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Il futuro della Pallacanestro Trieste (pensieri in libertà)


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1 ora fa, Flaming ha scritto:


Ecco la mail


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Grazie @Flaming, questo è il modo per comunicare anche sul forum con chiarezza e senza retropensieri. Per fare passi avanti.

Poi nessun dubbio che i nuovi soci sappiano cosa fanno anche se come tutti gli esperimenti non è a rischio zero. Darei la mia chiave di lettura da imprenditore nell'innovazione: io credo che queste persone siano partite da un cambio di parametro da società di basket obiettivo e lo sponsor come strumento, al contrario la società come strumento (peraltro da valorizzare) e il marketing come obiettivo. A quel punto investi conscio del ritorno come in una qualunque azienda che sa cambiare partendo da una industry tradizionale inserendo nuovi modelli di business. Gli esempi di scula sono molti: low cost nel settore aereo, MSC di Aponte nel settore shipping, esempi di settori che già avevano detto tutto e grandi player che in pochi anni sono scomparsi soppiantati da nuovi innovatori di processo. Noi non abbiamo le loro competenze e skill e quindi, logicamente, non possiamo capire ancora come girerà il giocattolo. Ma io credo di aver capito la logica, innovativa e rischiosa, ma che ha assoluta coerenza con i profili professionali del loro gruppo. E quindi a me ispirano ora molta fiducia. 

Edited by GMarco
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Grazie [mention=6155]Flaming[/mention], questo è il modo per comunicare anche sul forum con chiarezza e senza retropensieri. Per fare passi avanti.
Poi nessun dubbio che i nuovi soci sappiano cosa fanno anche se come tutti gli esperimenti non è a rischio zero. Darei la mia chiave di lettura da imprenditore nell'innovazione: io credo che queste persone siano partite da un cambio di parametro da società di basket obiettivo e lo sponsor come strumento, al contrario la società come strumento (peraltro da valorizzare) e il marketing come obiettivo. A quel punto investi conscio del ritorno come in una qualunque azienda che sa cambiare partendo da una industry tradizionale inserendo nuovi modelli di business. Gli esempi di scula sono molti: low cost nel settore aereo, MSC di Aponte nel settore shipping, esempi di settori che già avevano detto tutto e grandi player che in pochi anni sono scomparsi soppiantati da nuovi innovatori di processo. Noi non abbiamo le loro competenze e skill e quindi, logicamente, non possiamo capire ancora come girerà il giocattolo. Ma io credo di aver capito la logica, innovativa e rischiosa, ma che ha assoluta coerenza con i profili professionali del loro gruppo. E quindi a me ispirano ora molta fiducia. 

Chiave di lettura molto apprezzata!


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18 minuti fa, GMarco ha scritto:

Grazie @Flaming, questo è il modo per comunicare anche sul forum con chiarezza e senza retropensieri. Per fare passi avanti.

Poi nessun dubbio che i nuovi soci sappiano cosa fanno anche se come tutti gli esperimenti non è a rischio zero. Darei la mia chiave di lettura da imprenditore nell'innovazione: io credo che queste persone siano partite da un cambio di parametro da società di basket obiettivo e lo sponsor come strumento, al contrario la società come strumento (peraltro da valorizzare) e il marketing come obiettivo. A quel punto investi conscio del ritorno come in una qualunque azienda che sa cambiare partendo da una industry tradizionale inserendo nuovi modelli di business. Gli esempi di scula sono molti: low cost nel settore aereo, MSC di Aponte nel settore shipping, esempi di settori che già avevano detto tutto e grandi player che in pochi anni sono scomparsi soppiantati da nuovi innovatori di processo. Noi non abbiamo le loro competenze e skill e quindi, logicamente, non possiamo capire ancora come girerà il giocattolo. Ma io credo di aver capito la logica, innovativa e rischiosa, ma che ha assoluta coerenza con i profili professionali del loro gruppo. E quindi a me ispirano ora molta fiducia. 

Da questa prima comunicazione direi che dovremo abituarci ad un cambio di passo sotto questo aspetto, sarà come uscire da una lunga galleria e trovarsi contro sole 😎.

