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Situazione manto erboso Stadio Rocco


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55 minuti fa, forest ha scritto:

Comunque sia, almeno adesso le carte sono tutte in tavola.

Dopo la partita col Vicenza, e i due infortuni, in società era scattato un istintivo "basta col Rocco", nella convinzione che si potesse andare a Lignano.

Invece non solo a Lignano non si può andare, ma una analisi più attenta della situazione ha fatto capire che mollare il Rocco subito non avrebbe alcun senso.

Perché i lavori comunque non partono domani, perché il campo è brutto e sarà sempre peggio ma non è ancora disastroso, perché andarsene da subito avrebbe voluto dire altre sei-sette trasferte per gli abbonati, perché col Padova giocare al Rocco è obbligatorio, perché la sosta viene incontro e va sfruttata.

Da lì, l'idea di tirare avanti fino al Padova, e quindi emigrare a Fontanafredda fino a metà febbraio, con un disagio limitato dalla sosta.

Sulla carta, un piano inattaccabile e che se non altro mette il Comune con le spalle al muro.

Vedremo cosa si inventeranno, e soprattutto vedremo se salterà fuori ufficialmente il vero ostacolo, che è quello dei concerti.

Ma è chiaro che nel frattempo la Triestina si è mossa con la FIGC e con la Regione, ottenendo Fontanafredda come alternativa certa e creando una situazione per cui spostare a Udine i concerti sarebbe addirittura conveniente per Pozzo che gestisce lo stadio.

Bramo che quando si aprirà un dibattito pubblico, probabilmente televisivo, ci sia qualcuno disposto a fare le domande che a questo punto vanno fatte:

1.Chi, nome e cognome, ha organizzato i concerti durante i playoff calpestando i diritti della Triestina?

2. Visto che i concerti si possono spostare, cosa osta il rifacimento a gennaio per il quale ci sono già i fondi?

3. Come si può pensare di invertire le priorità in uno stadio nato per il calcio e intitolato a un personaggio del calcio e non certo della musica?

4. Come si giustificano le parole "il campo è perfetto, adesso non è più un problema mio" davanti all'evidenza dei fatti?

5. Come vogliamo definire la procedura secondo cui a dichiarare agibile il campo è uno stipendiato dal Comune?

6. Come si possono sostenere impunemente sciocchezze come "ho proposto di fare i concerti in piazza Unità col palco in mare" oppure "basta mettere a norme il Grezar" facendo finta di non conoscere la cifra che servirebbe per renderlo agibile per i playoff, col rischio di farlo inutilmente se la Triestina vincesse il campionato?

ciao Forest, io metterei il punto 5 al punto 1

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1 ora fa, tommaso29 ha scritto:

Forest, da vari commenti precedenti, si diceva che se il clima è rigido e gela non è pensabile rifare il campo in quelle condizioni

cos‘è cambiato e soprattutto cosa succede se si decide di rifarlo nella pausa invernale e il tempo non lo permette? 

È cambiato che c'è la corsa delle ditte pronte a rifarlo subito.

E che diverse di queste garantiscono (e non parliamo di garanzie a parole) un lavoro fatto a regola d'arte anche con clima freddo, utilizzando materiali innovativi e di qualità che lo consentono.

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47 minuti fa, Nobru ha scritto:

Forse dalle penali?

Oltre al mancato incasso…

Se il concerto si sposta in un sito analogo e logisticamente vicino, dubito che le penali possano essere rilevanti.

Anzi.

L'incasso non sarebbe appannaggio del Comune, ma di chi organizza i concerti.

Ovvero una azienda dietro la quale c'è la Regione.

Soprattutto, e sarebbe anche ora di dirlo, inizialmente Udine era la sede preposta per quei concerti.

