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gimmi

Coronavirus: le nostre opinioni e la situazione in corso

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46 minuti fa, luxor ha scritto:

Concordo decisamente sul concetto, anche se a malincuore. Sul "siamo in guerra", invece, no. Ho ancora ben vivi nei miei ricordi i racconti di guerra che ho sentito 10, 20, 30 e 40 e più anni fa. Ci sono cresciuto. A volte ancora ne sento, non sono tutti morti, sono quelli che su queste pagine sono stati definiti veci de me**a. Sono gli stessi veci de me**a che hanno combattuto per farci vivere come viviamo, per farci avere quello che abbiamo, a partire dalla dignità. La guerra è altro. Vivere in tempo di guerra è altro. Quindi, per correttezza e per rispetto, evitiamo di dire assurdità come "siamo in guerra". Saremo in guerra con il virus, ok, ma un lapidario "siamo in guerra", onestamente, è tanto falso quanto offensivo.

Emergenza? Sicuro. Normale routine? Ovviamente no. Sarà la prova più dura che affronteremo nella nostra vita? Speriamo, ma ho i miei seri dubbi. Nel caso, più che possibile, in cui in futuro ci si trovi al cospetto di un'emergenza più grave di questa, e non ci vuole molto (basta un'epidemia con giusto un po' di mortalità più alta, o con maggior diffusione, per non cambiare tema, oppure una nuova Chernobyl in una delle centrali vicino all'Italia), cosa faresti? La tratteresti allo stesso modo di questa, con gli stessi toni, con le stesse contromisure? Allora verrebbe vista come un'emergenza di pari gravità, cosa che invece non sarebbe. Dovresti per forza inasprire. Dovresti aumentare. Toni e contromisure. Che facciamo, bunker antiradiazioni? Obbligo di possedere a casa costantemente una tuta anti contagio, maschera antigas e filtri sufficienti per 150 anni? Proposta di suicidio collettivo, per non morire soffrendo le pene dell'inferno (o per non sovraccaricare gli ospedali)? Suvvia, cerchiamo di dare il giusto valore alle cose. Quindi, per tornare al tuo post: vedo benissimo l'immensa differenza che corre tra una normale routine e la situazione attuale, ma vedo anche la differenza che corre tra la situazione attuale e "una situazione di assoluta, ripeto assoluta, ripeto ancora assoluta emergenza.". Nonostante tutta la serietà che assegno al contagio odierno, sono convinto che "assoluta, ripeto assoluta, ripeto ancora assoluta emergenza" sia altro. E questo non lo ritengo sottovalutare il problema. Non voglio convincerti, ognuno ha il proprio punto di vista e la propria scala di valori (e gravità), e di certo non sarà un problema per me se continuerai a restare della tua opinione, così come non sarà un problema per te se io resterò della mia. Volevo solo tranquillizzarti sul fatto che la differenza la vedo, e fino in fondo, ma le conclusioni che ne traggo sono diverse dalle tue. Tutto qua.

PS: non ti ho preso di mira, stavo per postare la prima parte quando ho visto che nel frattempo avevi scritto, così ho aggiunto la seconda parte per non scrivere un secondo post. E poi consoliamoci: se qualcuno ci risponde è perché ci può essere un confronto.

Mi hai dato la conferma che non hai afferrato il grado di gravità della situazione.

E' una mia opinione, ovviamente.

E, scusa, mi fa un po' sorridere che tu dica di avere " ben vivi i racconti di guerra" come se i tuoi interlocutori non li avessero sentiti a loro volta. 

Senti, o leggi, le dichiarazioni di chi c'era durante la guerra, giovanissimo o bambino.

Sono loro i primi ad aver fatto questo parallelo.

 

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4 ore fa, luxor ha scritto:

Visto che parti da una risposta che Andyball mi aveva dato, mi sento chiamato in causa.