Una cosa che mi viene in mente se capisco qualcosa del discorso di GMarco, ma che è forse più una speranza, è che questi qui non credo arriveranno a Trieste alla chetichella ed in punta di piedi, E tutto questo silenzio sul mercato (soprattutto da parte loro) mi suona strano. Quindi chissà che anzichè presentarsi a mani vuote non arrivino con una scatola di 203 centimetri x 100kg...... 

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1 ora fa, ivoivo ha scritto:

 

Da questa prima comunicazione direi che dovremo abituarci ad un cambio di passo sotto questo aspetto, sarà come uscire da una lunga galleria e trovarsi contro sole 😎.

Una cosa che mi viene in mente se capisco qualcosa del discorso di GMarco, ma che è forse più una speranza, è che questi qui non credo arriveranno a Trieste alla chetichella ed in punta di piedi, E tutto questo silenzio sul mercato (soprattutto da parte loro) mi suona strano. Quindi chissà che anzichè presentarsi a mani vuote non arrivino con una scatola di 203 centimetri x 100kg...... 

Infatti... 

Ovviamente il mio non vuole rappresentare il racconto di uno svilimento della passione, uno sfruttare il tifo sull'altare del dio danaro. La valorizzazione del brend, l'esaltazione dell'attaccamento ai colori amplificata e riverberata all'esterno, in Italia poi in Europa immagino creerà un connubio sinergico tra Trieste città del basket e il modello di gestione innovativo. Il tutto sarà appunto branding che diventerà fenomeno di curiosità e quindi sempre più popolare. Così si attireranno capitali diretti da investire e gli investimenti diventeranno nuovi trampolini, e indiretti in forma di supporto al marketing per i clienti. Un po' come una moderna catena di SantAntonio, non speculativa tipo schemi Ponzi o marketing piramidale, ma basata sui valori dello sport e la passione di un palazzetto pieno che diventa modello catalizzatore, che supporta (in questo senso diventa "strumento") le azioni di marketing di prodotti, servizi, capitali etc (appunto i veri "obiettivi"). Ma tutto in una logica non lineare (io sponsorizzo per miei interessi e tu godi dea squadra finché dura) ma circolare: patti chiari e soluzione win-win tra investitori e tifosi. In questo la prima comunicazione mi pare molto coerente ed emblematica. 

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Tutto molto interessante, il fatto però è che alla fine ci deve essere qualcuno che ci mette dai 6 agli 8 milioni di Euro ogni anno, visto che l'idea è quella di portare la squadra a fare bene in campionato e, grazie a questo, poter partecipare ad una coppa europea. Ovviamente ottenendo dei risultati anche in quell'ambito lì, altrimenti casca un po' tutto il discorso.

E questo lo puoi fare, oltre che grazie alla presenza di molti abbonati (4-5.000), o con un gruppo di aziende e di appassionati oppure con un unico grande sponsor/ magnate che ama la squadra ed è disposto a metterci, e tanto, del suo.

Altre fonti di introiti potrebbero essere legate all'utilizzo del Palazzetto per eventi e concerti, che era l'idea originale di quando la società aveva chiesto la gestione diretta dell'impianto in periodo precovid. Tuttavia lo stesso Ghiacci non più tardi di lunedì ha chiaramente detto che al momento il Dome è la voce costi più alta per la società e che dovrà necessariamente parlare con il Comune per alleggerire tale peso dalle casse societarie, immagino chiedendo dei contributi se non addirittura restituendone la gestione.

Secondo me, da quanto traspare da quella mail di presentazione, l'idea è sì di riportare al centro i tifosi, spingendo sul discorso appartenenza ed entusiasmo, ma anche di coinvolgerli in altre attività in modo da spremerli un pochino (spero non con ulteriori rincari di biglietti ed abbonamenti) per avere quella famosa base garantita di budget da 1,2-1,5 milioni ad inizio stagione.

