza alcuna polemica, solo per capire...

11 MILIONI per il progetto presentato a me sembrano esageratissimi sinceramente, poi ovvio non sono miei nè vostri logicamente.

Per mille ragioni, non tutte pubblicabili, andava fatto là.

La prima squadra, salvo sorprese, si allenera' al Grezar e non girovaghera' da nessuna parte.

Un altro centro????

Neanche si è iniziato a costruire questo....

11 milioni, quando sarà finito, non ti sembreranno esageratissimi, questo te lo assicuro.

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Roba che mi scappi la lacrimuccia all'intervento di Poli, ma qua si tratta di mettersi d'accordo.

Intanto facendo una premessa. Su queste pagine io scrivo ha tifoso dell'Unione da più di 50 anni. Guardo e giudico sulla base dei vantaggi/svantaggi che ha l'unione, non in base ad alcuna altra considerazione. 

Quando Biasin ha acquistato gli appartamenti in Tergesteo, ho fatto le mie valutazioni, ad esempio, dato che immobiliare é oggi il mio settore di competenza. Non avrei consigliato quell'investimento ad un cliehte, ma Mario non é mio cliente, non intasco io le competenze, in pratica me me sbatto il ca**o, tecnicamente.

Da tifoso dell'Unione avrei preferito che quelle milionate fossero investite nella squadra, ma non posso ovviamente decidere io come uno debba spendere i suoi soldi e quindi me ne sono stato zitto anche da tifoso.

In questo caso specifico, invece, da tifoso qualcosa da dire ce l'ho e l'ho detta.

Intanto mettiamoci d'accordo, Biasin è il magnate che fa rivivere un intero rione spendendo dieci milioni per una particolare sensibilità verso il sociale? 

Da triestino gli sono grato, da uomo massima stima, da tifoso me ne sbatto il cazxo come sopra e impreco.

Ma qui non si tratta di questo. E già la lacrimuccua scompare. Si tratta di un investimento oculato e vantaggioso in un'ottica anche sportiva. Questo ci viene detto dal portavoce Milanese, che parla di parafarmacie e bancomat. L'investimento si ripaga grazie al business, mi si dice.

Non c'è più il magnate, c'è l'uomo di affari.  La concessionaria e la Triestina Victory, non la Triestina. Quindi, da tifoso, me ne sbatto un po' il ca**o e un po' mi girano le palle, perché secondo il mio fallibilissimo ed ignorante parere,  con un  investimento minore si faceva meglio il bene dell'Unione anche se meno quello della città.

Poi, come sopra, ognuno con i suoi soldini fa ciò che ritene di fare e chissà mai che nei prossimi anni L'investimento si riveli finanziariamente una figata galattica e per chiarbola Ponziana un volano per tirarsi fuori dal degrado strisciante. Da tifoso me ne sbatterò, ma da cittadino ne sarò più che felice.

 

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44 minuti fa, forest ha scritto:

Per mille ragioni, non tutte pubblicabili, andava fatto là.

La prima squadra, salvo sorprese, si allenera' al Grezar e non girovaghera' da nessuna parte.

Un altro centro????

Neanche si è iniziato a costruire questo....

11 milioni, quando sarà finito, non ti sembreranno esageratissimi, questo te lo assicuro.

va bene speriamo tu abbia ragione.

Sul Grezar soprattutto intendo, visto che ogni anno diciamo che ci sono problemi, in particolare con l'atletica che rovina il campo d'allenamento, e speriamo che la cosa sia permanente per sempre nel caso.

Poi per le altre squadre giovanili vedremo dove si alleneranno/giocheranno, magari a rotazione come fascia oraria.

Su Tele4 dicevano che forse pure la squadra femminile giocherà li le sue partite.

Per il resto concordo con l'intervento fatto da @gimmi nel post sopra il mio.

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non ho alcuna competenza in materia, facendo tutt'altro, ma sono un semplice tifoso della Triestina.

Cerco un attimo di far valutazioni, come detto da Gimmi, sia come tifoso che come cittadino:

iniziamo dal tifoso

pro: fare una cittadella per le giovanili può essere sicuramente utile, nel creare finalmente un tessuto dove i nostri campioncini in erba possano crescere e sperando che si possa realizzare un progetto come a Bergamo, a Torino o a Udine (sob) dove magari riuscire a sfornare qualche giovane calciatore un domani. 