Non avevo parlato dei diritti individuali: sul loro abuso (e sulla contemporanea dimenticanza dei doveri) posso essere ancora più estremista di te. Mi riferivo, e mi sembrava di essere stato abbastanza chiaro, al considerare automaticamente come fonte di contagio chi esce di casa, omettendo volontariamente la possibilità che magari si comporta in modo da evitare ampiamente qualunque forma di contatto. Voler reprimere l'iniziativa personale anche quando non lede la collettività  è paragonabile a esigere i propri diritti senza tener conto dei danni che si fanno agli altri. In pratica dovrebbe valere il "la mia libertà finisce dove comincia quella degli altri", ma fintanto che non entro nella sfera degli altri devo potermi sentire libero di comportarmi come meglio credo. Ci sono norme che lo vietano? Ok, mi comporterò di conseguenza, o - eventualmente - ne pagherò le conseguenze, ma questo non trasforma inevitabilmente un pedone in una fonte di contagio.

Ci tengo a precisare che il mio non è un invito a uscire, io per primo non lo faccio, ma un modo per chiedere un minimo di obbiettività.

P.S.: capitolo dittatura: di certo non è il mio sogno, confermo quanto ho già detto sul fatto che la considero un fallimento, l'esatto contrario della civiltà. Però possiamo discuterne, ben consci del fatto che sarebbe motivata dal nostro modo di comportarci nella totale mancanza di rispetto di chi ci circonda. Tendo a non volermi considerare così incivile, e sono fiducioso in un risveglio del senso civico abbastanza diffuso da evitare la necessità di una dittatura. Altrimenti, se continueremo a comportarci da pecore (fieri di esserlo) ci toccherà assistere alla presa di potere da parte di un pastore (che poi sarebbe tutto da vedere, se da pecora nasce pecora direi che difficilmente avremo un pastore, al massimo una pecora vestita da pastore). Però, finché posso, mi sforzo di rifiutarmi di affermare che siamo un Paese di pecore, quindi per il momento non considero la dittatura un qualcosa di auspicabile. Ma è, e resta, un'opinione personale.

Parto dalla fine: ho ovviamente specificato e premesso che si trattava di un'iperbole, credo che nessuno qui voglia veramente una dittatura, figuriamoci 

La mia uscita è dettata dal fatto che fin tanto che a queste misure ci sono un tot troppo ampio di eccezioni, queste misure risultano meno efficaci. Fosse per me chiuderei TUTTO tranne farmacie e supermercati, e lo dico io che se mi chiudono i tabacchini da un momento all'altro valuto il suicidio

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14 minuti fa, luxor ha scritto:

.

Ma per guerra intendo combattere, intendo uccidersi tra fratelli o vicini di casa, intendo il non sapere se mi cadrà una bomba sulla testa, anche se non esco di casa. E penso che nemmeno questo sia in dubbio.

 

Ti rendi conto vero di quello che capiterebbe in Italia se milioni di persone si trovassero senza fonti di sostentamento? Credi davvero che riusciremmo come Stato a reggere non dico tanto, ma 3 mesi in questa situazione? Sono convinto di no, senza entrate IVA, con le accise benzina a un decimo del normale se va bene, ecc ecc. Quindi, che facciamo? 

Quindi, come sto dicendo da almeno una settimana, o fermiamo il virus in tempi record, ipotesi alla quale onestamente non credo, o arriva un vaccino a salvarci il sedere, o decine di migliaia di morti diverranno il male minore. Orribile, pazzesco. Ma terribilmente vero. 

Perché, qualcuno davvero crede che tra due mesi possiamo riprendere a fare le nostre vite? No, escluso. 

Qualcuno crede che possiamo reggere sei mesi continuando così?? No, escluso,

Quindi?

 

In Inghilterra sembra abbiano già dato, o comunque stiano dando, una risposta diversa dalla nostra.

 

 

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1 ora fa, andyball ha scritto:

Hai riassunto in breve quello che dicevo.

Io non dico che quanto affermano Luxor e Maschero sia sbagliato. Ho però l'impressione da parte loro di non vedere fino in fondo l'immensa differenza che corre tra una normale routine e una situazione di assoluta,  ripeto assoluta, ripeto ancora assoluta emergenza.

Secondo me il discorso è sempre quello: c'è chi vede solo il bianco e il nero, chi invece vede anche le sfumature.

In una scala da 0 a 10, tu e altri vedete il rischio 10.

Io, Stefano ed altri vediamo un rischio 8.

Il vero problema qua è chi vede in questo momento un rischio 0 o un rischio 6 (tanto per buttare 2 numeri).