Ad ogni modo non mi è molto chiaro in che modo vogliano espandere il brand Pallacanestro Trieste visto che il bacino di utenza e di fruizione diretta a livello territoriale - molto frammentato - ma soprattutto di identità cestistica (abbiamo alte squadre importanti in regione come Udine e Cividale, senza dimenticare il basket isontino), non è di certo vastissimo.

Vedremo che succederà.

Che intanto, però, si inizi ad investire subito su qualche rinforzo, che già quello - se la squadra inizierà a vincere con continuità - si ripagherà da solo con un ulteriore riempimento del Dome (cosa che sarebbe stata da fare già ad inizio stagione proprio investendo maggiormente sul roster...).

 

 

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9 ore fa, alvin66 ha scritto:

Ma i sa che esisti le retrocessioni? 

infatti, questo è il punto

secondo me Ghiacci non gliel’ha detto temendo che questo potesse bloccare la trattativa, della serie prendiamo la società solo se resta in A

ed ora immagino che quando gli americani verranno qua alla cena di benvenuto dirà “ a proposito, vi ho mai detto qual’è l’organizzazione dei campionati in Italia ? promozioni retrocessioni e così via ? ancora un sorso di questo nettare, amici…. “ 😁😏

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8 ore fa, GMarco ha scritto:

Infatti... 

Ovviamente il mio non vuole rappresentare il racconto di uno svilimento della passione, uno sfruttare il tifo sull'altare del dio danaro. La valorizzazione del brend, l'esaltazione dell'attaccamento ai colori amplificata e riverberata all'esterno, in Italia poi in Europa immagino creerà un connubio sinergico tra Trieste città del basket e il modello di gestione innovativo. Il tutto sarà appunto branding che diventerà fenomeno di curiosità e quindi sempre più popolare. Così si attireranno capitali diretti da investire e gli investimenti diventeranno nuovi trampolini, e indiretti in forma di supporto al marketing per i clienti. Un po' come una moderna catena di SantAntonio, non speculativa tipo schemi Ponzi o marketing piramidale, ma basata sui valori dello sport e la passione di un palazzetto pieno che diventa modello catalizzatore, che supporta (in questo senso diventa "strumento") le azioni di marketing di prodotti, servizi, capitali etc (appunto i veri "obiettivi"). Ma tutto in una logica non lineare (io sponsorizzo per miei interessi e tu godi dea squadra finché dura) ma circolare: patti chiari e soluzione win-win tra investitori e tifosi. In questo la prima comunicazione mi pare molto coerente ed emblematica. 

Scusa Gmarco…

…ma ripulito il tuo post dal “consultese” non è che resta molto…

Cioè mi sembra un bellissimo intro a quelle brochure di Boston o McKinsey, e poi dentro il vuoto…

Abbiamo un territorio risibile, un mercato quindi minuscolo in una lega mal gestita di un campionato povero e poco o nulla valorizzato di uno sport di seconda fascia in Italia (forse pure terza dietro la pallavolo).

Di che cosa stiamo parlando esattamente??

L’unico modo che vedo per la nuova proprietà di avere un ritorno è certamente valorizzare gli asset e il brand (che si fa solo attraverso i risultati sportivi non si scappa) e poi vendere…

E mi va pure bene ma lascerei perdere tutto il resto, a meno che non vogliamo diventare una squadra fissa da Eurolega…ma non mi sembra il caso…

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9 ore fa, GMarco ha scritto:

Infatti... 

Ovviamente il mio non vuole rappresentare il racconto di uno svilimento della passione, uno sfruttare il tifo sull'altare del dio danaro. La valorizzazione del brend, l'esaltazione dell'attaccamento ai colori amplificata e riverberata all'esterno, in Italia poi in Europa immagino creerà un connubio sinergico tra Trieste città del basket e il modello di gestione innovativo. Il tutto sarà appunto branding che diventerà fenomeno di curiosità e quindi sempre più popolare. Così si attireranno capitali diretti da investire e gli investimenti diventeranno nuovi trampolini, e indiretti in forma di supporto al marketing per i clienti. Un po' come una moderna catena di SantAntonio, non speculativa tipo schemi Ponzi o marketing piramidale, ma basata sui valori dello sport e la passione di un palazzetto pieno che diventa modello catalizzatore, che supporta (in questo senso diventa "strumento") le azioni di marketing di prodotti, servizi, capitali etc (appunto i veri "obiettivi"). Ma tutto in una logica non lineare (io sponsorizzo per miei interessi e tu godi dea squadra finché dura) ma circolare: patti chiari e soluzione win-win tra investitori e tifosi. In questo la prima comunicazione mi pare molto coerente ed emblematica. 