Capisco che qualcuno possa non crederci, dunque meglio documentare:

https://www.telefriuli.it/cronaca/data-zero-ultimo-trieste-no-udine/

Edited by forest
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57 minuti fa, pinot ha scritto:

nel periodo che va dal 22/12 ( gara interna con il PD ) al 3/3 ( gara interna con il Legnago ) l’Unione ha in mezzo 4 partite in casa

il Piccolo parla di 50-60 gg per riavere a disposizione il terreno in perfette condizioni, tempi assicurati da ditte specializzate in questo genere di interventi 

con il cambiamento climatico parlare di inverno rigido fa ridere, basti pensare agli ultimi da queste parti

se al Friuli si fa un concerto immagino se ne possano fare 3, tanto il terreno è da rifare e con qualche trucco contabile ci penserà la regione che sponsorizza pure l’Udinese

ecco che, almeno sulla carta, la soluzione appare a portata di mano, terreno rifatto, 4 partite a Fontanafredda, concerti spostati

se non viene percorsa non resta che spiegare il perché, si oppone la lobby di pizzerie e bar ? Perché dubito che i fan di Pezzali e Ultimo dimorino ai Duchi e cenino all’Harry’s Piccolo, dunque questo gran danno milionario alla città per i mancati concerti da dove proverrebbe ?

Tutto corretto.

In realtà, se davvero i lavori partissero a Natale ci sarebbero i tempi tecnici per rientrare al Rocco col Renate, il 14 febbraio, salvo eventi climatici sfavorevoli.

E sono certo che la ditta prescelta sarebbe "incoraggiata" in questo senso.

Ma in effetti la gara successiva capita appena il 3 marzo, e dunque con quattro gare a Fontanafredda, e non tre, ci sarebbe la certezza di avere il campo completato.

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che la Triestina, ed ovviamente noi tifosi, puntiamo ad avere il campo rifatto tra gennaio e febbraio. Ed è normale, adesso che circolano bei soldini che tutti gli agronomi d'Italia si tuffino di corsa al Rocco. L'importante però è che le cose vengano fatte bene, perché ovviamente adesso tutti sono capaci ma bisogna vedere come!

A questo punto non rimane altro che aspettare la gara con il Padova per vedere se effettivamente il campo di calcio è inutilizzabile (come sembra e speriamo) o se la Giunta si inventerà qualcosa per tirare ancora avanti. Personalmente non sono convito che mollino così facilmente, anzi.... 

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7 ore fa, numanecia ha scritto:

Sostenere che un campo da golf, con tutti i fitofarmaci che vuoi, è uno tra i posti più inquinati al mondo è semplicemente una sciocchezza, dopodichè a me il golf non piace, ma sono gusti, ci mancherebbe. FINE OT 

Beh, era facile capire che la frase "i posti più inquinati al mondo" era un'esagerazione, ovviamente. Comunque, trovo interessante che in una società (leggi Europa) dove sta attenti a qualsiasi forma di inquinamento, dove si fa largo parlare di lotta integrata, dove ci sono normative stringenti che regolano anche l'immissione in commercio,  l'utilizzo e lo smaltimento di prodotti fitosanitari di "basso e alto" rischio, in agricoltura e giardinagio, per il verde pubblico e privato... dove si sta attenti che una sostanza non abbia alcun effetto nocivo, immediato o ritardato, sulla salute umana, ancorché non abbia alcun effetto inaccettabile sull'ambiente... insomma, trovo curioso che queste normative vengano bypassate per le esigenze sportive, in campi da calcio e golf. Questa situazione potrebbe essere problematica, in quanto potrebbe mettere a rischio la salute degli atleti e dei lavoratori che frequentano questi luoghi. Il rischio è evidente, in quanto le sostanze fitosanitarie pericolose possono causare danni alla salute anche a basse dosi e a lungo termine.
Esendo una cosa della quale non avevo mai avuto in precedenza notizia e sulla quale non mi ero mai soffermato di ragionare, ho pensato fosse interessante condividerla visto che si sta parlando della manutenzione dei tappeti erbosi.

Comunque sono contento che in questo forum ci sia un esperto di fitosanitaria e degli effetti ecotossicologici di tali sostanze chimiche.

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Chi invoca un contraddittorio tra responabili comunali e stampa, segnalo che oggi nelle pagine sportive di Repubblica si dà notizia di una riunione zoom tra l'area stampa del Milan e i siti che si occupano prevalentemente di Milan in cui veniva chiesto di non diffondere notizie che potessero scoraggiare i tifosi. 

