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Giro 2017...per cento volte ancora...


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Il vecchio Giro si appresta a vivere la 100ma  edizione.

Ne e' passata di acqua sotto i ponti  da quella prima avventura, cominciata alle 2.53 del 13 maggio 1909 da rondo' Loreto di Milano, ove 127 avventurieri non si sa quanto sognatori o quanto matti,nel buio di una notte di primavera, cominciarono una sfida a pedali che sarebbe poi durata oltre un secolo.

Quella tappa, raccontano le nude cronache, termino' dopo 397 km all'ippodromo di Bologna, con la vittoria di tale Dario Beni.

Quel primo Giro pioneristico, termino' a Milano, dopo 8 tappe, che decretatono il primo campione storico, Luigi Ganna, che si porto 'a casa 5250 lire di allora.

La classifica non era a tempi come adesso, se lo fosse stata, il vincitore in realta' sarebbe stato Rossignoli.

Di quei 127 sognatori, solo 49 coronarono il loro sogno.Senza sapere, forse, che sarebbero rimasti un pezzo di storia sportiva.

Gia'..Perche' il Giro e' una parte di storia italiana.Esso cresce accompagnato dalle vicende storiche nostrane, ne annusa le pieghe, ne celebra le contraddizioni.

Nonostante un declino del movimento ciclistico, un deciso calo dell'interesse verso questo sport, probabilmente il piu' ricco di storia esistente,

questa corsa sembra soffrirne in modo lieve, quasi impercettibile, perche' il Giro, grazie anche alle riprese TV, ci fa vedere che in fondo, la nostra terra e' ancora ricca di

bellezza, di valori che forse vengon spesso dimenticati.

I campioni.

Non ce ne vogliano i vari Ganna, Calzolari, Galletti, degni sicuramente di un ricordo, ma i primi veri campioni del Giro, vennero alla ribalta dopo il primo conflitto mondiale.

1919 Costante Girardengo, recita con fredda austerita' l'albo d'oro del Giro.

Cio' che non dice e' che Girardengo fu il primo trascinatore di folle al Giro, capace di vincerne un altro, nel 23.Ma non e' tanto il numero di Giri vinti,ma e' il modo in cui lo faceva:vincendo tappe su tappe, o, come  nel caso del suo primo Giro, tenendo la testa della classifica, dalla prima all'ultima frazione.

E poi la terra, le sue orgini.Da quei luoghi dove ,mentre lui dominava in Italia il ciclismo, nasceva proprio in quegli anni, uno che ,della storia di questo sport, ne avrebbe fatto parte in modo preponderante.

1925, Alfredo Binda

Appena inizia il tramonto del primo vero campionissimo del pedale, ecco che spunta questo Varesino, di Cittiglio.Uno che di Giri ne vincera' ben 5.E potevano essere veramente di piu' se, nel 1930, gli organizzatori non lo avessero invitato a non partecipare, tanto lo avrebbe vinto, offrendogli la somma che corrispondeva a quella del vincitore del Giro.Questo fatto, probabilmente gli impedi' di essere,allo stato attuale il ciclista con il maggior numero di vittorie nella corsa rosa.E' difficile fare raffronti fra epoche diverse, ma con buona ragione si puo' ritenere Binda al livello di campioni piu' moderni che poi avremo modo di menzionare.

1936, Gino Bartali

Passano solo due anni di interregno,tra l'ultima vittoria di Binda e la prima di questo "Toscanaccio" di Ponte Ema, vinse il suo primo giro all'eta' di 22 anni, partendo dalla scomoda, soprattutto a quell'epoca, posizione di gregario.Ed una storia che si ripetera' spesso negli annali del ciclismo.

Bartali fu probabilmente il primo campione "mediatico" del ciclismo, forse anche mondiale.Questo per merito della sua indubbia personalita', alle volte anche spigolosa, ma sempre piena di genuina umana spontaneita', e di un "altro" con cui divise onori,vittorie e intere schiere di tifosi, che acrebbe a dismisura la sua popolarita'.

