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Xe l'effetto de un lento ma evidente ed irreversebile rincoglionimento de massa, no so fino a che punto casuale, e non me interessa de aprir discussioni infinite per non saverlo comunque e in più ciaparme anche del mona dal sotuttomi de turno.

Ma guardemo agli share de certi programmi televisivi, sfogliemo le pagine Facebook,  pensemo a molti dei politici che ne rappresenta. Guardemo le abitudini alla lettura de molti giovani e alla loro formazion scolastica, controllemo le vendite de certi brand, scoltemo i discorsi nei bar. 

E ne cascherà le balle. Ma non a tutti, a pochi, che sennò i discorsi de sora no stessi in piedi.  

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55 minuti fa, gimmi ha scritto:

Xe l'effetto de un lento ma evidente ed irreversebile rincoglionimento de massa, no so fino a che punto casuale, e non me interessa de aprir discussioni infinite per non saverlo comunque e in più ciaparme anche del mona dal sotuttomi de turno.

Ma guardemo agli share de certi programmi televisivi, sfogliemo le pagine Facebook,  pensemo a molti dei politici che ne rappresenta. Guardemo le abitudini alla lettura de molti giovani e alla loro formazion scolastica, controllemo le vendite de certi brand, scoltemo i discorsi nei bar. 

E ne cascherà le balle. Ma non a tutti, a pochi, che sennò i discorsi de sora no stessi in piedi.  

D'accordissimo,  ma no xe che el balon e lo stadio sia sti ambienti de elevazion popolare...

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11 ore fa, forest ha scritto:

Il Toro, ma Gigi ne sapra' di piu', non vince più nulla da una vita.

Avevo amici a Torino, orgogliosamente granata, che ai tempi non dico di Radice ma di Mondonico sostenevano, certamente esagerando, che "a Torino il gobbo non esiste, a parte i meridionali della FIAT e i fighetti che adorano Marisa".

Detto che Marisa era Boniperti, e che come detto certamente esageravano, da allora la forbice si è allargata a dismisura: Toro persino in B, la Juve vince lo scudetto tutti gli anni.

Per le giovani generazioni non c'è gara, io temo....

Direi che hai inquadrato la cosa, le giovani generazioni sono attratte da CR7 & co.

I tifosi fra i 30 e i 50 sono totalmente disillusi e avere un Cairo che non spende e avere, appena fuori Torino, la società concorrente, con quel budget, deprime un po'.

Ma ti butto lì anche altro... 10-15 anni fa trovavi alle 14.20 sul marciapiede del campo di allenamento delle giovanili, in periferia a Mirafiori, una nutrita schiera di pensionati che andavano a guardare gli allenamenti delle giovanili e sapevano tutto su come allenava uno e come l'altro e aspettavano che alle 14.30 aprisse l'impianto.

Ora il campo è un altro, stesso quartiere, dall'ufficio li vedo dalla finestra, e di gente al seguito non ne vedi proprio.

D'altra parte anche lo staff di 10-15 anni fa, tecnico e no, è cambiato e anche quelli che erano granata dalla nascita (notizia certa, perché ne conosco, con uno ci ho giocato per anni) hanno saltato la barricata e li trovi dall'altra parte della città dove sono messi nelle condizioni di realizzarsi professionalmente. Anche perché avevano ben compreso che Cairo avrebbe chiuso i rubinetti e i giri per l'Europa ad aggiornarsi all'Ajax o al Benfica o a Londra sarebbero diventati merce rara...

Per cui la distanza tra le 2 società è diventata enorme, i bambinetti per strada hanno la maglietta di Dybala e CR7 e quelle di Belotti le trovi addosso ai bambini cresciuti nelle calde tradizioni dei paesi della provincia...

Aggiunta. Effettivamente devo dire che ai tempi della mia scuola superiore, diciamo seconda metà anni'80 inizio '90, ricordo che fra i quasi 2000 studenti dell'istituto, era difficile vedere sciarpe bianconere, tra chi seguiva il calcio ricordo un 70% di granata un 20 di bianconeri e il resto distribuito fra milanesi, genovesi, Fiorentina, Napoli, le altre di A, insomma. L'anno del Toro in finale di Uefa la mia classe la potevi trovare quasi tutta in Maratona.