Però una cosa mi chiedo: chi adesso ritiene che bisogna essere rigorosissimi al punto di impedire anche una corsetta in completa solitudine, quando normalmente guida ha altrettanto rispetto per il prossimo? Rispetta rigorosamente i limiti di 50km/h e le distanze di sicurezze? Vorrei proprio vedere....perchè se non fosse così, troverei il vostro discorso piuttosto incoerente. Perchè quello che diciamo io ed altri è semplicemente di tollerare i 60km/h, intervenendo su chi invece va a 100km/h. Spero la metafora si sia capita.

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3 minuti fa, LungomareNatisone ha scritto:

Fosse per me chiuderei TUTTO tranne farmacie e supermercati, e lo dico io che se mi chiudono i tabacchini da un momento all'altro valuto il suicidio

Te se rompi la caldaia te resti al freddo? (fazo solo un esempio) 

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3 ore fa, andyball ha scritto:

In pratica, la sintesi è questa. Se la democrazia in Italia viene interpretata da molti come la possibilità di ascoltare distrattamente Conte in TV la sera e poi la mattina dopo di decidere autonomamente come comportarsi, non ho altra scelta che far capire in modo diverso e meno democratico che tu, singolo cittadino, sei sotto l'autorità di uno Stato sovrano. E se in condizioni di normalità ti concedo una libertà individuale quasi totale - se partiamo ovviamente dal concetto che la tua termina dove inizia quella altrui - in un momento di assoluta emergenza, di allarme rosso, di campane a distesa io Stato ho l'obbligo di mettere in riga chi canta fuori dal coro.

E non per mio sfizio personale, ma per tutelare quella collettività nominata prima da LN.

Tieni presente, a scanso di equivoci, che non sono propriamente di sinistra...

Perfetto, grazie per aver espresso meglio quello che volevo dire. Erano le 3 di notte e magari mi sono espresso male.. 

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3 minuti fa, Calcio74 ha scritto:

Secondo me il discorso è sempre quello: c'è chi vede solo il bianco e il nero, chi invece vede anche le sfumature.

In una scala da 0 a 10, tu e altri vedete il rischio 10.

Io, Stefano ed altri vediamo un rischio 8.

Il vero problema qua è chi vede in questo momento un rischio 0 o un rischio 6 (tanto per buttare 2 numeri).

Però una cosa mi chiedo: chi adesso ritiene che bisogna essere rigorosissimi al punto di impedire anche una corsetta in completa solitudine, quando normalmente guida ha altrettanto rispetto per il prossimo? Rispetta rigorosamente i limiti di 50km/h e le distanze di sicurezze? Vorrei proprio vedere....perchè se non fosse così, troverei il vostro discorso piuttosto incoerente. Perchè quello che diciamo io ed altri è semplicemente di tollerare i 60km/h, intervenendo su chi invece va a 100km/h. Spero la metafora si sia capita.

Un mese fa si poteva e doveva tollerare i 60, e lo facevo io per primo.

Ora no, si deve andare a 50 e non a 51.

E visto che il rischio per me è 9 e non 10, e a 10 spero di non arrivare, continuo a pensare che ci sono qui dentro e in qualsiasi altra parte persone che continuano a valutare solo o quasi il rischio per la salute e per la vita stessa.

Altri che invece - e mi ci metto dentro - sono ben più che preoccupati per le conseguenze economiche soprattutto future.

Quando leggo della possibilità già dichiarata dalla BCE di stanziare 100 mld per assorbire una botta collettiva della quale al momento non possiamo ancora valutare la gravità, mi tranquillizzo un po'.

Sperando che bastera', e nessuno al momento me lo può confermare.

 

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5 minuti fa, andyball ha scritto:

Mi hai dato la conferma che non hai afferrato il grado di gravità della situazione.

E' una mia opinione, ovviamente.

E, scusa, mi fa un po' sorridere che tu dica di avere " ben vivi i racconti di guerra" come se i tuoi interlocutori non li avessero sentiti a loro volta. 

Senti, o leggi, le dichiarazioni di chi c'era durante la guerra, giovanissimo o bambino.

Sono loro i primi ad aver fatto questo parallelo.