Auguriamoci che non vengano stroncati dalla nostra burocrazia.

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Cmq è molto bello vedere la facilità con cui il tifoso triestino smonta qualsiasi ambizione, idea, programma pur non sapendo nemmeno quale sarà il business model che vogliono applicare. Pare che stiano per arrivare 6 novellini che non hanno fatto i compiti a casa e arrivano pensando di essere in NBA, ma per fortuna ci siamo noi (qui e i social) che in due secondi gli spiatelliamo in faccia la dura realtà!

Solo per dire, non significherà nulla magari, ma solo gli studi che hanno seguito l'operazione probabilmente costeranno come una buona frazione del nostro budget stagionale di quest'anno, quindi non penso che tutti sti ragionamenti i signori non li sappiano. Proviamo ad avere un pelo di fiducia e ottimismo perchè altrimenti davvero è solo un gioco al lamento.

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10 ore fa, alvin66 ha scritto:

Ma i sa che esisti le retrocessioni? 

beh disemo che se i xe laureati alla Wharton - leggermente più importante della università telematica Pegaso 😁 -  me aspetto i gabbi anche analizzado la struttura del campionato de riferimento (che de fatto ga simili regole in tutta europa...)

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11 minuti fa, Flaming ha scritto:

Cmq è molto bello vedere la facilità con cui il tifoso triestino smonta qualsiasi ambizione, idea, programma pur non sapendo nemmeno quale sarà il business model che vogliono applicare. Pare che stiano per arrivare 6 novellini che non hanno fatto i compiti a casa e arrivano pensando di essere in NBA, ma per fortuna ci siamo noi (qui e i social) che in due secondi gli spiatelliamo in faccia la dura realtà!

Solo per dire, non significherà nulla magari, ma solo gli studi che hanno seguito l'operazione probabilmente costeranno come una buona frazione del nostro budget stagionale di quest'anno, quindi non penso che tutti sti ragionamenti i signori non li sappiano. Proviamo ad avere un pelo di fiducia e ottimismo perchè altrimenti davvero è solo un gioco al lamento.

Condivido al 100%,legger tutte ste menade me fa veramente rider ma anche tanta tristezza. I sa che xe de spender? I sa che se retrocedi? I sa che de no se guadagna col basket? I sa dove i ga El cul? Secondo mi, non i sa niente, xe passai 7/8 mesi de trattative solo per nasconderghe tutto e non contarghe niente. 

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24 minuti fa, Euskal Herria ha scritto:

beh disemo che se i xe laureati alla Wharton - leggermente più importante della università telematica Pegaso 😁 -  me aspetto i gabbi anche analizzado la struttura del campionato de riferimento (che de fatto ga simili regole in tutta europa...)

In fondo Wharton è considerata una delle migliori e più prestigiose università al mondo nel campo economico-manageriale insieme ad Harvard e Berkeley e la migliore laurea undergraduate in management al mondo.

 

 

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9 minuti fa, MangiafuocoMcrae ha scritto:

Condivido al 100%,legger tutte ste menade me fa veramente rider ma anche tanta tristezza. I sa che xe de spender? I sa che se retrocedi? I sa che de no se guadagna col basket? I sa dove i ga El cul? Secondo mi, non i sa niente, xe passai 7/8 mesi de trattative solo per nasconderghe tutto e non contarghe niente. 

Mangiafuoco per carità sanno tutto ma alla fine vorrei sapere io come pensano di fare business con il basket in Italia magari avranno un idea innovativa chissà ma visto che seguo il basket da più di quaranta anni non ho la più pallida idea di come far utili. Una domanda senza nessuna pretesa vi pongo. Voi pensate che società come Allianz le stesse Generali se c'era la possibilità di far utili portare a casa soldini non sarebbero entrate come falchi nelle società di basket?????