Si tratta di un centro sportivo in pieno centro città, tanti genitori che conosco hanno difficoltà nel portare i propri figli agli allenamenti, una volta a Zaule, una volta a Domio, mentre così veramente comodo per tutti (sentendo proprio i pareri dei genitori) quindi ben venga.

la Triestina ci può guadagnare a lungo termine in questo senso? speriamo di sì

contro: probabilmente la spesa sostenuta in questo caso poteva essere gestita meglio.

siamo sicuri che un campo a 11, un campo a 7 ed un campo a 5 possano bastare a far allenare tutte o la maggior parte delle squadre? francamente dubito

si è preferito fare la cittadella per i giovani, un albergo e non ricordo che altro più per avere un tornaconto economico un domani tralasciando magari una cittadella per la prima prima e tutte le sue giovanili

da parte del cittadino:

pro: una struttura del genere può fare sicuramente del bene a Trieste ed al rione di Ponziana, le attività commerciali lì vicino potranno avere un beneficio non da poco (vedi anche le Torri)

contro: ho letto che hanno costruito di tutto e di più, ma non fanno un bar o un luogo di ritrovo per i tifosi? Una sala dove magari vedere le partite in trasferta, oppure dove magari i genitori che aspettano i figli possano riscaldarsi un po'? avere una parafarmacia ed un centro prelievi li reputo poco utili, un bar o centro di aggregazione per i giovani secondo me ha un senso molto maggiore.  Non parlo dell'albergo che avrà sicuramente un suo ristorante, ma proprio di una struttura a parte.

 

Ad ogni modo Biasin ha tutto il diritto di spendere i suoi soldi, come reputa opportuno fare, facendo le sue scelte che gli possano permettere di avere un tornaconto (vedi albergo anziché un altro campo ad esempio).

 

 

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3 ore fa, gimmi ha scritto:

Roba che mi scappi la lacrimuccia all'intervento di Poli, ma qua si tratta di mettersi d'accordo.

Intanto facendo una premessa. Su queste pagine io scrivo ha tifoso dell'Unione da più di 50 anni. Guardo e giudico sulla base dei vantaggi/svantaggi che ha l'unione, non in base ad alcuna altra considerazione. 

Quando Biasin ha acquistato gli appartamenti in Tergesteo, ho fatto le mie valutazioni, ad esempio, dato che immobiliare é oggi il mio settore di competenza. Non avrei consigliato quell'investimento ad un cliehte, ma Mario non é mio cliente, non intasco io le competenze, in pratica me me sbatto il ca**o, tecnicamente.

Da tifoso dell'Unione avrei preferito che quelle milionate fossero investite nella squadra, ma non posso ovviamente decidere io come uno debba spendere i suoi soldi e quindi me ne sono stato zitto anche da tifoso.

In questo caso specifico, invece, da tifoso qualcosa da dire ce l'ho e l'ho detta.

Intanto mettiamoci d'accordo, Biasin è il magnate che fa rivivere un intero rione spendendo dieci milioni per una particolare sensibilità verso il sociale? 

Da triestino gli sono grato, da uomo massima stima, da tifoso me ne sbatto il cazxo come sopra e impreco.

Ma qui non si tratta di questo. E già la lacrimuccua scompare. Si tratta di un investimento oculato e vantaggioso in un'ottica anche sportiva. Questo ci viene detto dal portavoce Milanese, che parla di parafarmacie e bancomat. L'investimento si ripaga grazie al business, mi si dice.

Non c'è più il magnate, c'è l'uomo di affari.  La concessionaria e la Triestina Victory, non la Triestina. Quindi, da tifoso, me ne sbatto un po' il ca**o e un po' mi girano le palle, perché secondo il mio fallibilissimo ed ignorante parere,  con un  investimento minore si faceva meglio il bene dell'Unione anche se meno quello della città.

Poi, come sopra, ognuno con i suoi soldini fa ciò che ritene di fare e chissà mai che nei prossimi anni L'investimento si riveli finanziariamente una figata galattica e per chiarbola Ponziana un volano per tirarsi fuori dal degrado strisciante. Da tifoso me ne sbatterò, ma da cittadino ne sarò più che felice.

 

Ok google, spiegami come si fa ad incorniciare un post

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1 ora fa, Giova80 ha scritto:

non ho alcuna competenza in materia, facendo tutt'altro, ma sono un semplice tifoso della Triestina.

Cerco un attimo di far valutazioni, come detto da Gimmi, sia come tifoso che come cittadino:

iniziamo dal tifoso

pro: fare una cittadella per le giovanili può essere sicuramente utile, nel creare finalmente un tessuto dove i nostri campioncini in erba possano crescere e sperando che si possa realizzare un progetto come a Bergamo, a Torino o a Udine (sob) dove magari riuscire a sfornare qualche giovane calciatore un domani. 