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2 ore fa, Contea di Trieste ha scritto:

D'accordissimo,  ma no xe che el balon e lo stadio sia sti ambienti de elevazion popolare...

Sì beh, effettivamente.. xe un discorso lungo sulla socializzazion, intesa come inserimento in una collettività con idem sentire e conseguentemente con riflessi sulla formazione personale. Ma non me par el caso de afrontar el tema..😁

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8 minuti fa, gimmi ha scritto:

Sì beh, effettivamente.. xe un discorso lungo sulla socializzazion, intesa come inserimento in una collettività con idem sentire e conseguentemente con riflessi sulla formazione personale. Ma non me par el caso de afrontar el tema..😁

No te tirera' miga fora de novo i processi markoviani di conta ? :rotfl:

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47 minuti fa, GiGi-TO ha scritto:

Direi che hai inquadrato la cosa, le giovani generazioni sono attratte da CR7 & co.

I tifosi fra i 30 e i 50 sono totalmente disillusi e avere un Cairo che non spende e avere, appena fuori Torino, la società concorrente, con quel budget, deprime un po'.

Ma ti butto lì anche altro... 10-15 anni fa trovavi alle 14.20 sul marciapiede del campo di allenamento delle giovanili, in periferia a Mirafiori, una nutrita schiera di pensionati che andavano a guardare gli allenamenti delle giovanili e sapevano tutto su come allenava uno e come l'altro e aspettavano che alle 14.30 aprisse l'impianto.

Ora il campo è un altro, stesso quartiere, dall'ufficio li vedo dalla finestra, e di gente al seguito non ne vedi proprio.

D'altra parte anche lo staff di 10-15 anni fa, tecnico e no, è cambiato e anche quelli che erano granata dalla nascita (notizia certa, perché ne conosco, con uno ci ho giocato per anni) hanno saltato la barricata e li trovi dall'altra parte della città dove sono messi nelle condizioni di realizzarsi professionalmente. Anche perché avevano ben compreso che Cairo avrebbe chiuso i rubinetti e i giri per l'Europa ad aggiornarsi all'Ajax o al Benfica o a Londra sarebbero diventati merce rara...

Per cui la distanza tra le 2 società è diventata enorme, i bambinetti per strada hanno la maglietta di Dybala e CR7 e quelle di Belotti le trovi addosso ai bambini cresciuti nelle calde tradizioni dei paesi della provincia...

Aggiunta. Effettivamente devo dire che ai tempi della mia scuola superiore, diciamo seconda metà anni'80 inizio '90, ricordo che fra i quasi 2000 studenti dell'istituto, era difficile vedere sciarpe bianconere, tra chi seguiva il calcio ricordo un 70% di granata un 20 di bianconeri e il resto distribuito fra milanesi, genovesi, Fiorentina, Napoli, le altre di A, insomma. L'anno del Toro in finale di Uefa la mia classe la potevi trovare quasi tutta in Maratona.

Certo, quello che vuoi. Ma per una citta' delle dimensioni di Torino, con tifosi sparsi nel resto della regione, non mi spiego ugualmente una simile disaffezione. Meno abbonati dell'Udinese mi pare una cosa fuori dal mondo, eppure cosi' è ...

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A proposito del discorso precedente e delle preferenze fra vedere la Bundesliga senza pubblico e vecchi spezzoni nostalgici in tv o sul web.

Quest' ultimo, dicevo, è stato spesso fonte di ispirazione in questa lunga quarantena, fra film e spezzoni di vecchie partite. Da innamorato della storia calcistica, mi diverte andare a cercare video di partite di cui a distanza di decenni ho ancora memoria, e c'è davvero di tutto, campionati e coppe, europei e mondiali.

Dove a volte vedo cose che avevo totalmente rimosso o che ricordavo molto diversamente.

Qualche sera fa, ho pescato da una tv basca la sintesi della finale di ritorno di UEFA 1977, prima vittoria europea della Juve dopo un'omerica battaglia con l'Athletic Bilbao, la partita che mi ha legato a livello di tifo.