A causa della Guerrra, la seconda globale, vinse "solo" tre giri. A causa delle guerra e di quell'"altro", che ora andremo a conoscere.

1940 Fausto Coppi

Pochi mesi dopo la vittoria del suo conterraneo Girardengo al Giro del 1919, nasceva a Castellania, Coppi...L'uomo solo al comando in maglia biancoceleste, il campionissimo, l'airone. La sua prima vittoria al Giro e' un  tragico preludio ad un dramma che portera' alla nazione, morti, distruzioni, divisioni.

Vinse il suo primo Giro, non ancora ventunenne, il 9 giugno del 1940, chiudendo un' epoca, quella della pace. Il giorno dopo da Piazza Venezia in Roma, un altro personaggio storico ne decretera' l'inizio di un'altra, drammatica forse breve per i libri di storia, ma interminabile per  chi l'ha vissuta.

Dopo la guerra, in cui Fausto e' stato protagonista,a suo malgrado, di Giri ne vincera' altri 4..in modo spettacolare..da Grande..forse da il piu' Grande..

1948, Fiorenzo Magni

In quel periodo, l'Italia era divisa un po' per tutto, democristiani e comunisti, repubblicani e monarchici, coppiani e bartaliani.Chi magari voleva vestire i panni un po' snob dell'anticonformista per forza, poteva ritrovarsi nel tifo per questo monzese, chiamato spesso il "Terzo uomo".Eh si, perche' in mezzo alle sfida tra Coppi e Bartali, lui ci ha sguazzato con una certa gloria, vincendone tre di Giri, con due record, il piu' vecchio vincitore delle corsa rosa, e quello che e' riuscito a vincere con minor distacco sul secondo.

1950 Ugo Koblet

Non sara' un campionissimo che molti ricordano, ma merita dello spazio.In quanto dopo 41 anni di dominio italiano, lui Svizzero, e' il primo vincitore straniero del Giro d'Italia.

1956 Charly Gaul.

Forse il piu' forte scalatore puro di sempre.Riusci a vincere due edizioni della corsa a tappe italica.Ma rimarra' nelle storia soprattutto la sua vittoria sotto la tormenta nella tappa del Bondone.Lussemburghese,nell'anno successivo, proprio ai piedi della montagna trentina, si fermo' per dei bisognini..Fatali,perche' gli altri non lo aspettarono mica, nonostante fosse in maglia rosa.

1960 Jacques Anquetil

Cronoman di livello assoluto, fu un campionissimo capace di lottare sulle arcigne montagne del Giro, portando a casa due vittorie.Non tantissime, ma forse il primo precursore di un ciclismo piu' moderno, dove la difesa in montagna prendeva il sopravvento sulle imprese epiche del ciclismo.

1967, Felice Gimondi

Campione dai modi umili e gentili, vinse il suo primo giro nel 1967.Il suo ultimo, nel 1976, agli albori dell'epoca del dualismo Moser-Saronni.In mezzo ne vinse un altro nel 1969.Detiene il record di podi (9) al Giro.E forse il suo palmares rosa sarebbe piu' ricco se nella sua epoca non fosse arrivato lui......

1968, Eddy Merckx

Il cannibale di Giri ne ha divorati ben 5, di cui tre consecutivi, dal 1972 al 1974.Indencente nel modo in cui dominava, si e' fatto molti tifosi in Italia, nonostate fosse un Fiammingo.Forse il piu' forte ciclista di ogni tempo, assieme a Binda e Coppi..Sicuramente il piu' vincente..

1979,Beppe Saronni

Uno dei piu' giovani vincitori delle corsa a tappe in rosa.Riusci nell'impresa di battere Moser in un Giro in cui nessuno avrebbe scommesso una Lira bucata sul suo trionfo.Velocista atipico che sapeva digerire bene le salite.Quelle salite, eh si,'perche' quei Giri venivano disegnati per loro due.Questo gli permise di bissare il suo trionfo nel 1983.Le sue caratteristiche gli portarono in dote un numero considerevole di tappe.Per cui merita un posto al sole.