Ovviamente senza che alcuno di questi siti smentisse la notizia o confermasse la propria indipendenza dalla società e sbandierasse l'autonomia del giornalista. 

Giusto per far capire come sta messa la stampa italiana, anche e soprattutto su temi calcistici. 

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Giusto perchè ho 2 minuti di tempo... e perchè comunque si parla di "calcio"...
Ci sono tante storielle sulle sostanze tossiche usate in agricoltura da far accapunare la pelle...

Tipo, questa è risapura, ma interessante da raccontare... già a metà del secolo scorso l'aquila testabianca, l'"aquila calva" simbolo degli Stati Uniti, un animale che vive "nelle sperdute ed isolate montagne del Klondike", era in via di estinzione.
All'improvviso si notò che deponeva uova senza guscio! All'epoca non si capirono le cause di tale fenomeno... Bon per farla corta... si è scoperto che la causa era il DDT, usato negli anni 40-50... (fino agli anni 70 qui da noi...) ha un decadimento estremamente lento, quindi da allora persiste e contamina l'ambiente. All'epoca addirittura il krill, quegli animalini invertebrati che vivono in tutti gli oceani del mondo e sono alimento primario per molti animali marini, contenevano microdosi di DDT... dal krill ai salmoni, e la concentrazione di DDT aumentava man mano che risaliva la catena. Il DDT si accumulavano nel grasso delle femmine del salmone,  i salmoni risalivano "il fiume Kolndike", l'aquila dalla testa bianca, predatore all’apice della piramide alimentare, mangiava i salmoni ghiotta del loro grasso... il DDT se accumulva  nelle aquile e per qualche strana reazione il DDT interferiva con el metabolismo del calcio e quindi con lo sviluppo del guscio dell'uovo. Le uova delle aquile avevano un guscio troppo sottile per sopportare il peso di un adulto in cova e quindi si rompevano...
Poi eliminato dalla circolazione il DDT, la cosa rientrò nella normalità... fino alla fine degli anni '90. Un'altra moria colpì in quegli anni l'aquila dalla testa bianca... prima di morire, come ubriache (giusto per rimanere IT) il loro volo da possente si faceva incerto, andavano a sbattere, barcollavano in aria, muovevano le ali in modo scoordinato. Dopo anni di studi si scoprì che la causa era un altro diserbante, tuttora in circolazione, che per qualche strano motivo, stimola la produzione de alcune tossine da parte delle alghe che vivono nei laghi dove la aquile si nutono di pesce...

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5 ore fa, forest ha scritto:

Comunque sia, almeno adesso le carte sono tutte in tavola.

Dopo la partita col Vicenza, e i due infortuni, in società era scattato un istintivo "basta col Rocco", nella convinzione che si potesse andare a Lignano.

Invece non solo a Lignano non si può andare, ma una analisi più attenta della situazione ha fatto capire che mollare il Rocco subito non avrebbe alcun senso.

Perché i lavori comunque non partono domani, perché il campo è brutto e sarà sempre peggio ma non è ancora disastroso, perché andarsene da subito avrebbe voluto dire altre sei-sette trasferte per gli abbonati, perché col Padova giocare al Rocco è obbligatorio, perché la sosta viene incontro e va sfruttata.

Da lì, l'idea di tirare avanti fino al Padova, e quindi emigrare a Fontanafredda fino a metà febbraio, con un disagio limitato dalla sosta.

Sulla carta, un piano inattaccabile e che se non altro mette il Comune con le spalle al muro.

Vedremo cosa si inventeranno, e soprattutto vedremo se salterà fuori ufficialmente il vero ostacolo, che è quello dei concerti.

Ma è chiaro che nel frattempo la Triestina si è mossa con la FIGC e con la Regione, ottenendo Fontanafredda come alternativa certa e creando una situazione per cui spostare a Udine i concerti sarebbe addirittura conveniente per Pozzo che gestisce lo stadio.

Bramo che quando si aprirà un dibattito pubblico, probabilmente televisivo, ci sia qualcuno disposto a fare le domande che a questo punto vanno fatte:

1.Chi, nome e cognome, ha organizzato i concerti durante i playoff calpestando i diritti della Triestina?