Certamente la maggior documentazione video esistente su quella partita, rigorosamente in lingua basca. Manca l'ultimo quarto d'ora  - che non esiste in nessun archivio - ma è la parte che ricordo meglio, la Juve asserragliata nella sua area sotto un diluvio a proteggere il gol di vantaggio, con l'Athletic che faceva piovere cross su cross alla ricerca di quel terzo gol che non sarebbe arrivato mai. Sofferenza pura fino al 90'.

Rifacendomi al discorso precedente di Gigi, era facile diventare tifosi di quella Juve autarchica che avrebbe formato l'ossatura della splendida nazionale del Mundial argentino. La Juve piu' dura e cattiva di sempre. Gentile, Morini, Furino, Cuccureddu, Bonimba. Ma il piu' cattivo di tutti, penso dell'intera storia del calcio italiano, è stato Romeo Benetti, " Maultier " per Brera, geniale inventore di soprannomi. 

Ricordavo perfettamente il vantaggio di Bettega, abilissimo a incunearsi fra i due centrali per schiacciare di testa il gol del vantaggio. Ma avevo totalmente dimenticato il brutale fallo di Benetti a metacampo nel secondo tempo, con l'arbitro a graziarlo di una sacrosanta espulsione forse per aver convalidato il pareggio basco in fuorigioco,  E' iconica la scena che segue. Sei maglie biancorosse circondano Benetti, in due tentano di dargli un colpo e uno spintone. Lui non arretra di un centimetro, restituisce i colpi, li guarda uno a uno, se non arriva l'arbitro di corsa a spingerlo via credo si sarebbe assistito a una rissa che nemmeno nei film di Bud Spencer. Un mito.

E' facile capire perche' negli anni '70 , sull'altro versante il Toro di Pulici, Graziani, Claudio Sala, Pecci e Zaccarelli, il derby piu' importante era quello di Torino.

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1 ora fa, andyball ha scritto:

Certo, quello che vuoi. Ma per una citta' delle dimensioni di Torino, con tifosi sparsi nel resto della regione, non mi spiego ugualmente una simile disaffezione. Meno abbonati dell'Udinese mi pare una cosa fuori dal mondo, eppure cosi' è ...

Penso sia dovuto all'appiattimento su certi standard con la gestione Cairo (salvezza tranquilla, qualche plusvalenza e al limite se ci va di c**o andiamo in Europa una volta ogni 10 anni) che ha di fatto lasciato il toro in questa situazione stagnante diciamo

Ne parlavo tempo fa con un mio carissimo amico doriano, ormai sul viale dello scoglionamento a causa di una samp che da ormai una decina d'anni si limita a restare in a e vendere qualche giocatore ogni tanto

Secondo me ciò che manca è LA PASSIONE... Quella passione che ai presidenti di una volta faceva fare anche follie solo per raggiungere risultati ambiziosi. Pensate a Corioni che portò a Brescia gente come Guardiola, Baggio, Di Biagio etc o a Gaucci col Perugia, o Gazzoni che fu artefice dell'ultimo Bologna esaltante con Baggio e Signori. E potremmo andare avanti all'infinito volendo... 

Oggi chi ha questa passione, tra i 20 presidenti di A? Sicuramente Percassi che è prima di tutto un tifoso ed ex giocatore dell'Atalanta e si vede che sta facendo di tutto per far arrivare l'Atalanta in alto. Poi gli Agnelli che da quando hanno ripreso seriamente le redini della Juve stanno facendo di tutto per raggiungere la terza Champions e forse Lotito, che dopo anni di attriti con la tifoseria sta finalmente portando avanti un progetto con l'ambizione di vincere trofei

Per il resto, le altre 17 mi sembrano tutte aziende che mirano alla competitività solo fuori dal campo... Sarà un modo di ragionare infantile e immaturo e tutto quello che volete, ma il tifoso con le plusvalenze e il bilancio in attivo si pulisce il c**o

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10 minuti fa, andyball ha scritto:

E' facile capire perche' negli anni '70 , sull'altro versante il Toro di Pulici, Graziani, Claudio Sala, Pecci e Zaccarelli, il derby piu' importante era quello di Torino.

Infatti è sempre un piacere sentire parlare i protagonisti di quei derby... 

Sarà retorica, ma i calciatori una volta erano attaccati alla maglia, per gente come Claudio Sala il derby era una questione di vita... Cosa volete che gliene freghi del derby a un Zaza o un Rincon qualsiasi 

Da laziale, lo stesso discorso vale per il derby di Roma... I derby degli anni 70 erano poesia pura con gente come Vincenzino D'Amico, Wilson, Chinaglia... 