1980,Bernard Hinault.

Non abbiamo dati certi alla mano, ma Bernard, forse l'ultimo dei grandi nella storia del ciclismo, in Italia venne 3 volte in tutto.Nonostante la folla osannante per Moser e Saronni, nonostante quei percorsi,ehm, morbidi,fece filotto, 3 su 3, con autorita' e classe.100%, come i cecchini ai liberi di basket, anzi meglio..Nessuno come lui, credo.

1984,Francesco Moser

Non esattamente un campione del Giro, ma al Giro ha dedicato energie e mesi di preparazione, pur di vincerlo.Una menzione d'onore per la sua abenegazione e perche' in quell'anno del suo unico Giro vinto, inauguro' proprio lui, una nuova era del ciclismo e dello sport.Quello della scienza.Che tanto diede e tanto tolse al ciclismo e non solo..

1992, Miguelon Indurain

Evoluzione moderna di Anquetil e in parte di Moser, fece doppietta, 92-93, distruggendo tutti a cronometro e difendendosi agevolmente, quasi sempre, in salita.

Gentiluomo, mai una parola fuori posto,nonostante il suo modo di correre, che poco lasciava alla fantasia,in Italia era molto amato.

1998, Marco Pantani

Con Gaul divide il titolo di miglior scalatore visto al Giro.Campione che fece rivivere, con le sue imprese, l'epopea della sfida alla salita, che fece tornare indietro il ciclismo di mezzo secolo, quando Coppi o Bartali lasciavano la compagnia e se ne andavano da soli.Al tempo del Romagnolo, pero', quella scienza, quella chimica erano un po' piu' sofisticate.Tanto che la sua storia fini' in solitudine, come le sue imprese in montagna.

2006 Ivan Basso

Varesino come Binda, dotato di un motore davvero notevole, fini' per dominare il Giro 2006 in modo imbarazzante.Forse troppo.Tanto che si dovette cospargere di cenere e tornare alle corse tre anni dopo.Vincendo un Giro, quello del 2010, da "pulito".Almeno cosi' si narra.

2008 Alberto Contador

Grande specialista delle corse a tappe moderne, forse ha il record , credo insieme a Balmanion, di nessuna tappa vinta nelle sue due vittorie(bisso' il successo nel 2015) e forse anche quello di aver vinto senza essere il piu' forte in assoluto in quelle occasioni.Questa e' classe, signori.

 2011,Michele Scarponi

Grazie Michele....

Per tutti quelli che non ho dimenticato, ma non potevo menzionare per ragioni di spazio e tempo, ecco l'albo d'oro completo.

http://www.giroditalia.it/it/albo/

 

L'impresa:

10 giugno 1949, Un uomo solo al comando,la sua maglia e' biancoceleste, il suo nome e' Fausto Coppi.

254 km tra Italia e Francia.Con la Maddalena, il Vars, l'Izoard,il Monginevro, il Sestriere.

Fausto non  ha bisogno di chissa' quale impresa per prendersi la maglia rosa.

E' ad una trentina di secondi da Leoni, un soffio, in quell'epoca.

Ma sulla Maddalena, fora il suo rivale, fresco vincitore di Tour, Bartali.

Coppi allunga, in un giorno freddo e piovoso, su quelle strade incerte dallo sterrato.

E man mano aumenta il suo distacco nei confronti dell'omino di ferro, 2 minuti, 4 minuti, 6 minuti.

Anche nel regno di Bartali, i colli famosi del Tour, Coppi domina incontrastato.

Arrivera' a Pinerolo, dopo aver scalato 5 montagne,e con alle spalle quasi 200 km di fuga solitaria, con 11 minuti e 52 secondi su Bartali.Il terzo, Alfredo Martini, arriva assieme al triestino Cottur a quasi 20 minuti.