 

Ti farà anche sorridere, ma non conosco le età degli altri utenti, quindi non posso sapere chi ha ascoltato gli stessi racconti e se, ovviamente, questi racconti sono stati comunicati/recepiti allo stesso modo. Anche in guerra c'era chi se la passava meglio e chi peggio, e i loro racconti quindi sarebbero abbastanza diversi. Ho parlato alcuni giorni fa con mio padre, uno dei superstiti, che ha passato l'adolescenza in guerra da figlio di madre ebrea, e non fa parte di quelli con cui evidentemente hai parlato tu: è anche in base al suo pensiero che ho scritto quello che ho scritto. Però ognuno parla in base alle proprie esperienze e alle proprie conoscenze, ed è ovvio che da premesse diverse si arriva a conclusioni diverse.

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55 minuti fa, gimmi ha scritto:

P.S. el Mulon non ha certo bisogno di avvocati, ma teniamo conto che l'epiteto veci de merd.a l'aveva rivolto a quelli tra gli anziani che si accalcavano nei supermercati o comunque se ne sbattevano allegramente delle regole. Non tutti. É parecchio diverso. 

esattamente, non gavevo nemmeno risposto talmente evidente iera la mia considerazione.

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1 ora fa, luxor ha scritto:

Concordo decisamente sul concetto, anche se a malincuore. Sul "siamo in guerra", invece, no. Ho ancora ben vivi nei miei ricordi i racconti di guerra che ho sentito 10, 20, 30 e 40 e più anni fa. Ci sono cresciuto. A volte ancora ne sento, non sono tutti morti, sono quelli che su queste pagine sono stati definiti veci de me**a. Sono gli stessi veci de me**a che hanno combattuto per farci vivere come viviamo, per farci avere quello che abbiamo, a partire dalla dignità. La guerra è altro. Vivere in tempo di guerra è altro. Quindi, per correttezza e per rispetto, evitiamo di dire assurdità come "siamo in guerra". Saremo in guerra con il virus, ok, ma un lapidario "siamo in guerra", onestamente, è tanto falso quanto offensivo.

Emergenza? Sicuro. Normale routine? Ovviamente no. Sarà la prova più dura che affronteremo nella nostra vita? Speriamo, ma ho i miei seri dubbi. Nel caso, più che possibile, in cui in futuro ci si trovi al cospetto di un'emergenza più grave di questa, e non ci vuole molto (basta un'epidemia con giusto un po' di mortalità più alta, o con maggior diffusione, per non cambiare tema, oppure una nuova Chernobyl in una delle centrali vicino all'Italia), cosa faresti? La tratteresti allo stesso modo di questa, con gli stessi toni, con le stesse contromisure? Allora verrebbe vista come un'emergenza di pari gravità, cosa che invece non sarebbe. Dovresti per forza inasprire. Dovresti aumentare. Toni e contromisure. Che facciamo, bunker antiradiazioni? Obbligo di possedere a casa costantemente una tuta anti contagio, maschera antigas e filtri sufficienti per 150 anni? Proposta di suicidio collettivo, per non morire soffrendo le pene dell'inferno (o per non sovraccaricare gli ospedali)? Suvvia, cerchiamo di dare il giusto valore alle cose. Quindi, per tornare al tuo post: vedo benissimo l'immensa differenza che corre tra una normale routine e la situazione attuale, ma vedo anche la differenza che corre tra la situazione attuale e "una situazione di assoluta, ripeto assoluta, ripeto ancora assoluta emergenza.". Nonostante tutta la serietà che assegno al contagio odierno, sono convinto che "assoluta, ripeto assoluta, ripeto ancora assoluta emergenza" sia altro. E questo non lo ritengo sottovalutare il problema. Non voglio convincerti, ognuno ha il proprio punto di vista e la propria scala di valori (e gravità), e di certo non sarà un problema per me se continuerai a restare della tua opinione, così come non sarà un problema per te se io resterò della mia. Volevo solo tranquillizzarti sul fatto che la differenza la vedo, e fino in fondo, ma le conclusioni che ne traggo sono diverse dalle tue. Tutto qua.

PS: non ti ho preso di mira, stavo per postare la prima parte quando ho visto che nel frattempo avevi scritto, così ho aggiunto la seconda parte per non scrivere un secondo post. E poi consoliamoci: se qualcuno ci risponde è perché ci può essere un confronto.

Go esaurido i like quotidiani. Questa xe da incorniciar.

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Aggiungo una cosa, per chiarire il concetto di osservazione delle regole.

Sono anch'io una persona dinamica, e come disse Nick Nolte in un film,  " vorrei una macchina decappottabile, io sono uno che gli piace l'aria ".