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3 minuti fa, LungomareNatisone ha scritto:

Infatti è sempre un piacere sentire parlare i protagonisti di quei derby... 

Sarà retorica, ma i calciatori una volta erano attaccati alla maglia, per gente come Claudio Sala il derby era una questione di vita... Cosa volete che gliene freghi del derby a un Zaza o un Rincon qualsiasi 

Da laziale, lo stesso discorso vale per il derby di Roma... I derby degli anni 70 erano poesia pura con gente come Vincenzino D'Amico, Wilson, Chinaglia... 

.... senza dimenticare il trasferimento di Ciccio Cordova alla Lazio, che ai tempi scateno' parecchie risse nei rioni della Capitale...

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2 minuti fa, andyball ha scritto:

.... senza dimenticare il trasferimento di Ciccio Cordova alla Lazio, che ai tempi scateno' parecchie risse nei rioni della Capitale...

Beh, anche quello di Selmosson alla Roma nel 1958..

O in tempi recenti Kolarov, con tanto di gol dell'ex ed esultanza sfrenata ed espulsione al derby seguente sul 3-0 per noi con Radu e tutto l'Olimpico che lo prendono per il c**o

I derby son tutti belli dai, forse solo Milan-Inter è leggermente inferiore in queste cose.. 

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Derby belli? 

Personalmente mi affascina seguire solo il derby di Genova. 

L'unico che mette in mostra uno spirito veramente senza tempo. 

Quello di Torino è troppo sbilanciato. La Juve lo gioca in ciabatte e spesso è volentieri lo vince comunque. 

Quello di Milano troppo imborghesito, lontano da quello spaziale degli anni scorsi. E comunque speso viziato da questioni di classifica. 

Quello di Roma è una guerra tra psicosi che si rinfacciano eventi ininfluenti con toni da caporioni mafiosi. 

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6 ore fa, LungomareNatisone ha scritto:

Penso sia dovuto all'appiattimento su certi standard con la gestione Cairo (salvezza tranquilla, qualche plusvalenza e al limite se ci va di c**o andiamo in Europa una volta ogni 10 anni) che ha di fatto lasciato il toro in questa situazione stagnante diciamo

...e negli ultimi tempi, così mi dicono granata che nonostante tutto si abbonano, alle soporifere annate con Mazzarri...

Sul discorso dei giocatori simbolo del Toro anni '70 (a anche '60), credo sia un discorso che vale per il calcio in generale. Di aneddoti sentiti direttamente da chi era in campo in quegli anni, perché da ragazzino per vari motivi qualcuno di loro lo vedevo spesso, ero a scuola o in squadra con i figli etc etc, ne ho vari e era uno spirito totalmente differente. Sicuramente allora e ancora oggi un certo "odio" sportivo in loro resta. A dirla tutta anche non sportivo verso i bianconeri meno signori e più provocatori.

@andyball su Benetti, dai racconti dibun mio collega che lo ha frequentato costantemente 1-2 anni quando era al Milan, emerge un quadro di una persona che fuori dal campo era estrosa, ma nella direzione di un'ingenua follia, un certo distacco dalla realtà insomma 

@ndocojo attualmente secondo me è proprio come dici tu e avendo un debole per Genova, conoscendo un po' i genovesi e essendo andato qualche volt a Marassi, direi che è una passione più "pura"

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1 ora fa, ndocojo ha scritto:

Quello di Roma è una guerra tra psicosi che si rinfacciano eventi ininfluenti con toni da caporioni mafiosi. 

Ad esempio? 

Io trovo sacrosante tutte le cose che ci rinfacciamo noi e i romanisti 

Saranno cose da sfigati, ma posso garantirti che la finale di coppa del 2013 mi fa godere ancora oggi così come sono sicuro che tanti romanisti godono ancora per averci "scucito" lo scudetto 

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Il discorso si fa piu' ampio...

Su Cordova, credimi LN... Rimane di gran lunga il trasferimento piu' clamoroso fra le squadre capitoline, ne parlo' il TG1 all'epoca e non nello sport...