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11 minuti fa, marcoc ha scritto:

Mangiafuoco per carità sanno tutto ma alla fine vorrei sapere io come pensano di fare business con il basket in Italia magari avranno un idea innovativa chissà ma visto che seguo il basket da più di quaranta anni non ho la più pallida idea di come far utili. Una domanda senza nessuna pretesa vi pongo. Voi pensate che società come Allianz le stesse Generali se c'era la possibilità di far utili portare a casa soldini non sarebbero entrate come falchi nelle società di basket?????

Questo ragionamento però è come quando si dice "...eh ma qui abbiamo sempre fatto così!".

Allianz e Generali hanno tutti altri interessi e di utili ne fanno già parecchi e non per forza hanno modelli e/o competenze innovative. Evidentemente questi hanno una rete e dei modelli che pensano possano essere vincenti, insomma ripeto se vi andate a vedere i cv di sta gente un minimo di rispetto per le loro teste bisognerebbe averlo visto che in qualche modo parliamo di elite a livello mondiale di management.

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27 minuti fa, marcoc ha scritto:

. Voi pensate che società come Allianz le stesse Generali se c'era la possibilità di far utili portare a casa soldini non sarebbero entrate come falchi nelle società di basket?????

dipendi

spiego con un esempio pratico: vender biglietti per eventi culturali pol farte far soldini. Una banca italiana molto famosa (evito nomi così' per sicurezza) lo scopri e crea una struttura ad-hoc, la "divisione ticketing" della banca X. I pensa "ciò, qua xe altri che fa soldini, perchè non podemo farli anche noi?". Risultati della BU specifica? disastrosi.

I xe entradi in un mercato non loro, assumendo (tralaltro pagando benino e sopra la media del settore) gente anche qualificata, ma senza aver una conoscenza de base de cosa se devi far e come lo se devi far. Le altre aziende innova, sviluppa, proponi, sti qua della banca vien abbandonadi a loro stessi, i chiedi de sviluppar nuove soluzioni ma "eh ma xe altre priorità, con calma nel tempo perso faremo, prima el nostro core business" (e anche a ragion se volemo, visto che el 99,999% dei ricavi vien dalla banca), i proponi ai clienti robe antiquate che funzionicchia, quel poco che riva a ciapar come affari i lo fa con grandissima fatica (e se volemo, anche grazie al fatto che xe una banca sora...).

Dopo 5 anni de bilanci sgangherati i chiudi la BU. Mentre le altre aziende continua a far soldini.

Come i diria a milano, se non te son davvero preparato e consapevole de quel che te vol far, Ofelè fa el to mesté

Edited by Euskal Herria
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11 minuti fa, Flaming ha scritto:

Cmq è molto bello vedere la facilità con cui il tifoso triestino smonta qualsiasi ambizione, idea, programma pur non sapendo nemmeno quale sarà il business model che vogliono applicare. Pare che stiano per arrivare 6 novellini che non hanno fatto i compiti a casa e arrivano pensando di essere in NBA, ma per fortuna ci siamo noi (qui e i social) che in due secondi gli spiatelliamo in faccia la dura realtà!

Solo per dire, non significherà nulla magari, ma solo gli studi che hanno seguito l'operazione probabilmente costeranno come una buona frazione del nostro budget stagionale di quest'anno, quindi non penso che tutti sti ragionamenti i signori non li sappiano. Proviamo ad avere un pelo di fiducia e ottimismo perchè altrimenti davvero è solo un gioco al lamento.

Il beneficio del dubbio è sempre giusto darlo, soprattutto quando non si conoscono ne' le persone ne' il loro modo di lavorare.