2. Visto che i concerti si possono spostare, cosa osta il rifacimento a gennaio per il quale ci sono già i fondi?

3. Come si può pensare di invertire le priorità in uno stadio nato per il calcio e intitolato a un personaggio del calcio e non certo della musica?

4. Come si giustificano le parole "il campo è perfetto, adesso non è più un problema mio" davanti all'evidenza dei fatti?

5. Come vogliamo definire la procedura secondo cui a dichiarare agibile il campo è uno stipendiato dal Comune?

6. Come si possono sostenere impunemente sciocchezze come "ho proposto di fare i concerti in piazza Unità col palco in mare" oppure "basta mettere a norme il Grezar" facendo finta di non conoscere la cifra che servirebbe per renderlo agibile per i playoff, col rischio di farlo inutilmente se la Triestina vincesse il campionato?

da stampare tappezzando tutta piazza unità

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5 minuti fa, Spunk199 ha scritto:

La volete sapere la chicca di questa sera? Sono tornate le luci gialle, non le avevo più viste accese, se non erro, dalla partita col Vicenza. Gesto della disperazione?

No festeggiamenti per il primo posto in classifica benchè con altre squadre, tra l'altro el Sindaco comincia a dir questi vinzi el campionato cussi non me salta i concerti. Aver la squadra e non il campo par incredibile

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OT

avete visto la devastazione di barcola? 
con questa giunta, come direbbe Guiz di incapaci,  ci vorranno anni per ripristinarla….

cmq almeno adesso potrebbero rifare il Rocco con i sanpietrini saltati e mettere i nuovi rotoli di erba a Barcola ………spero che dp non dia la delega alla Lodi …….ovviamente mi sfugge chi è il genio di assessore competente 

 

  • Confuso 1
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Non c'è nessuno in Comune, tra maggioranza e opposizione, che voglia mettere all'ordine del giorno l'esecuzione dei lavori al Rocco?

Dopo la nota stampa della Triestina, questo sarebbe il momento giusto per mettere con le spalle al muro il "partito" di Dipiazza e Rossi.

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Le prossime due (Coppa e Campionato) in casa, al Rocco.

Il giorno dopo iniziano i lavori di rifacimento integrale (no manutenzione ordinaria/straordinaria, no interventi tampone, no speremo nel meteo) del manto in ogni suo aspetto, visibile e non.

Emigriamo stabilmente a Fontanafredda.

Tra due mesi /due mesi e mezzo torniamo al Rocco.

Concerti ci penseremo.

Intanto cosi avremmo la CERTEZZA di giocare nel nostro (essendo di proprietà del Comune e pagando io una marea di tasse lo considero anche mio) stadio la fase clou della stagione. In un'annata sportiva molto promettente.

Perché mai il Comune dovrebbe opporsi a questa soluzione? Tanto più che la società anticiperebbe certamente i costi del rifacimento.

Sarò io limitato ma non capisco.

Edited by Gianca.81
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9 minuti fa, Gianca.81 ha scritto:

Le prossime due (Coppa e Campionato) in casa, al Rocco.

Il giorno dopo iniziano i lavori di rifacimento integrale (no manutenzione ordinaria/straordinaria, no interventi tampone, no speremo nel meteo) del manto in ogni suo aspetto, visibile e non.

Emigriamo stabilmente a Fontanafredda.

Tra due mesi /due mesi e mezzo torniamo al Rocco.

Concerti ci penseremo.

Intanto cosi avremmo la CERTEZZA di giocare nel nostro (essendo di proprietà del Comune e pagando io una marea di tasse lo considero anche mio) stadio la fase clou della stagione. In un'annata sportiva molto promettente.

Perché mai il Comune dovrebbe opporsi a questa soluzione? Tanto più che la società anticiperebbe certamente i costi del rifacimento.

Sarò io limitato ma non capisco.

La soluzione che proponi non è realizzabile, perché è escluso che il Prefetto dia l'assenso per ospitare il Padova a Fontanafredda, oltre al fatto che resterebbero fuori metà degli abbonati.