Impresa che resta ancora viva nell'immaginario collettivo dello sport, e non solo....Quel "tutti a Pinerolo" gridato dagli scapestrati colleghi di Fantozzi nel terzo capitolo dedicato agli sfortunati eventi dell'impiegato medio italiano, e' un omaggio a Coppi,a quei tempi eroici ed a un Italia che forse non c'e' piu'.

 

I Misteri e Misfatti

Qualcuno ha avvelenato Merckx a Savona?

Le provette di Pantani a Madonna di Campiglio, erano un segno di vendetta?

Chi ha messo un lassativo nel cibo di Saronni, alla vigilia dell'ultima tappa a crono di Gorizia?

Ciclismo, sport di estrema fatica, se ne esalta la grandezza umana,ne enfatizza pure la meschinita'.

Gia' menzionato l'episodio della Pipi' di Gaul, imbrogli e trucchetti, presenti nell'indole umana, nel ciclismo risultano spesso divertenti, al limite del grottesco.

Chi si attacca alla moto o ad una macchina, chi, ancora in epoca pioneristica, si prende un treno per risparmiarsi 200 km di fatica ed unirisi ai Girini.

Poi la chimica, che ha quasi distrutto questo sport, che si e' insinuata poderosa tra le pieghe del Giro, con i momenti bui del Giro 2001, con i blitz dei Nas a Sanremo,

con le innumerevoli positivita' del Giro 2002, forse i punti piu' bassi toccati dalla corsa Rosa.

Speriamo di non viverli piu'..

 

EDIZIONE 100, La Corsa

Tocchera' quasi tutte le regioni italiane. Sardegna e Sicilia compresa.

Si svolgera' entro i confini italiani, tranne un brevissimo sconfinamento in Svizzera nella tappa di Bormio.

I km a crono saranno circa una settantina scarsa, divisi in due tappe, tra cui anche l'ultima.

Gli arrivi in salita ufficiali saranno 4 ma in alcune tappe, Ortisei e Asiago, il traguardo sara' posto poco dopo lo scollinamento.

Cima Coppi sara' lo Stelvio.Ma si valicheranno molte cime storiche.Etna,Blockhouse, Pordoi,Falzarego,Mortirolo,Gardena.

E' un giro abbastanza duro, che avra' il suo primo snodo cruciale gia' alla quarta tappa con l'arrivo sull'Etna.

 

EDIZIONE 100, I favoriti.

Quintana Nairo **** e mezzo

Forse lo scalatore piu' forte in attivita'.Avra' molto terreno dalla sua parte.

Incognita:punta dichiaratamente alla quasi impossibile doppietta, Giro-Tour.Sara' al 100% gia' sull'Etna?

Nibali Vincenzo ****

Campione uscente.Nuova squadra, probabilmente piu' debole dell'Astana, ma tutta devota al Capitano.

Incognita:Va per i 33.Deve giocoforza centellinare le sue cartucce.

Pinot Thibaut *** e mezzo

In salita sa far male.Migliorato pure a crono.Debutta nella corsa rosa.

Incognita:discontinuo  e debole in discesa.

Thomas Geraint *** piu'

Senza grosso palmares, la Sky punta decisamente su lui, e su Landa, per sfatare la maledizione del Giro.In ottima forma

Incognita:non hai mai lottato per la vittoria in un grande giro.

Kruijswijk  Steven  *** piu'

l'anno scorso ha dimostrato che atleticamente puo' vincere il Giro.

Incognita: Forse manca di quella freddezza e carisma per poterlo fare.

Landa Mikel ***

Forse l'unico che in salita possa dar fastidio ad un Quintana al 100%

Incognita: da quel giro 2015 non e' mai piu' salito a quei livelli.

Yates Adam ***

Si porta in dote un ottimo piazzamento al Tour, corso da cagnaccio.

Incognita:al suo debutto al Giro, e' molto giovane.