Ma oltre alle schematiche categorie degli ottimisti e dei pessimisti, alle quali spesso a molti piace giocare nell'inquadrare le persone, esiste anche quella dei realisti, che le domande se le pongono prima e cercano di dare la giusta importanza ai proclami e alle parole dette o scritte, alle quali purtroppo non sempre seguono i fatti o gli obiettivi fissati per incapacità o sfortuna - vedi la situazione della Triestina ora e quando il presidente era il compianto Biasin - nonostante gli investimenti fatti.

E ricordiamoci sempre che quello della Pallacanestro Trieste per la neonata Cotogna Sports Group sarà il primo esperimento di businnes sportivo.

Basteranno operational efficiency, advanced marketing, fan proximity, performance analytics and youth development per gestire e soprattutto rendere remunerativa una società cestistica già discretamente organizzata, un tifo già da buoni numeri, uno staff tecnico giovane ma già molto preparato, e un settore giovanile di prim'ordine?

A me piacerebbe soprattutto vedere scritto il concetto di large capital investment (in forti giocatori aggiungo io...) accanto al to ensure coverage within the world's dominant leagues.

 

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57 minuti fa, Flaming ha scritto:

Cmq è molto bello vedere la facilità con cui il tifoso triestino smonta qualsiasi ambizione, idea, programma pur non sapendo nemmeno quale sarà il business model che vogliono applicare. Pare che stiano per arrivare 6 novellini che non hanno fatto i compiti a casa e arrivano pensando di essere in NBA, ma per fortuna ci siamo noi (qui e i social) che in due secondi gli spiatelliamo in faccia la dura realtà!

Solo per dire, non significherà nulla magari, ma solo gli studi che hanno seguito l'operazione probabilmente costeranno come una buona frazione del nostro budget stagionale di quest'anno, quindi non penso che tutti sti ragionamenti i signori non li sappiano. Proviamo ad avere un pelo di fiducia e ottimismo perchè altrimenti davvero è solo un gioco al lamento.

Hai ragione, io credo che lo "scetticismo" sia dovuto al mix di due fattori:

1) Troppo bello per essere vero;

2) Da tutte le fregature prese negli anni passati.

Poi sono convinto che tutti noi ci auguriamo che il nostro basket torni a livelli più alti.

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3 minuti fa, Euskal Herria ha scritto:

dipendi

spiego con un esempio pratico: vender biglietti per eventi culturali pol farte far soldini. Una banca italiana molto famosa (evito nomi così' per sicurezza) lo scopri e crea una struttura ad-hoc, la "divisione ticketing" della banca X. Risultati della BU specifica? disastrosi.

I xe entradi in un mercato non loro, assumendo (tralaltro pagando benino) gente anche qualificata, ma senza aver una conoscenza de base de cosa se devi far e come lo se devi far. Le altre aziende innova, sviluppa, proponi (e anche fa soldini), sti qua della banca xe abbandonadi a loro stessi, i chiedi de sviluppar nuove soluzioni ma "eh ma xe altre priorità, con calma nel tempo perso faremo" (e anche a ragion se volemo), i proponi robe antiquate che funzionicchia, quel poco che riva a ciapar come affari i lo fa con grandissima fatica (e se volemo, anche grazie al fatto che xe una banca sora...)

Dopo 5 anni de bilanci sgangherati i chiudi la BU. Mentre le altre aziende continua a far soldini.

Come i diria a milano, se non te son davvero preparato e consapevole de quel che te vol far, Ofelè fa el to mesté

Scusa cosa centra questo discorso con quello che dicevo io. Parlavo di utili nel basket se ci sono ed entra per fare un esempio Generali non è che manda a fare il mercato del basket il dirigente dell'azienda che si occupa di fondi dei mercati emergenti. E' ovvio che ad ognuno le proprie competenze non è che se compro un ristorante mando via lo chef attuale e lo sostituisco con il garzone di un parrucchiere perchè spendo meno sarà difficile tenere i clienti che dici

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9 minuti fa, marcoc ha scritto:

Scusa cosa centra questo discorso con quello che dicevo io. Parlavo di utili nel basket se ci sono ed entra per fare un esempio Generali non è che manda a fare il mercato del basket il dirigente dell'azienda che si occupa di fondi dei mercati emergenti. E' ovvio che ad ognuno le proprie competenze non è che se compro un ristorante mando via lo chef attuale e lo sostituisco con il garzone di un parrucchiere perchè spendo meno sarà difficile tenere i clienti che dici

quel che intendo xe che non se se inventa dall'oggi al domani "dirigenti de basket" (esattamente come la banca X non se inventa a vender biglietti).

se voio far utili (e za non xe facilissimo farlo) devo implementar un modello de business che al momento Allianz o Generali non ga (o non ghe interessa gaver).