Per quanto riguarda i derby, è difficile stilare graduatorie. Quello di Torino è sbilanciato dagli anni '90, quando i granata sono passati da un faccendiere a un altro e fatalmente hanno perso competitivita' e categoria.

Ma agli albori della mia passione calcistica, e anche negli anni immediatamente precedenti, quelli dei Ferrini e degli Agroppi, dei Moschino e dei Bui, erano uno squadrone che spesso nel derby faceva risultato.

Anche perche' è indubitabile che sul piano della grinta e della voglia ci mettessero qualcosa in piu'. Per questo i derby degli anni '70 rimarranno indelebili, perche' quella Juve di gente cazzuta ne aveva pure di piu', e il fatto che si affrontassero 22 italiani aveva indubbiamente il suo peso. Tuttora comunque è la partita che Boniperti se potesse cancellerebbe dal calendario.

Il derby meneghino è quello piu' nobile ed equilibrato. Una partita che mi piacerebbe vedere dal vivo se non altro per la coreografia delle curve. Un evento come la premiere della Scala, perche' c'è inevitabilmente tutta la Milano che conta in tribuna. Forse quello meno esasperato e forse quello dove le parti si detestano di meno.

Il genovese, bello perche' bellissimo è lo stadio ( che conteneva quasi 20mila posti in piu', e naturalmente si riempiva...) è forse troppo squilibrato a livello di storia, vecchissimo il Genoa, giovanissima la Samp. 

Nel senso che la Samp è avanti piuttosto nettamente nel computo totale grazie in particolare agli ultimi 30 anni, ma per i genoani rimane sempre la squadra giovane, dei meridionali, della periferia e della provincia.

L ' amico Smaramba puo' illuminarci su come la vedano al contrario i blucerchiati, francamente non lo so avendo conosciuto solo tifosi della controparte.

Quello di Roma, e mi dispiace dirlo, è lo specchio della citta'. Una partita rovinata dalla parossistica attesa, dalla guerra di nervi, dall'assoluta necessita' di non doverlo perdere. Parallelamente alla citta', che non molti decenni fa era tutt'altra cosa, quello era il derby dell'ironia velenosa tipicamente romana, degli sfotto' anche pesanti, di manifestazioni di contorno colorite ma sempre nell'ambito di una sostanziale correttezza, è divenuto la valvola di sfogo della peggiore umanita' dell'Urbe, dove i rioni blindati e le coltellate sono il meno rispetto al clima di odio che si respira. Qualcuno si è pure stufato, perche' negli ultimi anni spesso gli spettatori sono stati anche meno di 50mila, e una volta non sarebbe mai successo. Ma è probabilmente inevitabile, in una citta' dove sobillato dalle radio e dal web c'è chi pensa e vive solo di calcio, il derby è la sublimazione del tutto e si finisce per caricare talmente l'evento da sgonfiarlo per eccesso di tensione.

 

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2 ore fa, LungomareNatisone ha scritto:

Ad esempio? 

Io trovo sacrosante tutte le cose che ci rinfacciamo noi e i romanisti 

Saranno cose da sfigati, ma posso garantirti che la finale di coppa del 2013 mi fa godere ancora oggi così come sono sicuro che tanti romanisti godono ancora per averci "scucito" lo scudetto 

Dai, oggettivamente ci sono polemiche assurde online con offese anche gravi e minacce legate alle origini delle squadre, a eventi dei primissimi derby, ho letto pure infamie sui morti in guerra delle due parti. 

Per due potenziali 'big' del nostro calcio, rappresentanti della Capitale di una delle 8 potenze mondiali, mi sembrano veramente lotte tra baby gang sottoculturali. 

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1 ora fa, andyball ha scritto:

Il genovese, bello perche' bellissimo è lo stadio ( che conteneva quasi 20mila posti in piu', e naturalmente si riempiva...) è forse troppo squilibrato a livello di storia, vecchissimo il Genoa, giovanissima la Samp. 

Nel senso che la Samp è avanti piuttosto nettamente nel computo totale grazie in particolare agli ultimi 30 anni, ma per i genoani rimane sempre la squadra giovane, dei meridionali, della periferia e della provincia.

L ' amico Smaramba puo' illuminarci su come la vedano al contrario i blucerchiati, francamente non lo so avendo conosciuto solo tifosi della controparte.