Si tratta di un centro sportivo in pieno centro città, tanti genitori che conosco hanno difficoltà nel portare i propri figli agli allenamenti, una volta a Zaule, una volta a Domio, mentre così veramente comodo per tutti (sentendo proprio i pareri dei genitori) quindi ben venga.

la Triestina ci può guadagnare a lungo termine in questo senso? speriamo di sì

contro: probabilmente la spesa sostenuta in questo caso poteva essere gestita meglio.

siamo sicuri che un campo a 11, un campo a 7 ed un campo a 5 possano bastare a far allenare tutte o la maggior parte delle squadre? francamente dubito

si è preferito fare la cittadella per i giovani, un albergo e non ricordo che altro più per avere un tornaconto economico un domani tralasciando magari una cittadella per la prima prima e tutte le sue giovanili

da parte del cittadino:

pro: una struttura del genere può fare sicuramente del bene a Trieste ed al rione di Ponziana, le attività commerciali lì vicino potranno avere un beneficio non da poco (vedi anche le Torri)

contro: ho letto che hanno costruito di tutto e di più, ma non fanno un bar o un luogo di ritrovo per i tifosi? Una sala dove magari vedere le partite in trasferta, oppure dove magari i genitori che aspettano i figli possano riscaldarsi un po'? avere una parafarmacia ed un centro prelievi li reputo poco utili, un bar o centro di aggregazione per i giovani secondo me ha un senso molto maggiore.  Non parlo dell'albergo che avrà sicuramente un suo ristorante, ma proprio di una struttura a parte.

 

Ad ogni modo Biasin ha tutto il diritto di spendere i suoi soldi, come reputa opportuno fare, facendo le sue scelte che gli possano permettere di avere un tornaconto (vedi albergo anziché un altro campo ad esempio).

 

 

È ovvio che ci sarà un bar, ci mancherebbe.....

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  • 4 weeks later...
Il 9/6/2021 at 09:27, LungomareNatisone ha scritto:

È un mero investimento commerciale? Sì, perché la parafarmacia e il bancomat non capisco cosa c'entrino con un centro sportivo 

ma se la struttura è pensata per far spendere chi viene in visita per i più svariati motivi, credo che la presenza di un Bancomat sia essenziale... è un investimento commerciale? e allora? leggiamo dovunque che le Società più avanzate in tutto il mondo hanno stadi che producono reddito che consente loro maggiore autonomia operativa, noi invece guai se capita?

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4 minuti fa, morodesede ha scritto:

ma se la struttura è pensata per far spendere chi viene in visita per i più svariati motivi, credo che la presenza di un Bancomat sia essenziale... è un investimento commerciale? e allora? leggiamo dovunque che le Società più avanzate in tutto il mondo hanno stadi che producono reddito che consente loro maggiore autonomia operativa, noi invece guai se capita?

Stadi. 

Non centri sportivi. 

Alla Continassa non c'è la pizzeria. O  centro benessere. 

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42 minuti fa, morodesede ha scritto:

ah beh... una differenza essenziale... lo stadio produce reddito el centro sportivo no pol... 

Beh si. Allo stadio la gente va a vedere la partita e li spende. 

Al centro sportivo ci si allena. Non ci sono spettatori. 

Le differenze sono abissali: hanno due funzioni differenti, quasi all'opposto. 

Ve lo immaginate Appiano Gentile prima di una partita decisiva di campionato con il viavai di gente che ha prenotato il campo di padel o che va a mangiare una pizza? 

 

Edited by ndocojo
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58 minuti fa, ndocojo ha scritto:

Beh si. Allo stadio la gente va a vedere la partita e li spende. 

Al centro sportivo ci si allena. Non ci sono spettatori. 

Le differenze sono abissali: hanno due funzioni differenti, quasi all'opposto. 

Ve lo immaginate Appiano Gentile prima di una partita decisiva di campionato con il viavai di gente che ha prenotato il campo di padel o che va a mangiare una pizza? 

 

Nonostante questo, di fianco alla Continassa, hotel, ristorante, scuola (la Wins), centro medico e di riabilitazione, piscina sono della Juve. Non sono "dentro" il centro sportivo, perché non siamo negli spazi risicati di Ponziana, ma di fianco visto che sono ampi spazi di periferia a destinazione commerciale che uno poteva progettarecon grande libertà. E parliamo di un lato dell'isolato, il resto, dintorni dello stadio compreso, sono pieni di altre attività in cui credo (non sono sicuro) qualche eurino entri nelle casse bianconere

Non vedo tutta questa differenza, se non nella scala. Non so se ci sia apertura degli allenamenti al pubblico, di certo gente che gira intorno alla società e turisti del Museo Juve che passano di là spendono.