Significheria "sprecar" tempo e risorse aziendali a una attività totalmente nuova, che de fatto non te garantissi soldini za dall'inizio e non te li assicura nemmeno dopo. Significa starghe drio a robe che magari non capisso o non go tempo e voia (quando leggo proxymity marketing me vien in mente i beacon...) quando magari i stessi risultati pol esser raggiunti da una Allianz implementando una nova polizza vita. E soprattutto che non interessa ai azionisti.

 

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Questo ragionamento però è come quando si dice "...eh ma qui abbiamo sempre fatto così!".
Allianz e Generali hanno tutti altri interessi e di utili ne fanno già parecchi e non per forza hanno modelli e/o competenze innovative. Evidentemente questi hanno una rete e dei modelli che pensano possano essere vincenti, insomma ripeto se vi andate a vedere i cv di sta gente un minimo di rispetto per le loro teste bisognerebbe averlo visto che in qualche modo parliamo di elite a livello mondiale di management.
Condivido in toto. Sono nel pieno delle loro attività e finora hanno sempre avuto successo con le proprie imprese. Ce n'è una che fattura più di 5 miliardi di dollari. Non vorranno certo limitare il loro business alla Pallacanestro Trieste. Ma a loro servirà poter mostrare come sono riusciti a valorizzare una società sportiva  per poi trovare porte aperte anche con altre società sportive anche in sport diversi. 

Generali e Allianz sono due multinazionali e come tali non vogliono legare il proprio nome ad una città specifica. Sponsorizzano olimpiadi, coppa America di vela,. Palasport, Stadi ma non hanno mai partecipato a nessun campionato, in nessuno sport per vincere. Volessero farlo potrebbero comprarsi i New York Knicks e portarli al titolo. Non è obiettivo di una impresa di assicurazione legare il proprio nome ad una società sportiva. Al massimo possono tamponare falle assicurando ( verbo a loro famigliare) la permanenza di una società. E anche qui solo per un piccolo periodo di tempo.

I nuovi proprietari invece non si muovono se non per fare nuovi business e come dice giustamente Flaming hanno speso solo per i professionisti che hanno ingaggiato una cifra considerevole perché hanno scelto il meglio.



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1 ora fa, Flaming ha scritto:

Cmq è molto bello vedere la facilità con cui il tifoso triestino smonta qualsiasi ambizione, idea, programma pur non sapendo nemmeno quale sarà il business model che vogliono applicare. Pare che stiano per arrivare 6 novellini che non hanno fatto i compiti a casa e arrivano pensando di essere in NBA, ma per fortuna ci siamo noi (qui e i social) che in due secondi gli spiatelliamo in faccia la dura realtà!

Solo per dire, non significherà nulla magari, ma solo gli studi che hanno seguito l'operazione probabilmente costeranno come una buona frazione del nostro budget stagionale di quest'anno, quindi non penso che tutti sti ragionamenti i signori non li sappiano. Proviamo ad avere un pelo di fiducia e ottimismo perchè altrimenti davvero è solo un gioco al lamento.

Non mi sembra che nessuno voglia smontare niente, se questi fanno con noi come il Milan ha fatto con Elliott ma ben venga! Solo non vedo come il loro business model si possa basare sugli elementi abbastanza fumosi portati dal buon @Gmarco tutto qua.

Per il resto grande ottimismo, perchè mai non dovremmo essere ottimisti? Avranno fatto i loro compiti a casa sicuramente, e sfrutteranno il mitico first mover advantage e tra 3 anni il prodotto basket in Italia e quello di Trieste esplode, ma così a naso sarei un pelo prudente...

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