 

il derby di genova, che di solito vede il genoa giocare con la clava e la samp con il fioretto, è sicuramente molto sentito, anche perchè il primato cittadino è oggettivamente l'unico traguardo a cui le due squadre possano ambire....il contesto del ferraris sicuramente conferisce qualcosa in più, già lo si nota guardando la partita seduti sul divano di casa, quindi figuratevi se si ha modo di essere fisicamente presenti..per il resto, il genoa ha dalla sua la "storia", che però è anche un'arma a doppio taglio, perchè i vari scudetti restano nell'albo, ci mancherebbe, ma oggettivamente sono stati vinti contro nessuno, e tolti quelli c'è il nulla assoluto da non so quante ere geologiche..mentre i traguardi raggiunti dalla samp grazie a paolo mantovani (su tutti ovviamente lo scudetto vinto contro il milan degli olandesi, l'inter dei tedeschi, la juventus degli italiani e il napoli di careca e maradona) sono ancora ben impressi nei ricordi di chiunque, sampdoriani e non..chiudo dicendo che effettivamente il genoa continua ad avere maggiore seguito, anche se da quello che mi risulta (pur non vivendo a genova da oltre 15 anni) il distacco è progressivamente diminuito

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Io su Torino e Sampdoria la vedo in maniera un po' diversa.....fossi un loro tifoso, vedrei il bicchiere mezzo pieno.

Senza giudicare le persone di Cairo e Ferrero, mi sembra che dal punto di vista sportivo si stiano comportando più che dignitosamente in questi anni. Non fanno grossi investimenti, però (quest'anno a parte) hanno regalato una certa stabilità in A con posizioni di centro-classifica. E' troppo facile ricordare il Grande Torino o quello di Mondonico.....stesso discorso vale per la Samp di Boskov. Ci sono stati anche recentemente anni bui di B per entrambe, secondo me nel panorama attuale rimangono squadre di metà classifica in A.

Penso poi il Torino metta su anche squadre interessanti, purtroppo qualcosa si è rotto dopo la partenza di Ventura verso la Nazionale.

Cmq in generale credo sia il tifoso a sbagliare, ad avere sempre più fame ed a non accontentarsi mai....chiaro tutti ambiremmo che la nostra squadra fosse vincente, ma a vincere purtroppo sono massimo 2 o 3 squadre in tutta Italia....bisognerebbe essere un po' realisti. Poi è giusto anche sognare e sperare arrivi lo sceicco di turno.....ma è molto, molto difficile.

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1 ora fa, Calcio74 ha scritto:

Io su Torino e Sampdoria la vedo in maniera un po' diversa.....fossi un loro tifoso, vedrei il bicchiere mezzo pieno.

Senza giudicare le persone di Cairo e Ferrero, mi sembra che dal punto di vista sportivo si stiano comportando più che dignitosamente in questi anni. Non fanno grossi investimenti, però (quest'anno a parte) hanno regalato una certa stabilità in A con posizioni di centro-classifica. E' troppo facile ricordare il Grande Torino o quello di Mondonico.....stesso discorso vale per la Samp di Boskov. Ci sono stati anche recentemente anni bui di B per entrambe, secondo me nel panorama attuale rimangono squadre di metà classifica in A.

Penso poi il Torino metta su anche squadre interessanti, purtroppo qualcosa si è rotto dopo la partenza di Ventura verso la Nazionale.

Cmq in generale credo sia il tifoso a sbagliare, ad avere sempre più fame ed a non accontentarsi mai....chiaro tutti ambiremmo che la nostra squadra fosse vincente, ma a vincere purtroppo sono massimo 2 o 3 squadre in tutta Italia....bisognerebbe essere un po' realisti. Poi è giusto anche sognare e sperare arrivi lo sceicco di turno.....ma è molto, molto difficile.

ferrero merita un capitolo a parte..intanto devo ancora capire come diavolo abbia fatto a farsi regalare la società da edoardo garrone..ma al di là di questo, è una figura pessima, tutto quello che ha avuto tra le mani è fallito, è oggetto continuo di processi..tra l'altro è accusato pure di aver sottratto milioni dalle casse societarie, sia attraverso il "caso obiang", sia tramite consulenze fittizie nell'ambito dei lavori di rifacimento del centro sportivo..aggiungiamo pure che è un personaggio totalmente offensivo e imbarazzante, che ogni volta che apre bocca fa vergognare l'intera tifoseria, e il quadro è completo

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1 ora fa, Calcio74 ha scritto:

Io su Torino e Sampdoria la vedo in maniera un po' diversa.....fossi un loro tifoso, vedrei il bicchiere mezzo pieno.