Dunque, fino al 22 dicembre si resta al Rocco giocoforza, prova ne sia che il Fontanafredda è stato autorizzato a far giocare la squadra dilettantistica locale fino a Natale, per poi doversi momentaneamente spostare al Bottecchia quando (e se) noi occuperemo il loro impianto in attesa del rifacimento del Rocco.

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18 minuti fa, Gianca.81 ha scritto:

Le prossime due (Coppa e Campionato) in casa, al Rocco.

Il giorno dopo iniziano i lavori di rifacimento integrale (no manutenzione ordinaria/straordinaria, no interventi tampone, no speremo nel meteo) del manto in ogni suo aspetto, visibile e non.

Emigriamo stabilmente a Fontanafredda.

Tra due mesi /due mesi e mezzo torniamo al Rocco.

Concerti ci penseremo.

Intanto cosi avremmo la CERTEZZA di giocare nel nostro (essendo di proprietà del Comune e pagando io una marea di tasse lo considero anche mio) stadio la fase clou della stagione. In un'annata sportiva molto promettente.

Perché mai il Comune dovrebbe opporsi a questa soluzione? Tanto più che la società anticiperebbe certamente i costi del rifacimento.

Sarò io limitato ma non capisco.

io credo si debba considerare che il Rocco è una struttura pubblica, non di proprietà della Triestina

dunque deve sottostare a tempi burocratici come qualunque altra

ci dovrà essere un iter, suppongo, che parte dall’ufficializzazione del finanziamento regionale per poi passare alla fase esecutiva assieme al Comune e alla società 

l’Udinese che ha in concessione il Friuli può fare quello che le pare, la Triestina no

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48 minuti fa, pinot ha scritto:

io credo si debba considerare che il Rocco è una struttura pubblica, non di proprietà della Triestina

dunque deve sottostare a tempi burocratici come qualunque altra

ci dovrà essere un iter, suppongo, che parte dall’ufficializzazione del finanziamento regionale per poi passare alla fase esecutiva assieme al Comune e alla società 

l’Udinese che ha in concessione il Friuli può fare quello che le pare, la Triestina no

Anche a me sembra utopia "anticipiamo noi". 

In fin dei conti sono soldi pubblici, gestiti dalla FIGC da utilizzare per rifare una struttura pubblica. 

La mossa "politica" di Ben mi sembra ben definita, ma facilmente aggirabile da chi la politica la gestisce. 

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1 ora fa, ndocojo ha scritto:

Anche a me sembra utopia "anticipiamo noi". 

In fin dei conti sono soldi pubblici, gestiti dalla FIGC da utilizzare per rifare una struttura pubblica. 

La mossa "politica" di Ben mi sembra ben definita, ma facilmente aggirabile da chi la politica la gestisce. 

ammesso che in un mese e 1/2 si possa svolgere l’intero iter burocratico del finanziamento, gara d’appalto e assegnazione dei lavori il nodo poi e’ più strettamente politico

nel senso che Fedriga deve far uscire indenne il sindaco dall’angolo in cui si è ficcato assieme ai suoi sodali, e in primis convincerlo

non credo molto alla possibile arma delle elezioni europee, il collegio nord-est è molto grande e la faccenda interessa solo Trieste che è un nulla rispetto agli 11 mln di aventi diritto e dove, come al solito, voteranno pochissimi

ma certo per la destra locale un risultato ininfluente in termini generali ma molto negativo in città potrebbe causare un certo trambusto politico spingendo l’opposizione a dire che le elezioni europee dimostrano che la destra non ha più la maggioranza a Trieste, giochino che tutti fanno ben sapendo di mescolare cose che poco centrano le une con le altre

magari Fedriga preferisce evitare questo mettendo una toppa ad una delle innumerevoli inefficenze dimostrate da questa giunta, tanto più che a quel punto mancheranno 2 anni alle elezioni comunali e si sa che la corsa inizia molto per tempo

in definitiva, dubito che Fedriga, colui che ora mena le danze, vorrà sputtanare il sindaco e la sua giunta accelerando i lavori

si troverà il modo di rallentare l’iter dicendo alla gente che non è colpa loro se la burocrazia italiana è così e si farà il lavoro a giugno mettendo il massimo impegno per rendere il terreno del Rocco decente fino a quella volta

nel frattempo Fedriga, Dipiazza & co pregheranno ogni giorno che la Triestina vinca il campionato evitando i PO essendosi messi il cuore in pace sul fatto che fra le prime 10 purtroppo arriva