Se il concetto di corsetta in solitaria è stato definitivamente sdoganato, non come ieri dove web e giornali erano in netto disaccordo fra loro, sarò più che felice di mettermi tuta e scarpette e farmene una giornaliera anch'io, anche se non di 12 km B--)

Anche perché stando a casa si finisce inevitabilmente per mangiare di più, Dio bono. 

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35 minuti fa, gimmi ha scritto:

Ti rendi conto vero di quello che capiterebbe in Italia se milioni di persone si trovassero senza fonti di sostentamento? Credi davvero che riusciremmo come Stato a reggere non dico tanto, ma 3 mesi in questa situazione? Sono convinto di no, senza entrate IVA, con le accise benzina a un decimo del normale se va bene, ecc ecc. Quindi, che facciamo? 

Quindi, come sto dicendo da almeno una settimana, o fermiamo il virus in tempi record, ipotesi alla quale onestamente non credo, o arriva un vaccino a salvarci il sedere, o decine di migliaia di morti diverranno il male minore. Orribile, pazzesco. Ma terribilmente vero. 

Perché, qualcuno davvero crede che tra due mesi possiamo riprendere a fare le nostre vite? No, escluso. 

Qualcuno crede che possiamo reggere sei mesi continuando così?? No, escluso,

Quindi?

 

In Inghilterra sembra abbiano già dato, o comunque stiano dando, una risposta diversa dalla nostra.

 

 

Ma xe proprio questo el punto, caro Gimmi. Questo scenario apocalittico per l'economia se verificherà non per colpa del virus, ma per le misure eccessive che noi (anzi, voi) volè adottar! Per la psicosi, insomma.

No volesi esser frainteso ed esser visto come un mostro, ma se te disi che semo in guerra.....allora in guerra va prese anche decisioni drastiche. Quindi te chiedo ciaro e tondo: "Xe meio rischiar de far morir de fame tutto el pianeta per la crisi, oppur lasar a loro stessi gli ultranovantenni fora dei pronto soccorso?". Perché alla fine la vera domanda tragica xe questa.

Rinnovo l'invito a non esser frainteso. Me rendo conto che el mio xe un post duro.

 

  • Grazie 1
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6 minuti fa, Stefano79 ha scritto:

Ma xe proprio questo el punto, caro Gimmi. Questo scenario apocalittico per l'economia se verificherà non per colpa del virus, ma per le misure eccessive che noi (anzi, voi) volè adottar! Per la psicosi, insomma.

No volesi esser frainteso ed esser visto come un mostro, ma se te disi che semo in guerra.....allora in guerra va prese anche decisioni drastiche. Quindi te chiedo ciaro e tondo: "Xe meio rischiar de far morir de fame tutto el pianeta per la crisi, oppur lasar a loro stessi gli ultranovantenni fora dei pronto soccorso?". Perché alla fine la vera domanda tragica xe questa.

Rinnovo l'invito a non esser frainteso. Me rendo conto che el mio xe un post duro.

 

La terza ipotesi, Stefano. 

Chiuder tutto per un periodo limitato de tempo come ga fatto i Cinesi, che guardacaso i sta uscindo dall'incubo.

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3 minuti fa, El mulon ha scritto:

xe 2 soluzioni.

el metodo appunto cinese

el metodo sudcoreano

altri ad ora non esisti

Peccato che:

1) Il popolo italiano non avrai MAI l'atteggiamento rigoroso dei cinesi

2) Non avremo MAI il potere economico della Cina

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1 minuto fa, andyball ha scritto:

Quindi secondo te la Cina non ha avvertito economicamente il fatto di essere arrivata al 25% della sua produzione normale ?

Per loro, molto peggio che per noi.

Sto dicendo l'esatto contrario, cioè che ne hanno avvertito pesantemente....quindi non è che adesso seguendo il metodo cinesi hai garanzie di uscirne.

Piuttosto mi preoccupa di più il fatto che sembra non stiamo seguendo il sistema del resto d'Europa, nazioni più simili a noi....speriamo siano loro fessi e noi astuti.

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27 minuti fa, Calcio74 ha scritto:

Sto dicendo l'esatto contrario, cioè che ne hanno avvertito pesantemente....quindi non è che adesso seguendo il metodo cinesi hai garanzie di uscirne.