Senza giudicare le persone di Cairo e Ferrero, mi sembra che dal punto di vista sportivo si stiano comportando più che dignitosamente in questi anni. Non fanno grossi investimenti, però (quest'anno a parte) hanno regalato una certa stabilità in A con posizioni di centro-classifica. E' troppo facile ricordare il Grande Torino o quello di Mondonico.....stesso discorso vale per la Samp di Boskov. Ci sono stati anche recentemente anni bui di B per entrambe, secondo me nel panorama attuale rimangono squadre di metà classifica in A.

Penso poi il Torino metta su anche squadre interessanti, purtroppo qualcosa si è rotto dopo la partenza di Ventura verso la Nazionale.

Cmq in generale credo sia il tifoso a sbagliare, ad avere sempre più fame ed a non accontentarsi mai....chiaro tutti ambiremmo che la nostra squadra fosse vincente, ma a vincere purtroppo sono massimo 2 o 3 squadre in tutta Italia....bisognerebbe essere un po' realisti. Poi è giusto anche sognare e sperare arrivi lo sceicco di turno.....ma è molto, molto difficile.

Mah... Tra la fine degli anni 80 e l'inizio dei duemila, hanno vinto qualcosa o ci sono andate vicino, le seguenti squadre:

Milan, Inter, Juve, Napoli(scudetto e coppa uefa) , Lazio(scudetto, 2 trofei internazionali, una finale uefa e varie coppe italia e Supercoppe) , Roma(scudetto e finale uefa) , Fiorentina(una o due coppe italia) Samp(scudetto, coppe italia varie, finale coppa campioni e coppa coppe) Parma(tutto tranne lo scudetto), Vicenza(coppa Italia e semifinale coppa coppe) , Bologna (semifinale uefa), Cagliari (semifinale uefa), Genoa (semifinale uefa), Torino (una coppa Italia e una finale uefa), Atalanta (semifinale coppa delle coppe giocando in B) 

A questi possiamo tranquillamente aggiungere imprese esaltanti come il terzo posto dell'udinese e la successiva cavalcata in uefa fino ai quarti, l'Ancona che arriva in finale di coppa italia giocando in b, o il Perugia di Gaucci dalla C all'intertoto in pochi anni

Tutti potevano sognare, ora non mi pare. L'unica piazza dove c'è entusiasmo vero è Bergamo, grazie ad una società ambiziosa che sta continuando ad alzare l'asticella di anno in anno e i risultati si vedono (in coppa da anni, quest'anno addirittura ai quarti di Champions, una finale di coppa italia). Oggi l'Atalanta fa notizia, ma vent'anni fa il fatto di voler accrescere il proprio status era la norma per le squadre medie 

Fossi granata o doriano o bolognese non vedo perché dovrei farmi andare bene quest'impasse che dura da anni e anni. Allo stesso modo è uno strazio essere milanista o romanista in questi anni. 

La discriminante c'è, e secondo me è pure abbastanza evidente : non ci sono più presidenti-tifosi ma solo affaristi... 

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8 minuti fa, LungomareNatisone ha scritto:

Mah... Tra la fine degli anni 80 e l'inizio dei duemila, hanno vinto qualcosa o ci sono andate vicino, le seguenti squadre:

Milan, Inter, Juve, Napoli(scudetto e coppa uefa) , Lazio(scudetto, 2 trofei internazionali, una finale uefa e varie coppe italia e Supercoppe) , Roma(scudetto e finale uefa) , Fiorentina(una o due coppe italia) Samp(scudetto, coppe italia varie, finale coppa campioni e coppa coppe) Parma(tutto tranne lo scudetto), Vicenza(coppa Italia e semifinale coppa coppe) , Bologna (semifinale uefa), Cagliari (semifinale uefa), Genoa (semifinale uefa), Torino (una coppa Italia e una finale uefa), Atalanta (semifinale coppa delle coppe giocando in B) 