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1 ora fa, pinot ha scritto:

ammesso che in un mese e 1/2 si possa svolgere l’intero iter burocratico del finanziamento, gara d’appalto e assegnazione dei lavori il nodo poi e’ più strettamente politico

nel senso che Fedriga deve far uscire indenne il sindaco dall’angolo in cui si è ficcato assieme ai suoi sodali, e in primis convincerlo

non credo molto alla possibile arma delle elezioni europee, il collegio nord-est è molto grande e la faccenda interessa solo Trieste che è un nulla rispetto agli 11 mln di aventi diritto e dove, come al solito, voteranno pochissimi

ma certo per la destra locale un risultato ininfluente in termini generali ma molto negativo in città potrebbe causare un certo trambusto politico spingendo l’opposizione a dire che le elezioni europee dimostrano che la destra non ha più la maggioranza a Trieste, giochino che tutti fanno ben sapendo di mescolare cose che poco centrano le une con le altre

magari Fedriga preferisce evitare questo mettendo una toppa ad una delle innumerevoli inefficenze dimostrate da questa giunta, tanto più che a quel punto mancheranno 2 anni alle elezioni comunali e si sa che la corsa inizia molto per tempo

in definitiva, dubito che Fedriga, colui che ora mena le danze, vorrà sputtanare il sindaco e la sua giunta accelerando i lavori

si troverà il modo di rallentare l’iter dicendo alla gente che non è colpa loro se la burocrazia italiana è così e si farà il lavoro a giugno mettendo il massimo impegno per rendere il terreno del Rocco decente fino a quella volta

nel frattempo Fedriga, Dipiazza & co pregheranno ogni giorno che la Triestina vinca il campionato evitando i PO essendosi messi il cuore in pace sul fatto che fra le prime 10 purtroppo arriva

Dal punto di vista politico è una riflessione ineccepibile. C’è un però. Madre natura. Che non guarda in faccia a nessuno e va avanti per la sua strada, e meno male, aggiungo. Io non sono un agronomo, ma mi unisco al coro che sostiene che quel campo lì potrà reggere a malapena, due-tre partite, dopodiché, sperando senza infortuni, verrà dichiarato inagibile, anche probabilmente per esposti delle squadre ospiti. Quindi non credo sia procrastinabile un rifacimento totale dopo la partita col Padova, che saremo costretti a giocare, sperando lo si possa fare su quel disastro, per questioni di ordine pubblico.

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4 ore fa, forest ha scritto:

La soluzione che proponi non è realizzabile, perché è escluso che il Prefetto dia l'assenso per ospitare il Padova a Fontanafredda, oltre al fatto che resterebbero fuori metà degli abbonati.

Dunque, fino al 22 dicembre si resta al Rocco giocoforza, prova ne sia che il Fontanafredda è stato autorizzato a far giocare la squadra dilettantistica locale fino a Natale, per poi doversi momentaneamente spostare al Bottecchia quando (e se) noi occuperemo il loro impianto in attesa del rifacimento del Rocco.

Ok.

Allora giocheremo fino a fine anno solare su un campo pericoloso e pessimo sperando di non incappare in infortuni e stringendo i denti, non potendo esprimere appieno i nostri valori tecnici.

Sarebbe bello se per una volta in Italia i responsabili di questo scempio fossero chiamati, civilmente ed, ove configurabile, penalmente, a rispondere dei loro errori. Ovviamente non andrà così.

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46 minuti fa, Gianca.81 ha scritto:

Ok.

Allora giocheremo fino a fine anno solare su un campo pericoloso e pessimo sperando di non incappare in infortuni e stringendo i denti, non potendo esprimere appieno i nostri valori tecnici.

Sarebbe bello se per una volta in Italia i responsabili di questo scempio fossero chiamati, civilmente ed, ove configurabile, penalmente, a rispondere dei loro errori. Ovviamente non andrà così.

penalmente ?

quale sarebbe il reato ?

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