Piuttosto mi preoccupa di più il fatto che sembra non stiamo seguendo il sistema del resto d'Europa, nazioni più simili a noi....speriamo siano loro fessi e noi astuti.

mi veramente resto senza parole.

xe studi scientifici, za mostradi, che mostra che l'unico rimedio, ad ora, plausibile xe qul cinese. punto

in sud corea ga usado un metodo diverso, che PAR portar risultati.

i metodi stile inglese, se pol far, mettemo in conto qualche decina de migliaia de morti, no problem. lo femo?

e ti te se preoccupi che non seguimo fraancia, spagna, germania, uk o non so chi altro. questo significa veramente non gaver compreso nulla, zero totale. ma te sta vednedo i grafici e gli andamenti? non i miei, ma quei degli studiosi eh.

i sta fasendo tutti errori clamorosi, nonostante el nostro esempio, i xe semplicente chi un settimana, chi 2 indrio de noi. al 20-25 marzo gaveremo 3/4 de europa con situazione simile, se non peggiore, alla nostra.

e non parlo manco dell'usa che se non agisi in tempi velocissimi i gaverà una strage dentro el loro paese. lo digo za ora, i gaverà valanghe de morti gli usa, valanghe.

dovemo parlare de quel pagliaccio de boris johnson? o de trump?

de quei che 2 gg fa giogava liverpool-atletico madrid a porte aperte, con 3000 spagnoli de madrid, e oggi disi questo:

 Il Regno Unito sconsiglia da oggi qualunque viaggio non strettamente necessario a Madrid, nella regione di La Rioja e nei comuni della Spagna di La Bastida, Vitoria e Miranda de Ebro, a causa della diffusione del coronavirus. Lo si legge nel sito del Foreign Office, nell'aggiornamento dell'advice sui viaggi riservato ai cittadini britannici. L'indicazione non riguarda "al momento" altre aree della Spagna - Paese in cui risiede la piu' numerosa comunita' di sudditi di Sua Maesta' espatriati in Europa continentale, soprattutto pensionati - mentre i collegamenti aerei con tutte le destinazioni della penisola iberica restano operativi e non sono stati vietati, precisa il ministero degli Esteri. Lo 'sconsiglio' di viaggio era gia' stato esteso nei giorni scorsi dal governo di Londra all'intero territorio dell'Italia, salvo esigenze "essenziali".

 

mi e i altri, non perchè semo geni, ma perchè evidentemente gavevimo capido l'andazzo 10 gg fa semo stadi additadi de esser pericolosi criminali, saria terribile gaver al governo gente come noi, semo dei folli. ora i fatti par darne ragion.

aspettemo ancora 10-15 gg e vedemo in che situazion xe el resto d'europa e del mondo, vedemo, poi dopo che pure questo sarà provado con i numeri, voi continuè a pontificar idee basade sul nulla.

non ga bastado za quel che disevimo 10 gg fa, no, niente, ancora con teorie basade sul nulla cosmico e numeri che disi l'opposto de quel che disè

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18 minuti fa, Calcio74 ha scritto:

Sto dicendo l'esatto contrario, cioè che ne hanno avvertito pesantemente....quindi non è che adesso seguendo il metodo cinesi hai garanzie di uscirne.

Piuttosto mi preoccupa di più il fatto che sembra non stiamo seguendo il sistema del resto d'Europa, nazioni più simili a noi....speriamo siano loro fessi e noi astuti.

Garanzie o no, la logica dice che conviene copiare chi aveva il bubbone in casa prima di noi, e lo sta "distrigando".

In un tempo anche meno lungo di quanto si paventa.

Ma per quel periodo, occorre armarsi di tutta la pazienza che serve.

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3 minuti fa, El mulon ha scritto:

mi veramente resto senza parole.

xe studi scientifici, za mostradi, che mostra che l'unico rimedio, ad ora, plausibile xe qul cinese. punto

in sud corea ga usado un metodo diverso, che PAR portar risultati.

i metodi stile inglese, se pol far, mettemo in conto qualche decina de migliaia de morti, no problem. lo femo?

e ti te se preoccupi che non seguimo fraancia, spagna, germania, uk o non so chi altro. questo significa veramente non gaver compreso nulla, zero totale. ma te sta vednedo i grafici e gli andamenti? non i miei, ma quei degli studiosi eh.

i sta fasendo tutti errori clamorosi, nonostante el nostro esempio, i xe semplicente chi un settimana, chi 2 indrio de noi. al 20-25 marzo gaveremo 3/4 de europa con situazione simile, se non peggiore, alla nostra.

e non parlo manco dell'usa che se non agisi in tempi velocissimi i gaverà una strage dentro el loro paese.