Doumulin tom ***

Giura, a differenza dell'anno scorso, di aver preparato bene il Giro.Pericoloso.Ricordate la Vuelta' 2015?

Incognita: alcune tappe con salite in successione.Potrebbe soffrirne.

Mollema Bauke ***

Anche lui ha puntato forte al Giro, fino a due terzi del Tour dell'anno scorso, in salita era ai livelli di Porte e Froome.Attenzione.

Incognita: Alla fine non e' che ha dei grandissimi successi da raccontare.

Zakarin Ilnur  ** e mezzo

Gia' l'anno scorso questo dinoccolto scalatore russo, fece bene.Tutto fini' pero', nella discesa dell'Agnello,con quella rovinosa caduta.Da osservare.

Incognita: Pure lui non sembra un drago in discesa.

Vangarderen TJ ** e mezzo

Anche lui debutto al Giro.Al Romandia ha dimostrato di essersi preparato bene.

Incognita:tanto talento ma pure un certa fragilita'(caratteriale?)

Jungels Bob ** e mezzo

Ottimo il suo Giro l'anno scorso.Potrebbe ambire al podio.Alla vittoria,chissa'.

Incognita: forse non ha ancora completato il suo percorso di maturazione.

Pozzovivo domenico **

Sembra bello pimpante.Come spesso prima che inizi il Giro.

Incognita: Negli ultimi anni,anche per sfortuna, non ha ottenuto granche' dalla corsa rosa.

Formolo Davide * e mezzo

Potrebbe essere la sorpresa di questo Giro.

Incognita.Il ruolo di capitano potrebbe pesargli.

 

EDIZIONE 100, LE TAPPE CHIAVE:

4 tappa, Etna:

17giro004.jpg

 

 

        9 tappa: Blockhouse

17giro009.jpg

 

 

        14 tappa. Oropa:

     17giro014.jpg

 

           16 tappa, la regina:

17giro016.jpg

 

         18 tappa, Ortisei.

17giro018.jpg

 

19 tappa Piancavallo

17giro019.jpg

         Tappa 20, Asiago

 

17giro020.jpg

 

In piu non vanno dimenticate le due tappe a crono.quella di Montefalco, quasi 40 km ondulati e quella finale da Monza  a Milano, di 29,3 km.

 

Che vinca il migliore,come si suol dire in questi casi...

Edited by alvin66
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Gran bella presentazione @alvin66 !!!

....purtroppo sento ancora troppo viva la scomparsa di Scarponi...mente si preparava al giro...doveva fare il Capitano....  

Speriamo che gli altri girini ci facciano superare il momento e farci appassionare ad un giro che non vorrei si corresse ancora, troppo presto per investirci passioni.

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Adesso, mario-manzanese dice:

Gran bella presentazione @alvin66 !!!

....purtroppo sento ancora troppo viva la scomparsa di Scarponi...mente si preparava al giro...doveva fare il Capitano....  

Speriamo che gli altri girini ci facciano superare il momento e farci appassionare ad un giro che non vorrei si corresse ancora, troppo presto per investirci passioni.

Vero..ma penso che verra' ricordato in ogni singola tappa, in ogni singola vittoria..

Per la cronaca, in America, un paio di giorni fa, e' deceduto un altro giovane ciclista..

Giusto ricordare pure lui, senza dimenticarsi che Scarponi e' solo una punta di un iceberg, purtroppo..

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Bel lavor Alvin.

Sto anno arrivo meno "preparado" al giro, go seguido pochissimo le corse quindi non go idea della condizion dei corridori. Venderemo ah, quel che son sicuro xe che sarà un spettacolo come spesso accadi.

Purtroppo go dovu cancellar la prenotazion per la tappa de Montefalco e sto anno non seguirò dal vivo nessuna tappa...