A questi possiamo tranquillamente aggiungere imprese esaltanti come il terzo posto dell'udinese e la successiva cavalcata in uefa fino ai quarti, l'Ancona che arriva in finale di coppa italia giocando in b, o il Perugia di Gaucci dalla C all'intertoto in pochi anni

Tutti potevano sognare, ora non mi pare. L'unica piazza dove c'è entusiasmo vero è Bergamo, grazie ad una società ambiziosa che sta continuando ad alzare l'asticella di anno in anno e i risultati si vedono (in coppa da anni, quest'anno addirittura ai quarti di Champions, una finale di coppa italia). Oggi l'Atalanta fa notizia, ma vent'anni fa il fatto di voler accrescere il proprio status era la norma per le squadre medie 

Fossi granata o doriano o bolognese non vedo perché dovrei farmi andare bene quest'impasse che dura da anni e anni. Allo stesso modo è uno strazio essere milanista o romanista in questi anni. 

La discriminante c'è, e secondo me è pure abbastanza evidente : non ci sono più presidenti-tifosi ma solo affaristi... 

totalmente d'accordo con te.

Probabilmente pesa parecchio anche la distribuzione dei soldi, poi vedi l'atalanta giocare e non ti sembra manco una squadra italiana per intensità di gioco rispetto alle altre.

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5 ore fa, ndocojo ha scritto:

Dai, oggettivamente ci sono polemiche assurde online con offese anche gravi e minacce legate alle origini delle squadre, a eventi dei primissimi derby, ho letto pure infamie sui morti in guerra delle due parti. 

Per due potenziali 'big' del nostro calcio, rappresentanti della Capitale di una delle 8 potenze mondiali, mi sembrano veramente lotte tra baby gang sottoculturali. 

.. Roma questo xe desso, ssai tribalismo che pensa de riciamarse a un posticcio spirito legionario.

La mentalità de entrambe le romane iera, xe e resta alquanto provinciale.

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2wlVi supplico, qualcuno mi spieghi questa dichiarazione:

https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/sport/calcio/2020/05/29/spadafora-da-15-giugno-ok-calcetto-e-saggi-danza_037d5f90-cb48-457d-adbc-b1b7bd111302.html

Cosa sarebbe il calcetto?

Il calciobalilla?

Chiedo seriamente, perché dal 20 giugno possono riprendere A, B e C con protocolli strettissimi, tamponi come se piovesse, sanificazione di pallone, spogliatoi e persino pali delle porte.

Un contagiato e tutti in quarantena 15gg

Roba da migliaia di euro a partita, e senza garanzie assolute di non contagio.

E cinque giorni prima il Bar Mariuccia e la Trattoria Ugo possono invece sfidarsi liberamente?

È uno scherzo???

Spadafora non sa che il calcetto non è quello da tavolo?

Qualcuno mi dia una spiegazione plausibile.

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13 minuti fa, forest ha scritto:

2wlVi supplico, qualcuno mi spieghi questa dichiarazione:

https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/sport/calcio/2020/05/29/spadafora-da-15-giugno-ok-calcetto-e-saggi-danza_037d5f90-cb48-457d-adbc-b1b7bd111302.html

Cosa sarebbe il calcetto?

Il calciobalilla?

Chiedo seriamente, perché dal 20 giugno possono riprendere A, B e C con protocolli strettissimi, tamponi come se piovesse, sanificazione di pallone, spogliatoi e persino pali delle porte.

Un contagiato e tutti in quarantena 15gg

Roba da migliaia di euro a partita, e senza garanzie assolute di non contagio.

E cinque giorni prima il Bar Mariuccia e la Trattoria Ugo possono invece sfidarsi liberamente?

È uno scherzo???

Spadafora non sa che il calcetto non è quello da tavolo?

Qualcuno mi dia una spiegazione plausibile.

Mi sorprende che una persona lucida e attenta come te si sia fatta sfuggire il nocciolo della notizia. Non è tanto la questione calcetto a fare preoccupare.

Qui si parla di migliaia e migliaia di padri che pensavano di essere sfuggiti ai saggi di danza e invece si ritrovano incastrati peggio di prima!!!!

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