Museo Juve che mi pare che sia l'unico museo piemontese in attivo senza sovvenzioni pubbliche, prima di Egizio e Reggia di Venaria (che è a 5 minuti... porto la moglie alla Reggia e i figli al Museo Juve)...dati antecovid ovviamente di cui non ho link, ma sono stati presentati a un convegno a cui ero presente da gente della Bocconi

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€ 11.000.000,00 per un campo ad 11 ed uno a 7 con relativi spogliatoi, la palazzina servizi e qualche attività commerciale.

Su un terreno che, come le strutture citate, resterà di proprietà di terzi.

Dovendo forzatamente condividere gli spazi con terzi che nel progetto investiranno € 0,00.

Il fine non può essere il profitto.

È un investimento da cui è impossibile (non difficile non difficilissimo non improbabile) rientrare a livello economico e finanziario.

È la volontà di lasciare qualcosa di tangibile, di far rivivere un quartiere, far rinascere un centro sportivo abbandonato e totalmente nel degrado da una dozzina d'anni.

Centro Sportivo Mario Biasin.

 

 

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5 ore fa, ndocojo ha scritto:

Beh si. Allo stadio la gente va a vedere la partita e li spende. 

Al centro sportivo ci si allena. Non ci sono spettatori. 

Le differenze sono abissali: hanno due funzioni differenti, quasi all'opposto. 

Ve lo immaginate Appiano Gentile prima di una partita decisiva di campionato con il viavai di gente che ha prenotato il campo di padel o che va a mangiare una pizza? 

 

veramente al Ferrini si giocherà e si potranno ospitare gli avversari, cosa c'entra Appiano? al Ferrini ci sono le giovanili con tutto il corredo di genitori ed amici... non certo gli allenamenti della prima squadra... 

  • Grazie 1
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18 ore fa, Matteo.Ulci ha scritto:

€ 11.000.000,00 per un campo ad 11 ed uno a 7 con relativi spogliatoi, la palazzina servizi e qualche attività commerciale.

Su un terreno che, come le strutture citate, resterà di proprietà di terzi.

Dovendo forzatamente condividere gli spazi con terzi che nel progetto investiranno € 0,00.

Il fine non può essere il profitto.

È un investimento da cui è impossibile (non difficile non difficilissimo non improbabile) rientrare a livello economico e finanziario.

È la volontà di lasciare qualcosa di tangibile, di far rivivere un quartiere, far rinascere un centro sportivo abbandonato e totalmente nel degrado da una dozzina d'anni.

Centro Sportivo Mario Biasin.

 

 

Visione molto poetica e apprezzabile, Matteo, ma abbatanza lontana dallo spirito del progetto.

Che è un investimento, e non un'opera di beneficienza.

E proprio perché trattasi di investimento, trovo incomprensibili le polemiche sull'opportunita' che ci sia o meno cio' che lo rende tale.

Che poi questo possa avere, e realisticamente avra', anche un impatto positivo a livello sociale, è senz'altro un bene.

Ma facciamo due conti.

La spesa in carico alla Triestina è di circa 10 milioni, al netto di cio' che mette il Comune. 

Da recuperare in vent'anni, con ovviamente relativo mutuo molto agevolato in quanto previsto dal CONI per opere di questo tipo.

In soldoni, è possibile rientrare di cinque-seicentomila euro annui?

Sì, secondo me.

Soprattutto se calcoliamo la notevole cifra spesa attualmente fra allenamenti e partite per ognuna delle 23 squadre alabardate, nessuna dellemquali ha un campo di proprieta', delle quali a spanne una quindicina troveranno ospitalita' al Ferrini.

Sono, come ben sai, molto malcontati circa 50 euro ad allenamento e il doppio per le partite, per squadre che in media si allenano dalle tre alle cinque volte per settimana.

Inizia le moltiplicazioni e vedrai che trattasi di notevole cifretta annua.

Veniamo ai ricavi.

Quelli standard (affitto campo a sette, padel, palestra pubblica, bar ecc.) non sono da trascurare, ma è chiaro che il grosso si gioca sulla bravura nel riuscire a far pernottare, usufruendo del ristorante, giocatori e parenti di coloro che vengono a Trieste a giocare.

Offrendo ovviamente pacchetti studiati su misura, organizzando tornei ecc.

Insomma, magari di tutta la spesa non rientri, ma l'investimento è anche in termini di immagine, evidentemente, e di poter offrire ai ragazzi strutture di primissimo livello.

Insomma, ha un senso.

Che ovviamente poco ha a che fare con Milanello, Continassa o strutture di quel tipo, proprio come concetto oltre che come tipologia di utilizzo.

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