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sempre bravissimo alvin, dalle tue righe traspari la passion

solo, se te me consenti, voleria menzionar certi vincenti del giro che me ga entusiasmà più de moser: battaglin, bertoglio (epica la sua resistenza a galdos sul stelvio), visentini, roche, chioccioli, bugno (in rosa dall'inizio alla fine)

e tra le imprese come dimenticar el breukink del gavia iazà? o lavaredo de nibali sotto la tormenta de neve? o la pugnalada de cunego a simoni a falzes?

 

  

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Come gia' scritto, gentile Fp, avrei dovuto e voluto scrivere molte cose( sono stato tifoso di Bugno, figurati).Ma il tempo e' tiranno.

Mi riprometto, da qui all'inizio della corsa rosa di aggiungere altri elementi.

 

Ps: Nessun tradimento a Falzes, da parte di Cunego, genialata tattica di Martinelli in ammiraglia,semmai.

Lo sgarbo Cunego glielo fece a Simoni, un paio di tappe dopo, tirandogli una volata, a Bormio 2000..

Tiro' talmente forte, che stacco' di ruote capitano ed avversari...

Bastardo ignorante, lo apostrofo' Simoni non appena taglio' il traguardo...

 

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Proposta..

Piccolo concorso a pronostici sul Giro..

Prima dell'inizio si pronosticano i primi 5.

20 punti per chi indovina la posizione esatta, 10 per chi indovina il corridore ma non la posizione.

Poi ogni  tappa i primi 3

3 punti per chi indovina posizione e corridore

1 chi indovina solo il corridore nei primi 3 ma nella posizione sbagliata.

Alle fine faremo un punteggio cumulativo..tra le tappe e la classifica finale del Giro..

Chi vuole..almeno in 4  dobbiamo essere..

Altrimenti...pazienza...:)

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Se pol provar ma non xe facile... Za scommetter se arriva una fuga da lontano o no xe casotto... Cambia completamente i pronostici de giornata...

Per el vincitore poi aspetteria almeno la tappa dell' Etna. E poi faria i primi 10 della generale (magari 5 senza punteggio, come riserve) visto che pol saltar o ritirarse diversi favoriti...

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6 minuti fa, Riodario dice:

Se pol provar ma non xe facile... Za scommetter se arriva una fuga da lontano o no xe casotto... Cambia completamente i pronostici de giornata...

Per el vincitore poi aspetteria almeno la tappa dell' Etna. E poi faria i primi 10 della generale (magari 5 senza punteggio, come riserve) visto che pol saltar o ritirarse diversi favoriti...


Eh eh eh,,,questo xe le bel..

Tanto piu' de far le figure barbine che fazzo mi al F1..

 

 

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2 ore fa, alvin66 dice:

Proposta..

Piccolo concorso a pronostici sul Giro..

Prima dell'inizio si pronosticano i primi 5.

20 punti per chi indovina la posizione esatta, 10 per chi indovina il corridore ma non la posizione.

Poi ogni  tappa i primi 3

3 punti per chi indovina posizione e corridore

1 chi indovina solo il corridore nei primi 3 ma nella posizione sbagliata.

Alle fine faremo un punteggio cumulativo..tra le tappe e la classifica finale del Giro..

Chi vuole..almeno in 4  dobbiamo essere..

Altrimenti...pazienza...:)

figooo!!!!

dai dai mi ghe son

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Speriamo che Dario sia dei nostri...dai, e' solo un gioco..

Piccolo regolamento

Per i primi 5 al Giro, pronostico entro le 10.00 di venerdi.

Per lasingola tappa, prima della partenza della stessa.

 

Comincio io:

Per il Giro pronostico

1)Pinot

2) Nibali

3)Quintana

4) G.Thomas

5) Kruijswijk.

 

Prima tappa:

1)Gavira

2)Modolo

3)Sbaragli.

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Guest nikibeach

Vorrei ma non posto! Battute a parte purtroppo ho smesso di seguire da troppo i professionisti al punto che tolto i primi due non so neanche il nome di un velocista, purtroppo e a malincuore passo!

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