 

dovemo parlare de quel pagliaccio de boris johnson? o de trump?

de quei che 2 gg fa giogava liverpool-psg a porte aperte, con 3000 spagnoli de madrid, e oggi disi questo:

 Il Regno Unito sconsiglia da oggi qualunque viaggio non strettamente necessario a Madrid, nella regione di La Rioja e nei comuni della Spagna di La Bastida, Vitoria e Miranda de Ebro, a causa della diffusione del coronavirus. Lo si legge nel sito del Foreign Office, nell'aggiornamento dell'advice sui viaggi riservato ai cittadini britannici. L'indicazione non riguarda "al momento" altre aree della Spagna - Paese in cui risiede la piu' numerosa comunita' di sudditi di Sua Maesta' espatriati in Europa continentale, soprattutto pensionati - mentre i collegamenti aerei con tutte le destinazioni della penisola iberica restano operativi e non sono stati vietati, precisa il ministero degli Esteri. Lo 'sconsiglio' di viaggio era gia' stato esteso nei giorni scorsi dal governo di Londra all'intero territorio dell'Italia, salvo esigenze "essenziali".

 

Come al solito mi inchino a sua maestà SOTUTTOMI.

Peccato che non sei capace di leggere....o leggi a pezzi....

Se ti fossi degnato di leggere gli interventi precedenti, avresti capito che il mio discorso era:

"quindi non è che adesso seguendo il metodo cinesi hai garanzie di uscirne ECONOMICAMENTE".

Era di aspetto economico che stavo/si stava parlando.

Ritengo persone come te siano molto pericolose in queste situazioni. Poi non so se tu lo faccia per superficialità o per cattiva fede...onestamente manco mi interessa.

 

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questo invece l go scritto mi, no?

 

Piuttosto mi preoccupa di più il fatto che sembra non stiamo seguendo il sistema del resto d'Europa, nazioni più simili a noi....speriamo siano loro fessi e noi astuti.

 

ok, me arrendo. qua non xe tuttologi, ma qualchedun ve gaveva za avvertido perchè evidentemente se informava decentemente, ga un cervel che funziona e saveva legger due numeri e grafici.

ripeto, i numeri xe numeri, i grafici xe grafici, i dati xe dati, non xe nè de el mulon, gimmi o chi altro. ora 2 xe le robe, o non savè legger i numeri, o se in malafede. quale delle 2 xe non me interessa.

ora la smetto de star a risponder a tutta sta roba, commenterò solo altro, el mio pensiero xe chiaro da molti e molti giorni, lo go za espresso più volte, quindi non lo ripeterò e commenterò solo la situazione.

e anzichè far gli umili, e non parlo de ti, ma in generale, e ammetter de non gaverne capido niente 10-15 gg fa, no contestè pur e continuè con le vostre teorie basade sul nulla cosmico. contenti voi, servirà evidentemente che i casi non sia 15.000 ma qualche centinaia de migliaia, e che i morti non sia mille ma decine de migliaia.

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el metodo cinese sicuramente funziona, certo (a dir la verità xe interessante anche el metodo corean...anche se prevedi una digitalizzazione della popolazion che non gavemo, vedi le app che el cittadin devi scarigarse...ecco all'over 70 lo voio veder con l'app...)

ma dovemo far intanto le debite proporzioni

In primis: andar a "chiuder" Wuhan in Cina xe un po' come se noi andassimo a chiuder Palermo

in italia però - adesso, magari prima se podeva far diversamente... - non saria de chiuder "Palermo" ma tutto tutto. cioè da Aosta a Lampedusa

In secundis: la Cina ga economicamente le spalle larghe per poder chiuder una Wuhan

la nostra grande economia fiorente, temo, gavessi qualche leggera difficoltà a preveder 2 settimane de lockdown assoluto

e per leggera difficoltà intendo che saria Zia Marica per tutti

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